Electa
Rodin, la vita, il marmo. Catalogo della mostra (Milano, 16 ottobre 2013-26 gennaio 2014)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 240
La mostra è una prima assoluta: mai al di fuori del Musée Rodin si è organizzato un momento di studio tanto vasto dedicato alla sola produzione marmorea dell'artista francese. Una sezione introduttiva spiegherà al visitatore come Rodin declina la propria opera in virtù del materiale che impiega, al fine di comprendere al meglio come il maestro utilizzava il marmo per suggestionare e creare una sorta di erotismo della carne attraverso la pietra. L'artista aveva infatti un rapporto speciale con questo elemento e i suoi contemporanei vedevano in lui un "dominatore" di fronte al quale la materia "tremava". I marmi di Rodin, lontani dalla convenzione idealistica, donano vita e forma all'animo moderno: questo materiale tradizionalmente votato all'immobilità e alla rappresentazione del corpo sin dall'antichità, diventa più vivo ed "emotivo" che mai. Ai suoi modelli Rodin chiedeva spesso di muoversi nello studio, invece di assumere le classiche posizioni fisse e ferme da accademia. Faceva bozzetti in pochi minuti con la creta, che diventavano poi la base per le sue opere, realizzate di solito in bronzo. La sua opera è un imprescindibile punto di riferimento per la generazione successiva.
Rodin, il marmo, la vita. Catalogo della mostra (Milano, 17 ottobre 2013-26 gennaio 2014)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 175
Dal 17 ottobre 2013 al 26 gennaio 2014, nella monumentale Sala delle Cariatidi, al piano nobile di Palazzo Reale a Milano, è allestita una grande mostra dedicata ad Auguste Rodin (Parigi 1840 - Meudon 1917), che con Michelangelo è uno dei più grandi rivoluzionari della tradizione plastica moderna. Promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale, Musée Rodin di Parigi, Civita e Electa, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l'esposizione è curata da Aline Magnien, Conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi. La rassegna presenta un corpus di oltre 60 opere con un numero tanto vasto di sculture in marmo da costituire la più completa rassegna che sia stata allestita sui marmi di Auguste Rodin. L'illusione della carne e della sensualità è il tema intorno a cui si sviluppa la prima sezione, nella quale sono raccolte alcune opere giovanili, di stampo classico, fra cui il celeberrimo Homme au nez cassé, rifiutato dal Salon parigino del 1864, un ritratto omaggio al grande genio Michelangelo. Al vertice di questa sezione sarà Il bacio, la scandalosa scultura che rappresenta due amanti e fece scalpore nella Francia di fine Ottocento, opera che ancora conquista i visitatori del Musée Rodin. La seconda sezione propone alcune fra le sculture più conosciute di Rodin e dimostra la piena maturità del maestro anche dal punto di vista della capacità di elaborazione...
Caravaggio e il frutto della virtù. Il «Mondafrutto» e l'accademia degli Insensati
Laura Teza
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 158
L'opera raffigura un ragazzo intento a sbucciare un agrume. La fortuna del dipinto - se ne conosce circa una dozzina di copie - e gli esiti di approfondite indagini archivistiche e iconografiche hanno portato l'autrice a rintracciare nel soggetto del quadro un significato particolare oltre la sua valenza "naturalistica" e l'ormai annosa querelle sulla sua attribuzione. Il primo esemplare è documentato nella collezione del raffinato intellettuale perugino, Cesare Crispolti, e la committenza del dipinto pare possa essere rintracciata nell'ambito dell'Accademia degli Insensati un circolo umanistico in seno al quale erano elaborate composizioni poetiche strettamente connesse con le prime opere romane di Caravaggio, dai complessi soggetti profani, carichi di un sofisticato messaggio allegorico. Il "Monda frutto" sarebbe dunque un manifesto dell'educazione virtuosa del giovane, in linea con le nuove esigenze didattiche della pedagogia della Controriforma.
Duchamp re-made in Italy. Catalogo della mostra (Roma, 8 settembre 20 13-9 febbraio 2014)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 301
Nell'anno in cui si celebra il centenario del primo ready-made (Ruota di bicicletta, 1913) creato da Marcel Duchamp, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma propone una mostra che verte sull'itinerario delle opere storiche di Duchamp, facenti parte del lascito di Arturo Schwarz. Un'occasione per raccontare la storia del passaggio espositivo dell'artista in Italia nel 1964 e 1965, e delle conseguenze che questo ha comportato sul lavoro di alcuni artisti italiani che entrarono in contatto diretto con lui. Il percorso si focalizza quindi su due importanti appuntamenti di quegli anni: la mostra a Milano presso la Galleria Schwarz, dal 5 giugno al 30 settembre del 1964, e l'esposizione realizzata a Roma presso lo spazio Gavina di via Condotti, nel giugno 1965. L'alchimia del ready-made (trasformare le cose lasciandole uguali, per poi definirle in maniera diversa) è un processo affascinante nel percorso di Marcel Duchamp. Le icone di questo percorso, gli emblemi di questa iconografia possiamo ritrovarli nell'immaginario collettivo della sua produzione seriale: Bottle Dryer (Bottlerack); Fresh Widow; Why Not Sneeze Rose Sélavy; Fountain; Traveler's Folding Item; In Advance of the Broken Arm; Piston de courant d'air; Roue de bicyclette, ecc. Questi celebri ready-made sono il frutto di un assoluto rigore dell'immaginazione, ed è proprio questo rigore che governa il processo di trasformazione dell'oggetto banale quotidiano in opera d'arte.
