Electa
Realismo infinito
Giovanni Chiaramonte
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 132
Una grande monografia pubblicata in occasione della mostra di Giovanni Chiaramonte "Realismo infinito", promossa da Fondazione MIA di Bergamo e allestita presso il Complesso Monumentale di Astino dal 10 giugno al 30 settembre 2022. Il libro, che raccoglie 99 + 1 fotografie, molte delle quali inedite, è una sintesi organica del complesso lavoro di Giovanni Chiaramonte intorno alla rappresentazione del paesaggio e della veduta urbana, maturata dopo un lungo periodo di riflessione teoretica. In questa esplorazione, l'Italia è il punto di osservazione privilegiato: il suo territorio, che si presenta come una stratificazione di culture e civiltà, racconta la storia dell'intero Occidente: nello sguardo del fotografo il paesaggio italiano è la lente attraverso la quale mostrare i tanti luoghi che esplora. La seconda parte del volume raccoglie un vero e proprio pellegrinaggio dalla memoria di Atene e Roma attraverso l'Europa fino al Bosforo e a Gerusalemme, tappa carica di significato nel suo viaggio in profondità nella storia. L'ultima sezione, con testi di Corrado Benigni e Teju Cole, invece, è dedicata al paesaggio americano: gli Stati Uniti e l'America Centrale, dove l'autore rintraccia il cammino dell'Occidente, le ragioni per costruire una nuova città europea, secondo una visione dell'uomo corrispondente alla sua natura. Il 'realismo infinito' di Chiaramonte non è solo uno stile fotografico, è un modo di pensare-immaginare il mondo nella sua durata e continuità.
Realismo infinito. Ediz. inglese
Giovanni Chiaramonte
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 132
Una grande monografia pubblicata in occasione della mostra di Giovanni Chiaramonte Realismo infinito, promossa da Fondazione MIA di Bergamo e allestita presso il Complesso Monumentale di Astino dal 10 giugno al 30 settembre 2022. Il libro, che raccoglie 99 + 1 fotografie, molte delle quali inedite, è una sintesi organica del complesso lavoro di Giovanni Chiaramonte intorno alla rappresentazione del paesaggio e della veduta urbana, maturata dopo un lungo periodo di riflessione teoretica. In questa esplorazione, l'Italia è il punto di osservazione privilegiato: il suo territorio, che si presenta come una stratificazione di culture e civiltà, racconta la storia dell'intero Occidente: nello sguardo del fotografo il paesaggio italiano è la lente attraverso la quale mostrare i tanti luoghi che esplora. La seconda parte del volume raccoglie un vero e proprio pellegrinaggio dalla memoria di Atene e Roma attraverso l'Europa fino al Bosforo e a Gerusalemme, tappa carica di significato nel suo viaggio in profondità nella storia. L'ultima sezione, con testi di Corrado Benigni e Teju Cole, invece, è dedicata al paesaggio americano: gli Stati Uniti e l'America Centrale, dove l'autore rintraccia il cammino dell'Occidente, le ragioni per costruire una nuova città europea, secondo una visione dell'uomo corrispondente alla sua natura. Il 'realismo infinito' di Chiaramonte non è solo uno stile fotografico, è un modo di pensare-immaginare il mondo nella sua durata e continuità. Edizione in inglese.
Scritti
Giuseppe Penone
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 336
Il volume raccoglie il corpus completo degli scritti di Giuseppe Penone, elaborati nella sua lunga carriera e, per la prima volta, pubblicati in Italia. Parole, queste dell'artista, che aiutano a entrare nel processo-pensiero di un'opera già di per sé in progress. "Gli scritti di Penone, vero e proprio intimo trattato bio-botanico, accompagnano di pari passo la sua opera. Iniziano quando inizia il suo lavoro e seguono un parallelo di svolgimento e continuità con esso. Un lirismo panteistico vicino allo stordimento: si entra dentro una sorta di prosa poetica per addizioni, per accrescimento come gli anelli vegetali", scrive Francesco Stocchi, curatore della raccolta. Sempre immersa nella storia, la pratica di Penone si organizza dalla costante unione della scultura con l'osservazione della natura. Scolpendo il tempo, l'artista sostituisce il tempo del proprio atto arbitrario e performativo al tempo lento e inesorabile della natura. Il dialogo che istituisce con la natura è una conversazione intima, sussurrata: la consapevolezza di Penone di una fratellanza con i sassi o con le piante (come scriveva Klee, l'uomo "è la natura, un pezzo di natura nell'area della natura"), la sua disinvolta familiarità con l'Antichità lo fa dialogare alla pari con l'albero e il ruscello, e con le loro divinità tutelari, prese in prestito principalmente dal pantheon greco-romano. Il volume, con una quarta di copertina disegnata per mano dell'artista, può essere letto come una raccolta di storie mitiche, di parabole fondatrici, volgendo lo sguardo verso la magnificenza delle rovine romane: la pubblicazione è edita in occasione del progetto "Idee di pietra. Giuseppe Penone a Caracalla", dove l'artista ha scelto di inserire quattro opere nel percorso di visita delle Terme di Caracalla a Roma.

