Electa
I pittori della luce. Dal divisionismo al futurismo. Catalogo della mostra (Rovereto, 25 giugno-9 ottobre 2016)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 238
"La mostra estiva che il Mart di Rovereto propone per il 2016 è il risultato di grandi collaborazioni che confermano la vocazione internazionale che questa amministrazione vuole caratterizzi il Trentino e le sue istituzioni. In particolare, con l'esposizione 'I pittori della luce. Dal Divisionismo al Futurismo', è la grande pittura italiana di inizio '900 a essere ancora una volta cosmopolita: i quadri dei grandi pittori nostrani, ora patrimonio del mondo intero, si riuniscono, dapprima a Madrid e poi a Rovereto, per ricordarci che le nostre radici affondano nella cultura della bellezza e del cambiamento. I protagonisti di questa incredibile mostra vissero a cavallo tra due secoli di decisive trasformazioni economiche, storiche e sociali. Il loro tempo, per certi versi, somiglia al nostro. Come un secolo fa, infatti, dobbiamo gestire il cambiamento con coraggio, capacità e competenze indispensabili per realizzare nuove idee e progetti, in ogni campo e in particolare nell'innovazione e nella cultura." (Ugo Rossi, Governatore del Trentino)
La stazione di Firenze di Giovanni Michelucci e del Gruppo Toscano 1932-1935
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 143
L'inaugurazione della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, il 30 ottobre 1935, è contemporanea a quella della Biblioteca Nazionale fiorentina e segue di soli quattro anni quella della Stazione Centrale di Milano. La comparazione tra i tre edifici evidenzia la straordinaria novità del fabbricato ferroviario fiorentino. Progettato dal Gruppo Toscano - Nello Baroni, Pier Niccolò Berardi, Italo Gamberini, Sarre Guarnieri, Leonardo Lusanna - capeggiato da Giovanni Michelucci (1891-1990), il capolavoro dell'architettura italiana tra le due guerre nacque tra accese polemiche, contrasti ed esaltazioni categoriche: turbolenze che ne hanno accompagnato il destino per anni, fino a fissarne l'immagine nel presunto feticcio di un malinteso nazionalismo italiano. L'impropria sacralizzazione critica ha costituito per mezzo secolo un vero e proprio ostacolo all'analisi testuale dell'edificio e alla conoscenza approfondita della sua storia. La stazione di Santa Maria Novella di Giovanni Michelucci e dei suoi giovani collaboratori è in realtà un nodo critico e una svolta concettuale dell'architettura del Fascismo. L'edificio infatti materializza la volontà modernizzatrice del Regime, impersonata dal colto e intraprendente segretario del Partito Fascista fiorentino, Alessandro Pavolini: rivela l'eccezionale talento costruttivo di Giovanni Michelucci, capace di misurarsi con la storia e la materia viva del costruire toscano...
Pompei e l'Europa. Pompei nell'archeologia e nell'arte dal neoclassico al post-classico. Atti del convegno
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 224
Sin dalla loro fortuita scoperta nella prima metà del XVIII secolo, le città di Ercolano e Pompei hanno attratto artisti, intellettuali, studiosi e curiosi provenienti da tutto il mondo. Sigillati dalla lava e dai lapilli, i templi e le domus, con il ricco corredo di suppellettili e gli affreschi dagli inediti accordi cromatici, perfettamente conservati, restituivano con immediatezza il mondo che li aveva prodotti; le case sembravano rianimarsi e raccontare la quotidianità degli uomini che le avevano abitate, i loro miti, i loro eroi, il loro credo. Tutta una vita, brulicante, troncata dall'implacabile falce dell'eruzione e della morte, sotto l'ombra di uno scenario tanto familiare quanto terribile: il Vesuvio. Sedotti dal fascino esercitato dai reperti classici, i moderni osservatori si confrontano con la storia, traendone, ieri come oggi, un'irrinunciabile fonte d'ispirazione. L'arte e la moderna scienza archeologica trovano a Pompei la loro patria d'adozione. Qui, come in nessun altro luogo, l'evoluzione dell'estetica ha affiancato gli sviluppi delle tecniche di scavo, in un dialogo serrato con la coscienza individuale e collettiva.
