Interlinea
Prima dell'alba. Racconti di guerra e di amore
Giuseppe Bonazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 201
Negli anni bui della guerra civile quattro adolescenti scoprono amore e sessualità e ciascuno a suo modo ne resta segnato. In quel contesto di morte quattro giovani donne li aiutano a loro insaputa a diventare uomini. Scrive una di loro: "Mio papà dice sempre che la notte è più nera proprio prima dell'alba. Voglio sperare che sia così e che tra pochi mesi sarà finito questo tempo terribile per ricominciare a vivere liberi e in pace". Le parole del titolo ("prima dell'alba") ritornano in tutti i racconti legando queste tormentate storie di formazione fino alla soluzione finale ispirata ad Hannah Arendt: alla banalità del male basta contrapporre la banalità del bene. Presentazione di Giusi Baldissone.
Per un nuovo umanesimo letterario
Giuliano Ladolfi
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 95
L'epoca attuale è caratterizzata da una situazione di "liquidità" che rende difficile ogni tentativo di sintesi ed esige un processo di rifondazione del sapere umano, modificato dall'incalzare dalla tecnologia, dalla debolezza del pensiero e soprattutto dalla globalizzazione. All'interno di questo contesto storico-culturale l'autore riconsidera la fenomenologia della poesia di oggi a partire dai principi estetici: è un tentativo di ricreare l'arte agganciandola alla realtà dell'uomo del XXI secolo, in un processo in cui cooperano diverse discipline: dalla sociologia alla filosofia, dalla storia all'antropologia, dalle scienze all'epistemologia, dall'estetica alla poesia. Proprio nella poesia giovanile contemporanea Giuliano Ladolfi (direttore con Marco Merlin della rivista "Atelier") vede i segni della ripresa di una letteratura capace di rappresentare i grandi drammi della contemporaneità.
Fuga dalla Polonia
Mya Tannenbaum
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 128
Anno 1950. Un giovane diplomatico polacco. Sposato con una pianista italiana, viene richiamato a Varsavia; dopo alcuni mesi, i due decidono di fuggire dalla Polonia stalinista con l'intento di raggiungere l'italia. Inizia da qui la cronaca dei fatti di Mya Tannenbaum: numerose le vicissitudini e gli incontri. "Da un lato c'era una Polonia ostile, forse incompresa. Dal lato opposto c'era la Polonia della nostalgia e dello struggimento di un grande polacco in esilio: Fryderyk Chopin".
Le cento più belle poesie d'amore italiane. Da Dante a De André
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 172
«E tu che con gli occhi di un altro colore / mi dici le stesse parole d'amore» canta De André in Amore che vieni amore che vai, inserita da Guido Davico Bonino in questa raccolta d'autore sul sentimento più intenso dell'uomo. Dalla donna stilnovista di Dante che «tanto gentile e tanto onesta pare» al «pianger d'amore» di foscoliana memoria, le cento più belle poesie d'amore qui raccolte dalla tradizione italiana cullano «le dolcezze amorose» e danno voce anche al momento dell'addio, come confessa Alda Merini dopo che «tu mi hai tutta predata vorticoso / come un vento selvaggio». Ma resta sempre l'illusione che «amore che fuggi da me tornerai». Con illustrazioni d'arte a colori.
«Reduce dall'amore e dalla morte». Un Gozzano alle soglie del postmoderno
Giuseppe Zaccaria
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 205
Collegare Gozzano a un'idea del "postmoderno" non significa rifiutare la sua collocazione storica, ma porre l'accento sulla consapevolezza, e sull'originalità, di un particolare procedimento compositivo (straniamento, intertestualità, tecnica combinatoria, mescolanza "alto" e "basso", ecc.)- che - stando a Umberto Eco - consente di "rivisitare il passato", e l'intero sistema letterario, "con ironia, in modo non innocente". Ne deriva un approccio metaletterario, dove assume un'importanza decisiva - per dirla con Pirandello - la "riflessione", che della realtà propone un'immagine mediata e "riflessa", sottolineando l'autonomia e la specificità del "fare" letterario. Gozzano sembra così avviarsi sulla strada - poi percorsa da Calvino - di una letteratura "al quadrato o al cubo", in cui "lo scrivere non consiste più nel raccontare ma nel dire che si racconta".
Carlo Dionisotti. La vita, gli studi, il pensiero di un letterato del Novecento. Atti del Convegno (Romagnano Sesia, 20 settembre 2008)
Carlo Carena, Mauro Bersani, Giuseppe Frasso
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 120
"Un incontro su Carlo Dionisotti nella sua Romagnano ha un significato e un carattere del tutto particolare" si legge negli atti del convegno di studi promosso nel centenario della nascita dell'autore di "Geografia e storia della letteratura italiana". Sono aggiornati e messi in luce i maggiori aspetti della produzione scientifica e della personalità di un maestro indimenticato, filologo e storiografo tra letteratura, politica ed editoria, fra Londra, Torino e il Piemonte Orientale. Come egli ha scritto: "Nella nostra cultura si riafferma l'esigenza, che della cultura è propria, di intendere, senza altro scrupolo che della verità, lo sviluppo delle idee e dei fatti. Tocca dunque a coloro che fanno professione di storici e non di politici assumersi questo compito di rileggere e di verificare i testi, di assodare fino a che punto e in che grado l'attuale disfatta coinvolga la responsabilità dell'Italia prefascista, della terza Italia". Relazioni di Mauro Bersani, Carlo Carena, Giuseppe Frasso, Giorgio Panizza, Giovanni Tesio, Claudia Villa.
