Aurora Boreale
The philosophy of spirit
Tallapragada Subba Row
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 70
Bacco in Toscana
Francesco Redi
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 56
Francesco Redi (1626-1697) è stato uno dei più grandi scienziati della Toscana granducale. Medico e naturalista, fu tra i primi ad applicare il metodo sperimentale alle scienze naturali ed è considerato il padre della moderna Biologia, ma fu anche un fine letterato, un filosofo, un linguista e un umanista, e molto probabilmente anche un iniziato dei circoli misteriosofici dell’entourage mediceo. Membro dell’Accademia della Crusca, dell’Accademia del Cimento (la prima accademia scientifica sperimentale europea), e dell’Arcadia, è stato autore di importanti opere letterarie e di fondamentali ricerche naturalistiche e trattati scientifici. Fu anche apprezzato autore di opere letterarie, odi, canzoni, rime burlesche e sonetti, tra cui il suo celebre ditirambo Bacco in Toscana, elogio dei vari vini messo in bocca al Dio. Esso nacque come «scherzo anacreontico» in uno «stravizzo» della Crusca nel 1666; si accrebbe con gli anni, cambiando forme e titolo, finché, divenuto un lunghissimo polimetro, vide la luce a stampa nel 1685.
Del monte di Venere ossia Labirinto d'amore
Alfred Von Reumont
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 54
Il Venusberg ("monte di Venere") è un luogo mitologico ricorrente nelle tradizioni popolari europee. Lo si può infatti ritrovare in varie leggende e racconti epici a partire dal tardo Medioevo, soprattutto nell’area tedesca. Secondo la tradizione germanica, le caverne del Venusberg ospitavano la corte di Venere, Dea dell'amore. L'accesso alla montagna era nascosto ai mortali, ma il valoroso cavaliere Tannhäuser (un trovatore tedesco erede della tradizione dei Minnesänger, storicamente esistito e in seguito mitizzato) riuscì a raggiungerlo e trascorse un anno in adorazione della Dea. Vinto dal rimorso per aver rinnegato il suo Dio, uscì dalla grotta per chiedere perdono al Papa, ma quando l'assoluzione gli fu negata il tornò al Venusberg dove rimase per sempre. Riproponiamo all’attenzione dei nostri lettori l’interessante saggio "Del Monte di Venere ossia Labirinto d'Amore" del grande storico e diplomatico tedesco Alfred Von Reumont (1808-1887), autore di numerose ricerche sulla storia di Firenze e della Toscana. Il saggio, che ripercorre la storia e le origini mitologiche e letterarie della leggenda del Venusberg, venne pubblicato nel 1871 nell’Archivio Storico Italiano. Con intduzione di Nicola Bizzi.
Osservazioni intorno alle vipere
Francesco Redi
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 80
Francesco Redi (1626-1697) è stato uno dei più grandi scienziati della Toscana granducale. Medico e naturalista, fu tra i primi ad applicare il metodo sperimentale alle scienze naturali ed è considerato il padre della moderna Biologia, ma fu anche un fine letterato, un filosofo, un linguista e un umanista, e molto probabilmente anche un iniziato dei circoli misteriosofici dell’entourage mediceo. Membro dell’Accademia della Crusca, dell’Accademia del Cimento (la prima accademia scientifica sperimentale europea), e dell’Arcadia, è stato autore di importanti opere letterarie e di fondamentali ricerche naturalistiche e trattati scientifici. Il suo trattato Osservazioni intorno alle vipere, pubblicato nel 1664, rappresenta il primo studio organico e scientifico sui serpenti e sulle vipere in particolare. In esso Redi dimostrò che il veleno di questi animali, contrariamente alla comune opinione dell'epoca, è dannoso solo se inoculato nella ferita e non se ingerito. Si tratta di un’opera al contempo anche filosofica e morale, ricca di richiami agli autori della classicità, che denota la straordinaria erudizione umanistica di un uomo che fu tra i maggiori intellettuali della sua epoca.
Vita di Aleksandr Puškin
Louis Delâtre
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 60
Aleksandr Sergeevič Puškin, nato a Mosca il 6 Giugno 1799 da un padre, Sergej L’vovič, appartenente a un’antica famiglia aristocratica, e da una madre, Nadežda Osipovna Gannibalova, in parte discendente da uno schiavo africano donato allo Zar Pietro il Grande e in parte di origini tedesco-scandinave, è stato uno dei massimi poeti, scrittori e drammaturghi della Russia Imperiale. Morto drammaticamente a Pietroburgo il 10 Febbraio del 1837, in conseguenza della ferita riportata in un duello, ci ha lasciato delle opere immortali, frutto di una produzione letteraria vastissima, comprendente poemi, poesie, racconti, romanzi, drammi teatrali, saggi e diari. Opere che hanno grandemente contribuito a far conoscere nel mondo la cultura e la letteratura russa. Louis Delâtre, poeta e traduttore francese cresciuto in Italia e vissuto molti anni a Firenze, nel 1836 scrisse una biografia di Puškin, che venne poi inclusa, nel 1856, nella sua traduzione italiana dei Racconti Poetici del grande scrittore russo, edita da Le Monnier. Riproponiamo oggi questa sua appassionata biografia, in un momento in cui la cultura russa deve necessariamente essere riscoperta e apprezzata dalle nuove generazioni. Introduzione di Nicola Bizzi.
