Libria
Linee nel paesaggio
Fabio Manfredi
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2020
pagine: 148
Le linee, per definizione entità astratte, prive di concretezza materiale, in questo libro sono geometrie nel paesaggio che rivelano, solo nella prossimità e nella vicinanza, uno spessore praticabile in cui è possibile esclusivamente camminare, fermarsi, ripartire. Le linee sono progetti di paesaggio nella forma più essenziale; il paesaggio, invece, è il campo di mediazione tra lo spazio e il tempo necessario per “camminarlo”, tra la cultura e la natura, è il luogo di conciliazione tra esigenze ambientali, cultura e arte.
Río ciudad. Monterrey. Space production, ecology and culture. Ediz. spagnola e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 192
Prefazione di Carlos García González.
I fratelli di Midgard. Volume Vol. 2
Alessandro Panico, Lorenzo Nicoletti
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 64
Nel secolo XI il Sud Italia è una babele di lingue e di popoli. Eserciti provenienti dai deserti armeni, dalle montagne anatoliche, dalle coste del Mar Nero o dal rus’ di Kiev. Principi longobardi che si combattono lungo l’Appennino con il sostegno del papa, dell’imperatore tedesco o di quello di Costantinopoli. Predatori maghrebini musulmani che dalla Sicilia infestano le coste pugliesi, dove vivono fiorenti comunità ebraiche. In questo ribollire si insinuano alcuni avventurieri vichinghi: mercenari come i Drengot Quarrel, i primi a ottenere un feudo in Italia, o come gli Hauteville, destinati a cambiare il corso della storia. Sono gli uomini della terra di mezzo, i fratelli di Midgard.
Dal legno al marmo. Un giudizio di Leon Battista Alberti e l'architettura a Roma nell'età dello scisma d'Occidente (1378-1450)
Stefano Borsi
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 268
Nel libro VIII del De re aedificatoria Leon Battista Alberti esprime un giudizio sulle trasformazioni delle città italiane da una fase prevalentemente lignea a una riedificazione più monumentale e ricca basata sull'uso del marmo. Poiché questo passo è scritto durante il lungo soggiorno romano dell'autore, sorge spontaneo chiedersi su che basi l'umanista poggiasse le sue considerazioni. Questo saggio si propone di indagare questa fase di passaggio dalla città bassomedievale alle formulazioni moderne, incentrando l'attenzione soprattutto su Roma. Viene ripercorso un terreno poco frequentato dagli studi, gettando un po' di luce sul lungo cono d'ombra che ancora si proietta sul periodo, epoca di forti tensioni, di instabilità politiche, di tormentate vicende della storia della Chiesa che viene attraversata dal grande scisma d'Occidente. Le condizioni degli operatori, il ruolo degli architetti, la tipologie abitative, il mercato immobiliare, i restauri, le forniture, i materiali, gli usi edilizi, le macchine di cantiere: tutto un mondo poco noto ma ricco di fermento viene gradatamente riportato alla luce permettendo di cogliere il valore e i limiti, della testimonianza albertiana.
Vincenzo Corazza e gli anni Trenta a Matera. Architetture e piani di un progettista delle istituzioni
Angela Colonna, Domenico Fiore, Ettore Vadini
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 192
Molta critica architettonica ha esaminato la prima metà del Novecento con contributi a volte discordanti, avendo spesso intrapreso strade che hanno messo in secondo piano altre produzioni rispetto a quella più razionalista del Movimento Moderno. Ne è conseguito che gran parte dell'operosità d'ingegneri e architetti "minori" è stata tenuta a margine se non esclusa dalle trattazioni sull'architettura del periodo. Così protagonisti di primo piano come Vincenzo Corazza sono stati tralasciati per ricercare in quegli anni più chi si era espresso in totale concordanza con il pensiero radicale dei modernisti. Questo libro vuole assumersi il compito di riscoprire un progettista delle istituzioni, che ha operato con un'altra modernità, mettendo in primo piano la sua opera intellettuale, prestata quasi tutta agli uffici tecnici, e tenendo sullo sfondo la cultura e la storia di Matera in età moderna. Vuole restituire al mondo della cultura una figura cardine e operativa per la città dei Sassi; patrimoni, quelli di Corazza, che difatti hanno condizionato le vicende urbane post-moderne e contemporanee di una singolare città oggi Capitale Europea della Cultura 2019.
Kongjian Yu. Turenscape 1998-2018. Ediz. italiana e inglese
Caterina Padoa Schioppa
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 260
Pioniere del “Water Urbanism” e del modello “Sponge City”, Kongjian Yu non è solo uno dei più importanti architetti del paesaggio viventi, ma anche un acuto osservatore del presente. Le sue proposte progettuali e le sue riflessioni sulla pianificazione urbana in Cina sono un riferimento pratico-concettuale col quale tentare di dipanare gli emergenti interrogativi di un pianeta minacciato da catastrofi ambientali, da rischi idrogeologici e da crisi idrica. Prendendo a modello le geometrie fondative dei paesaggi rurali, Kongjian Yu propone opere di infrastrutturazione idrica a bassissima tecnologia che, azionando un comportamento adattivo, ricompongono paesaggi intermedi tra città e natura, rappresentazioni concrete del sodalizio tra l’uomo e l’elemento che più di ogni altro genera e custodisce la vita, l’acqua.
