Lindau
Le crociate. Una storia nuova
Thomas F. Madden
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 351
Fino a non molti anni fa, le crociate sembravano qualcosa di remoto, una serie di arcane vicende accadute durante il fosco Medioevo. Le guerre di religione non rivestivano più alcun interesse per i cittadini della moderna civiltà laica. Poi le cose sono cambiate. Gli attentati dell'11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti hanno dimostrato nella maniera più traumatica che anche oggi esistono persone disposte a uccidere o a farsi uccidere per motivi religiosi. D'altra parte da allora i musulmani fondamentalisti fanno appello ai correligionari affinché si uniscano alla jihad internazionale contro i popoli occidentali, da loro immancabilmente definiti come “crociati”. Nell'arco di una sola, terribile giornata, le crociate medievali sono tornate a contare, e non poco. Thomas F. Madden ricolloca le crociate all'interno del loro specifico contesto sociale, economico, religioso e intellettuale, aiutandoci a comprendere le ragioni che hanno portato migliaia di uomini ad abbandonare le loro case, le loro famiglie, i loro amici per marciare nel nome di Cristo verso terre lontane e sconosciute. Madden riserva inoltre una particolare attenzione agli effetti delle crociate sul mondo islamico e sull'Oriente cristiano bizantino. Spiegando ciò che le crociate hanno realmente rappresentato, questo volume tenta così di far comprendere anche il complicato intreccio di relazioni tra passato e presente.
Ricchezza
Arthur Schnitzler
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 55
Una straordinaria vincita al gioco sconvolge la vita di un pittore mancato e, di lì a qualche anno, quella del figlio, a cui già arrideva un timido successo. La ricchezza è infatti per Schnitzler un miraggio inquietante, che svanisce non appena si è sul punto di afferrarlo e, insieme, un marchio indelebile che segna l’esistenza di chi vi aspira. Il racconto che qui presentiamo, dallo stile teso e febbrile, descrive una tragica ossessione, proiettando bagliori sinistri su un orizzonte di miseria e speranze.
Amore nell'arte
Iginio Ugo Tarchetti
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 121
Se in anni recenti la Scapigliatura è stata oggetto di una prudente rivalutazione, Igino Ugo Tarchetti attende ancora un adeguato risarcimento. A esso provvederanno di certo quei lettori che lo sapranno leggere fuori dagli schemi delle storie letterarie. Perché Tarchetti è autore di frontiera, capace di dispiacere in pari tempo a tutti i contendenti dell’agone critico. Intriso fino al midollo di cultura romantica non provinciale, ma già presago della temperie decadente ormai alle porte, lo scrittore dà forma in questi racconti a tre figure di musicisti diversamente segnati dal marchio di elezione del genio creativo. La loro arte – inestricabilmente connessa all’amore, che è soprattutto vagheggiamento di una bellezza disincarnata – li condurrà fatalmente alla follia e alla morte. E d’altra parte, sullo sfondo di queste pagine arditamente composte, si delinea un complesso di soggetti e motivi che ancora accrescono il nostro interesse: dalla polemica contro il melodramma alla lettura della musica come arte suprema, e più insidiosa, perché incorporea, alle riflessioni sulla memoria, fino alle scandalose tirate misogine, che della donna rinviano però, per rispecchiamento, un concetto di elevatissimo tenore.
Volevo morire a vent'anni
Camilla Salvago Raggi
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 118
Uno dei pochi aspetti positivi della vecchiaia è forse questo: la libertà di non preoccuparsi per ciò che pensano gli altri, per quanto avrebbe dovuto essere in un certo modo e così non è stato, per tanti supposti «doveri» che hanno rivelato nel tempo la loro sostanziale superfluità o inconsistenza. Proprio all'insegna di questa conquistata libertà si dipana il racconto di "Volevo morire a vent'anni", che, grazie allo spirito dell'autrice, mai preda della malinconia per la fine di tante cose, guarda al passato, al presente e anche al futuro con gratitudine ed entusiasmo. Oltrepassata la soglia dei novant'anni, Camilla Salvago Raggi, scrittrice e ultima discendente di un'antica famiglia genovese, non tenta un bilancio (nessuno può farlo da sé), ma piuttosto evoca persone, situazioni, incontri e pensieri con uno sguardo a un tempo lucido - dunque talvolta severo - e sempre profondamente partecipe. Il libro è però soprattutto un'alta lezione di stile: stile letterario, dunque di scrittura, e stile di vita e nella vita, unica vera bussola nel marasma dell'esistenza.
