Book Time
Nel cuore della città di Joyce. La Dublino di Ulysses
Marcello Fanfoni
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 316
James Augustine Aloysius Joyce nasce il 2 febbraio 1882 nel sobborgo di Rathgar, Dublino, e questo sarà soltanto il primo degli innumerevoli domicili presso cui si troverà ad alloggiare nel corso della sua vita. Il 1904 è l'anno decisivo per Joyce: in Nassau Street incontra Nora Barnacle che diventerà sua compagna per tutta la vita, e che Joyce immortalerà nelle sue opere. L'8 ottobre 1904 Joyce e Nora partono per l'esilio auto-imposto che li terrà lontani dall'Irlanda per la maggior parte della loro vita. E Joyce, nel suo esilio, non solo imparerà «che cos'è il cuore e ciò che sente», ma realizzerà appieno lo scopo che si era prefissato, ovvero quello di «foggiare nella fucina della mia anima la coscienza increata della mia razza»: con “Ulysses” infatti Joyce forgerà una nuova coscienza per i suoi connazionali, libera dai veleni della religione, del moralismo, del nazionalismo sciovinista. Una coscienza moderna, pacifista, liberale, gioiosa, disinibita, guarita finalmente dalla paralisi, da quella «emiplegia della volontà» che Joyce aveva raccontato in “Dubliners”, quando aveva svelato al lettore «lo spettacolo del mondo in catene». Di questo mondo in catene, Dublino è il punto di osservazione privilegiato. La metropoli ibernica diviene paradigma, archetipo, teatro dell'intera vicenda umana, e il percorrere la città, accompagnati dai diciotto capitoli di “Ulysses”, sarà a un tempo un itinerario alla scoperta di Dublino, del cuore umano e di quella esperienza umana, di cui “Ulysses” è geniale e irripetibile summa.
Scoprendo Salinger. Come forse è stato inventato «Il giovane Holden»
Andrea Bosco
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 61
Nessuno sa veramente come J.D. Salinger abbia inventato il suo Holden Caulfield. Nessuno lo sa perché, anche Salinger - prima di autoesiliarsi nei boschi del New Hampshire - in proposito ha detto poco. Nessuno lo sa perché “II giovane Holden” è una invenzione della Einaudi nella traduzione italiana del 1952. Il titolo originale del romanzo, apparso nel 1951, recitava The Catcher in the Rye. Verso intraducibile di una filastrocca gaelica che più o meno significa: "L'acchiappatore nella segale". Andrea Bosco ha immaginato come siano andate le cose. Lettura scenica proposta nel 2010 al Teatro di Verdura di Milano. Con le voci degli attori Marco Balbi e Gianni Quillico e per la regia di Rita Greco. Il testo, purgato dalle note di regia, viene presentato integralmente. Si dipana tra aneddoti e citazioni. Intuizioni che nel tempo si sono dimostrate valide. Con un finale sorprendente, rivelatore, del complesso rapporto di Salinger con il personaggio che lo ha reso immortale. Caso di un personaggio diventato più celebre del suo autore, simbolo della controcultura americana, “Il giovane Holden” è un romanzo conosciuto in tutto il mondo che ancora divide.
Milano by night. Quando lo spogliarello era un'arte
Michele Focarete
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 144
A inizio estate l'addio. Il sipario del leggendario simbolo delle notti leggere milanesi calò per sempre. Con malinconia. Lo storico tempio dell'avanspettacolo, della rivista e dello spogliarello, chiuse. Il teatro Smeraldo, dopo quarantacinque anni, abbassava per sempre il tendone di velluto rosso, congedandosi quasi in sordina dal suo pubblico, dai suoi artisti, da Milano. Era il 1985 quando, con un nodo in gola, il conte Gianfranco Longoni, proprietario del locale, lo annunciò: «Lo facciamo alla chetichella, ma non c'è più niente da fare: il malato è troppo grave e ogni tentativo per cercare di rimetterlo in sesto si è rivelato vano». Michele Focarete ripercorre, con un velo di nostalgia, con immagini e foto d'epoca, la Milano degli anni del dopoguerra, la Milano dei teatri, delle ugole d'oro, dei vari Adriano Celentano e Rita Pavone, ma anche la Milano dei night. Dallo Smeraldo al teatro Alle Maschere si faceva sempre più largo quel pizzico di proibito prima riservato a pochi. Un mondo ricco di fascino e seduzione, bollicine e pupe tramontato con la nascita delle discoteche. Con interventi di Armando Torno e postfazione di Rinaldo Gianola.
