EGEA
Strategia e performance nelle amministrazioni pubbliche
Denita Cepiku
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 321
Negli ultimi tre decenni, chi opera nelle amministrazioni pubbliche o tenta di riformarle ha guardato con occhi speranzosi alle imprese e ai loro sistemi di gestione. La parola performance è entrata sicura nel linguaggio comune e, dal 2009, anche in quello del legislatore italiano. Nonostante il lungo lasso di tempo (le prime riforme risalgono al 1993) e il notevole dispiego di energie di ministri per la funzione pubblica e dirigenti pubblici, tali riforme non hanno prodotto miglioramenti tangibili di performance e neanche un uso reale e diffuso dei sistemi di misurazione. Il libro parte dalla convinzione (assodata quanto trascurata nel contesto pubblico) che non ci possono essere buone performance senza una buona strategia aziendale. Sebbene siano facce della stessa medaglia, l’attenzione della ricerca di management pubblico si è concentrata sulle performance a scapito della strategia. Nell’intento di ridurre questa lacuna, si analizzano gli elementi che rendono la strategia tuttora rilevante per le amministrazioni pubbliche e le specificità che ne impongono alcuni adattamenti. Alla descrizione del processo di pianificazione strategica si affiancano analisi di esperienze italiane ed estere, frutto delle politiche pubbliche che hanno promosso l’approccio strategico nel settore pubblico. Particolare attenzione è posta, infine, ad alcune questioni centrali quali l’austerità, le reti, l’etica, la qualità. Prefazione di Giorgio Invernizzi, introduzione di Elio Borgonovi, postfazione di Marco Meneguzzo.
Budgeting. Principi e processi
Pierluigi Santosuosso
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 302
Se è vero che una buona programmazione permette all'azienda di raggiungere i propri obiettivi, l'attività di budgeting deve essere organizzata in modo efficace ed efficiente. Dopo aver esposto i limiti del budgeting tradizionale, questo studio analizza i principi sui quali si fonda una preparazione razionale del budget. Il concetto di processo aziendale è utilizzato quale paradigma sia per determinare l'attività che l'azienda propone di realizzare, sia per organizzare la stessa preparazione del budget. Questa metodologia di programmazione consente di esaminare in modo esplicito le relazioni di causa-effetto esistenti tra le grandezze economico-aziendali e di misurare inoltre i costi della stessa preparazione del budget. Sulla base di detta analisi gli amministratori possono scegliere in maniera consapevole il modello di budgeting consono alle caratteristiche e a agli obiettivi dell'azienda.
Economia & management. Volume Vol. 2
Libro: Libro di altro formato
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 96
"Economia & Management", la rivista di direzione aziendale della SDA Bocconi fondata da Claudio Dematté ha rappresentato, fin dalla sua prima ideazione, un ponte tra l'attività manageriale e le continue evoluzioni della ricerca e del sapere teorico e uno strumento indispensabile per aggiornarsi e non abbandonare la propria formazione. I contributi di autorevoli opinionisti del mondo non solo dell'economia, ma anche della cultura e dell'informazione, garantiscono su ogni numero l'apporto di riflessioni preziose e di altissime competenze, con un taglio dinamico e "veloce", in una veste grafica moderna e facile da consultare.
Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l'Italia
Francesco Cancellato
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 116
La discussione pubblica in Italia ricorre spesso alla retorica dei diritti. Alla loro lista oggi ne andrebbe aggiunto uno in più: quello a inseguirei propri sogni. Il libro di Cancellato ricostruisce un quadro di divari generazionali che non riguarda solo le politiche pubbliche, ma la società e l'economia italiane nel loro complesso. Un quadro che porta a una conclusione precisa. L'immobilismo della Seconda Repubblica, l'incapacità della politica a fare le riforme che servivano al paese e quella delle rappresentanze sociali a intermediare in modo nuovo, insieme alla resistenza degli imprenditori e delle famiglie a modificare abitudini consolidate, hanno privato intere generazioni del diritto a sognare. A sognare che se mi impegno a fondo e investo su me stesso, sulle mie capacità e sulle mie aspirazioni, ho una possibilità di farcela, indipendentemente dalle amicizie e dalle risorse di partenza della mia famiglia. Sapendo anche che, se non ce la faccio, c'è una rete di sostegno che mi aiuterà a rialzarmi e a costruire una seconda opportunità. Perché se non è così, va a finire che mi accontento: di stare coi miei, di accettare il lavoro che mi propone la mia rete di conoscenze. E rinuncio a inseguire i miei sogni, quali che siano, o magari quei sogni vado a inseguirli da qualche altra parte, all'estero. Di fronte a questo stallo, il libro riesce a ridare un valore positivo e progressista al cambiamento, a controbilanciare la cagnara sempre più assordante di chi è convinto che solo un illusorio e simbolico ritorno al passato sia l'unica via per emendare il presente, come se ripristinare per legge le rigidità contrattuali, le barriere tariffarie, magari pure una valuta nazionale e le stamperie di carta moneta, possa magicamente ridarci pure il Novecento, il boom economico e la serenità perduta.
