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Giuntina

Gli ebrei della Sardegna durante le leggi antiebraiche e la Shoah. Vittime, carnefici, spettatori e Giusti

Gli ebrei della Sardegna durante le leggi antiebraiche e la Shoah. Vittime, carnefici, spettatori e Giusti

Alessandro Matta

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2024

pagine: 176

Sardegna, Italia. Una regione che dal 1492 non ha più una comunità ebraica organizzata per effetto dell’espulsione dalla Spagna di tutti gli ebrei, che priva soprattutto Cagliari e Alghero di due comunità ebraiche di lunga data, costringendo alla conversione chi sceglierà di rimanere. Nel XIX secolo, una piccola presenza ricomincia a nascere, ma che ne è di quelle poche famiglie dal 1938 al 1945? Come hanno reagito la popolazione non ebrea e le autorità davanti ai provvedimenti antisemiti del regime? E che ruolo, se ce ne sono stati, hanno avuto gli ebrei dell’isola nel dopoguerra e nella ricostruzione? Questa ricerca, iniziata nel 2012 come tesi di laurea in Scienze Giuridiche e negli anni sviluppatasi con un incrocio tra le fonti documentarie dell’Archivio di Stato di Cagliari con gli archivi centrali dello Stato, gli archivi del Cdec, dello Yad Vashem, dell’Egeli, e gli archivi personali di alcune famiglie e alcune preziose testimonianze, e tuttora in corso, mira a ricostruire in modo completo i rapporti dell’isola con questi eventi. Prefazione di Anna Foa.
16,00

Il cielo è un abisso di stelle

Il cielo è un abisso di stelle

Dahlia Ravikovitch

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 276

Amata dal pubblico e celebrata dalla critica, Dahlia Ravikovitch è stata una delle voci più intense della poesia israeliana contemporanea. Le sue liriche oscillano vertiginosamente tra esperienze e linguaggi diversi: sanno essere dure e talvolta romantiche, intime e politiche a un tempo, innovative eppure profondamente legate alla lingua biblica. Da questo esercizio alchemico di coagulazioni e dissolvenze nasce una poesia viva e avvolgente, un distillato di rara bellezza che non può passare inosservato. "Il cielo è un abisso di stelle" è la prima antologia italiana della sua opera.
18,00

Il cortile di via Dizengoff

Il cortile di via Dizengoff

Liliana Treves Alcalay

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 176

Samuel, vedovo da poco tempo, ha deciso di coronare il sogno della sua vita: a ottantatré anni ha lasciato Milano e si è trasferito in Israele. Una decisione inaspettata e improvvisa che ha gettato nello scompiglio la famiglia, e in particolare la figlia Sarah. Non condividendone la scelta e convinta che il padre stia scivolando nella demenza, Sarah parte per Tel Aviv determinata a non assecondare le volontà paterne e a riportare Samuel in Italia. Ma, atterrata all’aeroporto, si accorge subito che le cose sono molto diverse da come le aveva immaginate: l’uomo che le viene incontro sorridendo non è un vecchio debole e confuso, ma un signore vivace e lucido. Camminando lungo le trafficate strade di Tel Aviv, mentre la città si raccoglie per lo Shabbat, padre e figlia si abbandonano a un dialogo intenso e serrato, come mai era avvenuto prima, e Samuel trova finalmente il coraggio di raccontare a Sarah le pagine più toccanti della sua infanzia: il rocambolesco viaggio che, all’inizio del 1943, con la madre e i fratelli, lo aveva condotto da Sofia a Tel Aviv, le difficoltà familiari che avevano segnato quegli anni, i giochi spensierati con l’amico del cuore Benjamin tra i vicoli e nei cortili della nuova città, mentre le tensioni sociali e politiche scuotevano la Palestina mandataria. Samuel rievoca con nostalgia volti, profumi e immagini di un mondo che ormai continua a vivere solo nel suo cuore. Un torrente di ricordi travolge così il silenzio che per lungo tempo ha separato padre e figlia. E mentre il sole tramonta su Tel Aviv – «Tutto è bello qui in Israele, anche i tramonti regalano momenti di intensa felicità, non trovi Sarah?» – ogni vuoto sembra colmato e ogni cosa tornata finalmente al suo posto, pronta ad aprirsi al futuro.
18,00

Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo. Volume Vol. 27/1

Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo. Volume Vol. 27/1

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 728

"Materia giudaica" è la rivista semestrale dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo, di cui fanno parte docenti universitari italiani e stranieri e chiunque sia interessato allo studio dell'ebraismo in tutti i suoi variegati aspetti. Vi appaiono, presentati con tempestività, i resoconti più aggiornati delle scoperte e delle ricerche condotte in Italia nel campo del giudaismo antico, medievale, moderno e contemporaneo.
60,00

Lettere sull'ebraismo

Lettere sull'ebraismo

Stefan Zweig

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 360

Stefan Zweig, uno degli autori di maggior successo di lingua tedesca della prima metà del ventesimo secolo, proveniva da una famiglia ebrea viennese facoltosa e assimilata, in cui la tradizione ebraica appare, a un primo sguardo, poco più di una traccia sbiadita e residuale. Questo libro, a cura di Stefan Litt, comprende 120 lettere, la maggior parte delle quali inedite, e costituisce una fonte primaria per esplorare la posizione di Zweigs ull’ebraismo in modo ampio e articolato. Dalla sua corrispondenza, che comprende, tra gli altri, interlocutori come Martin Buber, Albert Einstein, Sigmund Freud, Anton Kippenberg, Romain Rolland, Felix Salten e Chaim Weizmann, emergono numerose riflessioni, intuizioni e giudizi sull’ebraismo e il sionismo, resi disponibili per la prima volta in traduzione italiana.
20,00

Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945

Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945

Daniel Carpi

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 228

Figlio dell’avvocato Leone (1887-1964), esponente di punta del Sionismo revisionista italiano, Daniel Carpi (1926-2005) fu professore di storia all’Università di Gerusalemme, esperto di storia degli ebrei nell’Italia moderna e sotto il regime fascista. Apparso in ebraico nel 1999, “Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945” (il cui titolo rimanda a due passi del Deuteronomio) è un testo atipico nella sua produzione. Prendendo avvio dall’emanazione delle leggi razziali, Carpi vi racconta gli studi condotti a Milano presso la scuola ebraica di via Eupili; il ritiro della famiglia a Signa, vicino a Firenze; la fuga intrapresa col padre attraverso la neonata Repubblica Sociale Italiana all’indomani dell’8 settembre 1943; l’avventuroso attraversamento della Maiella grazie all’aiuto dei pastori abruzzesi (animatori di quella che è stata chiamata la Resistenza umanitaria); il raggiungimento dell’Italia liberata; i soggiorni e le esperienze vissute a Bari (dove Carpi si imbatte in Enzo Sereni), a Vietri sul Mare, in Calabria (dove visita il campo di Ferramonti) e a Roma; il ricongiungimento con la famiglia e, nel marzo del 1945, la partenza per Eretz Israel, con cui il libro si conclude. Rievocato a distanza di un cinquantennio dai fatti, questo viaggio lungo l’Italia lacerata dalla guerra assume i tratti di un racconto di formazione nel quale Carpi sintetizza in un unico disegno i fattori ambientali, sociali e culturali, le circostanze e gli eventi che concorsero a formare la sua personale visione del destino degli ebrei all’interno della civiltà europea e a far maturare in lui la risoluzione di volgere il suo cammino verso Eretz Israel. Introduzione: Alberto Cavaglion.
18,00

La leggenda dei tre bambini magici e del loro cane santo

La leggenda dei tre bambini magici e del loro cane santo

Adam Gidwitz

Libro: Libro rilegato

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 400

In una buia notte del 1242, alcuni viaggiatori si incontrano in una piccola locanda. È la notte perfetta per una storia, e la storia è già sulla bocca di tutti. Il re di Francia Luigi IX ha dichiarato guerra a tre bambini dai poteri incredibili: Jeanne, una contadina che ha visioni del futuro; William, un giovane monaco con una forza soprannaturale; e Jacob, un ragazzo ebreo che può guarire qualsiasi ferita. Ad accompagnarli c’è Gwenforte, una levriera tornata magicamente dal mondo dei morti. Le loro abilità saranno messe a dura prova da demoni e draghi, cavalieri spietati e inquisitori. Da piccoli villaggi a sontuose sale da banchetto, questi tre improbabili amici – apparentemente molto diversi, eppure uniti contro ogni sopruso e ogni ingiustizia – attraverseranno la Francia per compiere una missione tanto importante quanto rischiosa. Età di lettura: da 10 anni.
20,00

