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Libri di Antonin Artaud

Il monaco

Il monaco

Matthew Gregory Lewis, Antonin Artaud

Libro

editore: Bompiani

anno edizione: 2000

pagine: 336

Il monaco è Ambrosio, in odore di santità, ammirato da tutta Madrid per le sue parole trascinanti. Il tentatore è Matilde, la donna demoniaca travestita da novizio, la splendida maga perversa. Negli anni '30 Antonin Artaud fece del romanzo gotico di Lewis una sorta di "copia francese". Ed è nella versione di Artaud, con una prefazione di Nico Orengo, che Bompiani ripropone il testo.
12,00

Il teatro e il suo doppio

Il teatro e il suo doppio

Antonin Artaud

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2000

21,00

Eliogabalo o l'anarchico incoronato

Eliogabalo o l'anarchico incoronato

Antonin Artaud

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1991

pagine: 232

13,00

Van Gogh. Il suicidato della società

Van Gogh. Il suicidato della società

Antonin Artaud

Libro

editore: Adelphi

anno edizione: 1988

pagine: 182

18,00

Succubi e supplizi

Succubi e supplizi

Antonin Artaud

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2004

pagine: 519

Concepito nei primi mesi del 1946 nel manicomio di Rodez, dove l'autore era rinchiuso già da tre anni, questo lavoro fu dettato a una segretaria fra il novembre di quell'anno e i primi mesi del 1947, quando riuscì a lasciare il manicomio. Il testo, rifiutato dall'editore Broder, vide la luce solo nel 1978, pubblicato da Gallimard. Risultato di una stesura stratificata, di cui il volume dà interamente conto, tra pagine autografe, dettatura, lettere e precisazioni, è una sorta di stenografia in cui psiche e corpo si insidiano e si sopraffanno. Sono questi i testi fondatori della "scrittura vocale" di Artaud: la parola agisce sui sensi del lettore e compone la scena di quel Teatro della crudeltà che il poeta ha sempre sognato di mettere in scena.
35,00

I Cenci

I Cenci

Antonin Artaud

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 1997

pagine: 85

10,50

Poeta nero e altre poesie

Poeta nero e altre poesie

Antonin Artaud

Libro

editore: Via del Vento

anno edizione: 2002

pagine: 32

4,00

Alice in manicomio. Lettere e traduzioni da Rodez

Alice in manicomio. Lettere e traduzioni da Rodez

Antonin Artaud

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa Alternativa

anno edizione: 2008

pagine: 214

Dopo sei anni di terribili esperienze in altri ospedali psichiatrici, l'11 febbraio 1943 Antonin Artaud viene ricoverato a Rodez: è magrissimo, sporco, la barba lunga, privo della propria coscienza. in questa struttura, considerata all'avanguardia, il dottor Ferdière sottopone ripetutamente Artaud alla terapia dell'elettroshock. Ma lo psichiatra è anche assertore dell'arte-terapia, quindi spinge questo paziente recalcitrante e scomodo a cimentarsi con la traduzione di opere letterarie, per tentare, attraverso il recupero della parola, di ricomporre la sua personalità frammentata dalla schizofrenia. Giorno dopo giorno Rodez diventerà così il tempo della fiducia ritrovata, della riappropriazione del proprio corpo e della propria personalità. Questo volume raccoglie le traduzioni che Artaud fece durante il ricovero a Rodez e le lettere che sono la testimonianza diretta, prima di questo periodo, poi delle sue difficili condizioni di vita e di salute fra il 1947 e il 1948, quando la traduzione del VI capitolo di "Attraverso lo specchio" di Lewis Carroll, un'Alice tutta artaudiana, venne pubblicata. L'inserto iconografico raccoglie fotografie dell'epoca e una scelta di disegni, in parte inediti in italia, che Artaud realizzò in quegli anni.
15,00

L'ombelico dei limbi seguito dalla Corrispondenza con Jacques Rivière

L'ombelico dei limbi seguito dalla Corrispondenza con Jacques Rivière

Antonin Artaud

Libro: Libro in brossura

editore: MC

anno edizione: 2021

pagine: 110

Questo libro raccoglie due lavori fondamentali di Antonin Artaud, riuniti insieme per la prima volta in italiano e accomunati da tematiche che si situano nel periodo giovanile dello scrittore, ancora pervaso di profonde suggestioni ermetiche ed esoteriche. Indicativamente è il momento che precede o riguarda l'adesione alla causa surrealista, aspramente rinnegata dopo la sua espulsione dal movimento capitanato da Breton, avvenuta nel 1926 insieme a quella di Soupault per il suo comportamento considerato eretico. L'ombelico dei limbi e La corrispondenza con Jacques Rivière furono entrambi pubblicati nelle Éditions de la Nouvelle Revue Française nel 1925 e nel 1927. La prima è una raccolta che accoglie una serie di testi compositi, dalla prosa di taglio visionario allo scritto polemico, mentre il secondo testo propone il carteggio instauratosi con Jacques Rivière, direttore della "Nouvelle Revue Française", incentrato sulla pubblicazione di alcune poesie che diverrà una sorta di caposaldo riguardante la riflessione relativa alla dissociazione tra pensiero e linguaggio, tra progetto artistico e sua reale attuazione. Le stesse visioni oniriche che si traducono sulla pagina dei surrealisti in esiti spesso sconclusionati, in Artaud riescono a convincere proprio in virtù della loro autenticità, ponendosi tra le espressioni più alte della sua opera.
13,00

