Edizioni Tassinari
Gente di fiume. Ricordi di vita del rione Pignone
Giancarlo Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 112
Cesare, soprannominato Cinene, pescatore burbero e lunatico, si ritrova suo malgrado protagonista del salvataggio di due innamorati che tentano il suicidio gettandosi nel fiume Arno. Così si apre Gente di fiume, per poi dipanarsi in un crescendo di racconti e aneddoti sulla famiglia di Cesare, vedovo da molti anni e padre di sei figli cresciuti in solitudine. Nel contesto dell’antico rione fiorentino del Pignone – patria di umili renaioli, barcaioli e pescatori dalla vita sregolata – si snodano, durante la seconda guerra mondiale e l’immediato dopoguerra, le storie avvincenti di Dante, Donatello, Ubaldina, Nello, Gastone e Silvio Del Conte, dei loro vicini e dei compagni di lotta e militanza: tutti accomunati da un destino avverso ma non per questo arresi e impotenti di fronte agli eventi, anzi sempre tesi verso un’ideale di giustizia sociale che, a quei tempi, donava ancora speranza.
Questa vita è la mia. Le vicissitudini di un punto interrogativo
Federico Feliziani
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 198
Nella vita di Federico Lucrezi si ride molto, si ride anche dei momenti più complicati e scabrosi che a prima vista appaiono impenetrabili dalla risata. Ridere, con intelligenza e sensibilità, offre un punto di vista differente ed è l’atteggiamento che a volte ci aiuta a uscire dai problemi della vita. La proposta dell’autore è una sfida al lettore, prima ancora che a se stesso; in pratica essa ci invita a fare insieme un esercizio: scopriamo la vita di Federico, ragazzo disabile, liberandoci da qualsiasi freno, da qualsiasi atteggiamento di circostanza. Se ci viene da ridere ridiamo, anche delle situazioni più amare. A questo proposito, Feliziani è esplicito: «Ho sempre vissuto la scrittura come mezzo per comunicare, per farmi capire dagli altri. Inventandomi il personaggio di Federico Lucrezi ho provato invece il potere terapeutico del racconto: creando la sua vita ho scoperto qualcosa della mia, e questo ha reso il momento della scrittura bellissimo. Alla base c’è una premessa che è pure una promessa: descrivere anche le sensazioni che di solito nascondiamo perché ci imbarazzano». Nella storia di Federico non c’è morale, c’è la vita con tutte le sue sfumature.
Medea. nella versione di Alberto Borgogno
Alberto Borgogno
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 102
La Medea, che andò in scena negli agoni drammatici ateniesi del 431 a.C., è unanimemente considerata dai moderni il capolavoro di Euripide. Dopo aver aiutato gli eroi greci nella conquista del vello d’oro, Medea è giunta in Grecia con Giasone e coi figli nati dalla loro unione, ma Giasone vuole abbandonarla, allettato dal matrimonio con la figlia del re di Corinto. Per questo Medea architetta il suo terribile piano: invia in dono alla rivale una veste preziosa, intrisa di veleno, che fa perire tra atroci spasimi la giovane principessa e suo padre Creonte, accorso per strappargliela di dosso. Quindi uccide di propria mano i figli, in modo da infliggere a Giasone la vendetta più atroce. Molteplici significati si sprigionano da questa straordinaria opera drammatica: l’azione sanguinaria in cui si risolve la passione di Medea è indubbiamente un tentativo, per quanto parossistico, di affermazione della dignità della donna, del tutto conculcata nel mondo antico; è polemica contro la falsa giustizia, del tipo di quella che sta alla base delle argomentazioni retoriche di Giasone; è soprattutto rivendicazione, da parte di una donna, della libertà di scelta nel bene e nel male.
Medea. nella versione di Alberto Borgogno
Alberto Borgogno
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 102
La Medea, che andò in scena negli agoni drammatici ateniesi del 431 a.C., è unanimemente considerata dai moderni il capolavoro di Euripide. Dopo aver aiutato gli eroi greci nella conquista del vello d’oro, Medea è giunta in Grecia con Giasone e coi figli nati dalla loro unione, ma Giasone vuole abbandonarla, allettato dal matrimonio con la figlia del re di Corinto. Per questo Medea architetta il suo terribile piano: invia in dono alla rivale una veste preziosa, intrisa di veleno, che fa perire tra atroci spasimi la giovane principessa e suo padre Creonte, accorso per strappargliela di dosso. Quindi uccide di propria mano i figli, in modo da infliggere a Giasone la vendetta più atroce. Molteplici significati si sprigionano da questa straordinaria opera drammatica: l’azione sanguinaria in cui si risolve la passione di Medea è indubbiamente un tentativo, per quanto parossistico, di affermazione della dignità della donna, del tutto conculcata nel mondo antico; è polemica contro la falsa giustizia, del tipo di quella che sta alla base delle argomentazioni retoriche di Giasone; è soprattutto rivendicazione, da parte di una donna, della libertà di scelta nel bene e nel male.