Piccoli racconti di un'infinita giornata di primavera
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 144
I 25 "Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera" apparvero sull’"Osaka Asahi Shimbun" a partire dal 1909, e vennero riuniti da Soseki in questa raccolta nel 1910. A prima vista, non sembra esistere un filo conduttore che li leghi, tanto sono diversi sia nel contenuto sia nello stile – soprattutto nelle pagine in cui vengono utilizzate tecniche sperimentali di scrittura. Ma è proprio il titolo così fortemente evocativo, Eijitsu Shohin, a contenere l’elemento unificante. "Eijitsu", la "giornata lunga", non indica soltanto un giorno in cui il tempo sembra dilatarsi all'infinito, ma evoca anche ciò che accomuna i protagonisti dei diversi racconti: il desiderio di conservare quella sensazione di intensa felicità legata a un momento, a un’occasione, a una stagione, nella speranza che possa non finire mai.
L'innocenza di padre Brown
Gilbert Keith Chesterton
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 317
In questa raccolta di racconti Chesterton ci regala una serie di gioielli narrativi, caratterizzati dal suo gusto per il colpo di scena e il paradosso, con l'aggiunta di quel tocco di mistero che ha reso immortali le avventure di «questo piccolo prete dalla faccia tonda e paffuta, dall’aria attonita e un po’ stolida», come lo definisce Gian Dàuli. È nel racconto che apre il libro, «La croce azzurra», che Padre Brown compare per la prima volta tra le pagine di Chesterton. Così diverso da tutti gli altri investigatori letterari, Padre Brown è stato capace di incantare generazioni di lettori per il modo in cui risolve casi complicatissimi senza battere ciglio, affidandosi solo al suo intuito e alla sua conoscenza del mondo. «Noi preti dobbiamo per forza essere informati» scherza Padre Brown, «la gente viene e ci racconta tutto». Supera i furfanti nella conoscenza dei crimini, i detective per lo spirito d'osservazione, e gli eroi «duri e puri» per il beneficio che concede ai colpevoli: cercare di comprendere le persone, oltre ai delitti.
La matematica e l'esistenza di Dio
Antonio Ambrosetti
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 88
Come può un matematico credere in Dio? Un luogo comune nato con l'Illuminismo vuole che gli scienziati siano atei o agnostici. La ricerca della verità perseguita attraverso la scienza sarebbe infatti incompatibile con qualunque convinzione di tipo religioso. Per Antonio Ambrosetti, scienziato di grande e riconosciuto valore e cristiano dichiarato, la matematica e la religione appartengono a due sfere distinte dell'esperienza umana, che possono coesistere in modo proficuo e reciprocamente stimolante. In particolare l'autore discute la pretesa onnipotenza della matematica, in base alla quale molti ritengono di poter dimostrare matematicamente tutto. La matematica ha molti limiti e, comunque, non può essere usata né per dimostrare né tanto meno per negare l'esistenza di Dio. Anche se forse può aiutarci ad avvicinare il suo mistero e a coglierne la grandezza.
Il cinema saggistico di Ansano Giannarelli
Antonio Medici
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 271
Sulla scorta della tradizione letteraria, risalente a Montaigne, la forma saggio richiede anche nel film il radicale mettersi in gioco dell'autore, l'auto-riflessività del linguaggio, l'attraversamento dei generi, l'interpellazione dello spettatore, nel tentativo di restituire sullo schermo il processo, talvolta accidentato, quasi mai lineare, del pensiero. Sono i tratti di una identità che è possibile scoprire nell'opera di Ansano Giannarelli (1933-2011), regista e intellettuale piuttosto anomalo nel panorama italiano: prima in forma embrionale (fin dal suo esordio, nel 1960, con il corto 16 Ottobre 1943), poi in forma pienamente consapevole nei suoi lavori più importanti, Sierra Maestra (1969) e Non ho tempo (1972), notevoli e originali esempi di film-saggio, che si collegano alle più innovative esperienze cinematografiche internazionali degli stessi anni. È proprio usando questa chiave di lettura che il libro intende proporre una riconsiderazione critica del lavoro di Giannarelli, per sottrarlo alla frettolosa rubricazione di cineasta legato alla stagione del '68 (inevitabilmente datato?), e restituirgli tutta l'attualità di una tensione intellettuale, politica e personale volta a sovvertire i linguaggi consolidati, sperimentando forme di cinema inedite e originali.
