Electa
Arte e architettura. Il Laboratorio Morseletto dal 1920
Marco Mulazzani, Elisa Pegorin
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 240
Il volume illustra la storia del Laboratorio Morseletto. Attivo sin dal 1920, da tre generazioni proprietà della medesima famiglia, opera nel campo della produzione di ogni tipo di oggetti, di rivestimenti, di finiture e di arredi in marmo e pietra, nella realizzazione dei più diversi pavimenti e superfici lavorati alla veneziana, di pareti in marmorino e a stucco lisciato. La storia del Laboratorio comincia intorno al 1920 a Vicenza. Pietro Morseletto, allievo della vicentina Accademia Olimpica, prima, e dell'Accademia di Brera in seguito, scultore dotato, nonché antiquario e imprenditore, diede presto dimostrazione nel Laboratorio da lui creato della sua capacità di lavorare la pietra di Vicenza. Una svolta significativa nella vita di Pietro e nella storia del suo Laboratorio si verificò quando, intorno al 1930, venne incaricato da Pierre Du Pont di realizzare "arredi", fontane, giochi d'acqua, sculture per i Longwood Gardens, un giardino botanico esteso per 436 ettari nella Brandywine Creek Valley in Pennsylvania ispirato alle ville toscane. Grazie a questo, Pietro fu in grado di ampliare la propria attività e acquistare nuove cave di pietra di Vicenza ancora oggi sfruttate per le esigenze del Laboratorio. Dopo la morte di Pietro (1974) la gestione del Laboratorio è passata ai figli, Paolo e Leonardo. A partire dagli anni novanta, Deborah e Barbara affiancano il padre Paolo alla guida del Laboratorio. Tra le opere realizzate dal Laboratorio Morseletto vi sono gli interventi per il restauro di edifici storici dai teatri alla Scala a Milano e Comunale a Bologna, dalla Basilica Palladiana alla villa La Rotonda a Vicenza, da Palazzo Te a Mantova a villa Manin a Passariano. La qualità dei lavori lapidei eseguiti dal Laboratorio è dimostrata dalla realizzazione di diversi monumenti sepolcrali, dalla tomba di Alvar Aalto a Helsinki, a quelle progettate da Arata Isozaki per Luigi Nono a Venezia e da Carlo Scarpa per la famiglia Galli a Nervi (GE), sino alle sepolture nella tomba monumentale Brion a San Vito di Altivole (TV) dello stesso Scarpa. Nel 1973 il Laboratorio, in collaborazione con l'Industria dei Marmi Vicentini di Paolo Marzotto, ha realizzato nel parco del Palazzo della Triennale a Milano la grande scultura Bagni misteriosi di Giorgio De Chirico. A partire dal 1945 il Laboratorio Morseletto ha collaborato con innumerevoli progettisti e studi di architettura, tra cui BBPR, Pietro Porcinai, Mario Botta Matteo Thun, Vittorio Gregotti, Pierluigi Cerri, Cini Boeri, Ettore Sottsass, Frank O. Gehry, David Chipperfield, Álvaro Siza, Eduardo Souto de Moura. Altrettanto significative sono le opere scultoree realizzate dal Laboratorio per Roberto Burle Marx, Miguel Berrocal, Jacob Hashimoto, Ettore Spalletti, Krishnaraj Chonat. Tra i molti committenti che si sono rivolti al Laboratorio Morseletto vi sono le famiglie Riva (parco di villa Fiorita a Saronno), Invernizzi (tenuta a Trenzanesio presso Milano) e Brion, e alcune delle più celebri case attive nel campo della moda, per le quali il Laboratorio ha realizzato spazi di vendita e di rappresentanza in ogni parte del mondo.