I big data e il diritto antitrust
Mariateresa Maggiolino
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: XI-400
Nell'era della quarta rivoluzione industriale che ha eletto il codice binario a linguaggio per la rappresentazione del mondo, l'analisi delle innumerevoli tracce digitali così generate e raccolte anche dalle imprese è capace non solo di disvelare conoscenza e produrre valore, ma altresì di sollecitare non pochi timori che investono l'identità degli individui e l'organizzazione della vita sociale. Il volume si propone di indagare se e come le regole e le categorie analitiche del diritto antitrust possano gestire il cennato fenomeno e rispondere alle questioni che esso solleva, ripercorrendo idealmente il ciclo di vita dei big data, ossia guardando ai meccanismi che ne governano l'origine, al rapporto che li lega al potere e alle differenti strategie commerciali che ne presuppongono o comportano l'utilizzo.
Il concorso di azioni. Volume Vol. 1
Marcello Gaboardi
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: XII-279
Il concorso di azioni è un fenomeno processuale che si verifica ogni qualvolta un certo risultato pratico sia alternativamente conseguibile mediante due o più azioni processuali. Il rapporto di concorrenza tra le azioni riflette, pertanto, un rapporto di concorrenza tra i diritti soggettivi che sono deducibili in giudizio mediante le azioni concorrenti. Se la scelta dell'attore di esercitare una delle azioni in luogo dell'altra può dirsi astrattamente idonea a prevenire situazioni di conflitto, non è tuttavia in grado di evitare completamente il rischio di duplicazione della tutela giurisdizionale in relazione al medesimo soggetto o al medesimo interesse economico. Di qui la necessità - comune alla riflessione sulla tutela giurisdizionale dei diritti - di regolare il rapporto tra le azioni concorrenti mediante un bilanciamento tra il diritto del privato di scegliere gli strumenti processuali più efficienti in rapporto al caso concreto e l'interesse dell'ordinamento ad evitare indebiti arricchimenti e il rischio di giudicati contrastanti. Il volume mira, pertanto, ad esaminare il fenomeno concorsuale in una prospettiva eminentemente processuale, evidenziandone i caratteri fondamentali ed illustrando le tipologie in cui esso viene a manifestarsi. La duplice valenza - processuale e sostanziale - del fenomeno consente, in particolare, di valorizzare sia le problematiche relative alla proposizione delle domande alternative in via di cumulo subordinato e alla formazione del processo cumulativo, sia le vicende sostanziali in cui il fenomeno del concorso di azioni si manifesta con maggiore evidenza e problematicità. Sotto quest'ultimo profilo, il volume dedica particolare attenzione ai rapporti tra le azioni poste a tutela del contraente non inadempiente, tra le azioni di impugnativa del contratto e della delibera assembleare, e tra le azioni risarcitorie in ambito contrattuale ed extracontrattuale.
L'esercizio dell'attività d'impresa nel private equity
Luigi Ardizzone
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 249
Il fenomeno economico dei fondi di private equity si caratterizza frequentemente per l’interesse degli investitori a un comportamento da parte del gestore volto non solamente a individuare società target, ma altresì ad attuare azioni finalizzate a incrementarne il valore, al fine di una (auspicabilmente) lucrosa successiva vendita delle relative partecipazioni. In questa prospettiva, l’attività della società di gestione risulta composta non solo dall’esercizio del diritto di voto nelle assemblee delle società partecipate, ma potenzialmente anche dal coinvolgimento nell’amministrazione delle medesime società. Ciò può accadere, a maggior ragione, nel caso di assunzione del controllo. L’obiettivo di questa monografia consiste, quindi, nel valutare se il gestore di fondi di private equity possa esercitare attività di direzione e coordinamento delle società controllate, nell’interesse degli investitori. Dalla risposta affermativa consegue il posizionamento del fondo – pur privo di soggettività – al vertice di un gruppo di imprese, quale centro di imputazione degli effetti della gestione delle imprese stesse, in un contesto di equivalenza funzionale tra patrimonio autonomo e personalità giuridica. A tale risultato si perviene a fronte del generale processo di normazione di istituti caratterizzati dalla segregazione patrimoniale per perseguire una specifica destinazione. Il fondo di private equity, da mero mezzo di investimento, diventa, dunque, strumento per l’esercizio di un’attività di impresa di gestione delle partecipazioni, ulteriore e autonoma rispetto all'attività propria della società di gestione.