La vergogna di Firenze. Le barbarie comuniste dell’11-31 agosto 1944 spacciate come Festa della Liberazione
Paolo Paoletti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 438
Il nuovo libro dello storico e ricercatore Paolo Paoletti, “La vergogna di Firenze”, è interamente dedicato alle vicende belliche fiorentine dell’agosto 1944. Il saggio mette a nudo i meccanismi politici che portarono alla proclamazione e poi all’istituzione del Giorno della Liberazione. Secondo la documentata interpretazione dell’Autore, al di là della propaganda e dei proclami, 1’11 agosto 1944 non fu soltanto il giorno della prima sconfitta partigiana sulla riva destra dell’Arno, ma anche il giorno del secondo “sganciamento” tedesco e del panico ai vertici del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale nel timore di un ritorno germanico. Fu il giorno del caos, dell’insubordinazione dei “garibaldini” della brigata Sinigaglia al proprio comandante, delle vendette e delle esecuzioni sommarie di fascisti o supposti tali (nelle quali caddero pure cittadini innocenti). E fu anche il giorno degli stupri e delle rasature delle donne fasciste, delle requisizioni illegali delle abitazioni dei fascisti, delle occupazioni indiscriminate. Ecco perché l’autore parla apertamente di “vergogna” e definisce quella data “il giorno più buio”.
Metamorphoses. Una tavolozza cromatica che si tramuta in un etereo alfabeto emozionale. Ediz. italiana e inglese
Raffaella Soffiantini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 60
L'artista svizzera Raffaella Soffiantini, che vive e lavora tra Lugano e Carnago (Varese), si dedica alla pittura e alla scultura, in maniera solida e professionale, avendo le sue opere già una loro apprezzata nicchia di mercato in Svizzera ed in Italia. L’opera della pittrice, nella sua astrazione lirica, rientra nel consolidato filone novecentista dell'Informale e della Pittura Concettuale. La sua pennellata astratta ed espressionista racchiude non solo l'esperienza americana dell'Action Painting, del Dripping di Pollock e del Color Field di Rothko, ma pure quella europea (il Gestuale Segnico di Mathieu e di Emilio Vedova; l'Astrazione Lirica di Antonio Corpora; il Materico di Burri) e, segnatamente, la grande tradizione tedesca, ad iniziare dalla "gestualità dei sentimenti" di un Wols. Molteplicità di spunti culturali che l'artista fonde in un unicum del tutto personale e originale. Parallelamente alla pittura, Soffiantini produce anche coloratissimi disegni di sapore neofuturista.
23 dicembre 1973 a Reggio Emilia con Daniel Viglietti e gl'Inti Illimani
Alberto Meschiari
Libro: Cartonato
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 98
L’11 settembre 1973 i militari presero il potere in Cile con un golpe sanguinoso, rovesciarono il governo legittimo di Salvador Allende, bombardarono il palazzo del Presidente, sciolsero i partiti politici e posero fine alle libertà democratiche. Migliaia di oppositori furono arrestati, torturati, uccisi. Innumerevoli manifestazioni di partecipazione e di sostegno agli esuli presero immediatamente vita in ogni città e regione d’Italia. Per il 23 dicembre il “Centro unitario di solidarietà col popolo cileno” e il Comune di Reggio Emilia promossero un “Natale per i bambini del Cile” nel Teatro Municipale della città emiliana. Vi presero parte il cantautore uruguayano Daniel Viglietti, il gruppo cileno Inti Illimani e il Canzoniere Il Contemporaneo. Cogliendo lo spunto da quell’evento, ricostruito con i pochi documenti a disposizione, questo album fotografico ripercorre attraverso foto, lettere e manifesti, l’attività ultradecennale svolta dal Canzoniere in Italia e all’estero, le sue relazioni e i diversi ambiti in cui operò, integrando e completando il volume apparso nel 2003 Canzoniere Il Contemporaneo 1967-1979. Vita e canzoni di un gruppo musicale modenese.
Una nuova versione della «Storia vera» di Luciano di Samosata
Alberto Borgogno
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 82
Luciano, scrittore greco del secondo secolo dopo Cristo, conosceva bene l’indole degli uomini del suo tempo, la loro avidità di meraviglioso, la loro credulità, il loro gusto per la deformazione del reale congiunto al disinteresse per le testimonianze genuine. Di tutto questo, e della scadente letteratura romanzesca che solleticava simili tendenze, egli si prende gioco con una verve inesauribile e uno squisito senso del comico: la Storia vera è una serie di invenzioni scoppiettanti, di menzogne dichiarate che si succedono con stupefacente varietà. Da un’isola in cui scorrono fiumi di vino e crescono donne-viti il lettore è condotto fin sulla Luna, quindi nel bel mezzo di una guerra tra Solari e Seleniti, poi nel ventre di una balena, quindi nel paese dei Beati, poi in quello dei Sogni e così via: un crescendo di strepitose trovate che rappresenta un unicum nell’ambito della letteratura greca che ci è pervenuta.