La via delle api. Lettura, scrittura, midrash

La via delle api. Lettura, scrittura, midrash

Haim Ben-Abraham

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 190

"– La via delle api? – La via delle api è in ebraico derekh hadvorim. La parola derekh significa via, cammino, percorso, ma significa anche modo, nel senso di modo di fare, abitudine. Quindi l’espressione diventa anche la maniera delle api. Ma derekh significa ancora attraverso. E abbiamo un’altra variazione: attraverso leapi , o per mezzo delle api. – Ma cosa c’entrano le api con le parole? – Api è in ebraico dvorim , ma una piccola variazione di pronuncia, ossia di vocalizzazione delle stesse lettere, porta a devarim , che significa parole , o cose. Altre letture quindi: la via delle parole , il cammino delle parole , attraverso le parole. Un modo di arrivare, attraverso le parole, che sono sempre anche cose, aun oltre. Di non fermarsi alle parole, ma di leggere, e camminare , oltre."
18,00

Cercatori d'acqua

Cercatori d'acqua

Erri De Luca

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 112

L’acqua compare fin da subito nella storia della Creazione: all’inizio del Libro della Genesi Dio si libra su acque misteriose e primordiali alle quali darà presto ordine e confini. Da quel momento, la presenza dell’acqua segnerà i ritmi e le fortune della vita sulla Terra. Lo sapevano bene i grandi protagonisti della Bibbia che, nel confronto quotidiano con le asperità del deserto, si fecero rabdomanti e scavatori di pozzi. Cercatori d’acqua, appunto. In questi anni di profondi sconvolgimenti climatici, Erri De Luca ci consegna otto brevi, limpidi racconti che, partendo proprio dal racconto biblico, invitano a riflettere sul valore, reale e simbolico, delle acque: perché la ricerca di sorgenti incontaminate che mettano fine alla nostra sete resta l’unica possibilità di sopravvivere nel deserto del contemporaneo.
12,00

Talmud Babilonese Trattato Mo’èd Qatàn

Talmud Babilonese Trattato Mo’èd Qatàn

Libro: Libro rilegato

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 416

Mo‘èd Qatàn, l’espressione che dà il titolo al nostro trattato, significa “piccola festa” o “piccolo tempo stabilito”. Si tratta dei giorni centrali delle feste di Pèsach e Sukkòt, che durano rispettivamente sette e otto giorni (otto e nove nella Diaspora) dei quali il primo e l’ultimo sono di festa solenne (Yom Tov); i restanti giorni delle due festività vanno sotto il nome di chol haMo‘èd (lett. “profano della festa”), in italiano frequentemente indicati anche con l’espressione “mezzafesta”. In questo periodo intermedio delle festività di Pèsach e Sukkòt è richiesto un equilibrio fra gli elementi che devono caratterizzare la festa e le esigenze della quotidianità. Nel cercare di stabilire quali attività lavorative siano permesse e quali no, il Talmud arriva alla conclusione che proprio ai Maestri è stato affidato il compito di sancire cosa sia lecito e cosa no. Non c’è dunque corrispondenza sistematica con le melakhòt (opere creative) che è proibito compiere di Shabbàt. Nemmeno si può dire che vi sia un diverso livello di intensità delle stesse, cioè che i divieti di chol haMo‘èd possano ricondursi, pur con delle facilitazioni, alle stesse melakhòt di Shabbàt. Non è così, dato che di chol haMo‘èd alcune melakhòt sono vietate, come lo scrivere, mentre altre sono permesse, come l’accendere il fuoco. Un criterio è rintracciabile nella prescrizione di evitare di affaticarsi eccessivamente di chol haMo‘èd, cosa che potrebbe andare a detrimento della gioia, che in quei giorni deve invece essere pervasiva. Altra differenza importante tra Shabbàt e i giorni di festa da una parte e chol haMo‘èd dall’altra è che i divieti vigenti in questo secondo caso non sono assoluti: opere a beneficio della collettività, circostanze di convenienza, occasioni che non si ripetono, situazioni di grande necessità possono costituire motivo di deroga ai divieti di chol haMo‘èd, mentre non sarebbe la stessa cosa per lo Shabbàt. L’esigenza di trovare un equilibrio fra cose permesse e cose vietate nei giorni di mezza festa porta anche a limitare fortemente l’attività lavorativa in senso lato. I commentatori discutono se la proibizione di compiere melakhòt nei giorni di mezza festa sia di origine biblica o rabbinica. Anche chi sostiene che la base della regola sia di istituzione biblica concorda comunque sul fatto che i dettagli applicativi sono di origine rabbinica. Il trattato è denso di brani normativi mentre sono sporadici quelli aggadici. In modo apparentemente paradossale, il trattato Mo‘èd Qatàn tratta abbondantemente di regole legate al lutto. L’argomento appare già nel cap. 1, quando si discute di tombe e sepolture, e diventa rilevante nel secondo capitolo proprio per una certa corrispondenza fra le attività che è vietato svolgere di chol haMo‘èd e quelle vietate nei primi sette giorni di lutto; diventa infine preponderante e quasi esclusivo nel terzo e ultimo capitolo del trattato (a partire cioè dalla fine di p. 14a), che da quel punto in poi non tratta più dei giorni di chol haMo‘èd. Ecco così che tale argomento, richiamato per un qualche collegamento con il tema principe del trattato, diviene il soggetto di quasi metà del trattato stesso. È interessante notare al riguardo che il lutto, almeno nella sua forma più stretta, quella che ha luogo nei primi sette giorni, è incompatibile con la festa e quindi non ha luogo durante chol haMo‘èd: se il lutto è iniziato prima della festa, l’avvento della festa lo annulla; altrimenti, ad esempio nel caso di una persona che venga a mancare durante la festa, inizia soltanto a festa stessa terminata. Il trattato di Mo‘èd Qatàn è breve, essendo composto da 28 fogli in tutto, e è diviso in tre capitoli. Con testo originale e traduzione italiana a fronte, note, commenti, illustrazioni, schede tematiche, norme di Halakhà, appendici e indici.
55,00

