dreamBOOK edizioni
Puccini e Livorno. Il musicista, i teatri livornesi, le produzioni, i cantanti la provincia livornese
Fulvio Venturi
Libro
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 330
Un documentato, appassionato, ricco di immagini resoconto del rapporto tra Giacomo Puccini, la sua musica e Livorno
Note di regia. Il musicista, i teatri livornesi, le produzioni, i cantanti, la provincia livornese
Giulio Marzaioli
Libro
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 48
Traduzione da Holderlin. Il musicista, i teatri livornesi, le produzioni, i cantanti, la provincia livornese
Libro
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 56
Opera poetica. Il musicista, i teatri livornesi, le produzioni, i cantanti, la provincia livornese
Biagio Cepollaro
Libro
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 428
Peccato io
Laura Vitale
Libro
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 336
I primi venticinque anni di una ragazza: sogni, speranze, delusioni e vittorie raccontate con ironia e spensieratezza perché,
Parlami di Alberto
Marcello Lippi
Libro: Libro in brossura
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 390
La vita, le opere, le omelie di don Alberto Zanini. Alcune delle sue omelie
Scritture complesse
Libro: Libro in brossura
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 152
Raccontare un mondo. Giovannino Guareschi e la Bassa Padana
Roberto Cherchi
Libro: Libro in brossura
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 394
Il secondo volume della collana G.G. dedicata all’opera Giovannino Guareschi è una tesi di laurea in Letteratura italiana dell'Università degli studi Cagliari. Autore Roberto Cherchi, relatore professor Giuseppe Marci. Una di quelle tesi pensate e costruite con amore e competenza che, fin dalla prima lettura, danno subito l’idea di essere veri e propri libri.
L'Acheiropoieton. La pergamena scomparsa
Lucio Gatto
Libro: Libro in brossura
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 414
Una pergamena sottratta al monastero di Cluny e una serie di omicidi commessi dopo la sua scomparsa attirano le indagini degli inquirenti italiani e francesi, in particolare di una squadra composta da abili agenti e investigatori, coadiuvata da storici, paleografi e d esperti in diplomatica medioevale. Come emerge dagli antichi documenti consultati, il caso si collega ad avvenimenti oscuri che hanno segnato la nostra storia: la controversia iconoclasta del 250 d.C. e la caduta di Costantinopoli del 1453. I membri del gruppo investigativo si trovano a fare i conti con la pericolosa e imprevedibile organizzazione dell’ordine religioso dei Gerosolimitani (baluardo armato della cristianità) mentre drammi esistenziali e cambiamenti inaspettati incombono nella loro vita privata. L’agente dei servizi segreti Lorenzo Bianchi, il commissario d’Ambrosio, Nathalie Dumayet e gli altri protagonisti della storia metteranno a rischio la loro incolumità per recuperare la preziosa reliquia, ma un finale inaspettato riserverà loro inquietanti sorprese
Le parole che curano. Perché leggere Giovannino Guareschi fa bene
Paolo Gulisano
Libro: Libro in brossura
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 226
Questo libro è stato scritto da un appassionato cultore di Guareschi che è anche un medico. È dunque un viaggio nel Mondo Piccolo dello scrittore italiano più letto al mondo - ma snobbato dalla critica ufficiale - per trarre tutto il buono di Guareschi, utilizzandolo per curare lo spirito ma anche il corpo. Guareschi ha dedicato diversi racconti al curare, ai medici, alla malattia, alla morte, e anche a temi bioetici come l’eutanasia e l’eugenetica. L’autore, a cercando tra racconti anche dimenticati e tra le vecchie pagine del Candido, il settimanale diretto per lunghi anni da Giovannino, ha trovato un confronto e un conforto con le parole di Guareschi, e ne ha tratto la conclusione che sono davvero Parole che curano. In un tempo in cui assistiamo ad un cambio di paradigma della Medicina, scopriamo come prendersi cura del prossimo. Don Camillo usa la speranza come farmaco.

