Giovane Holden Edizioni
F come fibromialgia
Federica Carmagnola
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
La fibromialgia, o sindrome fibromialgica (FM), è una condizione caratterizzata da dolore cronico diffuso associato a dolorabilità, cioè la sensazione di dolore localizzato, che diventa acuto in alcune situazioni, per esempio un abbraccio o un contatto accidentale e inaspettato. A questo si aggiunge una serie di manifestazioni apparentemente non correlate tra loro, ma comuni nei pazienti fibromialgici, tra cui stanchezza, disturbi del sonno, disturbi del sistema nervoso centrale e vegetativo. Si stima che in Italia, siano due milioni le persone che soffrono di fibromialgia, in nove casi su dieci donne. Di quella che fino a poco tempo fa si chiamava la malattia invisibile, si comincia a parlare sempre di più. Ciononostante, c’è ancora poca informazione sulla fibromialgia, a volte anche tra gli specialisti (reumatologi compresi). L’educazione e la conoscenza della malattia giocano un ruolo importante nella diagnosi e nella terapia, quindi nella qualità di vita dei malati. In Italia, il Ministero della Salute non l’ha ancora inserita nel Lea (i Livelli essenziali di assistenza, ovvero la lista delle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce ai pazienti). Federica Carmagnola è una giovane donna di trentatré anni, fibromialgica. Ha voluto riunire, in una sorta di diario, la sua esperienza quotidiana, la battaglia costante che ingaggia con la FM. Per restituire dignità a tutti i fibromialgici che devono fare i conti con le umiliazioni lungo il percorso accidentato per arrivare alla diagnosi di questa malattia invalidante, che qualcuno chiama orfani della sanità.
Lassù canta Appennino
Stefania Casalini Felicori
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Stefania Casalini Felicori mette in scena il carattere ordinario dell'esistenza attraverso l'analisi del quotidiano e dei suoi minimi dettagli. In uno stile antiretorico si susseguono riflessioni sull'esistenza e ritratti d'ambiente allestiti con procedure narrative, motivi personali e accensioni liriche innescate da occasioni di confronto con la natura. Nata in un paese dell'Appennino tosco-emiliano (lo stesso da cui proviene Enzo Biagi), ma cittadina a tutti gli effetti, prima di Bologna e poi di Milano, la Poetessa ha tuttavia continuato a mantenere uno stretto rapporto con il borgo natio. È un profondo amore per la natura, i grandi spazi, gli alberi, i cieli luminosi e tersi o gonfi di nuvole minacciose, i silenzi profondi o il sibilo del vento nei boschi, le semplici case in pietra dai camini totemici, è tutto questo e altro ancora che la spingono a un frequente ritorno alle origini. Il suo è però un ritorno scevro da facili sentimentalismi, sempre attenta alla realtà effettuale, alle emozioni e alle suggestioni che la sua adozione cittadina le riversa addosso.
Padre e figlio. Le infinite sfumature dell'attesa
Gaetano Cinque
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
In un'afosa mattinata d'estate un giovane cammina per le vie della sua città fino al parco, qui si siede su una panchina umida e sporca incurante di tutto. I suoi pensieri sono rivolti alla compagna che l'ha abbandonato senza una spiegazione. Per lei era stato disposto a tagliare i ponti con la propria famiglia che osteggiava il loro rapporto. Triste, infelice e apatico osserva coloro che si muovono intorno a lui: bambini che giocano, giovani coppie a passeggio. Finché non gli si avvicina un vecchio che si siede proprio sulla stessa panchina. Chi è quell'uomo? E perché subito si mette a fissarlo intensamente con occhi malinconici e poi lo abbraccia stretto chiamandolo figlio? L'attesa ha moltissime sfumature di luce e di speranza. Quella di un padre sono infinite, non possono mai identificarsi in un solo colore, perché è la vita stessa che non lo permette. Il padre investe in un figlio, il padre vede nel figlio la sua immortalità, e si sbaglia. Perché quella immortalità non gli appartiene, per cui non resta che attendere, come avviene nella vita di ciascuno di noi.
Metàstasis
Nadia De Stefano
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Metàstasis è una silloge a tratti ossimorica che parla coscientemente, metaforicamente, senza pudori d’amore. L’amore inseguito, sognato, vissuto e perduto. Nel rifuggire dei versi scantona l’evoluzione di quello stesso sentimento, come un cancro che ci modifica, una malattia che si insinua e si propaga. Ciò che ci fa sentire vivi deve prima o dopo scavarci l’anima, la carne, abbeverarsi alle nostre paure e asciugarsi alle nostre speranze. L’amore è un elegante blasfemo sconosciuto ingannevole e seduttivo a cui non basta la certezza della nostra resa. Forse ha ragione Emily Dickinson quando dice che dell’amore non sappiamo nulla se non che l’amore è tutto. Che sia per questo che se ne parla-scrive tanto?
