Edizioni di Pagina
I passi della danza. Indagini sulla creazione coreica
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 132
Il volume si propone di indagare il processo creativo nell'opera coreica in un arco temporale compreso tra Sette e Novecento. Il testo raccoglie i seguenti saggi: Stefania Onesti, "Gasparo Angiolini. Appunti e riflessioni fra prassi scenica e modalità compositive: tre versioni della Semiramide"; Elena Cervellati, "La «cuisine du ballet» di Arthur Saint-Léon"; Elena Randi, "La creazione coreica come spazio di manifestazione dell'archetipo"; Marco Argentina, "Un caso di studio". Dances to the music of Johann Sebastian Bach di Ted Shawn; Rossella Mazzaglia, "Dall'astrazione alla composizione: le macchine danzanti di Trisha Brown".
Il lino delle fate
Digiuseppe Annapaola
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 352
1793-1804: dodici anni, dodici capitoli, dodici diversi mesi dell'anno a scandire la sequenza dei lavori agricoli e degli eventi storici nel ducato di Martina, privilegiato feudo della casata Caracciolo, sulle colline sud-orientali della murgia pugliese. A fine Settecento la protagonista, Virgilia, vive nella masseria gestita da suo zio e dalla famiglia; trascorre le sue giornate seguendo i ritmi della campagna, dettati dalle stagioni e dai raccolti, dai contadini e dal loro modo di interagire con la natura, traendone sostentamento. L'equilibrio di una vita apparentemente statica, pur segnata da legami speciali, rancori profondi, matrimoni e lutti, verrà interrotto dal trasferimento di Virgilia in città, dove, tra i vicoli ferventi di attività artigiane, i palazzi signorili e le superbe chiese barocche, scopre un mondo totalmente diverso da quello che conosceva, anche attraverso gli occhi di un giovane idealista, che si troverà coinvolto nei moti rivoluzionari del 1799 e, in seguito, nel brigantaggio. Virgilia attraversa vicende ed esperienze con ingenuità ma anche con determinazione, favorita dalla sua capacità di entrare nel cuore delle persone e guidata dal retaggio di insegnamenti semplici, poveri, umili ma profondamente saggi, appresi dalla famiglia contadina.
Matteo contro lo spettro autistico
Giuseppe Sansone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 56
Perché un fumetto su un tema così delicato come l’autismo? Perché è un modo immediato ed efficace di far conoscere questa sindrome, soprattutto tra i più giovani, senza rendere noioso o pesante l’argomento, ma nello stesso tempo rispettando questa condizione di vita. Ci sono forme di autismo gravi e meno gravi. Su ciascuna incombe lo “spettro autistico” o disturbo pervasivo dello sviluppo (DSG) ovvero Pervasive Developmental Disordes (PDD). L’associazione col termine medico è immediata, e così è nato questo personaggio mostruoso, che dapprima fa paura, terrorizza il piccolo Matteo, lo limita nelle sue attività, nelle sue scelte con delle campane limitatrici; ma poi pian piano Matteo prende coraggio e reagisce: tutte le volte che lo fa lo “spettro” si riduce, perde forza, e infine diventa un ragazzino anche lui. La forza di Matteo è l’aiuto dei suoi genitori che lo spronano, e lo incoraggiano a superare e a vincere gli ostacoli migliorano la sua fiducia, la sua intelligenza. Non sconfiggeranno mai del tutto lo “spettro autistico” ma lo indeboliranno, lo renderanno più innocuo. Il messaggio finale è che un ragazzo autistico possiede tante virtù e qualità nascoste; sta a noi scoprirle, tirarle fuori, migliorando la sua condizione con varie attività. Ma soprattutto, ciò che può aiutarci in tutto questo è la forza dell’amore, che genera speranza. Età di lettura: da 7 anni.
