Bulzoni
Oltre il sipario. L'immagine occidentale dell'altro da sé attraverso l'opera lirica italiana dell'800
Alessandro Cerri
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 222
Arabi, turchi, africani, egiziani, cinesi, giapponesi, pagani, barbari, shintoisti, musulmani: sono tante le "realtà" - culturali, geografiche, religiose, antropologiche -, diverse da quella occidentale, che hanno trovato spazio nell'opera lirica. Molte di queste realtà, peraltro, hanno consentito all'Occidente di giungere, progressivamente e in un confronto storico articolato e complesso, alla definizione (ancora mutevole) di se stesso. L'opera lirica, pertanto, oltre che come prodotto artistico, può configurarsi anche come documento, capace di restituirci frammenti dell'immagine che l'Occidente ha "inventato" delle suddette realtà: nel modo in cui le ha rappresentate a teatro; nella voce che ad esse è stata data nel canto dei protagonisti; nel confronto scenico, talvolta ironico e talaltra drammatico, fra la cultura occidentale e l'altro da sé.
Egloga e spettacolo nel primo Rinascimento. Da Firenze alle corti
Francesca Bortoletti
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 384
Il mito nello spettacolo di corte primo rinascimentale passa anche attraverso le storie dei pastori, i loro canti, le danze e le fughe delle ninfe, gli inseguimenti e le caccie, che animano l'egloga evocando scenari di rappresentazione antichi e moderni per mezzo dell'allegoria e della maschera del pastore-cantore alla lira. Questo libro affronta la questione assai dibattuta dell'egloga rappresentativa, che, come la maggior parte dei fenomeni legati alla sfera dell'intrattenimento e dello spettacolo del Quattrocento, è stata appiattita dalla storiografia sugli 'sviluppi' del secolo successivo e, nel caso specifico, sulla definizione cinquecentesca del dramma pastorale in termini vitruviani e aristotelici. Cambiando invece prospettiva, il presente lavoro, riconduce le esperienze egloghistiche maturate nel Quattrocento entro un quadro di acceso sperimentalismo sulla poesia recitativa e su espressioni dell'intrattenimento e della produzione spettacolare del tutto peculiari del periodo, rintracciando nuove linee di connessione tra egloga e teatro. "Egloga e spettacolo" ricompone la vicenda dell'egloga volgare quattrocentesca in due atti e due intermezzi, racchiusi da un prologo e da un epilogo. Muove da Firenze, da Siena e dai poeti di età laurenziana, dove il recupero, unicamente lirico, dell'egloga si connette con la sperimentazione sul verso volgare e con un'idea nobilitata di prassi recitativa. Lo studio prosegue inseguendo l'epidemia bucolica lungo tutta la penisola e giungendo a Ferrara.
Fra le invenzioni della scena gesuitica. Pedagogia e debordamento
Giovanni Isgrò
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 148
Sulla scia degli interessi maturati sull'attività teatrale dei padri gesuiti in particolare nell'ultimo ventennio, questo saggio intende offrire un contributo volto a stimolare legittimo riconoscimento storiografico ad uno dei fenomeni più interessanti della storia dello spettacolo (e non solo dello spettacolo) dell'età moderna. In questo senso il saggio rientra fra gli orientamenti di ricerca dell'autore che ha tratto ampio profitto dalle sue competenze nell'ambito della cultura materiale del teatro e di quella pre-teatrale, con particolare riferimento allo spettacolo urbano, per mettere in evidenza il ruolo avuto dalla Compagnia di Gesù nella società non soltanto europea. Pedagogia e debordamento sono i due poli entro i quali i padri gesuiti, anche nel campo dello spettacolo, hanno saputo articolare, più di ogni altro la propria azione fra l'educazione nei collegi e il rapporto diretto con le diverse fasce del sociale e con le culture locali, esprimendo spesso geniale creatività inventiva fino agli azzardi estremi. In ogni caso si tratta di una testimonianza forte fra globalizzazione e rispetto delle identità di cui può essere utile tener conto oggi.
Dei ed eroi nel palazzo giardino a Sabbioneta. Miti e allegorie per un principe umanista
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 465
Il secolo di fuoco. Introduzione alla letteratura di guerra del Novecento
Umberto Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 355
Ritratto politico cerimoniale con figure. Carlo Borromeo Arese e Giovanni Tapia, servitore e gentiluomo
Cinzia Cremonini
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 404
Dodici osservati speciali. Atti di analisi testuale per la poesia italiana del Novecento
Marcello Carlino
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 296
Luciano Leonesi. Maestro di teatro a Bologna
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 232
Il nuovo canzoniere. Esperimenti lirici secenteschi
Libro: Copertina morbida
editore: Bulzoni
anno edizione: 2016
pagine: 390
Fuori dai consueti argini cinquecenteschi, questo libro si confronta con una delle strutture più forti della nostra tradizione letteraria, il canzoniere. Al centro dello studio sono il Seicento e l'area culturale napoletana, una geografia e una storia che non suggeriscono panorami letterari tranquillizzanti: nel pieno dello sconquasso che attraversa l'Italia meridionale nel XVII secolo riesce difficile pensare a strutture poetiche solide e compatte. Quelli che ci si presentano sono piuttosto sistemi di inaudita complessità, tentativi un po' stremati di inseguire un'unità che tende di continuo a sottrarsi. È del resto storia antica, quella della frantumazione del monolite petrarchesco, la storia di un reale che, fra Tasso e Marino, si disgrega, e assieme si dilata all'inverosimile, si dispiega in partizioni sempre più sottili, quasi braccato in ogni suo minimo rivolo. E le elaborate architetture che sorreggono questo maniacale esame della realtà significano proprio la volontà di sfuggire al caos, di trovare un logos all'interno di un mondo di cui si sono smarrite le coordinate, e assieme di garantirsi, in quanto letterati, una qualche forma di sopravvivenza in un sistema chiuso e autoreferenziale. Possono essere i cieli di Fontanella o le stagioni di Casaburi Urries, l'impressione generale non cambia: l'universo, ammonisce il Battista, resta una "Macchina mal composta, a cui non porse / beltà la forma", e il sogno del classicismo pare definitivamente tramontato.