Dalle Murate alle Cascine. Un percorso desueto nel cuore di Firenze
Giampaolo Trotta
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 298
Il volume prende in esame alcuni edifici e parchi di Firenze meno noti oppure veduti sotto una nuova e stimolante angolazione. Si inizia dall’ex chiesa di S. Carlo dei Barnabiti, un piccolo gioiello tardobarocco di Bernardino Ciurini, sviluppatosi all’ombra dei Granduchi e dell’Impero austriaco, impreziosito da stupendi affreschi, ora di proprietà del Comune di Firenze e che attende un completo restauro. Quindi l’ex chiesa dello Spedale dei Mendicanti in piazza Tasso, già monastero dei Camaldolesi. Segue l’ex monastero delle Murate con l’oratorio di S. Maria della Neve, una piccola ‘cittadella’ rinascimentale trasformata in carceri nell’Ottocento e da non molti anni recuperata ad uso residenziale e polivalente. Infine il parco delle Cascine, veduto nella sua progettazione settecentesca elaborata da Giuseppe Manetti come allegoria massonica dalle tenebre alla Luce, sulla falsariga del “Flauto magico” mozartiano, poi divenuto pubblico ‘passeggio’ della borghesia ottocentesca.
Nella luce del Fuoco Santo. Alcune considerazioni tipologiche sulle coperture dell’Anàstasis e del Kouvoùlkion gerosolimitani
Giampaolo Trotta
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 132
Sebbene il complesso della basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme ed in particolare la Rotonda dell'Anàstasis siano stati e continuino ad essere studiati infinite volte, come anche l'Edicola (il Sacro Kouvoùklion), rimaneva ancora da indagare approfonditamente quali siano state le originarie coperture della Rotonda e del Sacellum, quante esattamente ne siano seguite nel corso dei secoli e quali caratteristiche tipologiche e costruttive abbiano avuto. Questo studio vuole dare, almeno parzialmente, tali risposte ed inoltre porre in relazione la cupola dell'Anàstasis con la tradizione della discesa del Fuoco Santo per Pasqua, alla base della sua teofania attraverso il doppio oculo od opaion nella cupola stessa e l’altro al di sotto della lanterna del Kouvoùklion. In appendice sono pubblicati i disegni inediti settecenteschi (veduta di Gerusalemme, basilica del Santo Sepolcro e oratorio dell’Ascensione) ora custoditi nella Biblioteca di Santa Maria la Nova a Monreale (Palermo).
Lu e i suoi gatti. una storia dell’anno mille
Antonio Fasano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 156
Anno Domini 980. Un capitano di ventura, Lamberto da Mantova, a conclusione di una vittoriosa battaglia insegue dei fuggiaschi in un bosco di querce sotto un violento temporale ed ha la visione di una bellissima ragazza, Ludovica, detta Lu, difesa da sei gatti neri. La ragazza lo affascina e gli predice che diventerà un predicatore itinerante per portare alle genti il messaggio della fine del mondo profetizzata per l'anno 1000. Lamberto viene colpito da un fulmine. Si riprenderà e, abbandonate le armi, per anni svolgerà il compito assegnatogli sempre sognando di unirsi a Lu. Saltuariamente Lu tornerà ad apparirgli in circostanze sfuggenti, sempre tra i gatti neri e le querce. Negli anni Lamberto affronterà situazioni avventurose, ma anche di profonda partecipazione umana, cercando di capire l'autentico messaggio di Lu. Infine intuirà che l’apocalisse che va predicando è in realtà nient'altro che la sua propria fine, un traguardo cui si sente sempre più chiaramente e fatalmente chiamato. Vi giungerà attraverso uno sconcertante gioco del tempo, in cui lo condurrà con infinita dolcezza… una nuova, dolcissima Lu, coi suoi gatti.
Dialoghi sul prima e sul poi
Antonio Fasano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2022
pagine: 148
La solitudine, un’esperienza comune in alcune fasi della vita, a volte triste e anche molto, ma cui bisogna reagire usandola come lente di ingrandimento per capire più di noi stessi, per scavare più a fondo nei fenomeni che presenta la vita, che ci manifesta l’arte e che ci racconta la storia. DI ciò discutono in un primo dialogo due personaggi (Sagredo e Simplicio) presi a prestito da Galileo Galilei. Gli stessi interlocutori si lanciano poi nell’esame di ciò che anima in molti il desiderio di essere ricordati. Lo fanno ispirandosi al potente personaggio di Didone, la mitica regina di Cartagine che si uccise dopo essere stata abbandonata da Enea. Le loro elucubrazioni saranno poi sarcasticamente commentate dagli spiriti di Didone e dei due maggiori poeti che la cantarono: Dante e Virgilio.