Il castello di Elsinore. Volume Vol. 80
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 112
«Il castello di Elsinore» è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988, la rivista raccoglie nel suo comitato scientifico quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. La rivista è articolata in tre sezioni (talvolta quattro): la prima, intitolata «Saggi», comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda, «Materiali», raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza, «Spettacoli» (e/o «Libri»), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l'intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell'Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello. INDICE DEL NUMERO 80/2019 SAGGI Da Schröder a Gotter. Riflessioni sulla pratica del teatro tedesco al tempo dello "Sturm und Drang", di Sonia Bellavia / Scritture e ballerini: alcuni esempi contrattuali per il ballo pantomimo, di Stefania Onesti / Experimentalism and Ideology in D.H. Lawrence's Theatre, di Simonetta de Filippis / Ingmar Bergman e la tradizione, di Franco Perrelli / «Anni di teatrologia sotto pressione». Per una storia della rifondazione degli studi italiani di spettacolo, di Roberta Ferraresi / SPETTACOLI Pirandello Pirandello Pirandello (Gleijeses, Dini, Scimone/Sframeli), di Roberto Alonge / LIBRI La vicinissima lontananza di due giganti, di Mattia Mantovani
Anna Ximenes. Storia d’amore e di rivoluzione
Bianca Tragni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 202
Ci fu un tempo in cui soffiò il vento della rivoluzione nelle contrade del Sud; e nei paesi di Puglia. Fra questi Altamura più di tutti coltivò il sogno e la lotta per la libertà. In quel tempo uomini e donne credettero di poter vivere finalmente liberi: di pensare, di parlare, di muoversi, di commerciare, di governarsi. E anche di amarsi contro le vecchie convenzioni sociali e classiste. Quel tempo fu il 1799.
Chi ha rubato i cieli? Galileo, la «Lettera a Cristina» e le origini della modernità
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 216
Galileo Galilei costringe ogni studioso che si accosti a lui a dover fare i conti non solo con le sue scoperte scientifiche o con il suo linguaggio filosofico, ma anche con questioni teologiche e "affari" di Corte. Potere e scienza, fede e politica sono gli ingredienti unici e irripetibili di una stagione che vede protagonisti Università, Accademie e alcuni degli apparati più influenti della Chiesa post-tridentina. Questo volume, con i suoi contributi e i testi classici riprodotti, vuole rimettere al centro la figura dello scienziato pisano attraverso la lente d'ingrandimento della Lettera a Cristina di Lorena che è, insieme, lettera e trattato, apologia della nuova scienza e difesa del cattolicesimo, perché, come Galileo stesso amava dire, non è nelle sue intenzioni affermare la falsità della Bibbia ma «nostra opinione è che le Scritture benissimo concordino con le verità naturali dimonstrate».
Giulia. Passione, poesia, potere
Paolo Biondi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 184
Cosa ci fa Giulia, la figlia di Augusto, fra coloro che complottano contro il padre? Da quale intrigo e quale solidarietà nasce l'amicizia con Sulpicia, la più grande poetessa della letteratura latina? Una storia fatta di travolgenti passioni e di grandi scontri, dove anche le "Metamorfosi" di Ovidio sono in guerra con l'"Eneide" di Virgilio. E sullo sfondo un misterioso poema andato perduto perché inviso al regime. Una vicenda che si conclude con l'esilio su un'isola dove gli uccelli, la notte, pare che piangano la tormentata vita di Giulia.
Bene in cucina. Nicola Savarese intervista Carmelo Bene
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 200
"Gennaio 1997: Carmelo Bene e Nicola Savarese sono a Otranto per un’intervista sul teatro scandita in tre giornate. Ventidue anni più tardi questo libro presenta la trascrizione di quegli incontri, sino a oggi rimasta inedita, aggiungendo nuova testimonianza sul celebre attore salentino. Del teatro di Bene Savarese mirava a indagare quelle specifiche componenti a cui egli aveva già rivolto le proprie attenzioni in altri contesti e riguardo ad altre civiltà teatrali: le parti interne, ‘segrete’, dell’arte attoriale, soggiacenti e precedenti all’atto performativo. Della «folgorante amicizia» fra i due, l’intervista conserva l’immediatezza di un confronto che fu vivo e confidente e le cui parole possiedono ancora oggi un valore particolare, innanzi tutto umano: parole in libertà, pronunciate nella propria casa, alla presenza di un amico." (dall’introduzione di Leonardo Mancini)
La corsa dei contrari. Antropologia teatrale
Eugenio Barba
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 192
Elaborando ulteriormente le esperienze e gli orizzonti teorici inaugurati dall'Odin Teatret, nel 1979 Barba fonda l'International School of Theatre Anthropology (ISTA), un laboratorio itinerante di studi comparati sui princìpi della tecnica dell'attore, dando il nome di antropologia teatrale a questo campo di studi. La riflessione iniziata nel 1964, quando Barba si era recato in India a studiare il teatro Kathakali, ne "La corsa dei contrari" (1981) si sviluppa e articola in tre saggi che qui riproponiamo in una nuova edizione. Nel primo, partendo dall'esperienza dell'Odin Teatret, l'autore indaga sulla natura della trasformazione delle funzioni sociali implicate dal nuovo teatro di gruppo. Il secondo verte sulla formazione dell'attore. Il terzo e ultimo saggio risponde a un quesito: «In quali direzioni può orientarsi un attore occidentale per costruire le basi materiali della sua arte?». Qui Barba riprende tutte le fila del suo discorso per mettere a fuoco quelle «precise e utili regole pratiche» che, affinate da pratiche antiche, acquistano l'autorità di vere e proprie leggi del comportamento. Introduzione di Francesco Cappa.
