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La Casa Usher

Testi (1954-1998). Volume Vol. 1

Testi (1954-1998). Volume Vol. 1

Jerzy Grotowski

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2014

pagine: 262

L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954 - 1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, conferenze, incontri pubblici, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. I sottotitoli dei quattro volumi fanno riferimento alle tappe essenziali del percorso creativo di Grotowski e sono nell'ordine: "La possibilità del teatro", "Il teatro povero", "Oltre il teatro", "L'arte come veicolo". Il primo volume raccoglie interventi, articoli, reportage, scritti e interviste - in massima parte inediti pubblicati in Polonia nel periodo tra il 1954 e il 1964: testimonianza straordinaria di una riflessione radicale sulla funzione del teatro e dell'arte rispetto alla società e al destino dell'uomo. I testi giovanili permettono di conoscere da presso la pratica, il pensiero, le riflessioni e le idee di Grotowski non solo sul teatro e sull'arte, ma sui problemi politici, sociali, umani, etici con i quali si è misurato nel corso della vita. Costituisce una piccola rivelazione la serie di interventi politici che risalgono agli anni tra il 1955 e il 1957 e sorprendenti sono i primissimi scritti sul teatro del giovane Grotowski, studente dell'Accademia d'Arte Drammatica di Cracovia.
20,00

Introduzione al Capitale. 12 lezioni sul primo libro e sull'attualità di Marx

Introduzione al Capitale. 12 lezioni sul primo libro e sull'attualità di Marx

David Harvey

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2014

pagine: 326

Con la crisi economico-finanziaria scoppiata nel 2008, lo "spettro" di Marx è tornato in primo piano nel dibattito economico, sociale e politico. Diventa così un'opportunità da non perdere presentare in Italia, per la prima volta, quelle opere di David Harvey che si confrontano direttamente con il pensiero di Marx. Fin dagli anni Ottanta Harvey si definisce un materialista storico geografico. Durante i numerosi corsi universitari sul "Capitale" lo studioso inglese ha elaborato un modo di presentare il pensiero di Marx attraverso esempi tratti dalla realtà contemporanea, affiancando all'esposizione dei concetti marxiani elementi di tipo urbanistico, geografico e geopolitico. Questo testo è molto più di una introduzione al "Capitale", è un'applicazione del metodo marxiano alla contemporaneità. Il titolo sembra quasi una dichiarazione di modestia o di rispetto nei confronti dell'argomento trattato: sotto la veste di un semplice riassunto del primo libro del "Capitale" troviamo anche uno studio dettagliato del mondo in cui viviamo. La genesi del libro, che si basa sulle trascrizioni dei corsi tenuti da Harvey alla City University di New York, gioca un ruolo importante nel produrre uno stile scorrevole, piacevole, ironico e allo stesso tempo profondo e acuto. Il lettore avrà quindi sotto gli occhi un testo polifunzionale: una guida al primo libro della principale opera di Marx, un'originale sintesi del pensiero marxiano e un'attenta analisi del mondo attuale.
18,50

Cloning terror. La guerra delle immagini. Dall'11 settembre a oggi

Cloning terror. La guerra delle immagini. Dall'11 settembre a oggi

W.J.T. Mitchell

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2012

pagine: 200

22,00

Introduzione al Capitale. 12 lezioni sul primo libro

Introduzione al Capitale. 12 lezioni sul primo libro

David Harvey

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2012

pagine: 326

Con la crisi economico-finanziaria scoppiata nel 2008, lo "spettro" di Marx è tornato in primo piano nel dibattito economico, sociale e politico. Diventa così un'opportunità da non perdere presentare in Italia, per la prima volta, quelle opere di David Harvey che si confrontano direttamente con il pensiero di Marx. Fin dagli anni Ottanta Harvey si definisce un materialista storico geografico. Durante i numerosi corsi universitari sul "Capitale" lo studioso inglese ha elaborato un modo di presentare il pensiero di Marx attraverso esempi tratti dalla realtà contemporanea, affiancando all'esposizione dei concetti marxiani elementi di tipo urbanistico, geografico e geopolitico. Questo testo è molto più di una introduzione al "Capitale", è un'applicazione del metodo marxiano alla contemporaneità. Il titolo sembra quasi una dichiarazione di modestia o di rispetto nei confronti dell'argomento trattato: sotto la veste di un semplice riassunto del primo libro del "Capitale" troviamo anche uno studio dettagliato del mondo in cui viviamo. La genesi del libro, che si basa sulle trascrizioni dei corsi tenuti da Harvey alla City University di New York, gioca un ruolo importante nel produrre uno stile scorrevole, piacevole, ironico e allo stesso tempo profondo e acuto. Il lettore avrà quindi sotto gli occhi un testo polifunzionale: una guida al primo libro della principale opera di Marx, un'originale sintesi del pensiero marxiano e un'attenta analisi del mondo attuale.
18,50

