Feltrinelli
Il Capitale contro lo Stato. L'intelligenza sociale e il futuro della democrazia
Massimo Florio
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Nelle economie avanzate il settore pubblico è cresciuto molto più rapidamente del mercato
I fantasmi di Sherlock. Le indagini da brivido di Holmes e Watson
Massimo Polidoro
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 160
Durante una ricerca in biblioteca, l'indagatore del mistero Massimo Polidoro si imbatte in un manoscritto che è rimasto sepolt
Diversamente intelligenti. Vivere la neurodivergenza in un mondo omologato
Stefano Vicari
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 256
Hai mai avuto la sensazione di funzionare in modo diverso da quello della maggioranza delle persone che ti stanno accanto? O c
Otto
Peter Stamm
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 144
Età di lettura: da 8 anni.
Il mio assassino
Daniel Pennac
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 144
“La maggior parte dei miei amici diventano personaggi dei miei romanzi. Ma questo assassino che immaginavo senza conoscerlo, il mio terribile assassino, da dove viene?” D. P. Nonnino, che diventerà il formidabile malfattore di Capolinea Malaussène, ha solo quattordici anni quando prepara il primo colpo della sua magistrale carriera di ricattatore e criminale. Nel seguirne i primi passi, Pennac intreccia invenzioni letterarie e autobiografia rivelando il suo modo di lavorare e le sue fonti di ispirazione per creare un personaggio. Non è solo il nuovo romanzo di Pennac, è tutto Pennac in un romanzo.
Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa
Paolo Rumiz
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 208
Treni, profughi, convogli militari nel buio. In una lunga insonnia accanto alla stufa accesa, sulla frontiera dell'Est, Paolo Rumiz sente la notte di malaugurio di un'Europa assediata da guerre e governata dai poteri selvaggi dell'economia. Riceve segnali allarmanti da Francia, Germania, Spagna, Grecia e Paesi Baltici e si chiede come resistere a tutto questo. Orwell è entrato anche a Bruxelles, i princìpi della Costituzione europea sono in macerie, le sbarre di confine ritornano. Intorno, guerra contro le vite umane che migrano, guerra di tutti contro tutti, disumanità e indifferenza. L'uomo nel buio sente che i barbari possono arrivare in qualsiasi momento, e capisce che non basta la parola “fascismo” a definirli. Dietro al fascismo c'era un'idea di società, dietro a costoro c'è un'identità costruita da influencer e priva del profumo dolce della patria. Ed è di notte che essi si muovono, digitando parole di odio in rete. I nuovi barbari si servono meglio di chiunque altro di questa macchina perversa per occupare il vuoto politico lasciato da una sinistra inconsistente, lontana dal popolo e priva di etica. Ma proprio quando “tutte le fisarmoniche della notte sembrano suonare assieme”, Rumiz scopre una miriade di punti luce dall'Atlantico alle terre dell'Est. In Germania, ma anche altrove, sono scesi in piazza a milioni contro i sovranisti. Allora sente crescere in sé il demone dell'ironia e della lotta, e al tempo stesso la fiducia nella forza della parola di cui si sente custode. Poi il cielo si schiara, e le ombre fuggono negli anfratti del bosco. “Quelli come me non hanno che parole da offrire. Ma le parole non sono poco, in questo sconfortante silenzio”.