Il castello di Elsinore. Volume Vol. 79
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
«Il castello di Elsinore» è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988, la rivista raccoglie nel suo comitato scientifico quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. La rivista è articolata in tre sezioni (talvolta quattro): la prima, intitolata Saggi, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda, Materiali, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza, Spettacoli (e/o Libri), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l'intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell'Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello.
Opere teatrali. Volume Vol. 4
Salvestro cartaio detto il Fumoso
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
«Finora le commedie popolari senesi sono state lette nella prima edizione che capitava sotto mano. Ci si deve invece convincere che questi testi vanno trattati con lo stesso metodo filologico con cui trattiamo quelli di Cicerone e Petrarca, che la tradizione va censita e valutata come quella di qualsiasi altro testo», lamentava uno studioso del calibro di Michele Feo; e, di fronte al rigoglio storico-critico che il tema poteva aver registrato almeno a partire dalla celebre monografia sul "Teatro dei Rozzi" di un esordiente Roberto Alonge (1967), ammoniva: «noi riteniamo che sia giunto il momento di non scrivere più saggi critici. I compiti veri sono quelli del nuovo catalogo scientifico, della costituzione e edizione dei testi nel loro complesso, accompagnati da commento linguistico, storico e folklorico». A tale esigenza risponde la presente edizione, dedicata all'opera teatrale del Fumoso, scrittore di punta della tradizione senese. Penultima commedia dell'autore, "Capotondo" introduce per la prima volta il personaggio del 'cittadino' (non una mera astrazione sociale della duratura opposizione città-campagna, ma un'entità politica molto definita nella Siena del tempo), determinando un radicale ripensamento del trattamento rappresentativo della realtà contadina. La "scena" cittadina e quella del contado si illuminano reciprocamente, e i villani (in particolare il personaggio più comicamente prevedibile, quello del marito cornuto) assumono una dignità scenica sinora inedita.
Il teatro di Dario Fo. Tra contaminazione e reinvenzione: spunti e riflessioni
Gabriella Capozza
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
Dario Fo nel suo teatro recupera una molteplicità di poetiche, temi, personaggi, tecniche recitative, modalità attoriali e stilistiche appartenenti a un patrimonio artistico antico e recente che contamina e rielabora, dando vita a un'arte che appare un "unicum" nel panorama teatrale contemporaneo: un groviglio denso e prorompente di elementi non ascrivibile a categorie precostituite, che affascina, spiazzandolo, il lettore-spettatore. Si impone con forza il vitalismo paradossale dei suoi personaggi che, facendo lo sberleffo alle norme del vivere civile e, come dice lo stesso Fo, «giocando con il dogma come il "clown" gioca con la bomba innescata», esprimono la propria ottica rovesciata e parodica rispetto a quella dominante. Preziosa e insostituibile la collaborazione di Franca Rame, impareggiabile compagna di vita, che, intrecciando i termini 'arte' e 'vita', ha immesso nel teatro di Fo il corposo patrimonio attoriale che si è andata costruendo nel tempo all'interno di una delle ultime famiglie d'Arte del Novecento. Interessantissima la lingua utilizzata da Fo, una lingua 'costruita' che, come tutto il suo teatro, attraverso continue manomissioni, contaminazioni e una fantasia dirompente ricrea sul palcoscenico la primigenia "vis" di un popolo millenario.