L'ultimo atto. Interventi, processo e fucilazione
22,00

Il teatro dell'altro. Interculturalismo e transculturalismo nella scena contemporanea

Il teatro dell'altro. Interculturalismo e transculturalismo nella scena contemporanea

Marco De Marinis

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2011

pagine: 231

In questo libro vengono prese in esame le questioni dell'identità e dell'alterità, così come esse sono state portate all'attenzione generale dai maestri contemporanei, cioè dai protagonisti delle due fasi della riforma teatrale nel XX secolo, e così come si pongono oggi nei settori più avanzati della scena. Tre, in particolare, sono le esperienze teorico-pratiche che fungono da riferimenti guida. La prima è quella di Artaud e del suo viaggio in Messico, esempio precoce ed estremo di osservazione partecipante. Artaud parte per il Messico in cerca di una cultura organica e del vero teatro. La partecipazione ai riti del peyotl presso i Tarahumara lascia sul visionario francese un segno indelebile, e il tentativo ininterrotto di renderne conto attraverso la scrittura costituisce uno degli sforzi grandiosi della sua ultima stagione creativa. La seconda esperienza teorico-pratica è quella dell'antropologia teatrale di Eugenio Barba e dell'ISTA, l'International School of Theatre Anthropology. Il terzo esempio è quello di Jerzy Grotowski, che in qualche modo funge da filo rosso, legando i diversi capitoli del volume. In effetti, un libro come il presente, consacrato alle questioni dell'altro e dell'alterità nella scena contemporanea, non poteva non trovare nel regista e teorico polacco la figura eponima.
25,00

La bellezza amara. Arte e vita di Leo Di Berardinis

La bellezza amara. Arte e vita di Leo Di Berardinis

Gianni Manzella

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2010

pagine: 263

Leo de Berardinis è stato per più di quarant'anni uno dei protagonisti assoluti della ricerca teatrale italiana e della lotta per il suo rinnovamento. Attore e autore, maestro riconosciuto per più di una generazione della scena, amato da molti quanto circondato a lungo dalla diffidenza dell'establishment, all'epoca del sodalizio artistico con Perla Peragallo, quando calava Shakespeare dentro la sceneggiata napoletana, evocando l'artista "veggente" prefigurato da Rimbaud, il poeta adolescente toccato dalla "bellezza amara" dell'arte. Laddove un nuovo teatro reclamava con forza un nuovo sguardo, una nuova disponibilità dello spettatore a confrontarsi con l'evento scenico, rinunciando ai comodi appigli dell'interpretazione. Ora che Leo se ne è andato per sempre oltre il palcoscenico del mondo, il suo itinerario ci appare esemplare, non solo per non avere mai ceduto al compromesso commerciale. Romanzo-saggio che attraversa l'intero zodiaco di una straordinaria vita d'artista, "La bellezza amara" è anche una storia della nostra vita culturale nella seconda metà del Novecento e una lucida riflessione sul senso dell'arte nella società contemporanea. Testimonianza di una stagione creativa che ha rotto argini e liberato energie, mescolato le carte delle discipline, invogliato gli artisti a misurarsi su terreni diversi.
26,00