Art and Architecture. Laboratorio Morseletto since 1920
Marco Mulazzani, Elisa Pegorin
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 240
Il volume illustra la storia del Laboratorio Morseletto. Attivo sin dal 1920, da tre generazioni proprietà della medesima famiglia, opera nel campo della produzione di ogni tipo di oggetti, di rivestimenti, di finiture e di arredi in marmo e pietra, nella realizzazione dei più diversi pavimenti e superfici lavorati alla veneziana, di pareti in marmorino e a stucco lisciato. La storia del Laboratorio comincia intorno al 1920 a Vicenza. Pietro Morseletto, allievo della vicentina Accademia Olimpica, prima, e dell'Accademia di Brera in seguito, scultore dotato, nonché antiquario e imprenditore, diede presto dimostrazione nel Laboratorio da lui creato della sua capacità di lavorare la pietra di Vicenza. Una svolta significativa nella vita di Pietro e nella storia del suo Laboratorio si verificò quando, intorno al 1930, venne incaricato da Pierre Du Pont di realizzare "arredi", fontane, giochi d'acqua, sculture per i Longwood Gardens, un giardino botanico esteso per 436 ettari nella Brandywine Creek Valley in Pennsylvania ispirato alle ville toscane. Grazie a questo, Pietro fu in grado di ampliare la propria attività e acquistare nuove cave di pietra di Vicenza ancora oggi sfruttate per le esigenze del Laboratorio. Dopo la morte di Pietro (1974) la gestione del Laboratorio è passata ai figli, Paolo e Leonardo. A partire dagli anni novanta, Deborah e Barbara affiancano il padre Paolo alla guida del Laboratorio. Tra le opere realizzate dal Laboratorio Morseletto vi sono gli interventi per il restauro di edifici storici dai teatri alla Scala a Milano e Comunale a Bologna, dalla Basilica Palladiana alla villa La Rotonda a Vicenza, da Palazzo Te a Mantova a villa Manin a Passariano. La qualità dei lavori lapidei eseguiti dal Laboratorio è dimostrata dalla realizzazione di diversi monumenti sepolcrali, dalla tomba di Alvar Aalto a Helsinki, a quelle progettate da Arata Isozaki per Luigi Nono a Venezia e da Carlo Scarpa per la famiglia Galli a Nervi (GE), sino alle sepolture nella tomba monumentale Brion a San Vito di Altivole (TV) dello stesso Scarpa. Nel 1973 il Laboratorio, in collaborazione con l'Industria dei Marmi Vicentini di Paolo Marzotto, ha realizzato nel parco del Palazzo della Triennale a Milano la grande scultura Bagni misteriosi di Giorgio De Chirico. A partire dal 1945 il Laboratorio Morseletto ha collaborato con innumerevoli progettisti e studi di architettura, tra cui BBPR, Pietro Porcinai, Mario Botta Matteo Thun, Vittorio Gregotti, Pierluigi Cerri, Cini Boeri, Ettore Sottsass, Frank O. Gehry, David Chipperfield, Álvaro Siza, Eduardo Souto de Moura. Altrettanto significative sono le opere scultoree realizzate dal Laboratorio per Roberto Burle Marx, Miguel Berrocal, Jacob Hashimoto, Ettore Spalletti, Krishnaraj Chonat. Tra i molti committenti che si sono rivolti al Laboratorio Morseletto vi sono le famiglie Riva (parco di villa Fiorita a Saronno), Invernizzi (tenuta a Trenzanesio presso Milano) e Brion, e alcune delle più celebri case attive nel campo della moda, per le quali il Laboratorio ha realizzato spazi di vendita e di rappresentanza in ogni parte del mondo.
Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La guida
Dario Barbera
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 304
Negli ultimi decenni il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha rinnovato completamente gran parte dei suoi allestimenti. La nuova guida generale accompagna il visitatore alla scoperta della nuova veste di uno dei più importanti musei al mondo, introducendolo passo passo a tutte le raccolte museali. Oltre a fornire un imprescindibile strumento di visita, il libro è pensato anche per una lettura da tavolino, attraverso un unico racconto che si snoda in tre grandi capitoli: Territori e culture, dedicato alle "tante culture che si sono incontrate, scontrate e intrecciate" nelle aree connesse con il golfo di Napoli, dalla Preistoria al tramonto della Magna Grecia; Spazi dell'arte e della vita quotidiana, incentrato sulle collezioni più amate del museo, quelle vesuviane, e sulla loro impareggiabile capacità di calarci negli scenari dell'esistenza dell'uomo romano; Collezioni storiche e altre raccolte, che a partire dalla Collezione Farnese, la regina delle raccolte rinascimentali di sculture classiche, ripercorre alcune grandi tappe della storia del gusto moderno per l'antico, attraverso alcuni capolavori che sembrano interrogarci sul valore dell'arte classica per il nostro presente.
