Johan & Levi
Marco Petrus. Atlas. Ediz. italiana e inglese
Michele Bonuomo, Federico Bucci
Libro: Libro rilegato
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2014
pagine: 92
L'opera di Marco Petrus è una vertigine coloristica e compositiva, che si tramuta presto in un viaggio tra le architetture di mille città, a cui di volta in volta, di quadro in quadro, l'occhio esperto non tarderà a dare un nome e una paternità precisi. È un invito al riconoscimento ma anche alla sorpresa, a guardare in maniera inconsueta qualcosa di noto che l'abilità mimetica dell'artista riesce a ricreare sulla tela. Ci si ritrova così a passeggiare tra Helsinki e Milano, tra Marsiglia e Napoli, ma soprattutto tra le sfumature e le geometrie di un vero e proprio atlante ideale dell'architettura novecentesca e contemporanea.
Quaderni del collezionismo. Volume 5
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Libro: Copertina morbida
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2014
pagine: 87
Dagli incontri promossi dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli le voci dei grandi nomi del collezionismo italiano per rendere il giusto tributo al fondamentale ruolo che svolgono all'interno del mondo dell'arte.
Elogio di «Funny Guy» Picabia, inventore della pop art
Jean-Jacques Lebel
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2014
pagine: 52
"Elogio di 'Funny Guy' Picabia, inventore della Pop Art" prende spunto dal ritrovamento postumo di un corpus di dodici disegni di Francis Picabia risalenti al 1923 realizzati a inchiostro su carta per illustrare le copertine della rivista "Littérature", fondata e diretta da André Breton. Per questi disegni, rimasti inediti, Picabia si appropria delle immagini pubblicitarie di una rivista o della brochure di un grande magazzino, le copia e fornisce nome e prezzo esatto di vendita di ciascun articolo. Semplice materiale pubblicitario su cui Picabia appone le proprie iniziali, per ironizzare forse sulla sua scarsa capacità di vendersi e forse anche per sdrammatizzare l'insuccesso della sua mostra alla galleria Dalmau di Barcellona, di cui Breton fu testimone. Essi rappresentano una svolta stilistica e tematica rispetto ai progetti realizzati fino a quel momento dall'artista. Picabia usa per la prima volta una strategia commerciale come strategia di sovversione artistica; eleva cioè la volgare propaganda commerciale a opera d'arte. Così facendo inventa la Pop Art e diventa precursore di Warhol, Lichtenstein e Rosenquist.
Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley
Marco Enrico Giacomelli
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2014
pagine: 72
Noto principalmente come artista visivo, Mike Kelley è stato in realtà una figura poliedrica e incontenibile. Oltre a utilizzare i mezzi espressivi più diversi, dal disegno al video, dalla performance all'installazione, egli ha spesso superato i tradizionali confini dell'opera inglobando la scrittura nel processo creativo, per poi giungere alla stesura di statements e testi di varia natura, e soprattutto rompendo il muro che tradizionalmente separa il ruolo del critico da quello dell'artista. Ed è alternandosi su questo doppio binario, azione e parola, e mettendo in evidenza la reciproca capacità di fecondarsi, che il saggio affronta una serie di campi e di tematiche esplorati da Kelley nel corso degli anni: dall'attrazione per la collaborazione rappresentata da liaisons artistiche con Paul McCarthy, e musicali quale membro della art band Destroy All Monsters -, all'interesse per l'estetica ufologica, all'ossessione per gli animali di pezza, all'importanza che per lui rivestono l'autorità e la memoria, fino a quello che può essere considerato uno degli snodi fondamentali della sua opera e del suo pensiero: l'uncanny, cioè il perturbante di freudiana memoria, a cui dedicherà anche un'importante mostra. Musicista della scena alternativa, artista, curatore, scrittore, intervistatore, critico: queste alcune delle personificazioni di uno degli artisti più originali del nostro tempo.
Macchina e stella. L'eredità di Duchamp
Michele Dantini
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2014
pagine: 91
A partire dagli emblemi lasciati in eredità da Duchamp alla seconda metà del Novecento, la macchina e la stella, tre minisaggi focalizzati sul tema dell'ispirazione e delle sue intermittenze, un punto cruciale per la tradizione modernista spesso trascurato dagli studiosi. Michele Dantini cerca di gettare nuova luce sulla metafora dell'artista come "macchina", sul venir meno con i primi readymade (1913 circa) del processo creativo come ordinata routine professionale che aveva tradizionalmente caratterizzato la trasposizione dell'"idea" in immagine. Una svolta per certi versi liberatoria, ma anche foriera di implicazioni allarmanti, sperimentate in tutta la loro urgenza dalla generazione "informale": come proteggersi dalle discontinuità dell'"ispirazione", come conferire durata al tempo interiore, se tutto si risolve nell'irripetibile eccezionalità dell'attimo? Spaziando dai movimenti americani degli anni cinquanta fino alle esperienze concettuali e poveriste, ma concentrando la sua trattazione in tre tappe fondamentali - le "opere-mostro" di Duchamp, per l'appunto; le bandiere e i dispositivi rotanti di Johns; i disegni e i ricami di Boetti -, Michele Dantini analizza passo dopo passo la "reinvenzione" del mestiere di artista: la curiosa adozione di readymade per restituire plausibilità e vigore alle tecniche tradizionali, la dilatazione indefinita dei tempi di esecuzione.