Atlante mondiale dell'architettura del XX secolo
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 832
"L' Atlante mondiale dell'architettura del XX secolo", strumento unico nel suo genere, contiene in un solo volume più di 750 tra i più importanti progetti realizzati tra il 1900 e il 1999. Un compendio mondiale dell'architettura del XX secolo senza precedenti, che presenta i canoni universalmente riconosciuti in una nuova prospettiva. Presenta il lavoro di architetti noti in tutto il mondo accanto a progetti di pionieri locali. Include ogni tipo di edificio, dalle abitazioni più piccole fino a progetti utopistici di edilizia privata, sedi di governo e università di recente fondazione. Ogni progetto è stato selezionato da un comitato di esperti con il contributo di oltre 150 specialisti originari di ciascuna regione geografica. Contiene mappe realizzate ad hoc e grafici che interpretano e analizzano i cambiamenti della situazione mondiale in ambito architettonico durante il XX secolo. Indici dettagliati permettono riferimenti incrociati, confronti dei dati presentati, e forniscono informazioni aggiuntive sugli architetti.
I complessi manicomiali in Italia tra Otto e Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 423
Questo libro raccoglie gli esiti del progetto di ricerca "I complessi manicomiali in Italia tra Otto e Novecento. Atlante del patrimonio storico-architettonico ai fini della conoscenza e della valorizzazione", finanziato dal MIUR nell'ambito del Programma PRIN 2008 e sviluppato congiuntamente da cinque unità operative. Duplice scopo del progetto di ricerca è stato quello di restituire un quadro complessivo dell'architettura manicomiale italiana, tuttora frammentario e carente, e di promuovere, tramite un'adeguata base conoscitiva, azioni di conservazione e valorizzazione. La prolungata "damnatio memoriae" ha infatti contribuito a rendere i manicomi meno indagati rispetto ad altre architetture funzionali, entrate di recente nella sfera di investigazione degli storici, e più vulnerabili tra le categorie di beni dismessi: attualmente, gli ex ospedali psichiatrici rappresentano un consistente patrimonio - anche in termini immobiliari - a scala non solo architettonica, ma urbana e territoriale, con dimensione e fisionomia di autentiche micro-città, minacciato sia nella sua integrità fisica, a causa del degrado e dell'abbandono o, all'opposto, di radicali trasformazioni non sempre compatibili con i valori originari, sia nella sua identità culturale, per la cancellazione delle tracce di un sistema di cura tradotto in organizzazione di spazi, involucri edilizi, connettivi, giardini.
Shuhei Endo. Architettura paramoderna. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 327
"Skintecture", "Springtecture", "Rooftecture" sono alcuni dei nomi coniati da Endo per sintetizzare i caratteri formali e strutturali delle sue architetture siano esse diafane e poetiche pensiline ferroviarie, piccoli e aggrovigliati padiglioni, o case private il cui tratto distintivo, innovativo e personale, risiede nella scelta del materiale: economico, standardizzato, resistente, duttile, polivalente, riciclabile. Negli ultimi dieci anni l'opera di Endo si è evoluta e rinnovata, incarichi di rilievo lo hanno spinto verso organismi architettonici più complessi che ha dato origine a nuove forme espressive accompagnate dalla ricerca su nuovi materiali e soluzioni tecniche. Tra le opere di rilievo realizzate negli ultimi anni ricordiamo: il crematorio di Osaka Taishicho, lo stadio per il tennis e hub logistico della protezione civile Miki, il centro di controllo e rifugio antitsunami del porto di Futura, Minamiawaji, tutti nella prefettura di Hyogo. Il volume introdotto da saggi di Hiroyuki Suzuki e Frédéric Migayrou e da una selezione di scritti recenti di Shuhei Endo, presenta in modo esaustivo circa quaranta opere tra progetti e realizzazioni.