Sandro Luporini, pittore scrittore. Catalogo della mostra (Roma, 9 giugno-11 settembre 2016)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 253
Sandra Luporini è un riferimento importante nella cultura contemporanea, attraverso l'opera pittorica e l'attività di scrittore-coautore dei testi negli spettacoli teatrali di Giorgio Gaber. In questo volume, l'album visivo e i testi critici correlati alla pittura si completano con un compendio sul Teatro-Canzone di Gaber-Luporini, e restituiscono lo figura di un artista insolito per il rigore della sua esperienza pittorica, per lo continuità del suo impegno intellettuale nell'attività letteraria e teatrale e per lo complessità del suo pensiero politico-esistenziale.
Gio Ponti, stile di
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 197
"Sotto l'egida d'una parola altamente impegnativa, 'Stile', si inizia una indicazione di opere d'architettura e d'arredamento, e anche di disegni, e di opere di pittura e di scultura". Così scrive Gio Ponti, nel gennaio 1941, nel primo numero di "Stile", la rivista "di idee, di vita, d'avvenire, e soprattutto d'arte" da lui creata e diretta per le edizioni Garzanti, dopo aver lasciato l'Editoriale Domus. "Lo Stile nella casa e nell'arredamento" come recita inizialmente il titolo completo della rivista - viene pubblicato con cadenza mensile per tutta la durata della guerra, e prosegue fino al 1947, quando, dopo oltre settanta numeri, Ponti riprende le trattative con Gianni Mazzocchi per ritornare alla direzione di "Domus". In questi sei anni "Stile", è la rivista di Ponti, la sua "creatura": egli ne è l'ideatore e il direttore, ma anche il redattore e l'impaginatore; ne disegna numerose copertine, "a dire con arte il suo pensiero" e firma, con il suo nome o con uno dei suoi vari pseudonimi (Archias, Artifex, Mitus, Serangelo, Tipus, ecc.), oltre quattrocento articoli, tra editoriali, note e corsivi.
Parola di Burri. I pensieri di una vita
Stefano Zorzi
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 111
Alberto Burri (1915-1995), consacrato dalla critica e dal mercato internazionale come uno dei più grandi maestri del Novecento, non ha mai accettato di parlare di sé né della sua arte. Nei filmati documentari che lo riprendono al lavoro non proferisce parola. "Per me parlano le mie opere", ha caparbiamente sostenuto per quasi mezzo secolo, nel corso del quale ha rifiutato interviste, celebrazioni, premi e riconoscimenti. Ha dunque un valore esclusivo il lungo dialogo raccolto dall'autore in questo libro per il quale, al di fuori dei soliti circuiti della critica d'arte, Burri si è infine deciso a parlare apertamente (per la prima e unica volta) del suo lavoro e della sua vita.
Michelangelo Pistoletto. Terzo Paradiso. La Mela Reintegrata
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2016
"Michelangelo Pistoletto. Terzo Paradiso. La Mela Reintegrata" è una serrata conversazione a tre voci. L'artista, uno dei maggiori artisti italiani viventi, con Achille Bonito Oliva, curatore del progetto, e Marcello Barbanera, professore di archeologica classica a La Sapienza di Roma, ripercorrono in una lunga e articolata riflessione il senso della mela nella storia, dalla mitologia greca alla nuova era, passando per la tradizione biblica e l'universo fiabesco. La Mela Reintegrata, nella rappresentazione di Pistoletto, diviene dunque simbolo - come già l'opera del Terzo Paradiso preannunciava - di un futuro diverso e possibile, in cui la frattura tra mondo artificiale e mondo naturale, ora ricucita per mezzo dell'arte, origina un nuovo equilibrio planetario. Il volume è pubblicato in occasione dell'installazione de "La Mela Reintegrata" alle Terme di Caracalla. "L'opera si sottrae a ogni sforzo di contaminazione che appartiene all'idea dell'avanguardia e afferma la propria classicità, celebrando la capacità dell'arte di progettare il passato, riportare i materiali aulici della storia dell'arte nel nostro presente, occupare uno spazio della grande storia romana, le Terme di Caracalla, e proporsi nella sua grande dimensione a un incontro con la società del nostro tempo" spiega Achille Bonito Oliva. A completamento del testo, una serie di foto dedicate alle opere dell'artista e una selezione di immagini volta a ripercorre la rappresentazione del celebre frutto.
