Libria
Progetti di linguaggio. Notazione e composizione nell'architettura italiana 1964-1973
Pietro Zampetti
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 228
Quali ragioni ha la forma dell’architettura? In che modo l’architetto sceglie il proprio linguaggio? Esiste un momento precedente al progetto in cui egli, solo con i suoi disegni, è libero di riflettere sui propri metodi compositivi? Attraverso cinque esperienze italiane fra il 1964 e il 1973 – La Pietra, Purini, Archizoom, Superstudio, Studio Labirinto – questo libro racconta come alcuni architetti abbiano costruito un proprio sistema linguistico, collocandolo tra espressioni culturali quali, ad esempio, la Minimal art, l’Arte cinetica, la pittura di Klee, Capogrossi, Novelli, Perilli, la poesia del Gruppo 63, la linguistica di Saussure, Hjelmslev, Chomsky. Nel “progetto di linguaggio” viene tratteggiata una possibile via di fuga teorica e operativa da ogni tendenza omologante e dogmatica, in nome di un’effettiva autonomia di pensiero e d’invenzione in architettura e, più latamente, nelle arti.
Giorgios Papaevangeliu. Disegno e progetto
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 90
Giorgios Papaevangeliu è uno degli architetti i quali, pur utilizzando in modo chiaro e preciso gli strumenti del digitale, nutrono il loro immaginario architettonico attraverso una visione del mondo e dell’architettura alimentata dal disegno manuale. Dotato di un evidente talento naturale egli non si è fatto ingannare dalla nativa capacità di disegnare, ma si è dedicato con assiduità a decostruire e a ricostruire il proprio modo di disegnare, rendendolo originale e consapevole, il proprio immaginario grafico e la sua strumentazione manuale, conferendo a questa una solidità concettuale e una tecnica sempre più approfondita. Il percorso di Giorgios Papaevangeliu si è configurato finora come un’interrogazione costante sull’architettura antica, forse alla ricerca di una relazione per lui ancora in parte segreta tra questa e l’architettura contemporanea.
Ortuzar Gebauer. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 212
«Meglio sarebbe stato arrendersi alla persuasione delle immagini: lasciare le case di Ortuzar e Gebauer in quella dimensione tersa e priva di sofisticazioni in cui ai due autori piace raccontare le loro opere, là dove il processo di astrazione abbraccia la natura, la sachlichkeit, l’oceano; dove la ragione tecnica viene a capo dei venti e delle piogge solo per aprirsi alla poesia». Il volume presenta le opere del duo cileno Ortuzar Gebauer, realizzate nell'isola di Chiloè e frutto del dialogo tra architettura contemporanea e tradizionale, basate sull'utilizzo del legno e della tipologia della casa su palafitte. L'introduzione è di Elvio Manganaro.
Shanghai narcissus Venezia. Un dialogo tra due città
Stefano Eger
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 288
Due punte di un iceberg sono le rappresentanti di un disegno globale sotteso: Shanghai, l’antonomasia della città metabolica, dinamica e cannibale per garantirsi la continua avanzata. Venezia, la lentezza personificata città, il controllo al proseguimento, l’attaccamento storico. La massima dinamicità di trasformazione e la massima lentezza evolutiva. Se messe sul piano globale, che è sempre un atto infruttuoso, le due nature sembrano decisamente distanti e distinte. Se si guardano astrattamente con l’inserimento di uno specchio spesso 8921 chilometri i due soggetti vedono curiose girate e giravolte fortemente articolate. Il confronto tra architetture d’oltreoceano è volto a mostrare la favorevole omologazione e l’influenzarsi tra i due eventi attraverso un inconsistente chiasmo. La visione è l’interconnessione e il mutuo imparare tra questi soggetti, tanto lontani temporalmente e geograficamente, quanto vicini nell’operare.
