Archinto
Parole d'amore. Raccolte di lettere d'amore
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2011
pagine: 183
"Niente è più imbarazzante di una lettera d'amore scritta da un grande uomo, da una grande donna: i lamenti di Napoleone, i pigolii di Enrico VIII, gli ansimi di Lytton Strachey, le balordaggini di Liszt, le lacrime di Dora Carrington, i cedimenti dell'inflessibile rivoluzionaria Rosa Luxemburg. Niente è più caduco di una lettera d'amore, niente in fondo è più inutile: eppure chiunque abbia amato, o immaginato di amare, non ha avuto dubbi ad affidarsi alle parole." (dalla prefazione di Natalia Aspesi)
Vivere è superare se stessi. Lettere a Jean-Louis Barrault 1935-1945
Antonin Artaud
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2011
pagine: 122
Benché quasi irrilevanti da un punto di vista numerico, le lettere di Antonin Artaud a Jean-Louis Barrault consentono di ripercorrere in modo esemplare alcune tappe fondamentali della complessa vicenda umana e culturale di uno dei più grandi e atipici artisti della nostra epoca. Grazie anche a una esauriente e documentatissima biografia, questo libro ci consente di seguire Artaud nell'avventura teatrale parigina, quindi nel suo viaggio iniziatico in Messico, poi in Irlanda e infine nell'ultimo viaggio all'interno di quell'istituzione cui la Società fa ricorso ogniqualvolta sia messa di fronte a un autentico irriducibile.
Il dottor Livingstone, suppongo... Incontri e confronti di viaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2011
pagine: 124
Se, come sosteneva Alexander Pope, lo studio dell'umanità è essenzialmente studio dell'uomo, ne consegue che un viaggiatore che si rispetti dovrebbe essere più interessato agli abitanti del paese visitato che al paese stesso. Raramente accade, vuoi per la differenza della lingua, vuoi per quella culturale, e anche quando si superano queste barriere, si è a corto di soggetti di conversazione. Ci si può parlare a gesti come succede a Harriet Martineau, ma due ore di conversazione gestuale possono sembrare incredibilmente lunghe, oppure si può imparare il tono della comunicazione in cinese, che rischia però di suscitare risate imbarazzanti. Tuttavia, volenti o nolenti, si è costretti a vivere spalla a spalla con gli indigeni, e sono loro il soggetto di questo libro. In qualche caso non sono nativi nel senso stretto della parola, o meglio, se lo sono, sono talvolta figli di coloni che non si sono mai integrati, come la famiglia inglese dei Trawnbeigh descritta da Charles Macomb Flandrau, un americano in visita nella loro fattoria in rovina nella campagna messicana. Come diceva Karl Baedeker, il primo autore e editore di guide di viaggio (1827) nei suoi consigli ai viaggiatori in Oriente: "Si dovrebbe sempre evitare l'intimità. La vera amicizia è rara in Oriente... Quelli che capiscono come si trattano gli indigeni saranno spesso colpiti dalla loro dignità, fierezza ed eleganza di modi. Lo straniero deve perciò essere attento a mantenere un contegno al loro stesso livello".
Un caffé a Saint-Germain
Vincenzo Nisivoccia
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2011
pagine: 240
"Un caffè a Saint-Germain" è un racconto per immagini, il racconto "disegnato" di un quartiere di Parigi ricco di storia, di memorie, di suggestioni, di echi culturali, visto attraverso le facce dei frequentatori di quattro celebri caffè - il Flore, il Deux Magots, il Bonaparte e lo Chai de l'Abbaye. L'uomo ritratto in copertina è "l'uomo" di Saint-Germain: chi va a Saint-Germain non può non vederlo. Da decenni, tutti i giorni, siede accanto all'edicola intento a leggere o a fare parole crociate, all'angolo tra la rue Saint-Benoìt e il boulevard. Con una nota di Antonio Tabucchi e introduzione di Carlo Carabba.