Lucio Amelio. Catalogo della mostra (Napoli, 22 novembre 2014-6 aprile 2015). Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 237
"Per la città e per il museo che l'hanno ospitata, e per i tanti che l'hanno visitata, la mostra dedicata alla figura e al lavoro di Lucio Amelio non è stata solo una collezione temporanea di opere straordinarie di autori che hanno concorso alla storia dell'arte e della cultura internazionali, ma anche l'occasione per una inusuale riflessione collettiva su se stessi. L'incredibile mole di documenti, tracce, impronte provenienti dall'Archivio Amelio-Santamaria e da altri archivi, si è congiunta alle opere d'arte per ricostruire, in un allestimento quasi editoriale, una narrazione densa e complessa che permetteva di cogliere metodi, comportamenti, pratiche, fenomeni relazionali che hanno consentito a questa città, non più Capitale di Stato da tanto tempo, di mantenere tuttavia la sua importanza capitale, e globale, in ambito culturale. I diversi interventi di questa pubblicazione aiutano a comprenderne le ragioni, e ad acquisire consapevolezza che, nonostante i tanti stereotipi con cui nel mondo (e spesso anche qui) si parla di Napoli, questa città continua ad essere piena di opportunità, capacità, materia collettiva floridissima che la rende ancora oggi un sito unico, straordinario, che non è possibile pensare di lasciare inerte..." (Pierpaolo Forte, Presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee)
Codice Mendini. Le regole per progettare
Fulvio Irace
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 365
Sarà forse per la dichiarata empatia con l'opera di Alberto Savinio che Alessandro Mendini non ha mai mancato di additare nella casa natale l'inconsapevole incipit della sua biografia culturale: un'elegante casa borghese - accuratamente disegnata per il nonno da Piero Portaluppi - divenuta presto specchio del collezionismo compulsivo dei suoi eccentrici abitanti, gli zii Boschi-Di Stefano. Dappertutto l'ossessiva presenza di quadri - di Campigli, Morandi, Savinio, Severini, Sironi ecc. - che ne foderavano le pareti fino a trasformarle in un'unica, pulsante opera d'arte totale. Presagio, a sua volta, di un'ossessione che solo più tardi diventerà metodo di progetto, anzi addirittura visione del mondo: "Qualsiasi mia azione intellettuale e culturale è basata sulla mia esistenza, è di tipo sentimentale".' A dispetto delle sue tante, pubbliche immagini - di cinico avanguardista, prima; di amorale produttore di immagini iconiche o dissacratorie, poi; e infine di artista di successo capace di condizionare quello stesso mondo industriale che per decenni l'aveva temuto e dunque tenuto ai margini del sistema produttivo -, Mendini è un vero personaggio proustiano, intriso di una malinconia incline allo spleen e alla perenne ricerca di un mitico tempo perduto. Alessandro Mendini ha più volte raccontato di avere il ricordo e la sensazione di essere nato in una Wunderkammer.
Giuseppe Penone. Scultura. Catalogo della mostra (Rovereto, 19 marzo-26 giugno 2016). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 255
Il denso vocabolario poetico di un artista che ha già segnato un passaggio fondamentale nella storia dell'arte contemporanea. Dalla materia dei pensieri alla materia della scultura e dello spazio.
Umberto Boccioni (1882-1916). Genio e memoria. Catalogo della mostra (Milano, 25 marzo-3 luglio 2016)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2016
pagine: 307
"Nel centenario della scomparsa di Umberto Boccioni, il Comune di Milano è orgoglioso di presentare una mostra frutto di un percorso di ricerca assolutamente nuovo e originale, che ha visto collaborare in modo fecondo tre dei principali poli artistici del Comune: Castello Sforzesco, Museo del Novecento e Palazzo Reale, la prestigiosa sede espositiva che ospita la mostra. Il progetto scientifico è germogliato tre anni fa in seno al Castello Sforzesco a seguito di una revisione critica del corpus dei disegni custodito al Gabinetto dei Disegni e di una collaborazione istituzionale avviata con la Biblioteca Civica di Verona per il riordino di una serie di documenti legati all'artista - il cosiddetto Atlante delle immagini, una sorta di book realizzato dallo stesso artista attorno ai 25 anni, e la Rassegna stampa futurista, un album 'collage' realizzato da Boccioni a partire dal 1911 con la collaborazione di Filippo Tommaso Marinetti - che gettano uno sguardo più luminoso sulla formazione, le suggestioni artistiche e lo sviluppo creativo del lavoro di Boccioni."