Progetti di linguaggio. Notazione e composizione nell'architettura italiana 1964-1973
Pietro Zampetti
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 228
Quali ragioni ha la forma dell’architettura? In che modo l’architetto sceglie il proprio linguaggio? Esiste un momento precedente al progetto in cui egli, solo con i suoi disegni, è libero di riflettere sui propri metodi compositivi? Attraverso cinque esperienze italiane fra il 1964 e il 1973 – La Pietra, Purini, Archizoom, Superstudio, Studio Labirinto – questo libro racconta come alcuni architetti abbiano costruito un proprio sistema linguistico, collocandolo tra espressioni culturali quali, ad esempio, la Minimal art, l’Arte cinetica, la pittura di Klee, Capogrossi, Novelli, Perilli, la poesia del Gruppo 63, la linguistica di Saussure, Hjelmslev, Chomsky. Nel “progetto di linguaggio” viene tratteggiata una possibile via di fuga teorica e operativa da ogni tendenza omologante e dogmatica, in nome di un’effettiva autonomia di pensiero e d’invenzione in architettura e, più latamente, nelle arti.
Giorgios Papaevangeliu. Disegno e progetto
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 90
Giorgios Papaevangeliu è uno degli architetti i quali, pur utilizzando in modo chiaro e preciso gli strumenti del digitale, nutrono il loro immaginario architettonico attraverso una visione del mondo e dell’architettura alimentata dal disegno manuale. Dotato di un evidente talento naturale egli non si è fatto ingannare dalla nativa capacità di disegnare, ma si è dedicato con assiduità a decostruire e a ricostruire il proprio modo di disegnare, rendendolo originale e consapevole, il proprio immaginario grafico e la sua strumentazione manuale, conferendo a questa una solidità concettuale e una tecnica sempre più approfondita. Il percorso di Giorgios Papaevangeliu si è configurato finora come un’interrogazione costante sull’architettura antica, forse alla ricerca di una relazione per lui ancora in parte segreta tra questa e l’architettura contemporanea.
Ortuzar Gebauer. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 212
«Meglio sarebbe stato arrendersi alla persuasione delle immagini: lasciare le case di Ortuzar e Gebauer in quella dimensione tersa e priva di sofisticazioni in cui ai due autori piace raccontare le loro opere, là dove il processo di astrazione abbraccia la natura, la sachlichkeit, l’oceano; dove la ragione tecnica viene a capo dei venti e delle piogge solo per aprirsi alla poesia». Il volume presenta le opere del duo cileno Ortuzar Gebauer, realizzate nell'isola di Chiloè e frutto del dialogo tra architettura contemporanea e tradizionale, basate sull'utilizzo del legno e della tipologia della casa su palafitte. L'introduzione è di Elvio Manganaro.
Shanghai narcissus Venezia. Un dialogo tra due città
Stefano Eger
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 288
Due punte di un iceberg sono le rappresentanti di un disegno globale sotteso: Shanghai, l’antonomasia della città metabolica, dinamica e cannibale per garantirsi la continua avanzata. Venezia, la lentezza personificata città, il controllo al proseguimento, l’attaccamento storico. La massima dinamicità di trasformazione e la massima lentezza evolutiva. Se messe sul piano globale, che è sempre un atto infruttuoso, le due nature sembrano decisamente distanti e distinte. Se si guardano astrattamente con l’inserimento di uno specchio spesso 8921 chilometri i due soggetti vedono curiose girate e giravolte fortemente articolate. Il confronto tra architetture d’oltreoceano è volto a mostrare la favorevole omologazione e l’influenzarsi tra i due eventi attraverso un inconsistente chiasmo. La visione è l’interconnessione e il mutuo imparare tra questi soggetti, tanto lontani temporalmente e geograficamente, quanto vicini nell’operare.
Atlante di progetti per l'Albania. La città e il territorio nel primo Novecento
Giuseppe Resta
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 192
"Atlante dei progetti per l'Albania" è un libro di architettura che intreccia la storia, la geografia e la politica durante l'intervento italiano in Albania. Raccoglie i progetti di undici città albanesi ricostruiti e analizzati secondo i documenti d'archivio. Lo studio si estende alla condizione contemporanea, della quale l'autore propone una metodologia di analisi della forma urbana strutturata sull'analogia dell'arcipelago. I testi introduttivi sono di Nicola Braghieri e Anna Bruna Menghini.
Sulle tracce di Pan
Davide Pagliarini
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 248
Dove dimora oggi il sacro? Attraverso quali forme si manifesta nel paesaggio contemporaneo? Attraverso l'esplorazione fotografica dei paesaggi, delle architetture dell'Italia e dell'Europa meridionale e mediterranea e il dispiegarsi di sette possibili interpretazioni del sacro che rinviano ad altrettanti e differenti ambiti disciplinari, "Sulle tracce di Pan" va alla ricerca degli indizi di una sacralità diffusa e silenziosamente presente nei luoghi dell'oggi. Il sacro viene scrutato attraverso sette possibili declinazioni che si avvicendano seguendo una struttura circolare e ci raccontano altrettante qualità delle sue manifestazioni - Affioramenti, Oggetti misteriosi, Recinti, Hýbris, Santuari, Rituali, Status Naturae -, indagate attraverso i testi di autori che appartengono ad ambiti disciplinari diversi, dalla geografia alla letteratura di paesaggio e alla storia del giardino, dalla critica e storia dell'arte, della fotografia e dell'architettura alla filosofia, dando vita a un singolare colloquio con il racconto visivo, nel segno di una pluralità di interpretazioni a cui il sacro e lo stesso viaggio per immagini rinviano.

