Giuntina
La meravigliosa bugia
Davide Bagnaresi, Giuseppe Marzi, Antonio Morri
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2017
pagine: XIV-386
Quand'è che una bugia diventa meravigliosa? Quando dura per lungo tempo senza essere scoperta, quando è frutto di tante complicità, quando è l'origine di tante fragili bugie che generano una tacita intesa. Una bugia è «meravigliosa» quando salva una vita. Durante la seconda guerra mondiale, furono diverse le famiglie di ebrei nascoste nella Repubblica di San Marino e salvate così dallo sterminio. Questo libro racconta le loro storie.
Canti della diaspora
Liliana Treves Alcalay
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Giuntina
anno edizione: 2011
pagine: 70
Dopo venticinque anni dalla loro prima pubblicazione ritornano i "Canti della Diaspora", raccolti, tradotti e interpretati da Liliana Treves Alcalay, che ripropone oggi una selezione delle melodie più suggestive dei tre volumi in un unico CD (74 minuti) per un totale di 27 canti in giudeo-spagnolo, yiddish ed ebraico, allegato a un libro sulla storia della musica ebraica, sulla sua evoluzione nel corso dei secoli e con i testi delle canzoni con traduzione italiana a fronte. Si potranno riascoltare, così, le più belle melodie della tradizione ebraica: antiche romanze, canti paraliturgici, canti nuziali, filastrocche e canti d'amore in giudeo-spagnolo, struggenti e vibranti melodie in yiddish, canti di protesta e di resistenza, nostalgiche canzoni musicate durante gli anni dell'immigrazione ebraica in America, canti chassidici e salmi, fino ad arrivare alle melodie più recenti della musica israeliana. Attraverso le note riemerge con forza l'antica voce del popolo ebraico che, sin dalle epoche più remote, si è riprodotta e tramandata attraverso la tradizione orale come in una sorta di disco vivente, registrandone fedelmente i suoni, la musica e i sentimenti che l'hanno animata. E una musica suggestiva che si è ramificata in un intreccio di forme musicali e che presenta una varietà straordinaria di stili dovuta alla dispersione delle comunità ebraiche nel mondo.
Stazioni intermedie
Vladimir Vertlib
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2011
pagine: 288
Innegabile in questo libro l'elemento autobiografico perché le peregrinazioni per mezzo mondo del protagonista hanno veramente contrassegnato l'infanzia e l'adolescenza dell'autore. Ma, nel raccontare con leggerezza e ironia il destino di questa famiglia di ebrei sovietici in cerca di una nuova patria, Vertlib descrive situazioni che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi: le difficoltà di integrazione dei migranti, lo scontro con burocrazie crudeli, la diffidenza dei "locali" nei confronti dello straniero, il miraggio di un lavoro sicuro, le complicazioni (ma anche la ricchezza) del plurilinguismo. In più, e non poteva essere diversamente, un altro tema tutt'altro che secondario compare in queste pagine, quello, eterno, dell'identità ebraica, che attraversa sottotraccia quasi tutte le pagine, anche quelle apparentemente leggere o scherzose. Postfazione di Michaela Bürger-Koftis.
L'ebreo errante
Elie Wiesel
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2011
pagine: 195
"Ma, nel momento del cheshbon hanefesh, facendo il bilancio della mia vita, devo riconoscere che i miei veri maestri, per guidarmi e per spingermi avanti, mi attendono non in luoghi prestigiosi e lontani ma nelle piccole aule piene d'ombre e di canti dove un ragazzo al quale assomigliavo studia ancora oggi la prima pagina del primo trattato del Talmud, sicuro di trovarvi tutte le risposte a tutte le domande. Meglio: tutte le risposte e tutte le domande. Perciò, spesso per me l'atto di scrivere non è altro che il desiderio inconfessato o cosciente di incidere alcune parole su una pietra tombale: alla memoria di una città scomparsa, di un'infanzia esiliata e di tutti coloro che ho amato e che se ne sono andati prima che abbia potuto dirglielo."
Zòhar. Un'antologia commentata del massimo testo cabbalistico
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2011
pagine: 133
Lo Zòhar è un commento alla Torà, il Pentateuco, scritto sotto forma di romanzo mistico. L'eroe è Rabbi Shim'on figlio di Yochai, un saggio che visse nel secondo secolo in terra d'Israele. Nello Zòhar Rabbi Shim'on e i suoi compagni vagano attraverso le colline della Galilea scoprendo e condividendo i segreti della Torà. A un certo livello di lettura, figure bibliche come Abramo e Sara sono i personaggi principali, e i mistici compagni interpretano le loro parole, le loro azioni e le loro personalità. A un livello più profondo, il testo della Bibbia è semplicemente un punto di partenza, un trampolino per l'immaginazione. Per esempio, quando Dio intima ad Abramo Lekh Lekhà ("Vattene ... verso la terra che Io ti indicherò"), lo Zòhar insiste nel leggere le parole ebraiche in senso iperletterale: "Va' verso di te", cerca profondamente al tuo interno e scopri là il divino.
