Guanda
Il libro di Kells
Sorj Chalandon
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 352
«Tieni, prendi questi, ne avrai bisogno
La strangera
Marta Aidala
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 336
Prendere la propria vita e andare - per capire se stessa, trovare un futuro, non scendere più ma restare. Sono questi i motivi per cui, una mattina di maggio, Beatrice lascia Torino per trasferirsi tra le montagne. Quelle montagne che, ne è certa, sono donne anche se spesso recano nomi maschili. Donne come lei, che appena arrivata al rifugio del Barba, un uomo burbero dal passato misterioso, si sente respinta, in quanto «fumna e strangera». Marta Aidala ha il coraggio di una voce limpida che lascia parlare i gesti e gli accadimenti, i rumori del bosco, gli odori, la luce di un cielo alto sopra le cime. E sa raccontare nei dettagli più concreti una nuova epica, quella di una ragazza che va dietro alla propria libertà nonostante le esitazioni e le paure, una ragazza che cerca se stessa nei sentieri e tra gli uomini di montagna, in un mondo che sente suo anche se le vecchie tradizioni la guardano con diffidenza. Con timore e curiosità, come la guarda Elbio, il giovane malgaro con cui Beatrice instaurerà un legame profondo, fatto di ritrosie e slanci, in quell'intimità fragile e struggente che nasce tra due persone che si specchiano e si riconoscono. Quando l'estate finisce Beatrice però decide di non seguire Elbio a valle, rimane invece assieme al Barba in rifugio, luogo che ora, forse, sente di poter chiamare casa. Ma l'inverno senza neve le rivelerà una montagna inaspettata, spingendola a rimettere tutto in discussione, e interrogandola ancora una volta sul suo futuro, sulla persona che vuole essere e sui luoghi a cui sente di appartenere.
L'uomo senza un giorno
Roy Fuller
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 224
Harry Sinton è sicuro di aver ucciso un uomo, eppure non riesce a ricordare nulla dell'omicidio
Gli anni al contrario
Nadia Terranova
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 160
Sicilia, fine anni Settanta. Aurora Silini non ha mai giocato con le bambole ma sempre con pupi veri, i fratelli e le sorelle della sua numerosa famiglia; nell'istituto religioso dove il padre, direttore del carcere cittadino conosciuto come il fascistissimo, mandava le figlie a diplomarsi, le suore la indicano come alunna modello. Giovanni Santatorre, figlio di un avvocato comunista, si è presto dimostrato restio alle logiche del partito, ma affascinato da una diversa idea di rivoluzione. L'università è il loro terreno comune, s'incontrano a vent'anni, si innamorano e pochi mesi dopo aspettano già una bambina, ma l'amore non basterà a ripararli dagli urti vertiginosi della Storia.
Qualcuno da odiare
Ilaria Rossetti
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 256
Nel 1937 Abele ha diciott'anni ed è un soldato nell'impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. L'Etiopia è la terra dell'avventura e della conquista, e quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà: il Novecento corre e bisogna stare al passo, è una freccia lanciata verso il boom economico, i supermercati che arrivano anche in provincia, la legge sul divorzio e le donne che reclamano la parità dei diritti. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse: la rabbia è il suo modo per sopravvivere, l'ideologia l'unica lettura della realtà in grado di spiegargli di chi è la colpa. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Finché non incontra Abele, ormai centenario, grazie a Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini, che sa comprendere e indirizzare il rancore, la solitudine. Ma è proprio in questo inaspettato legame che si apre una possibilità per fare i conti con sé stessi, con la propria memoria e le proprie paure, e forse per mettere finalmente tutto in discussione.
Virdimura
Simona Lo Iacono
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 224
Nata in un giorno di pioggia e di presagi, Virdimura porta il nome del muschio che affiora tenace dalle mura di Catania e della sua nascita non sa quasi nulla. A crescerla è suo padre, il maestro Urìa, medico ed ebreo, « il più alto dei giudei, il più forte, il più santo ». Un uomo che conosce i segreti delle spezie e i progressi delle scienze, che parla molte lingue, che sa che da tutto bisogna imparare: dalla natura, dalla strada, dalla poesia. A Virdimura insegna a guarire sia i corpi sia le anime, senza distinguere tra musulmani, cristiani o ebrei. E soprattutto le trasmette il segreto più importante: « La medicina non esige bravura. Solo coraggio ». Queste parole Virdimura ripete, ormai anziana, alla Commissione di giudici riunita per decidere se concederle, prima donna della storia, la « licenza per curare ». E davanti a loro Virdimura ripercorre, in un racconto vividissimo, tutta la sua vita: la lotta di suo padre contro l'epidemia di tifo che infesta la città, la solitudine dopo la sua scomparsa, gli studi instancabili sui libri che le ha lasciato, le donne visitate in segreto e operate di notte, le accuse di stregoneria da cui deve difendersi, e soprattutto il legame con Pasquale, l'amico d'infanzia che torna al suo fianco dopo un lungo apprendistato in Oriente, anche lui medico, per restarle accanto sempre, alleato fedele contro tutti gli attacchi della sorte. Sullo sfondo di una Catania fiammeggiante di vita, commerci, religioni, dove i destini si incrociano all'ombra dell'Etna ribollente, Simona Lo Iacono ci regala il grandioso ritratto di una protagonista indimenticabile, fiera e coraggiosa, che combatte le superstizioni e le leggi degli uomini per affermare il diritto di tutti a essere curati e delle donne a essere libere.