Museo Archeologico Nazionale di Napoli. The guide
Dario Barbera
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 304
Negli ultimi decenni il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha rinnovato completamente gran parte dei suoi allestimenti. La nuova guida generale accompagna il visitatore alla scoperta della nuova veste di uno dei più importanti musei al mondo, introducendolo passo passo a tutte le raccolte museali. Oltre a fornire un imprescindibile strumento di visita, il libro è pensato anche per una lettura da tavolino, attraverso un unico racconto che si snoda in tre grandi capitoli: Territori e culture, dedicato alle "tante culture che si sono incontrate, scontrate e intrecciate" nelle aree connesse con il golfo di Napoli, dalla Preistoria al tramonto della Magna Grecia; Spazi dell'arte e della vita quotidiana, incentrato sulle collezioni più amate del museo, quelle vesuviane, e sulla loro impareggiabile capacità di calarci negli scenari dell'esistenza dell'uomo romano; Collezioni storiche e altre raccolte, che a partire dalla Collezione Farnese, la regina delle raccolte rinascimentali di sculture classiche, ripercorre alcune grandi tappe della storia del gusto moderno per l'antico, attraverso alcuni capolavori che sembrano interrogarci sul valore dell'arte classica per il nostro presente.
Luciano Baldessari. Architetture per la scena. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 80
Il catalogo è dedicato alla produzione artistica di Luciano Baldessari, artista completo, capace di esprimersi in molti campi dell’arte e del design, presentata in una mostra allestita in occasione della Biennale Architettura 2023 alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia dal 5 maggio al 26 novembre 2023, in concomitanza con la Biennale Architettura. Dedicata alle opere degli anni Venti e Quaranta permette di apprezzare la poliedricità e la libertà radicale dell’artista che ha saputo attraversare le correnti con una sensibilità eclettica e innovativa. La sua produzione, incentrata sulla percezione personale, sull’esplorazione, sul piacere del movimento e sulla libertà di espressione, si coniuga con l’idea di costruire un mondo nuovo, che promuova la diversità, la creatività e la libertà di pensiero. Progettare in termini teatrali voleva dire, per Luciano Baldessari, pensare in movimento: traiettorie, scorci, chiaroscuri animano i suoi volumi, che si tratti di scene teatrali vere e proprie o di interni domestici, di allestimenti per mostre d’arte o di padiglioni industriali. Grazie alla sua vasta conoscenza visiva e alla capacità di sedimentazione, Baldessari è stato in grado di creare opere d’arte che riflettono una grande creatività e un raro talento nell’integrare stili e influenze diverse in un’unica visione coerente.
Mauro Cuppone. For sale. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 288
Cosa accomuna una ultradecennale produzione artistica nel segno dell'autonegazione e quindici testimoni internazionali ed eccentrici, guest star di un concerto stonato? Artisti e designer (Jennifer Rubell, Gavin Turk, Alessandro Guerriero, Massimo Mazzone), critici di moda (Antonio Mancinelli), scrittori, sociologi, antropologi, architetti (Fulvio Abbate, Alberto Abruzzese, Giorgio de Finis, Francesco Proto), pubblicitari (Alfredo Accatino), critici d'arte (Gianluca Marziani, Adonay Bermudez, Josè Falconi) e finanche uno chef stellato (Mario Batali) e un mago illusionista (Raul Cremona)? Il "gioco" di un non-libro, di un ibrido fra monografia e opera corale; una sorta di 'libro d'artista' (con tanto di serie limitate) che, simulando una narrazione, distribuisce in tre tappe le tematiche ricorrenti e intercambiabili del lavoro creativo di Mauro Cuppone: la morte (metafora della nostra contemporaneità), la magia (spettacolarità e meraviglia nella narrazione) e l'autoreferenzialità ('malattia mortale' dell'oggi, in particolare dell'arte sedicente); una 'narrazione circolare' che può iniziare e finire da qualsiasi punto.