La rassegna mensile di Israel. Volume Vol. 3
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 2011
pagine: 320
Grammatica dei tempi messianici
Donatella Di Cesare
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2011
pagine: 76
I costruttori della torre di Babele volevano assicurarsi fama eterna, garantirsi eternità, farsi un nome. Ma dovevano rivelarsi tanto poco padroni del tempo quanto del linguaggio. Come finirà allora la sfida del loro nome contro il Nome di Dio? Potrà la diaspora delle lingue trovare nei tempi messianici la via della redenzione? Seguendo il filo dell'ermeneutica ebraica questo libro ricostruisce, con il ritmo avvincente di un racconto, le profezie sull'istante messianico che segnerà la fine. Nell'unisono con cui verrà invocato, sarà il Nome di Dio a irrompere nella storia per sovvertirla, a invertire il tempo nell'eternità. Nel doppio futuro di Dio - "Sarò colui che sarò" (Es 3, 14) - affiora il nesso tra linguaggio e redenzione. Vocativo assoluto, Parola dell'incontro, Nome della speranza messianica, il Tetragramma è la possibilità di oltrepassare il tempo nel tempo, di fare della memoria l'inizio della redenzione. Sarà il Nome a porre il sigillo della fine.
La rassegna mensile di Israel (2009) vol. 1-2
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 2011
pagine: 368
Dal campanile di Giotto ai pozzi di Abramo
Yoel De Malach
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2010
pagine: 350
Il libro è la narrazione autobiografica di un percorso di vita. Quindicenne, di famiglia borghese, Yoel De Malach (Giulio De Angelis), nato a Firenze nel 1924, emigra nel 1939 in Palestina, senza la famiglia, per sottrarsi alle leggi razziali fasciste, e accetta la dura vita di operaio agricolo. Con pochi compagni dà inizio al tentativo di portare l'agricoltura nel deserto del Neghev, fondando il kibbutz Revivim. Nella guerra d'indipendenza del 1948 i giovani di Revivim si trovano a dover difendere questo avamposto meridionale di Israele. La fondazione dello Stato dà impulso al proseguimento delle sperimentazioni agricole con tecniche innovative. Divenuto in questo settore un esperto di fama mondiale, De Malach ricorda la sua collaborazione con governi e istituzioni di diverse parti del mondo. Nel 1969 fu inviato a Roma dal governo israeliano come primo consigliere di ambasciata, con l'importante incarico diplomatico di sensibilizzare la stampa e il mondo politico italiano alla situazione degli ebrei dell'Unione Sovietica allo scopo di favorirne l'emigrazione. Nella parte finale del libro l'autore fa un bilancio dei risultati ottenuti dal sistema kibbutzista e del suo ruolo nella società israeliana. Nel 1986 De Malach ottenne il prestigioso premio Israel come riconoscimento per le sue ricerche e innovazioni e nel 1999 la laurea ad honorem in agricoltura da parte dell'Università di Beer Sheva. Si è spento in Israele nel 2006. (Prefazione di Amos Luzzato)
Il forno di Akhnai. Una discussione talmudica sulla catastrofe
Joseph Bali, Vicky Fanzinetti, Stefano Levi Della Torre
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2010
pagine: 249
Il libro rilegge con sguardo attuale una controversia rabbinica su un forno da pane: se spezzato in formelle, sarà ancora utilizzabile secondo precetto o sarà invece "impuro"? Tratto dal Talmud Babilonese e ambientato tra il I e il II secolo, questo racconto paradossale, insieme drammatico e ironico, è qui interpretato sullo sfondo di una catastrofe: la distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera dei Romani nel 70 e.v., la diaspora ebraica e la nascita del cristianesimo. La controversia sul forno, in apparenza pretestuosa, è intesa come metafora di un dibattito di ampio respiro: quello che si impone in ogni tempo e ad ogni collettività di fronte a una crisi storica. Al centro sta la domanda: come gestire una catastrofe? Quale continuità è possibile, o quali trasformazioni sono necessarie? E a chi spetta l'autorità per decidere? A una inderogabile "volontà di Dio" o a un'opinabile interpretazione umana? E quale peso nelle decisioni hanno le dottrine, la ragione, la religione, i rapporti umani e i sentimenti?
Luciana Nissim Momigliano. Una vita
Alessandra Chiappano
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2010
pagine: 295
La vita di Luciana Nissim Momigliano attraversa tutto il Novecento, e del secolo breve la Nissim conosce una della pagine più oscure: quella della persecuzione e della deportazione nel campo di sterminio di AuschwitzBirkenau, vissuta insieme ad alcuni amici carissimi: Vanda Maestro, che non fece ritorno, e Primo Levi, a cui Luciana sarà legata da un sentimento di amicizia per tutta la vita. Sono estremamente fecondi gli anni della formazione, a Torino, mentre frequenta la facoltà di medicina. Con l'avvento delle leggi razziali Luciana Nissim si incontra con i "ragazzi della biblioteca ebraica" e, insieme a Vanda Maestro, Ennio ed Emanuele Artom, Giorgio Segre, Lino Jona, Franco Momigliano, Primo ed Annamaria Levi, Luciana si interessa di ebraismo, di filosofia, di letteratura. Lentamente Luciana si forma una coscienza civile che la condurrà, dopo l'8 settembre 1943, insieme a Primo e a Vanda a formare una piccola banda legata a Giustizia e Libertà, in Valle d'Aosta. L'esperienza partigiana dura pochissimo, poi la cattura e la deportazione. Al suo ritorno nel luglio 1945 Luciana si getta nel lavoro e nella scrittura: testimonia anche per Vanda che non è tornata. Poi la vita riprende il sopravvento: Luciana si sposa con Franco Momigliano e intraprende la carriera di psicoanalista. Auschwitz sembra lontano. E Luciana non ne parla mai. Ma dopo la morte di Primo Levi, nel 1987, riprende a testimoniare e continuerà a farlo fino alla morte, avvenuta nel 1998.