Storia dell'illustrazione italiana. Cinque secoli di immagini riprodotte

Storia dell'illustrazione italiana. Cinque secoli di immagini riprodotte

Paola Pallottino

Libro: Libro rilegato

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2009

pagine: 516

Questa Storia dell'illustrazione italiana affronta il tema dell'immagine riprodotta a mezzo stampa spaziando dall'incisione al manifesto, dalle caricature ai fumetti, senza trascurare le cartoline, gli ex libris e le figurine. L'importanza dell'opera consiste nel percorrere tutta l'illustrazione prodotta in Italia dal 1467 alla prima metà del Novecento (quando l'avvento della televisione ha iniziato a ribaltare i codici iconografici) analizzandone l'evoluzione nei contesti storici, teorici e tecnici. Pertanto il libro offre un ampio spaccato di vita e costume in cui si intrecciano arte e cultura materiale. Agli specialisti viene presentata una miniera pressoché inesauribile di analisi e informazioni; a un pubblico più vasto è offerta la possibilità di apprezzare l'affascinante universo dell'illustrazione italiana, particolarmente qualificata sul piano internazionale. Vi sono notizie su un altissimo numero di illustratori e sulle loro opere principali, così come già era accaduto per la prima fortunatissima edizione dell'opera, pubblicata oltre venti anni fa. Questa nuova edizione presenta un ricchissimo apparato di immagini a colori e in bianco e nero e una bibliografia generale straordinariamente ampia, che per la prima volta è messa a disposizione di storici dell'arte, illustratori e operatori culturali. A essa si aggiunge, inoltre, una bibliografia monografica dedicata ai principali illustratori trattati nel volume.
68,00

Artigiani di una tradizione vivente. L'attore e la pedagogia teatrale

Artigiani di una tradizione vivente. L'attore e la pedagogia teatrale

Jacques Copeau

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2009

pagine: 283

A chi serve questa antologia, o meglio, per chi è stata concepita e creata? Per prima cosa essa è destinata ai giovani che amano il teatro, che lo studiano, che lo praticano. Ma vorrebbe pure essere utile a tutti coloro che sono attenti alla dimensione umana e pedagogica, individuale e collettiva del teatro: attori del teatro professionale o del teatro amatoriale, oppure insegnanti, operatori del teatro sociale e del teatro ragazzi. Vorrebbe non restare ignota a quegli amministratori pubblici che capiscono il valore inestimabile della cultura teatrale come bene collettivo. Questo libro è dedicato all'artigianato e alla tradizione del teatro, in particolare espressi nell'attore e nella sua presenza vivente al centro dell'esperienza teatrale. Esso non invita a servire l'arte diffidando della tecnica, ma vuole mettere in guardia contro il virtuosismo e l'artificio spinti all'abuso. Vuole in fondo riproporre oggi una vecchia storia, quella dell'umanità del teatro, e rendere così manifesto l'apporto che il teatro ha dato e che ancora può dare alla formazione e alla vita dell'uomo contemporaneo.
24,00

La mia vita nell'arte

La mia vita nell'arte

Konstantin S. Stanislavskij

Libro: Libro rilegato

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2009

pagine: 445

"La mia vita nell'arte" non è solo l'autobiografia di uno dei più grandi uomini di teatro del Novecento, è anche uno straordinario libro sulla professione dell'attore, sui suoi segreti, le sue difficoltà, le sue regole, le sue buone e cattive abitudini. Un'indispensabile premessa agli altri volumi di Stanislavskij, "Il lavoro dell'attore su se stesso" e "Il lavoro dell'attore sul personaggio", scritti più tardi e concentrati sull'educazione e sull'allenamento dell'attore. Questa edizione presenta una nuova traduzione, un ricco e raro apparato iconografico che documenta l'intera carriera dell'autore, un'appendice con brani inediti relativi ai più importanti spettacoli presi in esame.
30,00

Mestieri di carta. Libri, autori, venditori, editori e librai nella seconda metà del Novecento
20,00

Holiday e Teatro delle Fonti

Holiday e Teatro delle Fonti

Jerzy Grotowski

Libro: Libro in brossura

editore: La Casa Usher

anno edizione: 2003

pagine: 112

Secondo una scansione temporale, indicata dallo stesso Grotowski all'inizio degli anni Novanta, il suo percorso creativo si può dividere in tre fasi principali: l'arte come presentazione (il teatro degli spettacoli, dal 1957 al 1969), il parateatro e il Teatro delle Fonti (il teatro della partecipazione, negli anni tra il 1970 e il 1982), L'arte come veicolo (a partire dal 1986). Nel fase parateatrale o della "cultura attiva", Grotowski elimina anche la divisione tra attore e spettatore, elimina l'idea di "prodotto" teatrale, dando vita a uno spazio/tempo per l'incontro interumano, con la partecipazione attiva di gente dall'esterno. Nel progetto Teatro delle Fonti, asse dell'esplorazione è invece la fonte di differenti tecniche tradizionali, ciò che "precede le differenze". I testi qui presentati, inediti in Italia, costituiscono una sorta di manifesto in progress di quelle esperienze, che oggi illuminano non soltanto la sua avventura creativa ma anche le domande di partecipazione e di senso che ancora oggi ci accompagnano dagli anni Settanta.
8,00

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