La vita sportiva di Carlo Galetti
Emilio Colombo
Libro
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 192
Polvere e fango. Solleone e pioggia. Correre al buio, nella nebbia, fra intemperie, fame e sete. Questo era il ciclismo dei pionieri: epico, romantico, fatica e gloria. Carlo Galetti (Galletti per l’anagrafe) fu uno dei suoi più appassionati e appassionanti pionieri. “Lo scoiattolo dei Navigli” lo chiamavano. Difatti era nato a Corsico, tagliata in due dal Naviglio Grande, con le verdi acque dirette verso l’antico e poetico porto di Milano, ossia la Darsena. Il Carlo tracciò un’autentica epopea in quegli anni eroici della bicicletta arrivando secondo dietro Luigi Ganna nella prima edizione del Giro d’Italia (1909) e vincendo poi la seconda e la terza a livello individuale e la quarta corsa con la formula a squadre (Atala). Il Galetti – piccolo, forte, astuto – investì i suoi guadagni in una tipografia, dal cui stabilimento sarebbe uscito il volumetto La vita sportiva di Carlo Galetti, a firma di Emilio Colombo, che celebrava le gesta del corridore del paese del Sud-Ovest milanese. A sua volta Emilio Colombo era un pioniere: calciatore nella U.S. Milanese prima, direttore della «Gazzetta dello Sport» e del «Guerin Sportivo» poi. Grazie alla sua prosa fiorita ed evocativa rivivono, in questo prezioso libro datato 1911, le avventurose gesta di Galetti e con lui quelle degli antagonisti, amici e rivali: Eberardo Pavesi, il breriano “Avocatt in bicicletta”; il possente varesino Luigi Ganna; l’astigiano Giovanni Gerbi, il celeberrimo “Diavolo rosso”, atleta da tregenda e dagli infiniti aneddoti.
La nuova fisica delle particelle e i segreti dell'universo. Un dialogo tra filosofia, scienza e religione
Guido Tonelli, Remo Bodei
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 50
La Scuola della Cattedrale, presieduta da Monsignor Gianantonio Borgonovo, prosegue il suo ciclo di incontri con un evento culturale nel segno della fisica che esplora il mondo delle particelle. Guido Tonelli, fisico e professore ordinario dell'Università di Pisa, tratta degli eventi che hanno portato alla scoperta del bosone di Higgs al Cern di Ginevra dove è stato realizzato LHC, l'acceleratore di particelle più potente del mondo, con un'analisi di materia e antimateria, energia e universo, per capire come tutto è cominciato e come forse andrà a finire. Dove potrà arrivare l'uomo con queste nuove visioni? Quali cambiamenti e traguardi sono ipotizzabili? Come leggere da un punto di vista religioso e filosofico questi nuovi scenari che la scienza prospetta? L'evento ha visto gli interventi di Monsignor Borgonovo e del filosofo Remo Bodei, professore di Filosofia all'Università di Pisa.
A proposito dell'amore
Gianni Vattimo, Armando Torno, Claudio Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 53
«Il tema che affronteremo stasera è forse uno degli argomenti più difficili da trattare, dal momento che non esiste scrittore, religione, filosofia o sistema di pensiero che, in qualche modo, non abbia fatto i conti con l'amore.» (Armando Torno)
L'alfabeto segreto
Marina Giordana
Libro
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 113
Caro diario... potrebbe sottotitolarsi questo ritratto che Marina Giordana esegue di se stessa. Inizia in modo semplice ed esemplare — «Sono nata a Roma, in via Eleonora Duse...». Non come quei film - che Marina ben conosce per lunga frequentazione professionale — che cominciano con una serie di anticipazioni (neanche fossero l'ouverture di un'opera di Verdi) e che a metà strada ti sparano i titoli di testa, a tua totale e sgradita distrazione. No! «Caro diario, sono nata a Roma, in via Eleonora Duse...» e così va avanti. Ma il suo ambito va ben al di là dei diari che iniziano il primo giorno di scuola, o il primo giorno dell'anno, o con il piglio del Cuore o del Giornalino di Gian Burrasca. Qui il raggio d'azione è quello di una vita, ed è il libro che ciascuno di noi dovrebbe scrivere: un libro per dire di sé, per ricordare quel che è stato; da lasciare alla piccola cerchia di parenti e amici, da portare in omaggio a ogni invito a cena, e — last albeit least — a sollievo dell'ansimante e un po' affaticata editoria italiana: poiché siamo pur sempre più di cinquanta milioni! Presentazione di Luigi Lunari.
Le tradizioni italiane della Sibilla
Ferdinando Neri
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 57
La Sibilla è una figura storicamente esistita, presente anche nella mitologia greca e in quella romana. Le Sibille erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio (solitamente Apollo), in grado di fornire responsi e fare predizioni, per lo più in forma oscura o ambivalente. Le Sibille del mondo antico erano leggendarie profetesse, collocate in diversi luoghi del bacino del Mediterraneo: Italia (Cuma), Africa, Grecia (Delfi), Asia Minore. Tra le più conosciute, la Sibilla Eritrea, la Sibilla Cumana e la Sibilla Delfica. Nella Roma repubblicana e imperiale un collegio di sacerdoti custodiva gli Oracoli sibillini, testi sacri di origine etrusca, consultati in caso di pericoli o di catastrofi. Ma quante Sibille sono esistite? E in Italia? Quante versioni, quante leggende, e in quanti posti è stata collocata questa fantomatica figura? Ferdinando Neri, prendendo spunto dalla leggenda medievale della Sibilla, che occupa un libro del Guerin Meschino e poi uno della Salade di Antoine de La Salle, studia e approfondisce le tradizioni italiane della Sibilla, a volte caratterizzata da uno spirito profetico, a volte da una divina bellezza, a volte da una insana superbia, a volte dalla verginità, a seconda del luogo e del periodo in cui queste tradizioni e leggende orali ebbero luogo.
