Bulzoni
Dal mare o da altra stella. Testo portoghese a fronte
Eugénio de Andrade
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 384
Le lingue del racconto. Studi su Boiardo e Ariosto
Marco Praloran
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 260
L'attore che vola. Boxe, acrobazia, scienza della scena
Franco Ruffini
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 224
Musica e cinema nella cultura del Novecento
Sergio Miceli
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 560
Il doppiaggio nel cinema italiano
Massimo Giraldi, Enrico Lancia, Fabio Melelli
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 336
Teatro e video. Teoria e tecnica della memoria teatrale
Desirée Sabatini
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 300
Shooting from heaven. Trauma e soggettività nel cinema americano. Dalla seconda guerra mondiale al post 11 settembre
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 420
Lo stile moderno. Alla radice del contemporaneo: cinema, video, rete
Giorgio De Vincenti
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 340
Quali sono gli indici dello stile "moderno" nel cinema e nell'audiovisivo? Quali sono i contesti critici che su questo stile hanno lavorato e quali ne sono le implicazioni più profonde sul piano teorico? È utile oggi interrogare le pratiche del cinema internazionale e delle sue estensioni (dall'elettronica al digitale, fino alle forme ipertestuali e interattive legate a Internet e al Web) con gli strumenti che una teoria dello stile moderno può offrire? Coniugando insieme teoria del cinema e analisi testuale, questo libro intende contribuire a rispondere a queste domande e a costruire modelli interpretativi adeguati alla dimensione planetaria e comunicativa del cinema contemporaneo.
La forza di seta. Fondamenti e principi del Taijiquan Chen
Sergio Raimondo, Giovanna Sabatelli
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 200
Eccellente tecnica di longevità e allo stesso tempo squisita arte di combattimento, il taijiquan, - letteralmente, pugilato del principio supremo miscela lo straordinario sapere della filosofia taoista alle origini della civiltà cinese con l'esperienza militare maturata in secoli di guerre combattute senza armi da fuoco. Elaborato nel XVII secolo in un remoto villaggio della Cina centrale, negli ultimi decenni ha conosciuto un'impetuosa diffusione in tutto il mondo. In un contesto di sviluppo ancora intenso che talvolta si allontana troppo dalla tradizionale trasmissione dell'arte con scadimento della qualità dell'insegnamento, questo volume aspira a essere uno strumento di riferimento per i praticanti italiani, ma non solo, grazie al ricco corredo di immagini dettagliate. Gli esercizi fondamentali e le forme illustrate (Laojia yilu e forma 19) appartengono al vasto repertorio della famiglia Chen di Chenjiagou - località dichiarata dal governo cinese luogo di nascita del taijiquan - ma anche i praticanti di altri stili potranno trovarvi ampi motivi di interesse. Gli autori si augurano di offrire uno strumento agile ma rigoroso che rafforzi la gioia di praticare questa inestimabile disciplina.
L'Italia magica di Gianfranco Contini
Beatrice Sica
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 150
Il libro prende in esame l'antologia di racconti novecenteschi Italie magique curata da Gianfranco Contini e pubblicata per la prima volta in francese nel 1946. A partire dalle poche, densissime righe che Contini scrisse per introdurre presso i lettori francofoni la sua scelta di autori italiani, e guardando attentamente ai riferimenti culturali che esse contengono, Beatrice Sica svolge un'indagine sull'uso della categoria di "magico" in Italia e in Francia nella critica letteraria e artistica tra le due guerre. Dall'analisi del retroterra culturale che porta alla compilazione di Italie magique emerge un panorama internazionale ricco di incontri e scontri sulla nozione di "magia" in letteratura e in arte, che permette di avanzare una nuova interpretazione del libro di Contini: non semplicemente, come sostiene la vulgata critica, un'antologia di racconti fantastici che precorreva di decenni la riscoperta di questo genere letterario e nel 1946, slegata dal suo contesto storico, andava controcorrente rispetto alla temperie neorealista, bensì il tentativo di aggiornare i termini del dibattito culturale italo-francese svoltosi dal primo dopoguerra in poi sulla base delle nuove esigenze resistenziali ed esistenziali poste dal secondo conflitto. Contini mirava così a inserire la cultura italiana, appena uscita dalla dittatura fascista, in un più ampio panorama europeo, creando un ponte tra Italia ed Europa, tra passato e futuro.

