Compagnia Editoriale Aliberti
Gino Bartali. L'eroe del ciclismo che salvò gli ebrei e divenne Giusto fra le nazioni
Leo Turrini
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2022
pagine: 233
Quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali, cantavano Paolo Conte ed Enzo Jannacci. E davvero di strada ne ha fatta tanta, il "Ginettaccio": nelle corse e fuori dalle corse, nella sua irripetibile vita che ha attraversato il Novecento. Quella splendida pedalata che è stata la vita di Bartali è raccontata da un vero scrittore di sport come Leo Turrini, che ci restituisce un ritratto fulminante come un film neorealista. Non solo l'asso del pedale, non solo il rivale di Coppi in un duello passato all'eternità. Ma anche l'uomo che salvò quasi mille ebrei dai nazisti. E che contribuì, con la sua vittoria al Tour de France 1948, a far sì che l'Italia non sprofondasse nel caos dopo l'attentato a Togliatti. Io sto qui e aspetto Bartali, cantavano Conte e Jannacci. Anche noi – si può dire – aspettiamo ancora un campione, un eroe, un uomo così. Sapendo che difficilmente, da quella curva, arriverà mai un altro come lui...
Ferrari, mio padre. La storia infinita
Piero Ferrari
Libro
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2022
La purificazione della memoria. Cattolici e valdesi a Favale di Malvaro
Libro
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 144
«In un paese dell'entroterra ligure, Favale di Malvaro, un piccolo cimitero valdese e una lapide nella chiesa parrocchiale testimoniano della presenza di una comunità valdese tra il 1847 e il 1917 e della conflittualità di allora con il parroco e la comunità cattolica. Nel 2013, l'esperienza della "riconciliazione" di quella ferita storica, vissuta da parroco anche attraverso la posa di una nuova lapide, di sapore ecumenico, è stata l'occasione per approfondire il valore della purificazione della memoria, dal Concilio Vaticano II in poi, nell'agire ecumenico dei cattolici e il loro rapporto - spesso conflittuale - con i valdesi in Italia, ma ora, come spero testimoni questa piccola storia locale, sempre più promettente». (Don Gian Emanuele Muratore)
Il giudizio di Salomone. Israele-Palestina
Vittorio Pavoncello
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 101
«Oggi, più che mai, una sconfitta dell'antisemitismo e antiisraelitismo passa inevitabilmente attraverso una soluzione del conflitto israelo-palestinese», scrive l'autore di questo libro, un pamphlet appassionato e destinato a far discutere. «I contenuti, le soluzioni qui proposte non incontreranno immediatamente il consenso, e probabilmente saranno più le ostilità che le concordie». La proposta di Vittorio Pavoncello si ispira, come dice il titolo, al celebre episodio biblico di Salomone e del suo giudizio sul bambino conteso da due madri. È come se Dio, qui, si facesse da parte: sono gli esseri umani a decidere del loro destino. Se le madri non arrivano ad una decisione, ad un accordo, ad uno slancio verso la salvezza della vita, il bimbo morirà. È una metafora forte e che ben si adatta al conflitto Israele-Palestina. Di morti ce ne sono stati già tanti, molti di essi bambini, appunto. La scelta è fra proseguire egoisticamente come madri oppure optare per la vita della prole con uno spirito di abnegazione che solo una madre autentica può avere verso il proprio figlio. Sacrificare la discendenza al proprio egoismo, oppure capire che il bene della vita e della discendenza è il bene e il fine da perseguire. L'idea è di dividere i palestinesi in due Stati, e di riformulare la geografia di Israele e Gaza, con tutto quello che comporta. Proposte forti e discutibili. Ma se si vogliono davvero cambiare le cose, se si vuole davvero trovare una soluzione a un dramma che si trascina da troppo tempo, bisogna avere il coraggio dell'impopolarità. Perché «la pace è una cosa nuova e nelle novità va cercata, perché possa sorprendere e rendere la guerra una pratica obsoleta». Con una nota di Furio Colombo.
