Artemide
Transito libero. Sulla traduzione della poesia
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2011
pagine: 184
Il volume presenta i materiali del Convegno sulla traduzione della poesia tenutosi a Siena nel 2007 per celebrare la laurea honoris causa conferita dall'Ateneo a Evgenij Michajlovic Solonovic, riconosciuto e premiato traduttore russo di poesia italiana. La prima parte raccoglie interventi di studiosi e poeti che affrontano il tema multiforme della traduzione poetica con approcci diversi, dal momento più strettamente teorico al resoconto dell'esperienza concreta, sulla base di testi diversi e di differenti passaggi linguistici (testi di Remo Faccani, Andrea Landolfi, Annalisa Cosentino, Barbara Ronchetti, Antonella Anedda, Antonio Prete, Maria Sebregondi, Stefano Dal Bianco, Duccio Colombo, Giacomo Magrini, Laura Barile, Mario Specchio, Antonio Melis). La seconda è dedicata in particolare a Giuseppe Gioachino Belli e al suo destino mondiale, e include, oltre ai testi di Alberto Olivetti e Carlo Pestelli, anche la traduzione russa e francese di alcuni sonetti romaneschi con cui Evgenij Solonovic e Jean-Charles Vegliante si sono sfidati a scherzoso "certamen".
Archeologia e arte della Cina
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2010
pagine: 75
Le Collezioni di archeologia e d'arte del Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci" offrono al visitatore un'eccezionale panoramica sulla creatività e sulla cultura cinese dalla Preistoria al secolo XX. Il nucleo originario di queste collezioni fu costituito, precedentemente all'istituzione del Museo, dall'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (Is.M.E.O., dal 1995 Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente-Is.I.A.O.) grazie all'opera di molti, ma soprattutto per l'interesse del suo vice-presidente, Alberto Giuganino, appassionato collezionista ed esperto di arte cinese e giapponese. Di tale originario nucleo fanno parte opere acquisite sul mercato antiquario (di particolare pregio quelle provenienti da due famosi antiquari: il parigino C.T. Loo e il romano M. Prodan), alcune pregevoli e antiche sculture cinesi di proprietà della Banca d'Italia (già nella 'Collezione Riccardo Gualino'a Torino), generosamente date in deposito temporaneo al Museo per il pubblico godimento - si segnala ad esempio una statua lignea dei secc. XII-XIII raffigurante la divinità buddhistica Guan Yin recentemente restaurata - e diverse singole opere acquistate o donate da privati.
Arte del Gandhara
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2010
pagine: 80
Nelle aree dell'antico Nord-Ovest indiano, un territorio di frontiera tra mondi diversissimi, corrispondente all'attuale Pakistan e a parte dell'Afghanistan, tra la fine del I secolo a.C. e il IV-V secolo d.C. si manifestò una particolare corrente figurativa a contenuto prevalentemente buddhista, comunemente definita "arte del Gandhara", caratterizzata dalla compresenza di componenti ed influssi classici (ellenistico-romani), indiani, iranici e centroasiatici, composti in una sintesi originalissima di linguaggi formali, simbolici e filosofici. I materiali d'elezione di questa produzione che oltre ad essere scultorea, è anche architettonica - ma che, a giudicare dai rari frammenti, doveva essere anche pittorica - sono lo schisto, talora il calcare, lo stucco e l'argilla cruda. Durante il XIX secolo e nei primi decenni del secolo appena passato, i rilievi buddhisti del Gandhara erano stati apprezzati dagli studiosi occidentali come le uniche creazioni del mondo indiano degne di un qualche interesse artistico, una valutazione sostanzialmente motivata dalla presenza di caratteri stilistici chiaramente collegati all'arte occidentale ellenistica e romana che si esprimono nel modo di rappresentare le figure, nei panneggi e nella resa spaziale. La definizione "arte del Gandhara" per questo fenomeno figurativo nasce proprio dalla consapevolezza di tali complessità e peculiarità. Il volume da conto, con ampia documentazione fotografica, delle collezioni custodite al MNAO.
Un amore a Roma. Dal romanzo al film
Fabrizio Natalini
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2010
pagine: 224
Fra i molti film del 1960, l'anno di "La dolce vita", "Il Gattopardo" e "L'avventura", figura anche "Un amore a Roma" di Dino Risi, tratto da un romanzo di Ercole Patti, sceneggiato da Ennio Flaiano, il film è il ritratto di una passione, la storia dell'intensa relazione fra un nobile decaduto e un'attricetta di provincia venuta nella capitale in cerca di fortuna. All'ombra dei palazzi rinascimentali, negli studi della "Hollywood sul Tevere" si consuma il dramma di Anna e Marcello. Ma è Roma la vera protagonista del film, una Roma immobile al tempo, raggelata, che assiste a quest'amore passionale, fatto di slanci e tradimenti, le sue piazze, le sue luci, i suoi colori, raccontati da Risi con il vivido bianco e nero di Mario Montuori, con le strazianti musiche di Carlo Rustichelli, con l'ironia di Vittorio De Sica, con il volto sognante di Myléne Demongeot e l'eleganza di Elsa Martinelli. Il libro vuole ripercorrere la storia del film, come la sceneggiatura modifica il romanzo e come il film rilegge la sceneggiatura, come lo ha visto la stampa, come lo ricordano i critici, come era Roma negli anni Sessanta, fra boom economico e tradizione, e come l'hanno voluta ricordare Patti, Flaiano e Risi, l'uno di Catania, l'altro di Pescara e il terzo di Milano, tre uomini che hanno fatto anche la storia del nostro Novecento, che con quest'atto d'amore celebrano la città, lasciandoci un'immagine di quel mondo suggestivo, così uguale e così diverso dal mondo d'oggi.