Nel cuore di Cernusco sul Naviglio. Tre passeggiate nel centro storico
Mauro Raimondi, Elisabetta Ferrario
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 117
San Carlo e Federico Borromeo sono passati per le vie di Cernusco. Dove hanno abitato, tra gli altri, l'arrivista conte Biancani, l'intraprendente Antonio Greppi, quell'Ambrogio Uboldo la cui armeria fu saccheggiata nel marzo 1848, il Beato monsignor Luigi Biraghi, l'ultimo dei Visconti di Saliceto e l'artista Vico Vigano, ideatore del - mai realizzato - campanile del Duomo. E pure, in tempi recenti, sportivi di grande fama come Gaetano Scirea, Roberto Tricella o Roberto Galbiati. Anche uno dei figli di Maria Teresa d'Austria, l'arciduca Ferdinando, soggiornò per alcune estati, insieme alla sua corte, nella Villa Alari. La più famosa delle magnifiche residenze presenti in paese, tutte proiettate verso il quattrocentesco Naviglio, come la Greppi, la Biraghi-Ferrario o l'Uboldo, luogo di grotte misteriose nel cui parco si tennero i più svariati intrattenimenti (tra cui, addirittura, una battaglia navale). Come dimenticare, poi, il primo edificio rimasto, la Chiesa di S. Maria, poi diventata Santuario, che con il suo campanile annuncia Cernusco a tutti quelli che costeggiano la Martesana? Oppure la Cappelletta della peste o l'attuale Parrocchiale consacrata nel 1932, durante un periodo storico che ha lasciato la Torre dell'acqua e le prime scuole elementari della cittadina, ma anche il dramma della Seconda guerra mondiale e dell'occupazione nazifascista.
La Costituzione della Repubblica italiana ovvero Settant'anni dopo
Luigi Lunari
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 92
«La Costituzione della Repubblica italiana. Un nobile monumento ma anche un ingombrante catorcio.» Comincia così, provocatoriamente, il pamphlet che Luigi Lunari — drammaturgo di fama mondiale, ma autore anche di testi politici quale “La democrazia: una signora da buttare” — dedica al documento fondante del nostro Paese. Scritto con l'identica brillante verve dei suoi spettacoli teatrali, l'agile libretto è una cavalcata tra i 139 articoli della vecchia carta, commentati nei loro punti salienti, con molte divertenti e divertite divagazioni sui temi che nel frattempo si sono manifestati (dalla parità uomo e donna, ai diritti civili, alla nascita dell'Europa...), e con la puntuale proposta dei cambiamenti che si rendono ormai indispensabili, e che Lunari suggerisce con grande e ironica acutezza ai nuovi Padri Costituenti che o presto o tardi dovranno pur accingersi a questo compito.
Autobiografia. Commentariorum rerum suarum libri tres
Scipione Gonzaga
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 204
Il libro, scritto sul modello dei "Commentarii" di Giulio Cesare, è una testimonianza, da parte di un protagonista della vita culturale e politica degli ultimi decenni del Cinquecento: dalla nativa Mantova, alla corte imperiale di Massimiliano, tra Innsbruck, Vienna, Praga e Norimberga, alla corte papale al seguito di Carlo Borromeo, nella Spagna dell'Inquisizione. Una testimonianza, ancor più intensa, dall'interno di una famiglia aristocratica di Ancien Regime: dominata dalla sovrastante figura del padre guerriero e dello zio cardinale, affollata di rampolli da destinare a carriere di prestigio, in una costante tensione polemica nei confronti del ramo maggiore dei Gonzaga, quello dei duchi di Mantova. La carriera ecclesiastica di Scipione si snoda attraverso passaggi obbligati nel rituale cortigiano, tra dissimulazione e prova di sé, attraversando alcuni dei momenti di maggior rilievo della cultura di fine secolo.
Quando le donne hanno spiccato il volo. La presenza femminile nel mondo dell'aviazione
Luigi Butti
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 203
Succede ancora ai nostri giorni di sentir dire - in famiglia o sui campi di volo - che i peggior nemici dell'aviazione sono la forza di gravità e... le donne! Mentre l'accusa fatta alla forza di gravità è indubbiamente fondata, la colpa attribuita alle donne deve essere spiegata e notevolmente mitigata. Con la loro scherzosa affermazione, infatti, gli aviatori esprimono disappunto solamente nei confronti di quelle madri, mogli, nonne, sorelle e fidanzate che - manifestando eccessivi timori e apprensioni - frenano lo slancio dei giovani attratti dal volo. Malgrado questo atteggiamento femminile sia piuttosto diffuso, il ruolo sostenuto dalle donne nella storia dell'aeronautica - e poi nelle ancora più spettacolari missioni spaziali — è stato tutt'altro che trascurabile. E merita di essere conosciuto.