Bergamo viva. Guida alla città con Tasso, Donizetti, Mayr, Carrara, Garibaldi e papa Giovanni XXIII
Angelo Maurizio Mapelli, Olimpio Talarico
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 186
Chi non ha mai visto Bergamo, non sa cosa si perde. Per il viaggiatore che percorre la penisola alla ricerca di storia e cultura, Bergamo può dirsi a buon diritto una delle tappe imperdibili. Per la sua innegabile bellezza; per la riservatezza e la civiltà che si respira dappertutto. La Città Alta è un angolo di Toscana in Lombardia, con torri patrizie, piazze fascinose, teatri, case di prestigio, il tutto incastonato in un fondale di splendide colline. La Città Bassa è brulicante di vita, strade, monumenti e architetture magnifiche. La pandemia ha colpito terribilmente questa città con il suo territorio. La ripresa delle attività sarà l’occasione per insediarsi stabilmente fra le destinazioni turistiche italiane da non perdere. Questa guida vuole dare il suo contributo, accompagnando il turista-lettore grazie a ciceroni d’eccezione, come Torquato Tasso, Gaetano Donizetti, Giuseppe Garibaldi, papa Giovanni XXIII. A dispetto di certi luoghi comuni sorti negli ultimi decenni, il senso di italianità di questa perla del Nord produttivo è vivo e radicato; così come il suo amore per la cultura e il buon vivere, che la laboriosità dei bergamaschi non ha mai cancellato, ma solo abilmente dissimulato.
Salvineide. In rime il mito di Capitan Mojito
Carlo Cornaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 220
"Salvineide. In rime il mito di Capitan Mojito" è una biografia in endecasillabi di Matteo Salvini. Carlo Cornaglia, già autore della "Berlusconeide" e de "La renziana commedia" conduce il lettore alla scoperta della vita di un altro protagonista della tutt'altro che nobile politica italiana. Dal Cavaliere che «col suo far da astuto delinquente è stato un tipo quasi divertente» e da Renzi, «il tosco fanfarone che spara sol scemenze nell'agone» si passa a Salvini, «il Felpa, il Ruspa, il Bufalaro verde, il furbacchion che vince pur se perde». I sei capitoli della biografia narrano la vita politica, e non solo, del prode Capitano: dalle gesta del piccolo prodigio meneghino al suo curriculum scolastico, dal Che Guevara che sfoggia l'orecchino al sedicente giornalista, dal pony express, rider ante litteram, al baby sitter, dal tignoso consigliere comunale allo scalatore della Lega, dall'ammiratore di Bossi al traditore del Senatur, dall'ipocrita baciapile all'uomo che coccola i gatti nel gattile, dal latin lover Capitan Mojito all' «Icaro che vola ma si schianta perché l'ala gli cola», dal sovranista alla Viktor Orbàn all'europeista alla Mario Draghi. Prefazione di Ettore Boffano. Con una nota introduttiva di Andrea Scanzi.
Improbabili voci
Giancarlo Campioli
Libro
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 112
Boris Giuliano. La squadra dei giusti
Daniele Billitteri
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 204
Questa è la storia della Squadra di San Giorgio, o della Squadra dei Giusti, se preferite. Giorgio era Boris Giuliano, poi c'erano "Franz", "'ngazziddu", "Vicè", "Tonino", "'u nicu" e "Peppino di Capri". Le giacche aperte, le fondine sul fianco destro con le Smith & Wesson calibro 38 Special Classic. Un ufficio come gli altri alla Questura di Palermo. Ma la loro era una squadra davvero speciale. È negli anni Sessanta che comincia la vera lotta alla mafia: senza pentiti, senza la legge La Torre, senza la Procura nazionale antimafia. A loro, alla Squadra dei Giusti si deve l'intuizione investigativa che la mafia abbia una struttura. Chi ha scritto questo libro è cresciuto in mezzo a quei poliziotti, ha mangiato insieme a loro, ha visto con loro bei film sullo schermo e brutti film per le strade insanguinate. Ha portato le bare di alcuni di loro sulle spalle e ha ancora negli occhi i volti delle vedove e degli orfani. Questa è la storia di Boris Giuliano, uomo e poliziotto, e della sua Squadra. Quelli che, alla fine, si arrabbiarono.