The National archaeological museum of Aquileia
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 122
Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia è ubicato nella storica sede costituita dalla Villa Cassis Faraone, costruita tra il 1812 e il 1825, così chiamata dalla nobile famiglia che ne è stata la proprietaria. Qui, su tre piani, per un totale di dodici stanze, sono esposte le collezioni, le quali spaziano dalla statuaria a categorie di oggetti legati alla vita quotidiana e all'ornamento personale. Spicca la raccolta delle gemme e delle ambre, di cui Aquileia era il punto centrale di lavorazione e di smistamento commerciale. Il concetto di "museo" riferito ad Aquileia passa attraverso periodi ricchi di avvenimenti e di tensioni sia politiche sia culturali, posti tra le dominazioni francese e austriaca. L'imprescindibile punto di partenza si trova in tre figure, animate dallo stesso spirito di valorizzazione e di conservazione dell'antico: il canonico Giandomenico Bertoli (1676-1763), il pittore udinese Leopoldo Zuccolo (1761-1833), il Commissario di Guerra comandato al Distretto di Passariano Etienne Marie Siauve (1757-1812). Il Bertoli, autore dell'opera "Le Antichità d'Aquileja profane e sacre", stampata a Venezia nel 1739, è il "padre" dell'archeologia aquileiese: la sua instancabile attività di raccolta di reperti eterogenei, tra i quali spiccano le iscrizioni, portò alla creazione del primo luogo di raccolta di antichità di Aquileia nella sua stessa casa, affacciata sull'attuale via Patriarca Popone.
Il Museo archeologico nazionale di Aquileia
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 122
Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia è ubicato nella storica sede costituita dalla Villa Cassis Faraone, costruita tra il 1812 e il 1825, così chiamata dalla nobile famiglia che ne è stata la proprietaria. Qui, su tre piani, per un totale di dodici stanze, sono esposte le collezioni, le quali spaziano dalla statuaria a categorie di oggetti legati alla vita quotidiana e all'ornamento personale. Spicca la raccolta delle gemme e delle ambre, di cui Aquileia era il punto centrale di lavorazione e di smistamento commerciale. Il concetto di "museo" riferito ad Aquileia passa attraverso periodi ricchi di avvenimenti e di tensioni sia politiche sia culturali, posti tra le dominazioni francese e austriaca. L'imprescindibile punto di partenza si trova in tre figure, animate dallo stesso spirito di valorizzazione e di conservazione dell'antico: il canonico Giandomenico Bertoli (1676-1763), il pittore udinese Leopoldo Zuccolo (1761-1833), il Commissario di Guerra comandato al Distretto di Passariano Etienne Marie Siauve (1757-1812). Il Bertoli, autore dell'opera "Le Antichità d'Aquileja profane e sacre", stampata a Venezia nel 1739, è il "padre" dell'archeologia aquileiese: la sua instancabile attività di raccolta di reperti eterogenei, tra i quali spiccano le iscrizioni, portò alla creazione del primo luogo di raccolta di antichità di Aquileia nella sua stessa casa, affacciata sull'attuale via Patriarca Popone.
Emilio Isgrò. Modello Italia 2013-1964. Catalogo della mostra (Roma, 20 giugno-6 ottobre 2013)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 232
Artista, poeta e scrittore, innovatore e teorico della "Cancellatura", Emilio Isgrò, trasferitosi a Milano nel 1956 si inserisce immediatamente all'interno del dibattito sul rapporto parole/immagini caratterizzante il panorama artisticointellettuale degli anni 60 e apre le porte di un nuovo linguaggio che ha cominciato a sperimentare in quei primi anni e che ancora oggi mantiene la stessa vivacità e audacia creativa delle origini. La mostra alla Galleria nazionale d'arte moderna si articolerà in due grandi sezioni: la prima composta dalle più importanti istallazioni degli ultimi quattro anni (Fratelli d'Italia, Disobbedisco, Costituzione cancellata, Cancellazione del debito pubblico, Var ve Yok); la seconda composta dai principali lavori storici dell'artista (dalle prime opere del 1964 Volkswagen e Cancellatura passando per i Particolari, le Storie rosse, le Frecce, le Scritture fino al Seme d'arancia). Il progetto editoriale vuole dimostrare, in una sorta di percorso a ritroso, l'attualità dell'arte di Isgrò e il legame che le ultime opere hanno con le prime in quanto proseguono e ampliano le tematiche e i segni primitivi dell'artista.
Thomas Bayrle. Tutto-in-uno. All-in-one. Catalogo della mostra (Napoli, 21 giugno-14 ottobre 2013)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 224
Insieme ad altri artisti quali Sigmar Polke e Gerhard Richter, Bayrle è uno dei pionieri e dei principali esponenti della Pop Art in Germania e uno degli artisti contemporanei più influenti per la sua analisi dei differenti media, la sua riflessione sulla produzione e mediazione delle immagini contemporanee e sulla relazione fra dimensione pubblica e sfera privata all'interno delle dinamiche della società dei consumi, delle ideologie e delle post-ideologie. Con oltre 200 lavori, dal 1960 a oggi, la mostra esplora tutte la fasi salienti della ricerca e i diversi aspetti della produzione dell'artista, comprendendo opere provenienti da istituzioni museali e collezioni private italiane e internazionali. Il catalogo articola un punto di vista inedito sul lavoro e sul processo creativo di un artista le cui opere sono il più impressionante ritratto della società in cui viviamo, di cui nello stesso tempo rivelano la natura reticolare, inter-connettiva, stratificata e, in ultima analisi, contraddittoria che ispira il titolo della mostra stessa, che ri-contestualizza l'espressione "tutto in uno", o "tutto compreso".