Giuseppe Penone. Gesti universali
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 96
Il volume è edito in occasione della mostra a cura di Francesco Stocchi allestita a Roma presso la Galleria Borghese dal 14 marzo al 28 maggio 2023 e restituisce la duplice opportunità di confrontare la rappresentazione della natura con il tempo storico, unita a quella di iscrivere opere organiche all'interno di una dimensione minerale. La mostra e il volume propongono opere allestite in quattro sale del museo (Salone di Mariano Rossi, Sala di Apollo e Dafne, Sala degli Imperatori e Sala di Enea e Anchise) e nei giardini adiacenti, descrivendo un flusso osmotico fra la materia organica e le sale interne nonché fra le opere di bronzo e la ricchezza botanica del giardino. Quelli di Penone non sono interventi di opere disposte per abbellire un luogo, ma piuttosto presentano un'interrogazione sulla scultura, la sua evoluzione storica e il suo carattere di immutata vitalità. Questa ricerca è elemento centrale nel lavoro dell'artista, "idea prima e più semplice di vitalità, di cultura, di scultura" e, al contempo, rinnova l'articolazione linguistica tra il paesaggio e la scultura, già presente nella statuaria antica e nella Galleria Borghese, luogo unico al mondo.
Giuseppe Penone. Universal gestures
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 96
Il volume è edito in occasione della mostra a cura di Francesco Stocchi allestita a Roma presso la Galleria Borghese dal 14 marzo al 28 maggio 2023 e restituisce la duplice opportunità di confrontare la rappresentazione della natura con il tempo storico, unita a quella di iscrivere opere organiche all'interno di una dimensione minerale. La mostra e il volume propongono opere allestite in quattro sale del museo (Salone di Mariano Rossi, Sala di Apollo e Dafne, Sala degli Imperatori e Sala di Enea e Anchise) e nei giardini adiacenti, descrivendo un flusso osmotico fra la materia organica e le sale interne nonché fra le opere di bronzo e la ricchezza botanica del giardino. Quelli di Penone non sono interventi di opere disposte per abbellire un luogo, ma piuttosto presentano un'interrogazione sulla scultura, la sua evoluzione storica e il suo carattere di immutata vitalità. Questa ricerca è elemento centrale nel lavoro dell'artista, "idea prima e più semplice di vitalità, di cultura, di scultura" e, al contempo, rinnova l'articolazione linguistica tra il paesaggio e la scultura, già presente nella statuaria antica e nella Galleria Borghese, luogo unico al mondo.
Picasso e l'antico. L'incontro con le opere del Museo Archeologico di Napoli
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 272
Il volume accompagna la mostra a cura di Clemente Marconi allestita al MANN dal 5 aprile al 27 agosto 2023, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Pablo Picasso. Il catalogo, come la mostra, intende ricostruire il clima generale delle visite a Napoli dell'artista e l'incontro con una città le cui tradizioni suggerirono motivi d'ispirazione che si ritrovano frequentemente nelle sue opere e, allo stesso tempo, vuole presentare il MANN come allestito all'epoca della visita di Picasso, ricostruendo, di fatto, le suggestioni visive che lo influenzarono, istituendo un dialogo diretto tra le opere antiche e quelle picassiane. L'impatto del viaggio in Italia del 1917 sulla produzione dell'artista è da tempo noto e riconosciuto da diversi studiosi e lo stesso vale, all'interno di quel viaggio, per i due soggiorni dell'artista a Napoli, quando ebbe l'occasione di visitare sia il Museo archeologico sia gli scavi di Pompei. Le opere d'arte di Roma, Napoli e Firenze hanno portato a un decisivo rafforzamento della tendenza di Picasso verso il naturalismo, che si è manifestato in forme esplicitamente classicheggianti, ben riconoscibili nella grande maggioranza dei dipinti e disegni non cubisti degli anni dal 1917 al 1925, il "secondo periodo classico", e quindi nell'opera grafica classicheggiante degli anni Trenta. "Siamo di fronte al più raffinato dialogo mai composto fra i disegni e le opere del Maestro e le statue e gli affreschi delle collezioni Farnese e pompeiane. Nessun museo al mondo poteva costruire una simmetria del genere. L'esposizione ribadisce l'assoluta continuità del pensiero artistico fatto di lasciti e rielaborazioni innovative." (Paolo Giulierini, direttore del MANN).