Ayrton Senna. Il pilota immortale
Leo Turrini
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 139
Questa non è una biografia di Ayrton Senna. Questa è la storia di un'amicizia tra un giornalista e un pilota. Tra Ayrton e Leo. Da quella maledetta domenica di Imola del 1994, Senna si è insediato nella memoria collettiva come uno dei grandi miti sportivi contemporanei. Non solo perché se n'è andato a soli trentaquattro anni, in piena attività – ai piloti può capitare, fa parte del gioco. Ma perché era un pilota che si ostinava a invocare, nel giudizio delle qualità professionali, la considerazione per l'elemento umano. Ecco perché ci manca tanto, a quasi trent'anni di distanza. Manca a tutti. Agli appassionati di sport, ai tifosi di una Formula 1 che, dopo la sua scomparsa, non è mai più stata la stessa; al nostro presente, che avrebbe bisogno di veri, limpidi eroi.
L'oste dell'ultima ora
Valerio Massimo Manfredi
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 96
La Storia è piena di testimoni inconsapevoli degli eventi che hanno cambiato il corso dell'umanità. Lo sa bene Valerio Massimo Manfredi, la cui opera letteraria è da sempre attenta, quasi manzonianamente, agli "umili", capaci di restituirci uno sguardo semplice ed essenziale sulle grandi vicende del passato. Figlio di contadini senza terra nella Galilea sotto il giogo romano, il protagonista di questo lungo racconto è costretto a guadagnarsi da vivere inventandosi nuovi lavori, dal marinaio al taglialegna. Un giorno decide di mettersi in proprio, e di aprire una promettente rivendita di vino. Intanto, qualcosa di assolutamente nuovo, inaudito e sconvolgente sta accadendo proprio vicino a lui. La novità di una testimonianza che cambierà per sempre la Storia, e che ha le fattezze umane del figlio di un falegname di Nazareth. Il contatto avviene durante un banchetto di nozze, a Cana. L'oste è incaricato del vino, ma disgraziatamente ne ha portato troppo poco. Sarà allora testimone privilegiato di un fatto che non riuscirà proprio a spiegarsi. Ma il suo rapporto con il Nazareno e la sua strana compagnia di discepoli non finirà lì. Qualche tempo dopo, durante la Pasqua a Gerusalemme, gli verranno a chiedere ancora del vino: per celebrare quella che sembra una sera triste come una cena d'addio...
Dante e la medicina. L'arte medica e farmaceutica nell'opera dantesca
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2021
pagine: 220
La pandemia che il mondo sta vivendo in questi mesi, ha posto il focus dell'attenzione di tutti sulla medicina, i virus, le malattie, i farmaci, le terapie, i luoghi di cura. Anche per questa attualità, il settecentenario dantesco che si celebra nel 2021 può essere l'occasione di proporre al lettore curioso il rapporto fra Dante e la medicina: un tema non secondario per capire la figura di straordinario intellettuale che l'Alighieri fu. Iscritto all'Arte dei Medici e degli Speziali di Firenze, Dante forse frequentò la facoltà medica dell'Università di Bologna. Di certo, la Divina Commedia è intrisa di medicina: vi incontriamo casi di allucinazione, febbre terzana e quartana, anoressia, bulimia, idropisia, debolezza della vista, mal di testa, palpitazioni cardiache e così via. C'è poi la questione se Dante stesso fosse malato. Chi non ricorda nell'episodio di Paolo e Francesca, quel "caddi come corpo morto cade"? Secondo un'ipotesi che risale nientemeno a Lombroso, si trattò di un attacco di epilessia di cui il poeta soffrì al pari di altri geni della Storia.