L'invenzione di Tristan
Adrien Bosc
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 192
Chi era davvero Tristan Egolf? Quando Zachary Crane, giovane giornalista americano in crisi, si imbatte per caso in un vecchio romanzo in una libreria di Parigi, questa domanda inizia a tormentarlo. Il libro, "Le Seigneur des porcheries", è opera di un autore sconosciuto: Tristan Egolf, nato nel 1971 e morto suicida a soli trentatré anni in Pennsylvania. Uno scrittore visionario dall'anima irrequieta, rifiutato da tutti gli editori degli Stati Uniti ma ben accolto dal mondo letterario francese. La leggenda vuole che, mentre suonava la chitarra sul Pont des Arts, Tristan avesse incontrato una ragazza e se ne fosse innamorato; il padre di lei era il grande scrittore Patrick Modiano, e sarebbe stato lui a scoprire il talento del ragazzo e a presentare il suo manoscritto a Gallimard. Zachary Crane allora, forse perché anche lui come Tristan è esule volontario nella capitale francese, si trasforma in un detective letterario e si immerge in una ricerca appassionata tra Europa e Stati Uniti, per ricostruire la vita di Tristan Egolf al di là del mito. Mescolando le testimonianze di chi gli era stato vicino, documenti, memorie e articoli di giornale, Adrien Bosc compone un ritratto dove tutto è vero ma tutto è romanzo, un'indagine sull'identità e sulla scrittura che ripercorre la parabola di un autore dimenticato troppo presto.
La professione del padre
Sorj Chalandon
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 272
Émile Choulans scopre a dodici anni la professione del padre, compilando un modulo per la scuola. Ecco perché a casa loro non viene mai nessuno, e se qualcuno suona al citofono devono restare in silenzio. Ma prima di diventare agente segreto André Choulans è stato anche paracadutista, pastore pentecostale, campione di judo, calciatore, cantante, eroe di guerra e consigliere del generale de Gaulle. O almeno, è quello che lui sostiene. Quando però de Gaulle si oppone al Putsch dei generali, il 23 aprile 1961, André si sente tradito e decide di vendicarsi, di combattere affinché l'Algeria resti francese. Per farlo ha bisogno del figlio, che fa entrare in un'organizzazione segreta di cui lui stesso dice di far parte. Inizia così per Émile un duro addestramento fatto di allenamenti fisici nel cuore della notte e di missioni in giro per la città. Émile fa di tutto per portare a termine i compiti che il padre gli affida, sopporta gli insulti e le punizioni, desideroso solo di renderlo fiero di lui. Dopo ogni scatto d'ira, dopo ogni violenza, la madre gli ripete: «Sai com'è fatto tuo padre», ma forse Émile non sa davvero tutto di suo padre, o forse non ha altra scelta che credere al mito dell'eroe e alla menzogna che lo perseguiterà per tutta la vita.
Il mondo senza inverno
Bruno Arpaia
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2026
pagine: 240
L'avventura dei personaggi del fortunato "Qualcosa, là fuori" non è finita, sebbene continui in uno scenario completamente diverso: dopo l'estenuante migrazione attraverso un'Europa devastata dalla crisi climatica, Marta, sua figlia Sara e il giovane Miguel sono riusciti ad arrivare in Scandinavia, dove le condizioni climatiche permettono ancora una vita civile organizzata. Accolti nella casa di Ahmed, i tre si illudono di essere in salvo. Purtroppo per loro, non è così. L'intelligenza artificiale esercita una sorveglianza soffusa e totale sulla popolazione, suddivisa in caste. Al vertice regnano i cittadini A, con neurochip impiantati nel cervello, con vite più lunghe e capacità fisiche che li rendono superiori a tutti gli altri. Quando i disastri climatici e la prolungata siccità cominciano a intaccare le risorse alimentari, i cittadini C, rigidamente confinati in città satellite di baracche improvvisate e abbandonati a sé stessi, si ribellano. Mentre le condizioni di vita si fanno sempre più proibitive, Marta, Sara e Miguel si uniscono alla Resistenza e si preparano all'ultimo sforzo... In questo incalzante romanzo di speculative fiction Bruno Arpaia immagina uno dei nostri possibili scenari futuri, del quale già si scorgono le tracce nel presente. Tracce che noi non vediamo o preferiamo non vedere.