Lettere a Missy
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 217
Nella tumultuosa vita sentimentale di Colette, accanto ai tre mariti (Henry Gauthier-Villars alias Willy, Henry de Jouvenel e Maurice Goudeket), la marchesa de Morny (detta Missy) occupa un posto particolare. Di nobili natali, dopo un matrimonio combinato con un aristocratico durato pochi anni, Missy si ritrova in possesso di un'immensa fortuna e, in spregio di tutte le convenzioni, decide di affermare la propria mascolinità: porta i capelli corti, veste in completo da uomo, calza stivali troppo grandi imbottendoli di fogli di giornale, fuma il sigaro e si fa chiamare Max o zio Max. La corrispondenza inizia nel 1907, quando Colette si separa da Willy. In questi anni, che vanno annoverati tra i più difficili della scrittrice, Missy porta dolcezza e conforto e al contempo un sostegno materiale. Ma da bambina incorreggibile, viziata, collerica qual è, Colette mal si adatta all'inguaribile malinconia dell'amica. Se le lettere che le scrive parlano di amore e di passione, lasciano anche presagire che, mossa da un impulso naturale, non ci metterà molto a lasciare questa figura materna, come aveva fatto con la vera madre, Sido. Quando, nel dicembre del 1931 sul "Gringoire" inizia la pubblicazione di "Ces plaisirs...", nel cuore del racconto si profila una maestosa ed enigmatica figura chiamata la Cavallerizza.
Lettere a Marie Canavaggia. Lettere scelte 1936-1960
Louis-Ferdinand Céline
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 170
La corrispondenza tra Celine e Marie Canavaggia, segretaria di una vita, copre quasi l'intera parabola letteraria dello scrittore, di cui è testimonianza presa dal vivo. Con la consueta, indefettibile verve polemica, Celine racconta le fatiche dello scrivere e le disgrazie di vivere, mescolando opera e biografia in un movimento che ricorre tanto nella prosa epistolare quanto in quella romanzesca. Marie non è però solo la destinataria di una corrispondenza letteraria: soprattutto nel periodo dell'esilio danese, diventa confidente oltre che dello scrittore, anche dell'uomo. A lei, che gode di una fiducia incondizionata, vanno le confessioni più personali, i lamenti, la rabbia e le invettive contro gli editori, i tribunali, i danesi, i francesi, gli ebrei e il mondo. Documenti della quotidianità e senza alcuna pretesa di posterità, queste lettere, in forza di uno stile che tende spontaneamente a trasporre in finzione il vissuto, si accostano fino a confondersi alle grandi costruzioni romanzesche di Celine.
Parsifal e l'Incantatore. Ludwig e Richard Wagner
Nicola Montenz
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 297
Nella primavera del 1864, in fuga dai creditori, Richard Wagner scorge nella vetrina di un negozio di Monaco il ritratto del diciottenne Ludwig II di Wittelsbach, appena incoronato re di Baviera. Affascinato dalla bellezza del giovane, il compositore si augura di riuscire un giorno a conoscerlo. Poi riprende la sua strada, disperato e a un passo dal suicidio. Poco più di un mese dopo, inaspettatamente, un messaggero di Ludwig raggiunge Wagner a Stoccarda: il re lo attende a Monaco per liberarlo da ogni obbligo materiale, a patto che il compositore si dedichi unicamente alla propria arte. Inizia così, come una fiaba, l'amicizia leggendaria tra il "re folle" e Richard Wagner: un legame che ha cambiato il corso della cultura europea, ma anche una storia avvincente, fitta di intrighi, scandali e colpi di scena. Un vero e proprio romanzo psicologico in cui musica e storia si fondono, e tra le cui comparse troviamo Sissi, Cosima e Hans von Bùlow, Franz Liszt, la conturbante Judith Gautier e l'ombra di Hitler.
Quei maniaci chiamati collezionisti
Guido Rossi, Pierluigi Pizzi
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 60
Due grandi personaggi - Guido Rossi, insigne giurista e professore emerito e Pier Luigi Pizzi, regista e scenografo - raccontano se stessi e la loro passione per il collezionismo in due conferenze tenute alla Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi a Firenze.
