Archinto
La parola amore
René De Ceccatty
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 200
Galileo Galilei e Artemisia Gentileschi, Eleonora Duse e Gabriele DAnnunzio, Maria Callas e Pier Paolo Pasolini sono i protagonisti dei tre dialoghi che compongono il volume. Le tre donne hanno vissuto la passione sulle scene (Duse e Callas) o attraverso la pittura (Gentileschi), traendone un piacere mai esente da sofferenze. Creature ossessionate dal desiderio di essere amate per se stesse, hanno intrecciato svariate relazioni, come del resto Galilei, D'Annunzio e Pasolini, senza però mai conoscere, né le prime, né i secondi, la felicità. Al centro di ogni dialogo echeggia la domanda: "Che cosa significa "amore"?". "Amore" è parola dalle molte facce, la più dolorosa delle quali cancella nell'amante la parte più profonda del proprio essere, inconciliabile con la rappresentazione che se ne è formata l'amato. La voce dei protagonisti suona sempre autentica in virtù della grande conoscenza che l'autore può vantare della letteratura del nostro paese, e che gli permette di attingere in maniera sapiente a romanzi, epistolari e biografie, costruendo così un racconto appassionato e "veritiero".
Flirtare ai grandi magazzini
Gertrude Stein
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 67
Chi l'avrebbe detto che una delle più grandi e bisbetiche scrittrici del Novecento americano avrebbe potuto insegnarci come si flirta ai grandi magazzini, non senza delineare un ironico spaccato della società attraverso una lezione di stile? In questi saggi raccolti per la prima volta in volume in Italia, l'ineffabile ideatrice del "cubismo letterario" spazia con comicità da un improbabile soggetto cinematografico per un grottesco cinema muto fino a una bislacca lezione di geografia sintattica per arrivare, bontà sua, a una brusca spiegazione sul modo più semplice per sfornare capolavori. Tutto questo, naturalmente, senza tralasciare i ritratti dei grandi pittori e artisti che aveva sostenuto e frequentato nella Parigi d'inizio secolo: Matisse, Cézanne, Juan Gris e quel Picasso che la immortalò in uno dei suoi più celebri capolavori. "Flirtare ai grandi magazzini" è un libro curioso, una perla audace nata nella grande stagione modernista, dove lo sperimentalismo linguistico si coniuga a un'acre satira dell'epoca corrente, per regalare al lettore un'esperienza estetica davvero imprevedibile, in grande sintonia con i movimenti più esplosivi e dirompenti della vecchia Europa.
Mi rifiuto di rispondere
Dashiell Hammett
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 88
Dashiell Hammett, lo scrittore che ha rivoluzionato il mondo del giallo, il padre del genere noir americano, è qui - fuori dalla pagina scritta - sul banco degli imputati. Siamo in pieno periodo maccartista, la caccia alle streghe è spietata. La Commissione sulle attività antiamericane, più nota come Commissione McCarthy, chiede conto a Hammett dei suoi rapporti con il Partito comunista e soprattutto esige che faccia i nomi dei dirigenti del Civil Rights Congress, che gestisce il fondo cauzioni per liberare i militanti di sinistra arrestati per motivi politici. Hammett si rifiuta. Preferisce affrontare la durezza del carcere piuttosto che collaborare in alcun modo con chi vuole fare - e fa - terreno bruciato attorno a ogni dissenso. Come gli investigatori protagonisti dei suoi romanzi, umani antieroi che svolgono un "mestieraccio" in un'America molto realistica, violenta e corrotta, e che vogliono "ficcare nel meccanismo una leva dentata" (ci confida l'indimenticabile detective Spade), così Hammett preferisce opporre il diritto al silenzio all'ottuso strapotere del maccartismo e affrontare con coraggio le gravi conseguenze che gliene deriveranno. Prefazione di Gianrico Carofiglio.
Poeta delle ceneri
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 74
Questo poema autobiografico è stato pubblicato per la prima volta sulla rivista "Nuovi Argomenti" nel 1980, a cura di Enzo Siciliano. Curioso è lo spunto di partenza: una risposta a un non identificato intervistatore degli Stati Uniti, riguardo al proprio lavoro. "Testo brutale, episodico, intenzionalmente epidittico per la volontà di presentarsi a un ipotetico pubblico nuovo, quello americano, che non lo conosce probabilmente che come cineasta; ed ecco Pasolini ripercorrere in excursus momenti salienti del suo passato, gangli vitali della sua creatività, il Friuli di Casarsa, la madre, la morte del fratello, il rapporto col padre, la fuga a Roma, le prime pubblicazioni, i processi: avvenimenti e episodi che il lettore italiano di allora conosceva bene, perché disseminati in tante opere o perché pertinenti alla cronaca; poi nella parte ultima due lunghe sequenze sull'attualità: la prima concernente lo stato dei lavori in progress, e l'altra che sta a metà tra una dichiarazione di poetica, un manifesto filosofico-esistenziale e una disperata comunicazione."
