La Scuola di Pitagora
Dialogando con Dio
Giovanni Merlino
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2005
pagine: 64
Il falso federalismo
Antonio Iannello, Carlo Iannello
Libro: Libro rilegato
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2004
pagine: 144
Cosa resta da fare ai poeti. Poesia civile e lente bifocale
Giuseppe Langella, Tania Di Malta
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 160
«Oggi come oggi, con un mondo in fiamme, un ambiente agonizzante e una società a pezzi, chiudersi a riccio nel proprio recinto o evadere in un altrove immaginario mi sembra un lusso che non possiamo più concederci. Con buona pace del Candide volterriano, prima di coltivare il nostro giardino dobbiamo occuparci della casa comune». (Giuseppe Langella) «La metafora della lente bifocale è un invito a cogliere la realtà con occhi doppi: quelli dell’anima (interno) e quelli del mondo (intorno). Nella poetica della lente bifocale l’io non è mai isolato ma in continua frizione con ciò che lo circonda. La lente bifocale non corregge la vista, la spacca in due: con un occhio vedi la pubblicità, la fiction, le favolette inventate dal potere; con l’altro, il buio, il sangue, il vero». (Tania Di Malta)
La letteratura greca dell'antichità
Ulrich von Wilamowitz Moellendorff
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2026
pagine: 704
Parthenope-neapolis (storia)
A. Angeli, L. Marrone
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2026
pagine: 518
Parthenope-neapolis (cultura)
A. Angeli, L. Marrone
Libro
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2026
pagine: 758
Parthenope-neapolis (sussidi)
A. Angeli, L. Marrone
Libro
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2026
pagine: 320
Apologia dei Giudei. Invettiva contro Platina
Battista De'Giudici
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2026
pagine: 160
Il tiranno
Coluccio Salutati
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2026
pagine: 152
Finito di scrivere e divulgato nell’estate del 1400, il piccolo trattato sul tiranno appartiene a pieno diritto ai classici del pensiero politico del travagliato periodo di trapasso dal medioevo alla prima modernità. Il suo autore, il cancelliere della Repubblica fiorentina Coluccio Salutati (1331-1406), amico e corrispondente di Petrarca e di Boccaccio e devoto cultore della memoria e del pensiero di Dante, a quel tempo aveva già pubblicato le sue opere maggiori: il De seculo et religione (1381-1382), il De verecundia (1391), il De fato et fortuna (1396) e il De nobilitate legum et medicine (1399). L’ormai settantenne umanista affrontava un soggetto difficile e controverso com’era quello, in tempi di rivolgimenti costituzionali frequenti, del potere illegittimo per acquisto o per esercizio e dei possibili rimedi contro di esso. Lo sosteneva la sua solida dottrina giuridica insieme alla sua vastissima cultura storico-letteraria. Nel trattato, diviso in cinque capitoli, Salutati indaga il fenomeno tirannico: parte dall’etimologia e passa poi alle definizioni vere e proprie, debitrici verso la letteratura giuridica contemporanea e in particolare verso il De tyranno di Bartolo da Sassoferrato (1314-1357). Il cuore del trattato è però nei tre capitoli che riguardano Cesare: se sia stato un tiranno, se sia stato ucciso giustamente e se Dante abbia errato o no nel precipitare nel profondo dell’inferno, tra le fauci di Lucifero, i suoi assassini e capi dei congiurati, Bruto e Cassio, come traditori di colui che per disegno divino era giunto al principato. In polemica con Cicerone, e soprattutto con i teorici della liceità del tirannicidio come Giovanni di Salisbury, l’opera è apparsa spesso di problematica interpretazione, se posta a confronto con gli ideali repubblicani della Firenze del tempo e dello stesso Salutati.
Affettività, suggestione, paranoia
Eugen Bleuler
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2023
pagine: 158
Attraverso un'analisi approfondita e l'inserimento di illuminanti casi clinici, Eugen Bleuler affronta, con sguardo nuovo rispetto alla psichiatria dell'epoca, il quadro clinico della paranoia. «Il leitmotiv sta nel mostrare come il delirio, pur avendo una progressione che va oltre i confini dell'affettività, non comprometta il funzionamento del soggetto e ambisca ad una considerazione a parte ... Sono brevi pagine che si allineano a quanto Karl Jaspers chiarirà con esemplare rigore e anticipano le Daseinformen di Ludwig Binswanger. In questa accezione la Paranoiafrage si conferma quale una cartina di tornasole per la psicopatologia e, per Bleuler, un passaggio di riflessione cruciale nell'elaborazione del suo pensiero sulle psicosi» (dalla prefazione di F.M. Ferro)
Hegel, Goschel e Strauss. Sviluppi del rapporto tra rappresentazione e concetto nella filosofia della religione hegeliana
Martina Barnaba
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2023
pagine: 360
Il saggio indaga il passaggio da rappresentazione a concetto all'interno della filosofia della religione di Hegel, con lo scopo di analizzare la circolarità dei rapporti tra religione e filosofia tramite le interpretazioni di Karl Friedrich Göschel e David Friedrich Strauss, esponenti rispettivamente della Destra e della Sinistra hegeliane. A partire dalla teoria della rappresentazione di Hegel, che coinvolge la mediazione simbolica offerta ai concetti filosofici dalle rappresentazioni artistiche e religiose, emerge la compresenza delle due istanze di critica e di conservazione della religione che verranno poi esplorate separatamente negli altri due autori. Göschel, nel suo tentativo di conciliare fede e sapere, batterà la linea che considera la religione come esemplificazione concreta delle idee filosofiche, cadendo allo stesso tempo in una problematica giustificazione aprioristica della dottrina cristiana. Strauss, invece, svilupperà un'interpretazione mitica e una critica storica volte a colpire la forma e i contenuti della religione, sacrificando, tuttavia, la mediazione simbolica. Nelle conclusioni verranno evidenziati i meriti e i limiti di queste due posizioni, per rispondere ad alcuni quesiti circa il rapporto tra Hegel e la religione: ne possiamo avere ancora una dopo la conoscenza filosofico-scientifica?
Gli junghiani. Una prospettiva storica e comparata
Thomas B. Kirsch
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2023
pagine: 324
Un libro che traccia la storia del movimento della psicologia analitica fin dalla sua lontana origine nel 1913, arricchito di un'appendice che lo completa fino ad oggi. L'autore, che ha sempre vissuto nell'ambiente, racconta la crescita e la diffusione del movimento junghiano in tutto il mondo; ne racconta i successi, le rivalità personali e i dissapori teorici che hanno attraversato la storia degli analisti junghiani, fornendo anche nuove e preziose informazioni sul presunto antisemitismo di Jung e sul suo sempre controverso rapporto con il nazismo. Ne emerge il quadro di uno junghismo ramificato, fatto di persone vive e appassionate che hanno contribuito a diffondere la teoria e la pratica della psicoterapia junghiana. Unico nel panorama librario in Italia, Gli Junghiani si rivolge non solo a coloro che lavorano nel campo dell'analisi ma si rivela una lettura fondamentale anche per tutti gli studiosi del pensiero di Carl Gustav Jung.