Discorso intorno alla scoltura e alla pittura
Alessandro Lami
Libro: Libro rilegato
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 480
La presente edizione offre, per la prima volta, un commento ampio e dettagliato del "Discorso intorno alla scoltura e pittura" di Alessandro Lami, in grado di rendere più chiara la lettura di uno dei testi fondamentali per la storia dell'arte lombarda del Cinquecento. Il Discorso è infatti spesso citato come esemplare dagli specialisti di pittura cremonese, ma anche, più in generale, dagli studiosi di letteratura artistica (sono esemplari le parole che ad esso dedica Julius von Schlosser). Ciò che lo rende particolarmente interessante è la sua conformazione atipica, tra trattato erudito e – cosa infrequente per l'epoca – biografia di un pittore vivente. Il confronto con Vasari è continuo ed evidente, così come è chiara l'intenzione del testo di opporsi alle più celebri Vite dello storiografo aretino e alla loro struttura fiorentinocentrica. Per scardinare il modello vasariano, Lami ricorre alla celebrazione di uno dei pittori cremonesi più importanti del suo tempo, Bernardino Campi, vero e proprio astro della scena artistica milanese della metà del XVI secolo. Oltre alle sue imprese pittoriche, lo scrittore include nel libro una serie di componimenti poetici, di mano propria o di altri autori (ad esempio Luca Contile o Giuliano Goselini), dedicati alle opere dell'artista, in un raffinato gioco di specchi tra poesia e pittura. L'edizione è accompagnata da un apparato iconografico che, per la prima volta, mette in fila la maggior parte delle opere di Bernardino Campi oggi note, tra quelle menzionate da Lami. Impressiona notare lo scarto tra le decine di dipinti, in particolare ritratti, citati nel testo e l'esiguità delle nostre conoscenze attuali su quello che è stato per qualche tempo il pittore più quotato di tutto il milanesado.
Il cielo sporco. Come la guerra dei droni e dell'intelligenza artificiale cambierà il mondo
Gianluca Di Feo
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 224
«Cielo sporco» è il modo in cui i soldati ucraini chiamano l'affollamento dei droni volanti sul campo di battaglia. Un tempo i fanti asserragliati nelle trincee odiavano pioggia e vento, ora li benedicono perché tengono lontani i quadricotteri assassini. Quello che sta avvenendo nel conflitto russo-ucraino dalla primavera 2022 è un processo di dronizzazione selvaggia, privo di regole e controlli, che ha già rivoluzionato l'arte della guerra. E non solo qui: anche a Gaza e in Medio Oriente lo stato di Israele ha affidato ai droni volanti la sua egemonia bellica. Con una velocità sconvolgente, l'intelligenza artificiale rende questi mezzi dei veri robot con licenza di uccidere, infrangendo persino i limiti posti dalla fantascienza di Isaac Asimov. Questo libro ci fa capire come siamo arrivati alla situazione attuale, a partire dai Predator, gli antesignani dei droni, utilizzati nel 2001 per la Guerra al Terrore, fino all'America di Trump e al suo sogno distopico di una Golden Dome ipertecnologica che possa tenere al sicuro il paese da qualsiasi tipo di attacco. Con il fascino di un racconto sul campo, Gianluca Di Feo, giornalista con una lunga esperienza in tema di questioni belliche, spiega come questa tecnologia sia destinata a cambiare in modo radicale e duraturo non solo la geopolitica, ma l'antropologia e le relazioni tra gli uomini. Introduzione di Marco Belpoliti.
Un'educazione sentimentale
André Aciman
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 384
Spinta dall'ostilità crescente del presidente Nasser verso gli ebrei, sul finire degli anni Sessanta la famiglia di André Aciman è costretta a lasciare Alessandria d'Egitto, abbandonando privilegi e ricchezza. Al molo di Napoli ad attendere André, sbarcato con un fratello più piccolo da tenere in riga e la madre sorda per cui deve tradurre ogni parola, è l'iracondo e avarissimo zio Claude, che vive a Roma già da anni e che affitta loro un improbabile appartamento in un quartiere popolare. Inizia così il racconto intimo e a tratti ironico con cui l'autore apre una finestra sulla sua eccentrica famiglia e sul periodo romano della sua vita. I mesi in via Clelia, caratterizzati dalla vergogna di doversi adattare a una vita umile, dalle fughe in biblioteca e dai pomeriggi nell'angusta cameretta dove affoga nei romanzi la nostalgia di casa, il senso di inadeguatezza e i dubbi sul futuro. Ma piano piano Roma gli rivelerà la sua bellezza e gli diventerà sempre più familiare: le corse in bicicletta a perdifiato per il centro storico, le tappe nelle librerie di fiducia, i pomeriggi a piazza di Spagna, le amicizie inaspettate. Soprattutto i baci, le serate al cinema, gli incontri fugaci e quelli rimasti sospesi, che proprio per questo hanno lasciato una scia di desiderio più intenso e struggente. E quando tutto sembra filare per il meglio (perfino l'amore!), sarà una lettera dell'Hunter College di New York a mescolare di nuovo le carte in tavola, e a portare André dove forse aveva sempre sognato.