Atlante di progetti per l'Albania. La città e il territorio nel primo Novecento
Giuseppe Resta
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 192
"Atlante dei progetti per l'Albania" è un libro di architettura che intreccia la storia, la geografia e la politica durante l'intervento italiano in Albania. Raccoglie i progetti di undici città albanesi ricostruiti e analizzati secondo i documenti d'archivio. Lo studio si estende alla condizione contemporanea, della quale l'autore propone una metodologia di analisi della forma urbana strutturata sull'analogia dell'arcipelago. I testi introduttivi sono di Nicola Braghieri e Anna Bruna Menghini.
Sulle tracce di Pan
Davide Pagliarini
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 248
Dove dimora oggi il sacro? Attraverso quali forme si manifesta nel paesaggio contemporaneo? Attraverso l'esplorazione fotografica dei paesaggi, delle architetture dell'Italia e dell'Europa meridionale e mediterranea e il dispiegarsi di sette possibili interpretazioni del sacro che rinviano ad altrettanti e differenti ambiti disciplinari, "Sulle tracce di Pan" va alla ricerca degli indizi di una sacralità diffusa e silenziosamente presente nei luoghi dell'oggi. Il sacro viene scrutato attraverso sette possibili declinazioni che si avvicendano seguendo una struttura circolare e ci raccontano altrettante qualità delle sue manifestazioni - Affioramenti, Oggetti misteriosi, Recinti, Hýbris, Santuari, Rituali, Status Naturae -, indagate attraverso i testi di autori che appartengono ad ambiti disciplinari diversi, dalla geografia alla letteratura di paesaggio e alla storia del giardino, dalla critica e storia dell'arte, della fotografia e dell'architettura alla filosofia, dando vita a un singolare colloquio con il racconto visivo, nel segno di una pluralità di interpretazioni a cui il sacro e lo stesso viaggio per immagini rinviano.
Re-Mine. Architettura e modificazione nei territori minerari deindustrializzati
Giorgio Peghin
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 184
Questo libro documenta gli effetti del processo di sviluppo industriale minerario sul paesaggio della Sardegna, in un contesto in cui la difficile dialettica tra tradizione e modernità ha lasciato un sistema di vuoti della dismissione, di territori abbandonati, di archeologie minerarie. Il paesaggio industriale della Sardegna si è connotato per lungo tempo, infatti, come un paesaggio di miniere, un sistema antico che si consolida con un ruolo egemone nell'Ottocento e nel primo Novecento, secoli di grandi investimenti privati e di enormi cantieri territoriali. Ciò che rimane di questa storia è, soprattutto, un territorio complesso nella sua stratificazione di infrastrutture, insediamenti, residui industriali, inserito in un sistema ecologico precario e difficilmente riconvertibile. È la conclusione di un modello di sviluppo che lascia frammenti di utopie e il paradosso di una modernità inconclusa.
Architettura Orientale-Occidentale, ovvero del significato degli spazi
Paolo Vincenzo Genovese
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 432
Il volume è un testo unico nel panorama contemporaneo, poiché intende analizzare alcuni aspetti essenziali della filosofia e della critica dell’architettura attraverso un complesso metodo comparativo tra cultura orientale e cultura occidentale. L’autore intende fornire alcune chiavi di lettura di radicale importanza riguardo all’interpretazione degli elementi fondativi della progettazione. I paralleli tra le filosofie orientali e occidentali sono sempre espressi in chiave filologica e scientifica, indagando ambiti relativi all’urbanistica, all’architettura, alla sociologia, alla storia dell’arte, alla linguistica, alla metafisica orientale. Il testo confronta gli elementi comuni all’Oriente e all’Occidente nell’ambito della categoria più generale in architettura: lo spazio. Il testo, ricco di citazioni, immagini, analisi puntuali, si articola tra architettura come linguaggio, il problema della copia, la tecnologia come espressione poetica, le fonti di ispirazione compositiva, la tematica della fotografia in architettura, per concludersi con alcune riflessioni relative alla necessità di “azioni di critica” per opporsi al dilagare dell’edilizia senza qualità o priva di idee.
