Giovane Holden Edizioni
Il tintinnio dell'anima
Francesca Lupi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
"Il tintinnio dell'anima" è una breve silloge composta da diciassette poesie. Il soggetto intorno a cui ruota la raccolta è l'amore, declinato in forme diverse: passionale, romantico, per il prossimo. L'amore è una costante nella poetica di Francesca Lupi. Sentimento vissuto e sperimentato sulla scia di paesaggi e luoghi non sempre quotidiani. Da quelli sacri e feriti della Terra Santa nascono i versi di "Ebano", "Uomo del lago di Tiberiade" e "Stella di Nazareth": è qui che si sviluppa la consapevolezza del dolore che può causare la guerra e paradossalmente è sempre qui che la Poetessa intuisce l'essenza dell'amore vero, che come edera si arrampica sul muro di Betlemme a dividere intere famiglie. Sulle terrazze di Lisbona nella lirica "Gli Azulejos di Lisbona", invece, sogna una storia finita, un sentimento che ancora batte forte nel cuore, come le onde dell'oceano che abbracciano le coste della città. Infine il ritorno in Italia, a Bologna, in piazza Maggiore, che diviene la finestra sul mondo degli innamorati. La silloge assume sempre connotati meno intimistici aprendosi con afflato più maturo alla suggestione del mondo.
Mamma mia dammi cento lire
Maria Teresa Landi, Luciana Tola
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Mamma mia dammi cento lire. Chissà quante volte abbiamo sentito questo ritornello simpatico e strampalato. Altri tempi, forse un gioco di parole un po' ingenuo, desueto. Ma quello che la canzone testimonia ancora oggi è il dramma dell'emigrazione, che ha condotto centinaia di migliaia di nostri connazionali lontano dal suolo natio, alla ricerca di un futuro, con la speranza che questa nuova vita fosse migliore di quella che si erano lasciati alle spalle: solitamente poveri, contadini e analfabeti; partivano e viaggiavano in condizioni estreme e quando arrivavano li aspettavano pregiudizio, razzismo e violenze. La storia si ripete e coloro che oggi vedono l'Italia come un sogno trovano ad attenderli gli stessi pregiudizi, lo stesso razzismo: stessa disperazione che motiva la partenza, tutti i propri averi investiti in un viaggio della speranza, la stessa voglia di cambiare il proprio destino, le ansie, le paure, i successi e le sconfitte. Ma non si è esaurita la diaspora italiana: molti giovani hanno capito che è meglio partire con l'ansia di un futuro incerto altrove, che restare con la disillusione e le speranze spezzate. Riusciremo a riscoprire il nostro passato senza revisionismi ma con l'umiltà di chi crede che ogni essere umano ha diritto a sognare un futuro migliore? Tre racconti compongono questa silloge che invita a riflettere sul tema sempre scottante della migrazione dei popoli: il primo ambientato nel 1948, narra la storia di Alfredo e Leda costretti a lasciare la loro Viareggio per cercare fortuna a Buenos Aires; il secondo la storia di un giovane albanese che decide di lasciare la sua terra per cercare fortuna e speranza in Italia; infine il gustoso cammeo di un italiano che dopo aver fatto fortuna in America ritorna nel suo paese natio in cerca di una moglie.
Il bambino che rincorreva i gabbiani
Clara Morelli
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Mimmo vive a Viareggio con i genitori e ha una nonna cui è molto affezionato. Gli piace andare in spiaggia a costruire castelli di sabbia e a rincorrere gabbiani. È intelligente, curioso, riflessivo. Mimmo, però, ha scelto di vivere nel silenzio e tranne poche esclamazioni monosillabiche, non parla. Gli specialisti da cui mamma e papà lo hanno portato gli hanno diagnosticato, sia pure in forma leggera, la sindrome autistica. Genitori e nonna non sempre riescono a relazionarsi al meglio con lui, o almeno non ne sono sicuri perché come si fa a essere certi che comprenda il senso del discorso se non interagisce ponendo quesiti e dando rassicurazioni? Eppure, non vogliono arrendersi. Poiché non ci sono motivi fisiologici a impedire il linguaggio, solo la calma e l'attesa potranno risolvere la situazione. Mimmo riuscirà a trovare un modo, ne sono certi, per avere un approccio attivo alla vita relazionale. Clara Morelli in questo romanzo breve pone particolare attenzione sulla necessità di mettere in comunicazione due mondi, quello cosiddetto normale e quello nel quale si rifugia la persona autistica accompagnando Mimmo lungo il suo percorso di crescita.
