Bulzoni
Gabriel García Márquez. Un'epopea della sconfitta
Giuseppe Bellini
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 146
Il tesoretto russo. Proverbi e modi di dire della Russia
Giorgio M. Nicolai
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 310
Parola trasparente. Il «sillbario» narrativo di Goffredo Parise
Andrea Gialloreto
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 236
Il caso García Lorca. Dalla Spagna all'Italia
Laura Dolfi
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 382
Per Giovanni Raboni. Atti del convegno di studi. Firenze 20 ottobre 2005
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 190
Ritorno al giardino. Una giornata di studi per Giorgio Bassani
Anna Dolfi, Gianni Venturi
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 290
Joyce barocco-Baroque Joyce
Giorgio Melchiori
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 72
Iacopone poeta. Atti del Convegno di studi (Stroncone-Todi, 10-11 settembre 2005)
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 340
La scrittura segreta di D'Annunzio
Silvana Sinisi
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 170
I saggi raccolti in questo libro intercettano, attraverso una vasta trama di richiami interdisciplinari, una costellazione di figure simboliche che legano la drammaturgia dannunziana all'immaginario fin de siècle, soffermandosi ad analizzarne le fonti di ispirazione sia visive che letterarie, il gioco delle contaminazioni e dei tradimenti, facendo affiorare alla luce un versante in ombra, sapientemente occultato nella filigrana di una scrittura dai sensi molteplici. L'indagine si sofferma in particolare ad evidenziare la partecipazione di D'Annunzio al clima spiritualistico del suo tempo, così ricco di fermenti e suggestioni ermetiche, e la sua approfondita conoscenza del pensiero occulto testimoniata da un puntuale richiamo a fonti letterarie e repertori di immagini in cui i motivi della mistica cristiana sono riletti alla luce di un'interpretazione in chiave esoterica.
Camus e Dostoevskij. Il romanzo sulla scena
Marta Marchetti
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 264
Théâtre de l'Equipe, Algeri 1938; Théâtre Antoine, Parigi 1959. Due date incorniciano il fitto dialogo tra Camus e Dostoevskij, che inizia quando a 25 anni Camus interpretava Ivan Karamazov nell'adattamento di Jacques Copeau e che si completa con la messinscena dei Demoni. Se una lettura in movimento è un punto di partenza per l'aspirante scrittore, la creazione di un testo in azione diventa un'inafferrabile sfida per Camus. Eppure la questione dell'influenza è sempre un problema delicato da trattare perché non si sa dove comincia né dove finisce. È vero infatti che al di fuori dalla finzione del teatro, gli echi dostoevskijani si confondono in tutta l'opera di Camus e risuonano all'infinito come i segni di un mito antico: allora per catturarne il senso, senza arrestarne il dinamico movimento, occorre proprio tornare al teatro, luogo di verità per Camus per i limiti materiali e morali che impone. Alla base di questo libro c'è l'intenzione di rileggere in una prospettiva teatrale il rapporto tra i due scrittori, per mostrare che ciò che Camus amava in Dostoevskij era quel materiale paradossale, ibrido, informe, ricco di un'infinità di voci e di volti, di luci, suoni, silenzi, gesti e movimenti. Il libro si avvale di una sezione documentaria che include, oltre al materiale iconografico, quattro testi di Camus mai tradotti in italiano, tra cui uno ancora inedito in Francia.
Opere e sentieri
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 136
Il nome di Jerzy Grotowski è noto in tutto il mondo, ma a questa fama non corrisponde una vera conoscenza delle sue opere. Una lacuna sostanziale è quella che riguarda il Workcenter da lui fondato in Italia nel 1986 e infine affidato a Thomas Richards. Nel progetto triennale 2003-2006, intitolato Tracing Roads Across, questa ultima "opera" di Grotowski si è fatta conoscere più in profondità in diversi paesi. Il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards ha voluto così rendere disponibili a studiosi e studenti, operatori teatrali e culturali sia una serie di documenti sull'attuale stato dei lavori, sia alcuni testi di Grotowski che, soprattutto se considerati sullo sfondo delle attività in corso, conservano una bruciante attualità, sia infine una scelta di testimonianze di studiosi e artisti che colgono l'impatto del Workcenter nel quadro della cultura non solo teatrale di questi anni.