FuturLiberty. Avanguardia e stile
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 144
Il volume è la guida alla mostra allestita a Milano, presso il Museo del Novecento e Palazzo Morando Costume Moda Immagine, dal 5 aprile al 3 settembre 2023. La curatela scientifica è di Ester Coen, la direzione artistica è di Federico Forquet per i tessuti. L'esposizione e la guida che l'accompagna approfondiscono le vicende del movimento futurista in un inedito raccordo tra pittura e arti applicate nelle due sedi dell'Area Musei d'Arte moderna e contemporanea del Comune di Milano. Le opere dei protagonisti del movimento futurista, Giacomo Balla, Gino Severini, Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Fortunato Depero dialogano con i dipinti vorticisti degli inglesi coevi, come Percy Wyndham Lewis e Christopher Nevinson, partendo dal manifesto Vital English Art del 1914 firmato dalla "caffeina d'Europa", Filippo Tommaso Marinetti. Questi artisti hanno rappresentato, a loro volta, la fonte di ispirazione che ha guidato Federico Forquet e il design team di Liberty nella creazione di due nuove collezioni. Le avanguardie ispiratrici del Futurismo e Vorticismo esprimono la rottura con il passato attraverso uno sguardo acuto verso il futuro, influenzando la cultura che si manifesta nel costume e in tutte le forme del quotidiano. Forza, energia, dinamismo sono elementi che rispecchiano la vitalità delle forme che in diverse epoche hanno accompagnato lo slancio creativo dei designer di Liberty. Arte vita, spazio tempo, identità rimescolati in una estetica del futuro, in una visione che riplasma principi e tradizioni. Le opere esposte nelle due sedi sono oltre 200. Al Museo del Novecento la mostra si sofferma sull'interdisciplinarità dei movimenti d'avanguardia, mentre a Palazzo Morando l'accento è posto sulla straordinaria creatività che caratterizza la storia di Liberty e dei suoi designer di ieri e di oggi.
Dosso Dossi. Il fregio di Enea
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 108
Il volume è pubblicato in occasione della prima mostra mai dedicata al Fregio di Enea di Dosso Dossi, allestita a Roma, presso la Galleria Borghese, dal 4 aprile all'11 giungo 2023, e incentrata sulle affascinanti e preziose tele che costituivano la serie di dieci dipinti raffiguranti scene dell' Eneide di Virgilio. È dalla prima parte dell'Eneide che l'artista trae ispirazione per il Fregio di Enea, scegliendo episodi specifici da diversi brani del poema rappresentati con accenti inconfondibili. Caratterizzate da colori vibranti, da un'affascinante eccentricità e da composizioni molto originali, queste tele sono espressione brillante della creatività di Dosso Dossi e dell'ambiente artistico ferrarese nel Cinquecento, che acquistò una nuova vitalità nella grande stagione del Barocco. La mostra e il volume si avvalgono di un'ambiziosa collaborazione tra istituzioni internazionali che coinvolge i musei che conservano le diverse parti del fregio, riunite per l'occasione: Louvre Abu Dhabi, National Gallery of Canada, National Gallery of Art (Washington D.C.), Museo del Prado.
Dosso Dossi. The Aeneas Frieze
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 108
Il volume è pubblicato in occasione della prima mostra mai dedicata al Fregio di Enea di Dosso Dossi, allestita a Roma, presso la Galleria Borghese, dal 4 aprile all'11 giungo 2023, e incentrata sulle affascinanti e preziose tele che costituivano la serie di dieci dipinti raffiguranti scene dell' Eneide di Virgilio. È dalla prima parte dell' Eneide che l'artista trae ispirazione per il Fregio di Enea, scegliendo episodi specifici da diversi brani del poema rappresentati con accenti inconfondibili. Caratterizzate da colori vibranti, da un'affascinante eccentricità e da composizioni molto originali, queste tele sono espressione brillante della creatività di Dosso Dossi e dell'ambiente artistico ferrarese nel Cinquecento, che acquistò una nuova vitalità nella grande stagione del Barocco. La mostra e il volume si avvalgono di un'ambiziosa collaborazione tra istituzioni internazionali che coinvolge i musei che conservano le diverse parti del fregio, riunite per l'occasione: Louvre Abu Dhabi, National Gallery of Canada, National Gallery of Art (Washington D.C.), Museo del Prado.