Insatura
Federica Mazzeo
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
Silloge pregna di doppi piani di lettura, di vie secondarie all'interno dello stesso verso. I lemmi giocano con gli oggetti, ne cercano la densità, per poi volare via leggeri. La poesia tenta la strada di comporre e racchiudere e allo stesso tempo di esplodere e non finire: è un crocicchio illuminato da stelle plurime; l'ispirazione è quella di onorare i bordi che non collimano. Insatura è una sorta di domanda sugli oggetti dell'esistere, sulla filigrana dei sentimenti, sulla bellezza, sulla forza della parola. È il luogo dello scarto, quando tra le pieghe delle maglie della trama attesa si insinua l'incanto e il tempo e lo spazio si dilatano, si trasfigurano, si addensano in traiettorie nuove e impreviste. È il momento in cui si presenta il prodigio, è un avvicendarsi di occhi spalancati e di sorrisi agli angoli della bocca, la realtà che cade e si accomoda nel suo fondo di verità, che è un fondo scuro come la terra.
La camicia da notte
Benedetta Moroni
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
A tutti è capitato di svegliarsi di soprassalto con ancora in testa una voce o un immagine che per qualche istante lo accompagna nel mondo della veglia. La scienza parla di stato ipnopompico, cioè dello stadio che porta dal sonno alla veglia, e che corrisponde quindi alla fase del risveglio. In tale fase, come pure in quella che viceversa porta dalla veglia al sonno (detta stato ipnagogico), si possono verificare fenomeni psichici sensoriali, in modo particolare visivi e uditivi ma talvolta anche olfattivi e tattili, che spesso, a causa della loro vividezza, possono essere percepiti come reali. Una possibile causa di queste allucinazioni sarebbe un'alterazione nella secrezione di melatonina. Potrebbero, però, essere solo i sogni che per qualche secondo premono sulla linea di confine tra sonno e veglia, là dove sono intrappolati. Se è un confine sottile quello che separa la veglia dal sonno, quanto della vita è reale e quanto è sogno? Un ventaglio può essere chiuso o aperto, ma tra l'aperto e il chiuso cosa c'è nel mezzo? Per quanto velocemente si faccia il movimento ci sarà sempre un passaggio intermedio, uno stato in cui non lo puoi definire aperto ma non è nemmeno chiuso. In questo momento incerto, quando sogno e realtà sono frammisti, sono ambientati i tre racconti che compongono la silloge: una giovane donna si risveglia nel cuore della notte e si ritrova in camicia da notte a righine rosse proiettata nel bel mezzo di una festa settecentesca; un'altra incontra una creatura d'altri tempi sulle rive del lago e la rivede mentre viaggia in treno. Allucinazioni?
La casa nella valle
Benedetta Moroni
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
Federica insieme al fratello eredita, alla morte di nonni, la casa di famiglia. Si tratta di un edificio che, pur essendo stato affittato negli ultimi anni, ha bisogno di manutenzione; tuttavia i due fratelli si accorgono quasi subito che i problemi più grossi non sono le perdite dalle tubature o le piastrelle da sistemare. Ai problemi strutturali si aggiungono poi quelli legali causati da un vicino che lamenta diritti non ben identificati. Ma è soprattutto l'atmosfera che vi si respira a inquietare i nuovi proprietari, come se la casa portasse con sé un peso antico: rumori che si sentono di notte, figure intraviste, strani brividi. Ombre, luci, rumori e ricordi di un passato di cui loro non hanno memoria. Dalla zia Maria, sorella della madre, verranno a conoscenza di un segreto di famiglia e prima di poter godere della casa nella valle, dovranno fare i conti con una verità che non è sempre e soltanto quella effettuale.
La rondine nella pioggia
Rita Morganti
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 40
Giada Falorni nel corso di un'intervista dichiara che gli scrittori che non hanno parenti celebri, che non appaiono in televisione, che non sono stati alla ribalta della cronaca se riescono a pubblicare un loro manoscritto sono come le rondini nella pioggia. Subito dopo quell'apparizione in televisione, la donna ripercorre la sua vita. Direttrice di una rivista di cucito e ricamo, sposata a un pittore di talento ma con il vizio del gioco e sensibile al fascino femminile, un bambino piccolo da accudire è costretta a fare i conti sia con un critico letterario che stronca il suo primo romanzo sia con un grande dolore che segna la sua vita. Giada non abbandona la scrittura, anzi trae forza da Sergio, protagonista del suo romanzo di esordio, uno scrittore inedito, i cui scritti sono molto disprezzati tra i suoi amici e conoscenti, e da Melanie, protagonista dell'ultimo romanzo, una affermata scrittrice non vedente che scrive storie d'amore che hanno un grande successo tra i suoi lettori, ma che non ha mai davvero imparato ad amare.
L'ospite inatteso
Gioconda Marinelli
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
La memoria nulla distrugge, e l'autrice, attraverso il quadernetto delle elementari del padre, giunto per caso tra le sue mani, lo immagina bambino e inizia così un dialogo, un confronto e un'amicizia con un onirico maestro Antonino. Il suo è un raccontare mite, a volte rovente, che si dipana tra più emozioni che la infilano in storie mescolate con altre, con la sua, con quella della famiglia di fonditori di campane da cui discende. Che la mettono a confronto con la sua terra di origine: il Molise. Tutto si svolge tra simulazione e concretezza in una congerie verosimile alla vita che è fusione e confusione di menti, di accadimenti imminenti e distanti che scuotono, vengono, vanno, ritornano. Gli anni dell'esistenza sono oggetto di riflessione e dunque è certo che "in un'orbita turbinosa la vulnerabilità dell'infanzia ritorna nella vecchiaia, e il cerchio della fragilità umana si chiude".