Lasciami parlare...
Laura Del Veneziano
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
"Lasciami parlare..." è una raccolta di racconti che narra la storia di grandi donne protagoniste di celebri romanzi, fiabe e composizioni in genere della letteratura, del teatro, dell’arte. Si tratta di sette donne che hanno incontrato, nella loro vita reale e/o nell’esistenza che il loro creatore ha costruito per loro, grandi amori e grandi passioni. L’amore, che entrando di prepotenza in qualunque vita umana, ha portato, in modo differente per queste donne, molte sofferenze, compromettendo spesso la loro stessa esistenza fino a condurle alla loro tragica fine. Nella composizione c’è un filo che lega le storie delle protagoniste, di per sé così differenti fra loro: una seduta di psicanalisi. Il testo, infatti, è stato scritto a partire dalla fantasia che tutte loro avessero avuto l’opportunità di trovarsi nello studio di uno psicanalista e che fossero lasciate libere di parlare proprio prima dell’epilogo finale. Emma, poco prima di suicidarsi, descrive la sua esistenza fatta di noia; Giulietta racconta, come un fiume in piena, la sua disperazione; Grimilde, nell’esprimere la sua invidia, non disdegna di tentare di sedurre l’analista stesso; Catherine appare ormai esanime e priva della forza di affrontare qualunque cosa il destino possa avere in serbo per lei; Gertrude, nonostante l’apparente fermezza, stenta a contenere la rabbia repressa per la vita monastica che le è stata imposta; Didone ci regala la sua delusione e il suo sentirsi fallita in tutta la sua esistenza e Opelia, parlando con l’analista ci lascia soltanto un accenno di tutta la sua follia.
Il guardiano delle oche
Alessandra Fasson
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
In un paesino di provincia, siamo negli anni Sessanta, si svolge il funerale di Michelangelo, un ospite dell'ospizio locale. Fin dalla nascita, fu evidente la sua diversità, tanto che da subito fu considerato debole di mente. Accudito amorevolmente, fino alla morte dei genitori, collabora al ménage familiare portando al pascolo le oche: sono anni felici per lui, a contatto con la natura, in un ambiente che gli assegna un ruolo, una funzione, dove è protetto da rassicuranti consuetudini. Poi il suo mondo crolla, e se possibile si fa ancora più invalidante la sua voracità alimentare: Michelangelo, detto Pirce, ingurgita di tutto e in continuazione. Alloggiato in ospizio, che diviene presto la sua seconda casa, sa catturare la simpatia del personale di servizio, suscita ilarità per le sue strane manie ma deve anche difendersi dagli scherzi di un altro ospite e fronteggiare le visite della bigotta sorella, Imelda, costantemente preoccupata per la sua salute morale.
Dio prende e Dio dà
Rosa Galli Pellegrini
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
Gheorghi, extracomunitario bosniaco disoccupato con famiglia allargata, da vari anni in Italia, ha la sfortuna di addormentarsi in un furgoncino preso in prestito parcheggiato in un posto sbagliato al momento sbagliato. Si risveglia dolorante confuso incapace di ricordare il motivo per cui si trova schiacciato nella lamiera. Nelle lunghe ore che precedono il suo soccorso, gli scorrono nella mente i giorni del suo passato, del suo vissuto nel paese natale, della fuga verso la libertà e, infine, quelli del suo presente. Un racconto dalle atmosfere rarefatte, nostalgico, che scorre parzialmente sulla falsariga del flusso di coscienza.
Il fine ultimo
Irene Giuffrida
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
Cinque personaggi, due uomini, due donne e una bambina, si ritrovano in una radura nebbiosa. Non si conoscono, né ricordano la loro vita di prima, il loro nome, né come siano arrivati in quel luogo. Privi di identità iniziano a interrogarsi su tutto ciò che sta loro intorno, e attraverso le parole degli altri, come lampi di luce, si risvegliano, piano, i ricordi legati al passato. Non tutti, però, solo quelli cruciali che li hanno condotti in quel luogo misterioso. Ricostruiscono le loro esistenze attraverso il dialogo: la parola si fa epifania, manifestazione del vero. Forse li lega un filo conduttore? L'aver scelto, al bivio dell'esistenza, di imboccare una via piuttosto che un'altra? L'unica certezza è che la bambina è lì per tutti loro; con i suoi sguardi indagatori e intermittenti, sembra essere il simbolo della coscienza giudicante che è in ognuno di noi sempre attiva, anche se qualche volta pare, come lei, dormire, e lasciarci da soli, e della possibilità, dopo la comprensione dei propri errori, di una metaforica rinascita spirituale.