Peoplescape. Configurazioni spaziali di paesaggi collettivi
Giovanna Vadalà
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 244
La ricerca Peoplescape parte dalla Convenzione Europea del Paesaggio per indagare, attraverso numerosi casi studio e un ricco repertorio di immagini e di configurazioni socio-spaziali, gli ambiti di relazione tra lo spazio pubblico e gli abitanti, quindi piazze, strade, slarghi, giardini e parchi, ogni luogo attinente al concetto di "spazio pubblico". L'obiettivo è quello di individuare una strategia di progetto per lo spazio urbano orientata verso quei valori sociali e collettivi che, seppure intangibili, ne determinano la qualità e il successo. Imparare a percepire mediante ogni senso quanto ci circonda è il primo esercizio per acquisire sensibilità progettuale. È possibile studiare lo spazio pubblico nelle sue forme materiali e spaziali ma l’osservazione dell’uomo e della collettività, generatori di effimeri campi compositivi, rimarrà la vera fenomenologia dei luoghi, capace di influenzare i processi progettuali verso un tipo di spazio pubblico che sia prima di tutto uno spazio emozionale.
Tochtermann Wündrich. Selected projects. Ediz. italiana e inglese
Tochtermann Wündrich
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 164
Il volume presenta lavori recenti del studio Tochtermann Wündrich con base Monaco. L'idea di architettura che i due giovani architetti porgono in questo libro è tutta contenuta dentro alle assonometrie che, come icone, aprono ciascuno dei progetti da loro scelti. Icone che non esistevano prima di questo libro e che diventano simboli di un'architettura che si potrebbe definire icastica. Un'architettura che descrive nei tratti sostanziali se stessa, le proprie forme e i propri elementi, in modo immediato, memorabile e autoreferenziale. Il testo introduttivo è di Enrico Molteni.
Re-think Latiano. Progetti di rigenerazione del paesaggio urbano
Libro: Copertina morbida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 112
Il presente volume raccoglie i risultati di un Laboratorio di Progettazione urbana svoltosi nella città di Latiano. Il piccolo centro si colloca quale presidio di antichi tracciati che solcano il territorio dell'Alto Salento ricche di una cultura millenaria, dalle potenzialità ancora inespresse. Luoghi remoti e autentici che, negli ultimi anni, hanno contribuito a determinare il successo dell'ospitalità pugliese, per la qualità della vita, la ricchezza della storia e la bellezza dei paesaggi. La sfida attuale consiste nell'individuazione di modelli operanti che favoriscano la cooperazione e la pianificazione integrata innescando processi "rigenerativi" virtuosi. Le aree selezionate per il laboratorio si collocano in una visione unitaria e strategica che ha guardato al paesaggio pensando alla città. I progetti indagano la grande scala territoriale, quella urbana e quella architettonica, i contributi presentati dimostrano la necessità di estendere il concetto di rigenerazione urbana alla forma ed al significato della città e del paesaggio, intesi quale unico palinsesto, riconoscendone la dignità di sistema formale, di atto culturale, prima ancora che funzionale.
Nomos. Principi di architettura
Luca Porqueddu
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2019
pagine: 112
Nel sondare la relazione esistente tra progetto e fondamento architettonico, il nomos introduce potenzialità significative e ri-significative dei luoghi e dei contesti. Interpretato come ordine preconcetto da imporre alla realtà, o come legge derivante dall'osservazione dei fenomeni esterni, il nomos stabilisce principi di radicamento spazio/temporale e moti legati all'alterazione identitaria. Il valore che la contemporaneità riesce ad attribuire a tale condizione diviene il presupposto di un nuovo equilibrio critico. Un nuovo scenario che per definirsi compiutamente richiede l'osservazione attenta e silenziosa dei percorsi suggeriti dalle pratiche dell'arte e dell'architettura, in grado di intuire le direzioni di sentieri invisibili o solo debolmente segnati. Per interrogarsi sul ruolo del "principio architettonico", sia quale fattore ordinatore inverato nel progetto di architettura, sia quale presupposto per avviare un'evoluzione elastica della realtà costruita, il presente lavoro associa alla riflessione teorica l'esperienza interpretativa di dieci progetti/installazioni, chiamati a inverare altrettanti pensieri trasformativi all'interno dello spazio archeologico delle Grandi cisterne romane della città di Fermo.

