Diogene Edizioni
Racconti a colori
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 190
Un racconto può nascere dalla propria esperienza, da un’emozione, da un ricordo, da un luogo, da una musica, da una foto, da un quadro. E proprio dall’emozione suscitata da alcuni quadri sono nati questi racconti. I nostri non sono saggi critici, ma solo dei racconti che danno voce, movimento, sentimenti a delle figure statiche creando situazioni drammatiche, ironiche, scanzonate, a volte dissacranti. Le nostre storie non coincidono con quelle dei pittori, sono diventate altre storie: le nostre. I racconti non hanno colore, sono scritti con inchiostro nero su fogli bianchi, ma se scaturiscono dall'emozione provata davanti a un quadro, ecco che diventano racconti a colori! Potere della fantasia!
Il commissario Iovine. La verità che non si può dire
Italo Iovene
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 272
Una serie di delitti, apparentemente sconnessi, delinea una storia intricata, un ginepraio malavitoso che investe uomini e istituzioni. Districare questa complicata matassa è compito del commissario Iovine, che dal cuore di Napoli passando per le calde piantagioni della Colombia e i mercati di Karachi tenterà con ogni mezzo a sua disposizione di contrapporre la sua capacità investigativa alla nebbia che cela un oscuro mistero.
L'irrazionale, il lavoro, l'amore
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 274
Non v’è nella realtà nessuna ragione. Anzi non v’è in essa né ragione, né non-ragione. Perché i concetti “razionale” e “irrazionale”, sono soltanto concetti della nostra mente, contributi recati unicamente da essa nel suo concepimento dei fatti, ma che a questi non appartengono. [...] Nella realtà non v’è che la realtà sola, cioè i fatti. Essi non sono né razionali né irrazionali. Non sono dominati o diretti da una forza chiamata ”razionalità” o “irrazionalità”, come, diceva Hume, non sono dominati da una forza chiamata “necessità”, “necessità logica”, che li costringa ad essere quello che sono, e che, già prima del loro manifestarsi, escluda che essi possano essere diversi dal come si manifesteranno. Né razionali, né irrazionali, né necessari, sono i fatti. Sono semplicemente. Non fanno che essere. Non fanno che prodursi. È soltanto la mente umana che contemplandoli dappoi vi scorge la razionalità, l’irrazionalità, la necessità – ossia vi aggiunge e vi immette arbitrariamente questa che è una sua contribuzione.
Logos. Rivista di filosofia. Volume Vol. 16
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 220
La rinascita di Logos, la rivista fondata da Antonio Aliotta e ripresa, in una seconda serie, da Cleto Carbonara alla fine degli anni Sessanta, è sostenuta, innanzitutto, dall’esigenza di dar conto di ciò che una comunità di studiosi elabora e produce nei progetti di ricerca, individuali e collettivi anche grazie al contributo di più giovani studiosi. Perciò la rivista in-tende offrire opportuno spazio a saggi o recensioni dei ricercatori e dei dottori di ricerca, introducendo anche un’apposita sezione dedicata alle relazioni sulle tesi di dottorato. Non si tratta, quindi, di una mera operazione di rievocazione e di celebrazione dell’antica tradizione napoletana di studi filosofici, ma di un consapevole progetto che intende guardare con rispetto verso il proprio passato per infuturarlo nelle nuove prospettive di ricerca. Quello proposto è uno strumento collettivo di confronto e di discussione sia sui più aggiornati itinerari della storiografia filosofica sia sullo statuto dei nuovi saperi. La filosofia napoletana si è sempre distinta per grandi innovazioni speculative e per una marcata declinazione etico-politica.
