Effigie
Labambina
Mariella Mehr
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2006
pagine: 153
Mariella Mehr è nata Zurigo da madre zingara di ceppo jenische. Come molti altri figli del popolo nomade nati in quegli anni in Svizzera e in Svezia, la Mehr fu vittima dell'iniziativa di sedentarizzazione forzata del popolo zingaro organizzata dall'"Opera di soccorso per i bambini di strada". E da questa esperienza di sradicamento, segregazione e colpevolizzazione che nascono tutte le sue opere e in particolare i romanzi della "trilogia della violenza" di cui "Labambina" fa parte.
Il petrolio delle stragi. Postille a «L'eresia di Pasolini»
Gianni D'Elia
Libro: Copertina morbida
editore: Effigie
anno edizione: 2006
pagine: 73
Per il trentennale dell'assassinio di Pier Paolo Pasolini le edizioni Effigie hanno pubblicato L'eresia di Pasolini di Gianni D'Ella, una rivisitazione dell'opera di questo "fratello maggiore", considerato una "avanguardia della tradizione". Ora Gianni D'Elia è tornato sul suo pamphlet arricchendolo attraverso la sua lettura di Petrolio come uno strumento per leggere il nostro ieri e l'oggi. Pasolini non è stato ucciso da un ragazzo di vita perché omosessuale, ma da sicari prezzolati dai poteri, occulti o no, in quanto oppositore, corsaro, a conoscenza di verità scottanti. Motivo è stato Petrolio e trappole un "ragazzo di vita" e il furto delle "pizze" di Salò, l'ultimo film di questo poeta necessario.
La cagna del ponte-La casa di via Robolini
Mino Milani
Libro: Libro in brossura
editore: Effigie
anno edizione: 2005
pagine: 88
Nella "Cagna del ponte", l'autore riprende la fosca leggenda popolare di una "stria", Gelinda Maffi, ambientandola nel 1820 e facendo rivivere il mito ancestrale del lupo mannaro. Lo fa attraverso documenti d'archivio della più varia natura intessuti nella lingua e nella mentalità dell'epoca. "La casa di via Robolini" si sposta nel passato prossimo: una storia di un adulterio fatale, attraverso cui il lettore si immerge nel mistero che ci circonda, legandolo ancora ad atmosfere, incontri e luoghi inquietanti, fino ad arrivare al tragico quotidiano che ci circonda e a saperne accettare l'esito "impossibile".
Calendario Pasolini 2006
Giovanni Giovannetti, Gianni D'Elia
Libro
editore: Effigie
anno edizione: 2005
pagine: 24
Le fotografie di questo calendario, scattate da Giovanni Giovannetti il 6 settembre 1975 al Festivai nazionale dell'Unità di Firenze, sono tra le ultime che ritraggono Pier Paolo Pasolini. L'occasione fu offerta da un dibattito sugli orientamenti delle nuove generazioni, nel clima euforico della vittoria delle sinistre alle elezioni regionali di tre mesi prima. Pasolini non ebbe modo di vedere queste foto: fu ritrovato ucciso cinquanta giorni dopo, al Lido di Ostia, in circostanze mai del tutto chiarite. A trent'anni dalla morte, Gianni D'Elia, in un suo breve testo, ne rivaluta con passione l'opera e in nome di una giustizia civile chiede che venga fatta luce sull'omicidio e sui veri mandanti.
La Transilvania liberata
Tomaso Kemeny
Libro: Libro in brossura
editore: Effigie
anno edizione: 2005
pagine: 75
Questa "favola onirica", elaborata per lunghi anni dall'autore nella forma desueta del poemetto, esprime soprattutto lo strazio dell'io-poeta, esule dall'amata Ungheria e viandante in una Terra sempre più prosciugata di energia. Lo stesso poeta si incarna nel guerriero Vayk della tradizione magiara per combatterre la morte; sarà il padre Csaba a sostituirsi a lui nella discesa agli Inferi, dove Torquato Tasso ed Ezra Pound si cercano vanamente tra le ombre. Il poemetto si chiude con un dolente consummatum est: deposto dalla croce, il poeta è accolto dalle braccia pietose della madre, divenuta dopo la morte una dea delle origini.
La casa della cognizione. Immagini della memoria gaddiana
Maria Antonietta Terzoli
Libro: Libro in brossura
editore: Effigie
anno edizione: 2005
pagine: 61
L'autrice di questo testo ha sottratto all'oblio le "immagini della memoria" che sottostavano all'opera di Gadda, "La cognizione del dolore", e ne ha fatto reagire le pagine sul materiale documentario che lo stesso Gadda consultò per esse.