L'Apocalisse siriaca di Baruc
Boris Yousef
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 58
Baruc, o Baruk ben Nerīyā, nella tradizione ebraica e vetero-testamentaria viene comunemente indicato come uno scriba, discepolo, devoto amico e segretario del profeta biblico Geremia (Yirmeyāhū, il cui nome significa letteralmente “Esaltazione del Signore”) della tribù di Beniamino, al quale vengono attribuiti sia l’omonimo libro (il Libro di Geremia) che il Libro delle Lamentazioni, entrambi riconosciuti e inclusi in tutti i canoni vetero-testamentari. L’Apocalisse attribuita a Baruc, nella sua versione siriaca, costituisce uno dei più controversi testi apocrifi del Vecchio Testamento, anche se la sua stesura definitiva parrebbe riconducibile al I° secolo d.C. Ma chi era Baruc? Si trattò veramente di un profeta? Quale intendeva essere il suo messaggio messianico? A questi e ad altri interrogativi tenta di rispondere lo storico e antropologo russo-giordano Boris Yousef.
S. Agostino e Darwin. Raffronto delle teorie di S. Agostino e di Darwin circa la Creazione
Antonio Fogazzaro
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 76
Antonio Fogazzaro (1842-1911), scrittore, poeta e saggista, è stato uno dei grandi protagonisti della letteratura e della scena culturale italiana. Più volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, interprete del Modernismo e di una via italiana al Romanticismo, fu sempre di orientamento cattolico, pur affrontando spesso nelle sue opere tematiche scottanti quali la reincarnazione e il destino delle anime e dimostrandosi aperto verso le moderne teorie della scienza. Con L’Origine delle Specie, nel 1859 Charles Darwin diede un colpo decisivo sia alle teorie creazioniste che si fondavano sulla tradizione biblica, sia all’evoluzionismo lamarckiano. Fogazzaro, che lesse il libro del Darwin nel 1889, ne fu conquistato e turbato insieme; consapevole dei seri problemi che la nuova teoria, alla quale aderì senza riserve, comportava per il magistero della Chiesa, egli volle tentare di conciliarla con il pensiero cattolico, ritenendo di trovare una perfetta sintesi nelle teorie di Joseph Le Conte. Con questo spirito lo scrittore tenne a Venezia nel 1891 una storica conferenza sul tema Per un recente raffronto delle teorie di Sant’Agostino e di Darwin sull'evoluzione.
Il libro dei rotoli. Volume Vol. 1
Uele di Casa Ulhe
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 264
Le Scuole Misteriche degli Eleusini Madre, dopo la chiusura dei grandi Santuari e l'ingresso delle istituzioni ecclesiali nella clandestinità nel tardo Impero Romano, hanno trasmesso e preservato attraverso i secoli un cospicuo patrimonio di antichi testi iniziatici. Alcuni di essi, attribuiti secondo la Tradizione ad autori vissuti nella fase finale della civiltà che oggi conosciamo come “Atlantidea”, ci narrano, con un’incredibile dovizia di particolari e preziose descrizioni geografiche, le origini, la storia e le vicende di un ciclo di civilizzazione umana anteriore al nostro, spazzato via dodicimila anni fa da un immane cataclisma che ha cambiato per sempre il volto del nostro pianeta. Dopo un intenso lavoro di traduzione e di analisi filologica durato decenni, iniziamo oggi la pubblicazione del Libro dei Rotoli, composto da ben dieci voluminosi tomi ed attribuito ad un autore noto come Uele di Casa Ulhe, curata dall’atlantideologo Guido Maria Stelvio Mariani di Costa Sancti Severi, settantatreesimo Pritan degli Hierofanti degli Eleusini Madre e fondatore del Centro di Studi Eleusini Sidera Tau 8. Con saggio introduttivo di Nicola Bizzi.