Sullo scetticismo
Giuseppe Rensi
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 190
Lo scetticismo non si è mai sognato di negare la verità dei fatti; ma solo sempre ha negato che essi siano ragione e perciò deducibili (nei loro elementi essenziali) dalla ragione pura; ciò che esso ha solo sempre negato è la razionalità e il razionalismo. Si può dire che esso neghi la verità, solo se si intende la parola verità in senso razionalistico, nel senso cioè di spiegabilità o deducibilità mediante la ragione, razionale; se essa si indende, secondo la definizione vichiana, come «mentis cum ordine rerum conformatio». Solo posta la distinzione vichiana tra la verità così intesa, e la certezza, la quale semplicemente “nititur auctoritate nostra sensuum” (De uno universi Juris etc. Proloq.), non esiste per lo scetticismo verità, ma esiste però allora certezza, e soltanto certezza. Se, invece, come abitualmente, la verità si identifica alla certezza, allora anche per lo scetticismo vi è verità: la verità delle cose sperimentalmente constatabili, dei fenomeni, dei fatti.
Altri modi di apprendere. Sociologia, psicologia e pedagogia in dialogo
Angela Mongelli
Libro
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
La donna dei grilli
Mario Volpe
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 106
Nonna Mei è un’anziana venditrice ambulante di grilli fritti. Ha trascorso tutta la vita a friggere grilli sotto i piloni del Pearl Bridge. Ogni mattina, aiutata dalla giovane nipotina, trascina il carretto – avuto in eredità da suo padre – in prossimità degli argini del fiume, per iniziare la giornata di lavoro sino al tramonto. Il Banco dei grilli è il capannello per clienti fissi, personaggi della Cina povera degli anni ’80. Tra i clienti più assidui del suo banchetto c’è il professor Ming che, con le sue idee liberali, solleverà le coscienze degli abitanti dello storico quartiere di Liwan. Eppure, quel quartiere sugli argini del Perl-River, era ormai da tempo nel mirino delle grandi società immobiliari cinesi autorizzate ad abbattere le vecchie case per far posto ai moderni grattacieli. Le idee di libertà del professore faranno breccia anche nella mente della giovane nipote della venditrice di grilli, al punto che la ragazza si metterà alla testa dei cortei organizzati per contrastare gli abbattimenti e gli sgomberi forzosi delle vecchie case.
La filosofia dell'illuminismo
Ernst Cassirer
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 436
Il progetto di una storia dello «spirito moderno» coinvolge le tre note monografie pubblicate tra il 1927 e il 1932: Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento, La Rinascenza platonica in Inghilterra e La filosofia dell’Illuminismo, collegate da un «intimo nesso tanto nel fine oggettivo quanto nella fondamentale intenzione metodica». Così osserva Cassirer nella Prefazione all’ultima opera della trilogia, subito confermando il carattere della sua «storia della filosofia» che non punta alla ricognizione di tutti i «risultati» ma alla ricerca delle «forze operanti» dall’interno, alla «fenomenologia dello spirito filosofico», approfondito nel «suo carattere fondamentale» e nella «sua missione».
Della ragion poetica
Gianvincenzo Gravina
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 266
«Il poeta, per mezzo delle immagini esprimenti il naturale e della rappresentazion viva somigliante alla vera esistenza e natura delle cose immaginate, commove ed agita la fantasia nel modo che fanno gli oggetti reali, produce dentro di noi gli effetti medesimi che si destano dai veri successi. (…) Le parole (…) portano in seno immagini sensibili ed eccitano in mente nostra i ritratti delle cose singolari, rassomigliando successi veri e modi naturali, perché in tal maniera la mente nostra meno s'accorge della finzione, dando minor luogo all'immagini che rappresentano l'esistenza delle cose contrarie. Onde l'animo in quel punto abbraccia la favola come vera e reale e si dispone verso i finti come verso i veri successi: imperocché la fantasia è agitata dai moti corrispondenti alle sensibili e reali impressioni».
Pulcinella prima del secolo XIX
Michele Scherillo
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 34
La storia dell'origine di Pulcinella, dunque, a me pare sia questa: negli ultimi anni del Cinquecento, fra i tanti istrioni, che in quel tempo invadevano le piazze delle città d'Italia, ce ne fu uno, il quale o fu un contadino o volle contraffare i contadini di Acerra, o, per segnalarsi nella folla, fece come i ragazzi del popolo quando vogliono passare per soldati o altro, si cavò la camicia fuori de' calzoni, e su di essa mise la cintura, per attaccarvi la targa, come abbiamo visto nel quadretto del Callot. Aveva la voce stridula, e perciò lo chiamarono pulliciniello.