Via Roma 34. Il gioco interrotto. Storia di una famiglia: i Modigliani, 1943-1944

Via Roma 34. Il gioco interrotto. Storia di una famiglia: i Modigliani, 1943-1944

Tiziana Giuliani

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 100

"Via Roma 34. Il gioco interrotto" è un testo teatrale tratto dalla vicenda della famiglia Modigliani, ricostruita attraverso la testimonianza dell’unica sopravvissuta della famiglia, Letizia Modigliani, oggi ultraottantenne, e grazie alla ricerca dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, dell’Associazione Sgabuzzini storici e alle testimonianze delle donne e degli uomini di San Casciano in Val di Pesa – bambine e bambini negli anni tra il 1940 e il 1945 – raccolte e messe a disposizione dal Gruppo Irene Comitato per la Memoria di San Casciano in Val di Pesa.
10,00

Israele. Storia dello Stato

Israele. Storia dello Stato

Claudio Vercelli

Libro: Libro in brossura

editore: Giuntina

anno edizione: 2023

pagine: 496

Israele è nel cuore e nelle menti dei contemporanei, suscitando passioni e identificazioni, simpatie ma anche rifiuti e dinieghi. Della sua storia, in Italia, si sa ben poco. Ancor meno sono conosciute le ragioni, gli eventi, i fatti che hanno portato alla nascita dello Stato degli ebrei durante un secolo, il Novecento, che ha visto mutare equilibri profondi. Il libro intende indagare sui fatti, sui personaggi, sulle storie che hanno generato lo Stato d'Israele, fino ad arrivare ai giorni nostri. Non un mero resoconto ma una narrazione viva, dal di dentro, delle premesse culturali, politiche e sociali che dalla seconda metà del XIX secolo originano il pensiero sionista e, in rapida successione, l'immigrazione in quelle terre nelle quali, nel 1948, sarebbe nato il nuovo Stato. Di cui viene poi raccontata, nell'intreccio tra cronaca e memoria, l'evoluzione storica, i mutamenti sociali ed economici, le trasformazioni culturali. Un'indagine su quel che è stato, una riflessione su quel che è, un'ipotesi su quel che potrà essere. Nella pluralità dei giudizi l'opera intende costituire anche un punto di vista ebraico su un modo di «essere ebrei» oggi, a volte vivendo in Israele, più spesso pensando a Israele.
24,00

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