Guerre spaziali su pianeta scuola
Giuseppe Mosco
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 120
Questo libro narra la storia fantasy di un piccolo pianeta chiamato Scuola, che orbitava nella Galassia di Matrioska. Questo mondo, pur posizionato a diversi anni luce dal nostro, era conosciuto da tutti su Terra grazie alla sua cultura millenaria. La presenza su di esso di un enorme faro, secondo solo a quello mitico di Alessandria, lo aveva reso un luogo leggendario in tutto l'universo. Scuola era la meta di riferimento di tutti i viandanti dello spazio, un posto su cui fermarsi, acquisire conoscenze, orientarsi e recuperare le giuste energie, prima di ripartire. Sul pianeta regnavano pace, conoscenza e armonia, ma dopo la barbara invasione dei Saturniani quel luogo non fu più lo stesso. Gli abitanti di Saturno erano chiamati anche pirati neri e navigavano per lungo e per largo il cosmo, in cerca di viaggiatori persi da depredare. In questa ottica il pianeta Scuola era divenuto una seria minaccia per le economie di questi criminali e quindi andava annientato. Questi cacciatori spietati navigarono a velocità di curvatura su astronavi invisibili e, una volta raggiunta l'atmosfera del brillante pianeta, lo attaccarono su più fronti. Attraverso l'uso di armi supertecnologiche in grado di liquefare anche la pietra, sciolsero tutti i monumenti e i simboli più importanti, anche la luce del faro leggendario improvvisamente svanì. Dalla nave madre furono lanciate milioni di piccole capsule rettangolari contenenti il virus della paura chiamato “mainstream”. Il Virus lanciato espose l'intero mondo al panico e la paura dilagò. Nel giro di qualche anno scolastico, il terrore raggiunse le tribù più storiche, ma quella che ne rimase più colpita fu quella dei “Maestri Acritici”, abitanti del pianeta che già ben prima della guerra avevano spento le loro passioni, vivendo nel credo di un Dio del denaro e del benessere, chiamato Twenty-Seven. I Saturniani lentamente occuparono tutto quello che poterono e si mostrarono infine al pianeta con le loro flotte. Tutto finì sotto il loro pieno controllo e iniettarono a tutti un robotizzante microchip. Ma la popolazione, distratta dal mainstream, neanche alzando gli occhi in alto capì. E, nel caos generale creatosi nella stratosfera, la luce divenne fioca e il loro sole sbiadì. Un'operazione andata a buon fine se non fosse stato per coloro che quella sera, avendo uno strano sentore, rimasero vigili e non dormirono. Ma Guerre spaziali su Pianeta Scuola non è purtroppo una storia fantasy di un'invasione esterna che minaccia un pianeta alieno. Intende invece essere la metafora che fotografa drammaticamente l'assurdo storico in cui oggi giace la scuola dei nostri figli. È un saggio che, rivolto non solo agli insegnanti ma anche e soprattutto ai genitori, può costituire un utilissimo strumento di riflessione per difendere le nuove generazioni dal transumanesimo, dall'omologazione e dai sempre più pressanti condizionamenti “pandemici”, della cancel culture e dei falsi e fuorvianti miti delle ideologie woke, gender e green. Per riscoprire la più autentica e imprescindibile dimensione umana. Con prefazione di Nicola Bizzi.
The dawn of the new world. Humanity after the end of the new world order
Gabriele Sannino
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 210
Memorie di varie antichità trovate in diversi luoghi della città di Roma
Flaminio Vacca
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
pagine: 80
Flaminio Vacca, nato a Roma attorno al 1538 da una famiglia di origine iberica, verosimilmente giunta nell’Urbe al tempo del pontificato di Alessandro VI, è stato uno dei maggiori scultori del secondo Cinquecento romano, un validissimo restauratore e un insigne esperto di marmi antichi e di antichità classiche. Vacca fu autore, nel 1594, di un breve compendio, in forma di memoriale, in cui annotò e descrisse le principali scoperte antiquarie ed archeologiche cui assistette nell’Urbe nel corso della propria vita, in un’epoca in cui quella che era un tempo stata la capitale del Mondo, trasformandosi in un grande cantiere del Rinascimento, stava restituendo all’umanità tesori inestimabili e preziose testimonianze della sua passata grandezza. Tale testo, intitolato "Memorie di varie antichità trovate in diversi luoghi della città di Roma", che venne dato alle stampe solo nel 1704, non solo rappresenta una insostituibile testimonianza scritta delle colossali campagne di scavo finanziate all’epoca, così come del commercio e del restauro dei reperti di volta in volta ritrovati, ma costituisce anche un’importante fonte storica e storiografica per la biografia dello stesso Flaminio Vacca.
Il pensiero umanistico di Dante Alighieri. Dalla Vita Nuova alla Divina Commedia
Tommaso Ventura
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2024
Tommaso Ventura, insigne giurista, ma anche un grande iniziato e un appassionato cultore di discipline esoteriche, è stato un interprete del pensiero di Dante Alighieri e del messaggio iniziatico delle sue opere. I Fedeli d’Amore, la cui esistenza va considerata come una realtà e non come una ipotesi di studio, costituirono – secondo l’interpretazione di Ventura – una di quelle varie sette a fondo iniziatico che, con il fine di riportare nel mondo il culto della Verità, influenzarono la vita medievale in quanto eredi di quelle Unioni culturali umanistiche ed iniziatiche sorte a Roma già nel II° secolo a.C. Inquadrati tra la strage degli Albigesi e quella dei Templari, essi perseguirono un fine di rinnovamento civile e religioso, opponendosi ad ogni manifestazione di dogmatismo dottrinale. Secondo Ventura, la Vita Nuova è intimamente collegata con la Divina Commedia, tanto da poterne essere considerata l’indispensabile proemio. Essa è infatti tutta simbolica e intrisa di significati esoterici e misterici, e riguarda la vita iniziatica di Dante ed i suoi rapporti con i Fedeli d’Amore e con la Sapienza che essi coltivavano, che Dante impersonò e immortalò in Beatrice.