Il cerchio imperfetto. Lettere 1946-1954
Umberto Saba, Vittorio Sereni
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 250
Avviato nella Milano del dopoguerra e proseguito dopo il rientro di Saba a Trieste, il carteggio tocca le corde più intime dei due poeti: narcisisticamente piegato su sé, Saba apre il cuore al giovane amico, gli rivela le proprie sofferenze, sfoga il suo sdegno contro l'Italia clericale e fascista, gli addita l'ideale di una poesia onesta meglio che bella. Sereni, paziente e delicato, cerca di temperare e consolare gli eccessi dell'amico, gli dà con premura notizie del giovane Federico per il quale batte il cuore del vecchio Umberto, gli confessa le difficoltà della sua vena poetica esigente e incerta. Si aprono tra le lettere episodi di vita vissuta, come il delizioso episodio degli "angeli musicanti", piccoli profughi istriani ricordati in una prosa di Sereni.
Leggiadra stella. Lettere a Fanny Brawne
John Keats
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 83
"Fanny Brawne, e cioè la giovane donna per cui il poeta perde la testa, abita nella casa accanto. Oltre la porta di fronte, nel cottage a lato. A Wentworth Place. La casa è ancora lì, bianca e linda, ora la sede del Keats Museum, o Keats House di Londra. A ogni ora del giorno i due innamorati si scambiano visite, occhiate, biglietti. E l'amore scoppia, ed è una passione bruciante. È una febbre, un'eccitazione incontenibile. Il poeta vorrebbe come ogni altro uomo amare, amare... Vorrebbe vivere per amare una donna che paragona a una stella, alla quale si rivolge come alla "sua" stella lucente. La più lucente. Nello stesso momento deve affrontare una tremenda verità che lo annienta: se prima aveva pensato che fosse la devozione all'arte - alla quale aveva scelto di sacrificare se stesso - a renderlo straniero al mondo, ora scopre che non ha niente da sacrificare, perché la vita non ce l'ha. E quel che lo rende straniero, il suo esilio dalla vita lo paga alla sventura di una morte così precoce, così maligna, da togliergli l'amore e la poesia in un solo colpo. Queste lettere d'amore sono tra le più belle mai scritte. Nel loro candore, nella loro febbre, nella loro lontananza da ogni cliché stilnovista o romantico, ci incalzano a battere l'unico tempo che l'ebrezza dell'amore conosca: quello spasmodico di quando a danzare sono amore e morte, fino al diapason." Nadia Fusini
Forme della leggerezza
Paolo Lagazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 302
In un mondo troppo spesso dominato dal demone della pesantezza, dalla rigidezza delle idee e dal risucchio asfissiante delle cose, Paolo Lagazzi ha cercato per anni, nella letteratura e nell'arte, l'orizzonte della leggerezza: la leggerezza come freschezza di segni e colori, gusto della magia, palpito sottile dell'azzardo, soprattutto come respiro dell'anima. Questa ricerca lo ha portato in molti luoghi, tra svariatissime forme dell'esperienza e dell'intuizione. Spostandosi dall'antichità ai giorni nostri e dall'Occidente a diversi Orienti, confrontandosi con classici supremi e con autori decisivi del Novecento, esplorando maestri segreti o scrittrici dimenticate, ma di alto valore, in questo libro il saggista ci avvicina a opere capaci di trascinarci nei voli fatati della rèverie e nella danza rapinosa delle immagini, ci immerge entro pagine vibranti del movimento della vita, aperte al gioco ondoso, erratico del possibile e dell'impossibile.
L'Occidente spiegato a tutti quanti
Roger-Pol Droit
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 85
Cos'è l'Occidente? Troviamo questa parola dappertutto, nelle notizie del giorno e nei libri di storia. Ma i significati sono così numerosi e così diversi che spesso regna la confusione. L'Occidente è una regione del mondo? È l'Europa? Gli Stati Uniti d'America? Europa e Stati Uniti insieme? O la totalità dei paesi ricchi? Forse l'Occidente è un tipo di società? Un sistema economico? Una morale? Una religione, un modo di vivere, una mentalità? Dobbiamo rallegrarci della sua esistenza o maledirlo? Ma insomma, dov'è oggi l'Occidente? In alcune parti del globo? O è diventato un fenomeno mondiale? Per farla finita con le immagini confuse e le idee vaghe, che generano odio e violenza, bisogna approfondire questi interrogativi. Questo è l'obiettivo che il libro si propone.