Sull'estetica giapponese
Donald Richie
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 72
La ricerca della bellezza sembra avere compenetrato in Giappone gli ambiti più diversi: non solo la pittura, la scultura, le arti applicate, o il teatro e la letteratura. Anche il semplice spazio della vita domestica, il ristretto giardino che lo circonda, la disposizione dei fiori, la cerimonia del tè, sono divenuti oggetto di un investimento estetico intenso e prolungato. Ma quali sensibilità e quali concetti sono alla base di questo impegno costante? Quando si scrive di estetica giapponese, le convenzioni utilizzate in Occidente - ordine, successione logica, simmetria - impongono all'argomento un punto di vista che non gli appartiene. L'estetica orientale suggerisce, tra le altre cose, l'idea che una struttura ordinata intrappoli, che l'esposizione logica falsifichi e che una discussione lineare alla fine limiti. Il godimento estetico riconosce schemi artistici, ma essi non possono essere né troppo rigidi né troppo ristretti. E quindi più facile riuscire a definire l'estetica giapponese attraverso una rete di associazioni costituite da elenchi e da annotazioni legate tra loro in modo intuitivo, che formano lo sfondo dal quale emergerà l'argomento in esame. Così si regola, in questo libro, Donald Richie, costruendo un saggio, breve ma folgorante, su una costellazione di parole collegate (“wabi, sabi, awarcfùryù e yùgen”), talvolta enigmatiche, spesso sfuggenti, eppure tutte sottilmente rivelatrici.
L'oppio degli intellettuali
Raymond Aron
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 432
Classico del pensiero liberale contemporaneo, a cavallo tra il pamphlet e il saggio di sociologia culturale, questo libro rappresenta forse la più penetrante critica agli intellettuali occidentali di sinistra che sia mai stata scritta. Raymond Aron da un lato ricostruisce gli argomenti di cui una certa intellighenzia si è nutrita nella sua polemica contro la «democrazia capitalista» e ne mostra tutti i punti deboli; dall’altro analizza le cause di questo atteggiamento mediante un esame delle diverse figure di intellettuale e delle funzioni sociali da esse soddisfatte, offrendo una spiegazione delle ragioni che spingono uomini intelligenti ad adottare idee stupide. Nelle prime due parti del libro, l’autore prende di petto soprattutto i «miti» politici (sinistra, rivoluzione, proletariato) e quella forma di idolatria della storia attraverso cui i maîtres à penser «progressisti» (Jean-Paul Sartre, Albert Camus, Maurice Merleau-Ponty…) hanno giustificato il totalitarismo sovietico e i suoi crimini. L’ultima parte è dedicata a una riflessione, sempre di grande attualità, sul ruolo degli intellettuali e sul rapporto tra questi e la politica.
E adesso cosa faccio? Ripensare il rapporto fra genitori e figli
Luigi Ballerini
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 176
È sempre più difficile fare i genitori. Alle tradizionali preoccupazioni quotidiane (la scuola, le amicizie, i capricci), se ne aggiungono di inedite che rischiano di trovarci impreparati: le nuove tecnologie, Facebook, la realtà virtuale, ad esempio. "E adesso cosa faccio?" (una frase che, prima o dopo, tutti abbiamo pronunciato) affronta le questioni più urgenti, con un taglio originale: non offre ricette o istruzioni per l'uso, ma propone uno sguardo nutrito di stima verso il bambino e il ragazzo. Con i figli, infatti, le strategie e le pianificazioni non hanno successo. Non si gestiscono i figli. I giovani sono più di ciò che sembrano, sanno costruire desideri grandi e soprattutto pensano: pensano sé, il mondo e gli altri. Riconsiderare e rilanciare il rapporto con loro è quanto tocca, oggi più che mai, ai genitori. Perché ricompaia la soddisfazione e la pace nelle nostre case.
Arte cinematografica. Il ciclo storico del cinema da Argan a Scorsese
Flavio De Bernardinis
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 480
I rapporti tra il cinema e la storia dell'arte sono stati variamente studiati. Meno indagata, forse, è stata la valutazione del cinema quale momento specifico all'interno della storia dell'arte. Ovvero, nell'istituzione che si chiama «storia dell'arte», quale posizione occupa davvero il cinema? Per tentare di elaborare una risposta, occorre dichiarare il modello selezionato di storia dell'arte, quindi puntualizzare i luoghi di transito di tutto il processo. Noi abbiamo scelto il modello di storia dell'arte di Giulio Carlo Argan, e dunque il contesto storico-culturale dell'Italia dagli anni '30, quello della costruzione di Cinecittà, fino agli anni '60, in cui il cinema inizia a perdere il suo primato di linguaggio audiovisivo dominante. Ma sono anche l'idea di cinema di André Bazin e il sistema hollywoodiano, con Martin Scorsese, a fornire un contributo importante per mettere a fuoco il ruolo che il cinema può svolgere nell'ambito dell'evoluzione storico-artistica contemporanea. Questione tutt'altro che risolta e che contiene al proprio interno non solo valutazioni estetiche, ma anche un problema cruciale di civiltà.

