Lithos
Traûma e Psyché. La ferita del Novecento nella riflessione artistica e filosofica
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2014
pagine: 315
La maggior parte dei contributi raccolti in questo volume affronta la questione delle crisi del Novecento - le due guerre mondiali, l'atmosfera culturale tra le due guerre, la persecuzione antiebraica come espressione culminante di una disumanizzazione che riguardò tutte le popolazioni coinvolte, il secondo dopoguerra con le sue lacerazioni e i suoi momenti di oppressione - dal punto di vista della meditazione compiuta da artisti, narratori, filosofi. Altri saggi riguardano invece la storiografia, la teologia, il diritto. Ma in tutte le figure esaminate o in tutte le correnti o tendenze passate in rassegna, sia quelle degli anni più lontani, sia quelle degli anni a noi più vicini, vi è il desiderio di non cedere, proprio attraverso la riflessione, che implica slancio, creatività, tenacia, a un atteggiamento radicalmente pessimistico di fronte alle rotture e ai vuoti che si verificarono nel corso del secolo.
L'arancia ungherese. La letteratura in Ungheria negli anni Cinquanta
Cinzia Franchi
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2014
pagine: 207
L'arancia ungherese: la letteratura in Ungheria negli anni Cinquanta, evoca il frutto protagonista del film "A tanú" ['Il testimone'] del regista Péter Bancsó, ambientato negli anni Cinquanta, in cui venne realizzata la clonazione del modello stalinista sovietico. L'agrume viene presentato come "la nuova arancia ungherese. Un po' gialla, un po' aspra, ma è la nostra". Così possiamo definire anche la letteratura ungherese degli anni Cinquanta.
Psiche arte e società. Rivista del Centro Studi Psiche Arte e Società. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2014
pagine: 116
Le guerre delli atomobilisti
Roberto Sandrucci
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2014
pagine: 39
"Le guerre delli atomobilisti" è la cronaca satirica della degenerazione del cittadino sotto la specie dell'automobilista. Raccontata in prima persona da un anonimo, ricca di elementi narrativi grotteschi e favolistici, sostenuta da una lingua colorita pseudo-dialettale, "Le guerre delli atomobilisti" mette in scena i comportamenti antagonistici ed esibizionistici degli italiani al volante: refrattari alle regole, eccitati e rintronati dalla propaganda commerciale, protagonisti delle quotidiane prepotenze, insolenze e aggressioni - verbali e, nei casi estremi, fisiche - che accadono sulle nostre strade.
Architetto Massimiliano Ciccalotti
Massimiliano Ciccalotti
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2014
pagine: 150
In tutti i progetti Massimiliano Ciccalotti vuole evidenziare un'autentica armonia tra spazio, forme e materiali, al fine di ottenere un'architettura sempre originale e di alta qualità. Attualmente vive e lavora a Roma svolgendo l'attività di libero professionista e mantenendo una vasta rete di clienti anche su territorio internazionale. Nel suo studio, in cui collaborano un gruppo di giovani progettisti, si misura nella sperimentazione della materia e nello studio del concept, segno inequivocabile del proprio progetto.
Per Emilio Villa. 4 referti tardivi
Ugo Fracassa
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2014
pagine: 113
Emilio Villa (1914-2003) ha sempre considerato la critica una "rivelazione tarda, statistica, per lo più quindi inerte di fronte agli acuti eventi della poesia". Poeta e artista (verbovisivo) in prima persona, ma anche critico d'arte e di poesia nonché traduttore, Villa ha lavorato in vita a disinnescare qualsiasi progetto di storicizzazione della propria opera. Scriverne oggi è possibile a partire da porzioni marginali di un universo poetico il cui centro consiste in ciascuna manifestazione di un'incessante esperienza di scrittura.
Rocco Scotellaro. Uno si distrae al bivio
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2013
pagine: 90
La poetica degli ossi di Rocco Scotellaro, ovvero uno degli elementi costitutivi del processo di destrutturazione e strutturazione della cultura italiana del tredicennio 1945-1958.
Cine/USA e Canada
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2013
pagine: 598
Il cinema nordamericano - cioè statunitense-hollywoodiano, il più "grande" del mondo, e canadese, piccolo ma con punte qualitative - è in questo volume esposto nella concretezza dei suoi autori e delle sue immagini. A sfilare è un vasto repertorio di figure creative e professionali: soprattutto di registi, nel loro complesso contesto culturale-produttivo e con il loro bagaglio di tanti film (formativi di tanta parte dell'immaginario mondiale) qui sondati in gratificante profondità.
Dalla Senna alla Neva. La Carmen di Aleksandr Block
Danilo Cavaion
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2013
pagine: 148
Carmen provoca sensazioni ed immagini intense, difficili da circoscrivere. La sua figura ha ispirato artisti ed esaltato lettori e spettatori. Nietzsche, cercando di spiegare la grande suggestione provocata dall'opera di Bizet, conclude: essa conferisce potenza "perché nell'udirla si diventa noi stessi un capolavoro". Carmen eccita lo spirito dell'analogia, fa recuperare le figure di altre vere o apparenti consorelle, dalla maga Circe alla Brett Ashley di Fiesta. Ma è pure capace di evocare immagini a lei opposte, da Beatrice a Mar'jana dei Cosacchi tolstoiani. Carmen rinnova la meraviglia nata dalla vista delle scatole cinesi: una interna all'altra in una successione di cui pare non trovare mai una fine, gusci che contengono e sono contenuti in altri gusci, e tutti nati da uno stesso monolite.
Il roveto ardente. Scritti sull'ebraismo tedesco in memoria di Francesca Y. Albertini
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2013
pagine: 192
La vittoria
Henryk Grynberg
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2013
pagine: 176
"Grynberg riporta la tragedia dalla dimensione quasi trascendentale propria della narrazione canonica dell'Olocausto alla serie di vicende e sensazioni elementari di chi si trova di fronte al khurbn, di fronte a una distruzione causata da esseri umani - e per questo ancora più terribile. Ecco perché la sua scrittura ci tocca così da vicino." (dalla Nota introduttiva di Wlodek Golkorn)