La stupidità fotografica
Ando Gilardi
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2013
pagine: 107
Ando Gilardi (1921-2012) è stato un pioniere degli studi italiani sulla fotografia e il fondatore della Fototeca Storica Nazionale. Partigiano, giornalista e fotoreporter nell'Italia degli anni cinquanta, precursore dei tempi, ricercatore e artista digitale, Gilardi è da sempre una figura controversa, provocatoria e poco in linea con l'ortodossia dei salotti della fotografia ufficiale, ma con un'ampia base di appassionati lettori che lo hanno seguito fedelmente nelle sue pubblicazioni, mostre e spiazzanti incursioni nei social network. Autore di testi sulla storia della fotografia tra cui: "Storia sociale della fotografia" (1976), "Wanted!" (1978), "Storia della fotografia pornografica" (2002), "Meglio ladro che fotografo" (2007), ha anche creato le riviste "Photo 13", "Phototeca", "Storia Infame."
Oltre lo specchio. Claude Cahun e la pulsione fotografica
Silvia Mazzucchelli
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2013
pagine: 71
"Maschile? Femminile? [...]. Neutro è il solo genere che fa per me."
Il segreto di Goya
Marco Belpoliti
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2013
pagine: 56
Marco Belpoliti penetra nella vita e nelle opere di un altro grande artista, Francisco Goya. Analizzando una serie di disegni, ritratti e autoritratti, l'autore ripercorre le tappe della carriera e della vita di Goya ritrovando le tracce del suo "segreto", quella progressiva sordità che lo colpisce trentenne e che dal 1792, a circa metà della sua vita, lo separa del tutto dal mondo che lo circonda. La menomazione sarà fondamentale per far emergere nelle sue opere il senso di disperazione e angoscia cui darà la forma di elementi fantastici e mostri partoriti nell'isolamento.
Quaderni del collezionismo. Volume 4
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Libro: Copertina morbida
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2013
pagine: 74
Dagli incontri promossi dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli le voci dei grandi nomi del collezionismo italiano per rendere il giusto tributo al fondamentale ruolo che svolgono all'interno del mondo dell'arte.
Kiefer e Feldmann. Eroi e antieroi nell'arte tedesca contemporanea
Massimo Minini
Libro: Copertina morbida
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2013
pagine: 66
"In questo senso potremmo affermare che Feldmann è un manierista, mentre Kiefer è il muscoloso Buonarroti dei nostri tempi. Medardo Rosso contro Rodin. Monsieur Hulot contro Schwarzenegger. E naturalmente anche una vecchia storia: Davide e Golia..."
Gli strumenti non esistono. La dimensione antropologica del design
Andrea Branzi, Armin Linke, Alessandro Rabottini
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2013
pagine: 55
La Civiltà Merceologica non è soltanto consumismo, volgarità commerciale, oggetti inutili e invadenti, ma rappresenta la realtà fisica nella quale si svolge la nostra esperienza esistenziale. "Gli strumenti non esistono" è il primo di una serie di libri nati dalla collaborazione tra Johan & Levi e Miart per consolidare il nuovo ruolo della manifestazione quale realtà che produce cultura tutto l'anno, nonché luogo in cui arte moderna, contemporanea e design dialogano fra loro in una città, Milano, che è il contesto privilegiato di un continuo scambio tra i settori della creatività.
L'insieme vuoto. Per una pragmatica dell'immagine
Federico Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2013
pagine: 72
Che cos'è un'immagine? Perché le immagini hanno assunto un'importanza così grande nelle nostre vite? Cosa significa avere uno sguardo? Federico Ferrari riflette sulla società delle immagini e sul rapporto ritmico tra immagine e parola, ritmo che forgia il nostro orizzonte, concentrandosi sull'uso delle immagini e sul mondo che esse creano, sulla disseminazione dello sguardo nell'impossibilità di una sola visione del mondo, di una sola misura. L'immagine contemporanea infatti impone oggi una nuova definizione del guardare, che parta dalla singolarità di ogni visione ma sia anche capace di abbracciarne la pluralità. Ed essendo le visioni possibili, per definizione, infinite, ciò che davvero conta è ciò che sottende ed è quindi comune a tutte. Detto con i termini della teoria degli insiemi, è un insieme vuoto che si presenta come un nulla ma che è anche qualcosa: lo sguardo, ciò che ci precede e che resta aperto al di là di ogni visione possibile, di ogni immagine data. L'insieme vuoto dello sguardo è la potenza del vedere.