Piccolo elogio della dolcezza
Stéphane Audeguy
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 130
Il titolo stupisce: in una società aggressiva come la nostra, un elogio della dolcezza? E quale dolcezza poi? Quella che - dice l'autore - non è affatto una forma di debolezza, non è un aspetto del non poter fare, anche se rifiuta di essere uno dei volti del potere. Quella che possiede una sua forza, e ci fa vivere con pienezza tutte le facoltà di un'esistenza libera. La lettura di questo curioso libriccino è stimolante. Seguendo il gusto dell'autore per la divagazione e per l'anticonformismo, scopriamo come rendere più lieta la vita, come imparare a godere di istanti, sentimenti ed esperienze raffinati, e d'altro lato impariamo a riflettere sugli aspetti negativi e sgradevoli del nostro panorama sociale, per cercare di evitarli. Citando i testi più vari, e dando prova di un gusto marcato per la trasgressione, Audeguy invita a sottrarsi, senza fanatismi e senza contrapposizioni violente, al totalitarismo della società contemporanea, ai suoi imperativi futili, per recuperare autonomia e uno sguardo disincantato e lucido, ma attento alla dolcezza.
Poesie di Roma
Fabio Doplicher
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 67
In questo libro postumo di Fabio Doplicher, non solo il tema è Roma e il tempo, ma proprio Roma è il tempo: sfasciata e sfasciante, madre e matrigna, màcina. Città eterna perché cancella passato e presente come categorie del tempo, allineandoli e interscambiandoli: un gran teatro polifonico è allestito in queste pagine, dove si incastrano storie e geografie, umano e divino, in un doppio passo che alterna quattordici poemetti in cui la protagonista è Roma ad altrettanti testi in corsivo che ne costituiscono una sorta di prologo, in cui il poeta dialoga, come un testimone, con la propria donna. Sarcofaghi e cassonetti, plastica e travertino, ristoranti cinesi e l'anima del Mazzarino diventata tortora, teschi che "vengono a bere luce col dio / prima di tornare agli scheletri interrati" su cui la Roma-catafalco dell'ultimo poemetto pianterà la propria lancia, costituiscono il tessuto di questa epica grandiosa e rovinosa insieme. Vicende e creature che in Chiostri e cortili di Roma, il testo che forse di tutto il libro è il seme, l'uomo del ghiaccio, alias la morte e il tempo, gira ad arpionare con l'uncino mentre alfine "Roma nel buio gli poggia le chele sul grembiule".
L'alleanza tra la poesia e la musica
Yves Bonnefoy
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 62
La riflessione senza posa intorno all'origine dell'emozione estetica e, in particolare, della parola poetica, ha condotto Yves Bonnefoy a indagare in questo scritto del 2007 l'inestricabile rapporto da sempre esistente tra musica e poesia. In un'indagine sottile e serrata, arricchita da richiami a esperienze personali di ascoltatore e lettore, il grande poeta e saggista individua nelle risorse specifiche della poesia il luogo di formazione di "un accadimento del suono" che è il seme stesso da cui germoglia la musica.
Testori 8 e 43
Ambrogio Borsani
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 61
Un incontro casuale in treno si trasforma in una lunga amicizia. Uno scrittore importante, Giovanni Testori, ogni mattina svuota le sue tasche piene di storie davanti a un giovane scrittore condannato a far carriera in pubblicità. Sulle carrozze delle Ferrovie Nord spuntano i fantasmi di Luchino Visconti, Pasolini, Géricault, Alain Delon, Arbasino, Grünewald, Gadda, Rubens, papa Wojtyla, Montale, Tanzio da Varallo, Giulio Einaudi... E poi compaiono folle di poveri disperati e sublimi dementi, boxeur, prostitute, mariuoli, magnaccia, ragazzi sbandati e apocalittici disintegrati, i protagonisti dei primi libri di Testori. Personaggi reali e inventati che hanno popolato una vita piena di eccessi, sregolatezze, passioni assolute, misticismi erotici, bestemmie e preghiere, dannazioni e conversioni... In parallelo alle vicende dello scrittore lombardo emerge la trama di una metropoli in piena mutazione. Si scorge il passaggio dagli anni del terrorismo all'edonismo reaganiano. Ogni mattina una nuova puntata corre sulle linee di una ferrovia che attraversa la vita come una landa senza fine, una transiberiana domestica con moltitudini di pendolari scarrozzati su una città agitata dalla caffeina del profitto.