Mau
Iacopo Maccioni
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
I contadini di Patrignone sono soliti riunirsi per sgusciare le pannocchie e legare i mazzi di granturco da appendere per essiccare nello stanzone del Chioccia; per passare meglio il tempo a volte qualcuno fa un po' di musica altre Alfredo, detto Candela, racconta delle storie: qualcuna piccante se non ci sono bambini, qualcuna divertente, qualcuna persino di paura. Nessuno sa chi sia veramente, contadino sì ma anche mediatore nella compravendita di animali, erborista, sindacalista e così via; il suo livello d'istruzione resta un mistero e altrettanto da dove venga. Fatto sta che sa suonare, declama Dante e Leopardi a memoria e infila una citazione latina, o presunta tale, dietro l'altra. Una sera, comincia a raccontare storie ispirate alle tre Parche: Cloto che reggeva il filo dei giorni per la tela della vita, Làchesi che dispensava la sorte avvolgendo al fuso il filo che a ciascuno era assegnato e infine Atropo, l'inesorabile, che lo tagliava con le forbici quando giungeva il momento di arrestare la vita, attribuendo il principio e la fine del tempo, la nascita e la morte. Storie diverse dalle solite, i cui protagonisti appartengono, mormora qualcuno, a una razza superiore.
Sentieri oscuri
Romano Nigiani
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
La notte è uno spazio-tempo in cui cadono tutte le maschere e il mondo sembra rivelarsi in un'atmosfera più autentica, che sublima tutte le ansie, i sogni, i dubbi, gli interrogativi e le aspirazioni dell'umanità. Due uomini camminano nel buio. Il primo sotto una pioggia incessante, l'altro lungo le strade di Bruxelles. Mentre uno si domanda come farà a percorrere i molti chilometri che lo separano dal prossimo villaggio, il secondo cerca disperatamente un bar per bersi un whiskey e dimenticare la donna che lo ha lasciato. Il primo trova riparo alla pioggia in una casa spoglia, ospite di uno strano padrone di casa che gli chiede di ascoltare una confessione. L'altro trova compagnia al bancone di un locale elegante. Entrambi faranno i conti con il mistero che solo nel buio trovano l'epifania risolutiva. Due racconti diversi per genere eppure legati da un indissolubile fil rouge.
Sugli scogli controvento
Davide Nervo
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 48
Una silloge che ha le cadenze e il respiro di un taccuino di appunti, su cui sono annotate sensazioni, impressioni, riflessioni che per loro natura si diversificano sia per argomento sia per tono. Il poeta controvento accoglie la vita, guardandola dritta negli occhi, rilevandone le asperità, le idiosincrasie, sì come la voluttà, la fragilità, la bellezza. Talvolta mosso da un pizzico di nostalgia, talvolta di melanconia, talaltre di insofferenza. Senza indulgere in artifici retorici, contaminando significato e significante, i versi si scompongono e ricompongono in un mosaico emozionale di misterica intensità.
Una ciliegia tira l'altra
Luigi Nicolini
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
Perché scrivere e leggere racconti? Perché ci sono storie che per un romanzo risulterebbero inutilmente stiracchiate, ideali invece per un racconto, storie che nascono da un'intuizione che l'autore scopre dentro di sé e costituisce il fulcro intorno a cui si sviluppa fluida e veloce la vicenda. Storie che, proprio in virtù della loro densità e concisione, fissano in maniera efficace situazioni e aspetti dell'animo umano quanto più precisi tanto più universalmente validi. La brevità della narrazione nulla toglie al gusto di raccontare, gusto che si esprime nel disegno dal tratto rapido e sicuro di ambienti e personaggi, che fin dall'inizio acciuffa letteralmente il lettore, lo tira dentro alla vicenda e lo tiene avvinto fino alla conclusione, Così, in questa raccolta di racconti ambientata nel primo dopoguerra, i personaggi si svelano fin dal nome, in perfetta sintonia con il loro modo di essere e vivono nella pagina insieme al lettore attraverso il nitore del linguaggio e l'immediatezza dell'azione; il finale, come un lampo, riverbera la sua luce su tutto il racconto. Indimenticabile il suonatore di trombone, con il suo volto paonazzo e le gote gonfie, oppure il prete che traballa sotto il baldacchino e che impreca contro i parrocchiani nella ritornata del Corpus Domini, descritta con straordinaria capacità evocativa: suoni, colori, profumi di una processione di paese sono sensazioni visive che il lettore avverte come se vi partecipasse. Personaggi e situazioni sospesi tra realtà e finzione, tra bizzarria e amarezza che, sia pure con sorridente levità, inducono chi legge a una riflessione seria sulla vita.