Il tanpura. Il suono dell'India in un liuto
Tatiana Scalercio
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2010
pagine: 160
Fausto Pirandello. Gli anni di Parigi (1928-1931)
Flavia Matitti
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2009
pagine: 80
Fausto Pirandello ha dichiarato in varie occasioni di essere stato a Parigi dal 1928 al 1931. Negli studi dedicati all'artista, tuttavia, la partenza per la capitale francese si faceva finora risalire al 1927 e il ritorno a Roma si considerava avvenuto al principio del 1931. Questa ricerca, se da un lato conferma quanto affermato dall'artista, fissando al febbraio 1928 l'arrivo del pittore a Parigi, dall'altro rivela che la permanenza nella Ville Lumière si è praticamente conclusa nel marzo del 1930, quando Fausto rientra con la famiglia in Italia, informando finalmente il padre, Luigi Pirandello, di essersi sposato a Parigi con una modella di Anticoli Corrado, Pompilia D'Aprile, e di aver avuto da lei un figlio, Pierluigi.
L'opera buffa a Napoli. Le commedie musicali di Giuseppe Palomba e i teatri napoletani (1765-1825)
Pamela Parenti
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2009
pagine: 192
Il volume è dedicato a Giuseppe Palomba, un librettista celebre alla fine del Settecento. Attraverso l'esame della sua produzione l'autrice ricostruisce uno spaccato della vita teatrale e musicale nella Napoli di Ferdinando IV di Borbone con particolare attenzione anche al periodo napoleonico. Dopo un viaggio nei teatri, tra racconti e aneddoti sui più grandi interpreti e sulle affascinanti "cantatrici", l'indagine si sofferma sui meccanismi comici alla base delle commedie di Palomba. Il libro ripercorre le tappe più importanti della collaborazione dell'autore con celebri compositori come Paisiello, Cimarosa e Rossini e sottolinea l'importanza della ricezione goldoniana nel teatro musicale napoletano.
Poesia austriaca dell'esilio
Alessandra Schininà
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2009
pagine: 160
Questo libro analizza la produzione lirica intorno al tema dell'esilio composta durante ma anche dopo il periodo storico-letterario della Exilliteratur in senso stretto, concentrandosi sull'area culturale austriaca. I nomi di autori austriaci dell'esilio più ricordati sono generalmente quelli di prosatori e romanzieri (St. Zweig, J. Roth, R. Musil, H. Broch, F. Werfel, E. Canetti). Meno presenti e soprattutto meno inseriti nel contesto della letteratura dell'esilio sono i poeti, forse perché più atipici rispetto all'immagine consueta e più proiettati in avanti con la loro produzione. Paul Celan, Rose Ausländer, Erich Fried, Theodor Kramer, Berthold Viertel, Ernst Waldinger, Paula Ludwig, Alfred Gong, Hugo Huppert, Felix Pollack e a suo modo Ingeborg Bachmann sono alcuni dei poeti di origine austriaca che hanno vissuto e scritto in e di un esilio andato ben oltre i limiti temporali dell'immediato dopoguerra, continuando spesso a muoversi senza sosta tra due o più paesi, tra due o più lingue.
La rappresentazione della realtà. Studi su Erich Auerbach
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2008
pagine: 232
Erich Auerbach (Berlino 1892) è stato un grande filologo tedesco. Nel 1929, prima di iniziare la carriera universitaria, pubblica un fondamentale studio sulla poesia di Dante e traduce in tedesco la Scienza Nova di Giambattista Vico. Per le sue origini ebraiche, Auerbach è costretto dai nazisti a lasciare la Germania, per rifugiarsi prima a Istanbul, dove trascorre gli anni della guerra e scrive il suo capolavoro Mimesis (1946), e poi negli Stati Uniti dove diventa professore all'Università di Yale. È morto nel 1957. Auerbach, è considerato uno dei maestri della moderna stilistica, fondamentale corrente della critica letteraria del secondo Novecento. Numerose sue opere sono state tradotte in italiano. Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, è una pietra miliare della letteratura comparata.
Cantiere Gibellina. Una ricerca sul campo
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2008
pagine: 192
Questo volume nasce dall'esame sul territorio del più importante esperimento architettonico e urbanistico degli ultimi decenni: Gibellina. Scritti di Enrico Crispolti, Massimo Bignardi, Paola Mantovani, Giuseppe Rizzo, Marco Rafaniello, Giovanna Gozzi, Paola Floris, Tiziana Marchesi, Carlotta Sylos Calò, Federica Chezzi, Cristina Marinelli, Angela Ilenia Adamo, Sara Tagliagamba, Claudia di Feo e Luigia Lonardelli.

