Ibis
I fenicotteri e altri racconti messicani
Inés Arredondo
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2002
pagine: 112
Autrice elegante e misurata, Inés Arredondo è considerata tra le principali autrici messicane. In questo volume raccoglie racconti in cui i personaggi si muovono con vigore e leggerezza, in cui compaiono descrizioni e riflessioni che non appesantiscono la rapida delicatezza dell'incedere espressivo.
Sull'acqua. Da Saint-Tropez a Montecarlo
Guy de Maupassant
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2002
pagine: 154
Cinque personaggi del passato per il nostro presente. Buddha, Abelardo, san Francesco, Michelet, Bloch
Jacques Le Goff
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2002
pagine: 101
Cellule e genomi. I corsi dell'Open Lab
Carlo Bernasconi, Silvia Garagna, Gianna Milano
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2002
pagine: 84
Di fronte alla storia
Francesco Botturi, Alfredo Canavero, Giacomo Canobbio
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2002
pagine: 196
Dall'odio all'amore. El Salvador: parla una bambina della guerra
Rosa Ayala Sosa
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2001
pagine: 124
San Colombano e l'Europa. Religione, cultura, natura
Angiolino Bulla, Arturo Calzona, Renata Crotti
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2001
pagine: 198
Amkoullel il bambino fulbe
Amadou Hampâté Bâ
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2001
pagine: 432
"Quando in Africa muore un vecchio, è una biblioteca che brucia": il famoso pensiero espresso da Amadou Hampâté Bâ è diventato come un proverbio, più volte ripetuto e ripreso, per il grande significato che ha per la cultura africana nel suo complesso. Ma forse questa frase è ancora più valida se, come in questo caso, si riferisce proprio a lui e al suo libro più importante. Amkoullel è il soprannome di Amadou Hampâté Bâ, e questa è la storia della sua gioventù. Un percorso di circa vent'anni raccontato, grazie a una sorprendente "memoria secolare", con una sensibilità tutta africana per il dettaglio, ma anche filtrando gli eventi attraverso uno sguardo ironico e saggio. Non è una semplice autobiografia, sia perché non vi è affatto il tentativo di rievocare e di rimpiangere un passato ormai scomparso, sia perché ci troviamo di fronte a un vero e grande scrittore che ripercorre qui l'inizio di quello che sarà un itinerario spirituale e intellettuale straordinario. Si tratta quindi di un libro che si apre a molte letture, che ci fa entrare nella cultura africana e quasi ci avvolge con essa, rendendoci partecipi e consapevoli della ricchezza di questa grande civiltà.