Stampi perduti
Rolando Guerriero
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
Toscana litoranea, anni '60. L'abolizione della mezzadria e l'esplosione dell'industria hanno rivoluzionato la vita delle campagne. Non tutti i contadini sono disposti a rinchiudersi in fabbrica, a divenire operai, così alcuni di essi, per scelta o per obbligo, si trasformano in braccianti, orgogliosi di conservare quelle conoscenze preziose, acquisiste da generazioni, che facevano dell'agricoltura un'arte più che un mestiere. Nella silloge sono raccolte alcune storie dell'incontro tra un giovane neolaureato, cittadino, e queste persone, ricche di umanità, ma soprattutto di buon senso, temprate alle fatiche e ai disagi, abituate da sempre a confrontarsi con la volubilità del clima, opponendo a esso la loro intelligenza e la preziosa manualità. Nonostante questo conservano uno stretto legame con le loro tradizioni: la caccia, la burla al cittadino, lo scherzo a volte un po' cattivo al vecchio che mal si adatta alle nuove situazioni, senza accorgersi che questi per non deluderli recita volutamente la parte dello sciocco. Queste persone ora non ci sono più e di esse si sono persi anche gli stampi.
Amore social
Matteo Gemignani
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Chissà cosa sarebbe successo se Petrarca fosse vissuto nella nostra epoca. Forse anche lui avrebbe preferito abbandonare la scrittura e dedicarsi a Laura, inondandola di messaggi e parlando con lei solo virtualmente. Certo, il concetto di amore e le tecniche di corteggiamento si sono evolute nel corso degli anni e oggi i social network che tanto hanno stravolto le nostre vite, stanno svolgendo un ruolo chiave nella ridefinizione dei canoni dei sentimenti e del romanticismo. Se solo pochi anni fa azioni, come mandare una lettera una mail un sms, erano all'ordine del giorno, oggi gesti simili sono sempre più rimpiazzati da messaggi WhatsApp, richieste di amicizia, like su Instagram e così via. I social network se da un lato hanno facilitato molto la comunicazione tra le persone sulle lunghe distanze, dall'altro hanno ridefinito i rapporti personali allineandoli alla stregua di quelli telematici traslando il corteggiamento da uno sguardo un po' più intenso seguito da una cena a lunghe conversazioni via social. Se un sentimento antico, eterno e puro come l'amore non potrà essere abbattuto da nessun tipo di progresso tecnologico, c'è però da chiedersi se possa definirsi tale quello social. In questo fresco racconto, l'autore fornisce un nuovo e originale punto di vista sulle relazioni amorose, o meglio sul modo di viverle che non coinvolge solo i più giovani, come si può essere portati a credere.
La certezza del ritorno. Viaggio tra le «Città invisibili» del Teatro Potlach
Alessandro Izzi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
Il progetto del Teatro Potlach non è soltanto un grande evento spettacolare o uno spettacolo itinerante quanto piuttosto un intervento che si struttura e si costruisce sul territorio e da esso dipende. È un intervento non solo artistico ma anche antropologico e sociale che coinvolge in prima persona la realtà in cui si realizza come protagonista stessa dell'evento. L'intento è quello di costringere lo spettatore originario del luogo a rivedere il suo borgo, la sua città o parte di essa sotto un altro aspetto, sottraendola alla routine del quotidiano e mettendo in evidenza le bellezze native dei paesaggi. Un raffinato linguaggio teatrale - videoproiezioni, videomapping, grandi teli - disgrega la normale viabilità delle città e crea passaggi obbligati che dall'esterno conducono a un interno e poi riportano nuovamente all'esterno, davanti a una situazione completamente diversa e a tratti spiazzante. Quindi si costruiscono racconti e situazioni che di volta in volta si legano alle specificità dei luoghi, narrando alle persone del posto la propria storia, le proprie origini che spesso vengono dimenticate o date per scontato. "La certezza del ritorno" è un tentativo di ricognizione critica su un progetto che ha preso corpo un po' ovunque sul pianeta ma che, ovunque sia stato, ha ritrovato, come in Calvino, sempre la città dei suoi natali, quella Fara in Sabina che ha accolto anche l'edizione del quarantennale del teatro.
Nella tana del ghiro
Valerio Innocenti
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
Un affresco di tensione lirica che si stempera e ricompone in una caleidoscopica e originalissima varietà di registri linguistici. Il poeta traccia il recupero dei suoi ricordi, più o meno dispersi nel tempo, affinandoli attraverso una peculiare scelta lessicale, disponendo i lemmi su un pentagramma emozionale dominato da figure retoriche tra cui similitudini e metafore. Il lettore è invitato a scoprire i diversi piani di lettura all'interno dello stesso verso, a romperli nell'afflato delle proprie emozioni. Si avverte la scansione temporale che ha accompagnato la stesura delle liriche, gli stati d'animo talvolta antitetici. Se è, innegabilmente, il recupero della memoria quale fil rouge della silloge mai esso perde quel carattere di universalità che è proprio della poesia di Valerio Innocenti.