Nuove imprese. Chi sono i champions che competono con le global companies
Filiberto Zovico
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 133
C'è un pezzo del Paese che rimane fuori dal raggio dei riflettori e che pure è uno dei protagonisti più solidi della ripresa italiana: quel mondo delle imprese per le quali la Grande Crisi del 2007-2008 ha rappresentato un'opportunità di riconversione strategica, di processi e di mercati. Imprese che hanno accumulato giorno dopo giorno enormi margini di vantaggio rispetto ai competitor, anche globali, e che saranno protagoniste della prossima fase del ciclo economico. Unite da una straordinaria resilienza e dalla capacità di imparare anche dalle inevitabili scelte errate che accompagnano l'evoluzione di qualsiasi azienda, sono realtà i cui modelli di business si dimostrano efficienti anche in presenza di fattori avversi. È su un gruppo selezionato di questi outsider che il volume vuole far luce: 500 champions cresciuti negli ultimi anni a tassi a doppia cifra, con livelli eccellenti di redditività e una solidità patrimoniale e finanziaria che garantisce l'indipendenza dal sistema bancario. Attenzione particolare è dedicata alle sfide che queste imprese e le istituzioni di riferimento - politiche, educative e di categoria - dovranno affrontare nei prossimi anni per poter fare di questo straordinario patrimonio imprenditoriale un motore reale di ripresa per l'intero Paese.
Sostenibilità
Francesco Perrini
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 168
Può un'impresa diventare competitiva prestando attenzione ai bisogni della comunità?
Filosofia della scienza
Maria Carla Galavotti, Raffaella Campaner
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 168
"La filosofia della scienza si propone il compito di chiarire la natura della conoscenza scientifica investigandone il metodo, i contenuti, le finalità. Benché i filosofi si siano interessati a queste tematiche fin dall'antichità, esse sono divenute l'oggetto di una disciplina specifica nei primi decenni del Novecento, sulla spinta dei profondi cambiamenti prodottisi nelle scienze fra Otto e Novecento - si pensi alle geometrie non euclidee, alla relatività, alla meccanica quantistica, alla genetica - che imponevano un ripensamento delle categorie fondamentali del sapere scientifico." (Dalla premessa)
Pensare sostenibile. Una bella impresa
Barbara Santoro
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: XII-194
Stiamo attraversando un momento critico della storia della Terra, un periodo in cui il futuro sembra portare con sé grandi pericoli e piccole promesse. Che cosa può aiutarci a rovesciare la proporzione? Una strada efficace sembra quella di una riprogrammazione culturale, di un nuovo modo di pensare capace di costruire una società globale giusta, sostenibile e pacifica. A partire da questa premessa, il libro ripercorre l'evoluzione del concetto di sostenibilità, concentrando progressivamente lo sguardo da una scala planetaria all'Europa, all'Italia; dai primi riconoscimenti dei diritti umani all'idea di una sostenibilità al contempo ambientale, economica e sociale, fino alla formulazione dei Sustainable Development Goals (SDGs) che compongono l'Agenda 2030 dettata dalle Nazioni Unite. La declinazione di questi principi dalla dimensione del dire a quella del fare dà voce, in ciascuna delle tre parti del libro, ad alcuni nomi di spicco. Innanzitutto ai «pionieri» che nel nostro Paese, in ambiti anche molto diversi, hanno orientato la loro vita professionale e i loro studi ai temi della sostenibilità, creando quel mindset secondo cui l'economia e l'impresa devono essere per definizione sostenibili, altrimenti non hanno futuro. Quindi agli «intraprendenti», uomini e donne, manager e imprenditori, le cui storie testimoniano quanto ricco, innovativo e articolato sia il patrimonio imprenditoriale italiano, e quanto vi sia già fortemente radicata una cultura della responsabilità di lungo respiro. Infine ai «catalizzatori», ovvero a coloro che, giocando un ruolo propulsore, possono accelerare il processo di cambiamento in parte già in atto, con lo scopo di raggiungere la massa critica necessaria a innescare la «rivoluzione sostenibile».
Scienza in vendita. Incertezza, interessi e valori nelle politiche pubbliche
Cristiano Codagnone, Francesco Bogliacino, Giuseppe A. Veltri
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 234
"Scienza in vendita" analizza il rapporto tra decisioni politiche ed evidenza empirica nella definizione delle politiche pubbliche. È un libro che parla di narrazioni e di retoriche, ma non sceglie la strada della critica post-moderna. Cerca, piuttosto, di uscire dalla gabbia delle opposte narrative in conflitto, per cercare di decostruirne le retoriche e fornire qualche strumento per capire dove risieda la verità. Il quadro concettuale di riferimento, definito triangolo delle politiche, analizza lo spazio della politica pubblica come un campo di forze determinato da tre coordinate: incertezza, valori e interessi, e dove l'evidenza che si produce riflette il radicamento sociale degli attori coinvolti. Attraverso questo quadro interpretativo si può mostrare che non esiste un'unica alternativa per strutturare il rapporto tra evidenza scientifica e politiche, ma che ci sono diverse soluzioni a seconda della rilevanza delle forze in gioco. Prefazione di Andrea Saltelli.