Il film dei miei ricordi
Susanna Colussi Pasolini
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 517
Tra le carte di casa Pasolini sono stati trovati alcuni quaderni scritti a penna con grafia ordinata, sintassi chiara e pulita, chiusi in un involucro di cartone legato con lo spago. È il manoscritto di un romanzo compiuto; l'autore però non è il noto scrittore, ma sua madre, Susanna Colussi, che ha vissuto tutta la vita accanto al figlio. Molto probabilmente Pier Paolo non ha mai letto quelle pagine. Non sapeva che la madre si chiudeva in camera sua, spesso alla controra, per scrivere un lungo racconto dedicato ai Colussi, nati in Friuli, a Casarsa della Delizia, provincia di Pordenone. È la storia della famiglia di Susanna, dal periodo napoleonico alla prima decade del Novecento, una rassegna di ritratti e di fatti descritti con dovizia meticolosa di dettagli. Ne vien fuori un affresco storico che racconta in modo solare e insieme drammatico la povertà dignitosa con cui l'Italia entra nel nuovo secolo. Alcuni degli episodi e dei personaggi presenti in questo romanzo compaiono nell'opera giovanile di Pasolini, nei suoi versi in friulano. Segno che Susanna ha trascorso del tempo con il figlio dedicandosi al racconto delle storie vere della sua famiglia, e facendolo così appassionare alla narrazione della realtà. (Con poesie in friulano di Pier Paolo Pasolini)
Siamo tutti libertini. Lettere a Sophie Volland. 1759-1762
Denis Diderot
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 185
"Nella conversazione tutto si collega; solo che talvolta è assai difficile ritrovare gli anelli impercettibili che hanno congiunto idee tanto disparate"; la magica fluidità dell'arte più tipica del Settecento colto rivive nelle lettere che Denis Diderot scrive alla donna amata, Louise-Henriette Volland, che lui chiama Sophie come affettuoso tributo alla sua intelligenza. Per restituirle l'atmosfera dei salons parigini da cui si è allontanata, il philosophe riproduce sulla carta brillanti dispute, felici apologhi, aneddoti bizzarri con quello spirito libero e amante del paradosso che renderà la sua Enciclopédie l'opera del secolo.
Séraphine. La vita sognata di Séraphine de Senlis
Françoise Cloarec
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 163
1906, Senlis, cittadina medievale a pochi chilometri da Parigi: nella solenne cattedrale gotica, la Vergine Maria ordina a una donna di quarantadue anni di dipingere. Séraphine è una domestica, figlia di povera gente, e ha sempre obbedito. Obbedisce anche ora, senza esitare; del resto il suo desiderio di dipingere è più forte del pensiero. Séraphine è un'ispirata. Non ha mai preso una lezione di pittura né di disegno, né mai vorrà prenderne. Dipinge di notte, al lume di una lampada a petrolio, cantando salmi, dopo aver portato a termine i "lavori neri" del giorno, le umili fatiche quotidiane che le permettono di guadagnarsi da vivere e sono l'opposto dei suoi "lavori colorati" notturni. Dipinge unicamente fiori, frutta, alberi, forse un ricordo della sua infanzia in campagna - è nata nel 1864 ad Arsy, un villaggio dell'Oise, nel Nord della Francia. Mai una figura umana nelle sue tele, mai un volto. Questa routine è spezzata dall'incontro con il collezionista Wilhelm Uhde, scopritore di Picasso, Braque e del doganiere Rousseau, che la fa conoscere ai più importanti galleristi di Parigi. Séraphine continua a dipingere grandi tele di impressionante intensità, ma la sua mente è destinata a smarrirsi. Nonostante le premure di Uhde e i tentativi di guidarla su una via di regolare creatività, la donna è sempre più in preda alle sue ossessioni. Nel 1931 viene ricoverata nell'ospedale di Senlis e l'anno successivo nel manicomio di Clermont dove resterà fino alla morte.
Il libro dei sogni
Sinesio di Cirene
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2010
pagine: 120
In seguito a una visione notturna, Sinesio di Cirene scrive di getto Il libro dei sogni nelle ultime ore della notte, per poi offrirlo in dono a Ipazia, la leggendaria filosofa che fu sua maestra di vita e scienza. In questo breve trattato, Sinesio fonde ragione e tradizioni antiche in pagine dense, ispirate e rigorose, in cui leggerezza e profondità filosofica si uniscono allo scopo di ricercare le origini dei sogni. Ricorrendo a una ricca, godibilissima casistica di esperienze personali, Sinesio mostra l'efficacia delle premonizioni oniriche e invita gli uomini a farsi interpreti dei propri sogni, tenendo un "diario notturno" in cui annotare con cura i messaggi delle visioni allo scopo di trovarne le chiavi interpretative. Un breve manuale che costituisce una vera e propria guida dell'anima lungo il diffìcile cammino verso l'assoluto e, allo stesso tempo, afferma l'uguaglianza di tutti gli esseri umani, dal più potente al più umile, di fronte al mondo divino e ai messaggi di cui il sogno è veicolo.