Boiardo, il teatro, i cavalieri in scena
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 296
La questione delle fonti nei libretti d'opera, la preminenza degli uni rispetto all'altra (o viceversa) angustiano da sempre le storie letterarie, non meno di quelle musicali. Si tratta di problemi sostanzialmente irrisolti, considerati con sospetto da entrambe le parti e comunque soggetti alla variabilità dei tempi; li si può riassumere nel motto, largamente divulgato, "prima la musica poi le parole", oggetto per la sua rilevanza anche di specifiche rappresentazioni sceniche. I contributi qui raccolti, presentati in occasione del IV convegno di studi organizzato nel 2009 a Scandiano dal Centro Studi Matteo Maria Boiardo, si sono proposti di analizzare i modi e i tempi in cui il mondo letterario cavalleresco, consolidatosi a Ferrara anche nella dimensione teatrale dopo l'archetipo boiardesco e con la presenza poi dominante dell'Ariosto, si è depositato nel melodramma barocco e rococò italiano (ma non solo), fino al Settecento e oltre. Ne è sortito un panorama variegato che, pur privo di un centro focale (volutamente non perseguito), insegue qua e là nei campi più diversi "i cavalieri all'opera" e sollecita ulteriori linee di ricerca, piuttosto che proporre soluzioni chiuse.
Miscellanea boiardesca
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 136
Che cosa sappiamo, oggi, della letteratura cavalleresca che si sviluppò in Italia nel Quattrocento? Certamente più di quanto non ne sapessimo una trentina d'anni fa. A differenza di quanto accade con la lirica coeva, sul terreno cavalleresco si aprono di fronte a noi territori sconfinati, percorsi da una moltitudine di testi, o di forme varianti di uno stesso testo che è difficile, per usare una metafora di grana un po' grossa, irregimentare. Anche perché i romanzi cavallereschi sono stati non solo numerosi, ma amatissimi dai lettori, che hanno letteralmente divorato prima i manoscritti, poi le edizioni a stampa dei loro libri preferiti, non lasciando a noi moderni che i lacerti di un genere, poche tessere di un puzzle irrimediabilmente scomposto. I saggi raccolti in questo volume, che coprono l'arco cronologico compreso fra Entrée d'Espagne e Inamoramento d'Orlando, si propongono di mettere a fuoco qualche segmento di questa storia ancora in gran parte da scrivere.
La battaglia di Novara del 1849 nei giornali dell'epoca
Paolo Cirri, Luigi Polo Friz
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 88
"Siamo alla vigilia di una quasi inevitabile conflagrazione generale europea, dalla quale nessuno potrà tenersi in disparte": queste parole, tratte da una lettera che Riccardo Bollati, ambasciatore italiano a Berlino, scrive nel 1914, aprono idealmente gli atti del convegno sulla Prima guerra mondiale tenutosi a Novara il 24 ottobre 2008, a novant.anni dalla conclusione del conflitto. Nel corso del convegno si è cercato di analizzare i diversi aspetti di cambiamento introdotti dalla realtà della guerra sulla società ad essa contemporanea, e di analizzarne le conseguenze. Chiude gli atti un.appendice contenente una panoramica degli eventi organizzati a Novara in occasione della ricorrenza e due sezioni iconografiche riservate alle mostre allestite al Museo Aldo Rossini, dedicate al contributo sociale e militare dei novaresi nel corso della Grande Guerra e alle opere d'arte conservate in alcune collezioni d'arte di Novara.
Il castello e le mura di Novara. Storia e progetti per una città fortezza tra il XVI e XVII secolo
Paola Piccoli, Simona Pruno
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 96
Poesia civile. Contributi per un dibattito
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2010
pagine: 80
La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: questa raccolta di relazioni, frutto della tavola rotonda organizzata in occasione della quinta edizione del Festival di poesia civile di Vercelli, offre un panorama vasto e ricco di stimoli: la letteratura e la cultura francese engagées nel saggio di Laurence Audéoud; la prospettiva civile nella letteratura italiana, offerta da Giusi Baldissone; le proposte per una riflessione teorica nell'intervento di Federico Bindi; l'ottica comparatistica, sia con la letteratura nordamericana che con quella russa, negli interventi di Guido Carboni e Stefania Sini; l'analisi linguistica delle forme in cui la poesia civile si manifesta nel contributo di Marina Castagneto; la poesia spagnola nel suo incontro con la canzone d'autore, proposta da José Manuel Martín Morán; gli esempi ungheresi e tedeschi, nei saggi rispettivamente di Judit Papp e di Miriam Ravetto. Gli autori si pongono l'obiettivo, da una parte, di offrire esempi di poesia civile nella storia e, dall'altra, di verificare e giustificare la funzione della poesia nell'età contemporanea.