Messaggi rivoluzionari

Messaggi rivoluzionari

Antonin Artaud

Libro: Libro in brossura

editore: Jaca Book

anno edizione: 2025

pagine: 304

Di Antonin Artaud sappiamo ormai tutto, o quasi. Più che dire chi è stato, converrà dire cosa non è stato. Non è stato un sognatore. Né un utopista. Forse è stato un pazzo. Ha contaminato mondi tra loro incompatibili; non con spirito di avventura, ma con la ferrea disciplina di un ricercatore che ostinatamente metta alla prova le sue conclusioni. Così, ha letto diversamente i dati del reale, per rimetterne in questione la pregnanza; ha scoperto vasti crateri di senso, nascosti dal reale per celare le proprie, improvvide debolezze. Dove altri avrebbe perso l’uso della ragione, si è fatto forte di una coerenza assoluta. Oggi non ci stupisce un’archeologia dell’anima, né un’antropologia del cosmo. E l’idea di una scienza dell’immaginario vagliata al microscopio non è peregrina. Ebbene, Artaud non è andato in Messico – lo racconta questo libro – per fuggire la realtà. Ma per andare alla ricerca del reale e delle sue origini. E il viaggio gli rivela le possibilità del reale, inutilizzate dal reale stesso. Da scienziato, allora, avrebbe voluto riprendere il mondo dagli inizi. E farne teatro. Che il suo palcoscenico appartenesse a uno di quei possibili, l’ha dimostrato il secolo.
20,00

Van Gogh. Il suicidato della società

Van Gogh. Il suicidato della società

Antonin Artaud

Libro: Libro in brossura

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 2025

pagine: 128

Una riflessione radicale sul celebre e popolarissimo artista olandese Vincent van Gogh e sulla sua tragica esistenza. Ma non solo… Artaud esplora il concetto che il pittore non sia stato sconfitto dal proprio delirio, quanto piuttosto da un “delirio” più ampio e malevolo, insito nella società stessa. Attraverso uno sguardo provocatorio e profondo, Artaud denuncia la società come un’entità che opera una sorta di “crimine organizzato” o meglio una “magia nera universale”, che controlla e schiaccia gli artisti come van Gogh, fragili nella loro libertà e sensibilità artistica. Per contrastare la convinzione così diffusa ancora oggi, che vede van Gogh come l’archetipo dell’artista folle, Artaud fa un paragone solo parziale con il proprio vissuto. Piuttosto, egli richiama altri artisti, che sono state sue fonti di ispirazione e che hanno subito simili vessazioni da parte di un ambiente ottuso e repressivo: Edgar Allan Poe, Gérard de Nerval, Nietzsche… L’opera offre una prospettiva unica e radicale sulla lotta dell’artista contro le forze oscure che lo circondano; una lotta che, secondo Artaud, è alla base del suo tragico destino.
14,00

Questo corpo è un uomo. Quaderni 1945-1948

Questo corpo è un uomo. Quaderni 1945-1948

Antonin Artaud

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 352

Nell’ospedale psichiatrico di Rodez (1943- 1946) e nella casa di cura del dottor Delmas a Ivry (1946-1948), Antonin Artaud riempie 404 quaderni di scuola a quadretti con febbrili, disordinate annotazioni a matita e a penna, intercalate da schizzi e disegni a volte sovrapposti alla scrittura. Da questa mole imponente, che non è possibile definire un’opera, Lucia Amara ha composto una antologia, scegliendo 21 quaderni e ordinandoli secondo cinque categorie, che corrispondono a temi e concetti che ritornano ossessivamente nel pensiero di Artaud di quegli anni: “corpo”, “Dio”, “soffio”, “nome”, “teatro”. Operazione legittima, se lo stesso Artaud aveva estratto dai quaderni i testi che saranno pubblicati da Paule Thévenin nel 1978 col titolo "Suppôts et Suppliciations" e tanto più giustificata, dal momento che, senza minimamente alterarle (i quaderni sono riprodotti integralmente), riesce a rendere in qualche modo leggibili annotazioni in apparenza caotiche e asistematiche. «La cavalcata abracadabrante del corpo attraverso i totem di una cultura crollata ancor prima d’aver preso corpo» – come Artaud definisce in "Suppôts et Suppliciations" la sua «revisione ansimante» della cultura occidentale – non soltanto non ha perso nulla della sua inquietante attualità, ma ci obbliga anche a una resa dei conti che sappiamo di non poter più prorogare.
30,00

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