Manfredi Edizioni
Non sappiamo cos'è l'amore! La vera gioia è l'amore. Riflessioni, appunti, ricordi ed emozioni
Giuseppe Giacomelli
Libro: Libro rilegato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 64
Sono grato al caro Amico don Giuseppe Giacomelli per questa raccolta di riflessioni sull’amore ed in particolare sull’amore nella famiglia, il luogo primario della umanizzazione della persona e della società, come ci esortò Giovanni Paolo II nella Christifideles Laici. Anzi doppiamente grato perché le sue parole ci ricordano con forza che l’amore nella famiglia è la più fulgida testimonianza del disegno di benevolenza e di misericordia che è stato pensato per noi. “Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio” dice Matteo, intendendo che la nostra fede cristiana - il mistero del Verbo del Padre che si unisce indissolubilmente alla natura umana nell’evento dell’incarnazione - è fondamentalmente un mistero sponsale: Cristo che ama la Chiesa e ha dato sé stesso per lei.
Le antiche Vie della Cina. Un'indagine archeologica artistica
Marco Meccarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 304
In Cina, il carattere scritto dao esprime il concetto di “via” ed è presente in tutte le sfaccettature del pensiero ancestrale. Si tratta della “Via” per eccellenza, la «legge» e l’«ordine» secondo cui si attua l’universo: è il percorso, fisico, ma anche spirituale, funzionale al raggiungimento di una consapevolezza più elevata del proprio essere, della profonda ed autentica conoscenza di sé.
Giorgio Griffa. Tutti i pensieri di tutti-Giorgio Griffa. All the thoughts of all
Libro
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 96
Alessandro Mendini. Piccole fantasie quotidiane
Libro: Libro rilegato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 160
"Siamo emozionate e felici che proprio la città di Napoli ospiti la prima grande esposizione in Italia dedicata ad Alessandro Mendini dopo la sua scomparsa nel febbraio 2019. Napoli ha accolto nostro padre invitandolo a realizzare importanti interventi che, insieme al fratello Francesco, hanno dato un volto audace e innovativo alla rete urbana di questa città complessa e meravigliosa. Alessandro Mendini piccole fantasie quotidiane presenta alcune delle più rilevanti opere del suo lungo e articolato percorso progettuale a partire dagli esordi del periodo Radical fino agli ultimi anni. I curatori Arianna Rosica e Gianluca Riccio hanno saputo, con meticolosa e sensibile attenzione, interpretare l’eclettismo del suo lavoro tra arte, architettura, pittura, scultura e design."
Ugo La Pietra. Arte e territorio 1968-2020. Ediz. italiana e inglese
Libro: Cartonato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 192
All’interno del sistema dell’arte mi sono impegnato per molti anni affinché si potesse passare dalla pratica di arte nel sociale (opere nate quasi sempre all’interno di gallerie e musei, e quindi collocate nello spazio urbano) ad una ipotesi di arte “per” il sociale. L’arte per il sociale passa attraverso una serie di pratiche ma la prima, e più importante di queste, è sicuramente la “decodificazione”: pratica facilmente espressa, e quindi comprensibile, attraverso lo slogan “Abitare è essere ovunque a casa propria”, che ho realizzato attraverso un intervento di segnaletica urbana negli anni Sessanta/ Settanta. [...]
Elisabetta Catalano. Tra immagine e performance. Catalogo della mostra (Roma, 3 aprile 2019-15 marzo 2020). Ediz. italiana e inglese
Laura Cherubini
Libro: Libro rilegato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 96
La fotografia per l'arte. L'arte della fotografia. La fotografia dell'arte. L'arte per la fotografia. Molti fili creativi si liberano e si intrecciano nell'ideazione e nell'allestimento di Elisabetta Catalano. Tra immagine e performance, nuova tappa prestigiosa dell'itinerario che il MAXXI percorre con molto impegno per documentare e per valorizzare la produzione di alcuni dei principali interpreti italiani dell'inquadratura. Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Luigi Ghirri, Paolo Pellegrin, Olivo Barbieri e altri fotografi, per rammentare i protagonisti degli ultimi scorci di programmazione, hanno trovato qui ambientazioni uniche per trasmettere emozioni a un pubblico particolarmente attento e affezionato.
Invitation to a disaster. Ediz. italiana e inglese
Antonio Trimani, Matteo Montani
Libro: Libro rilegato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 128
"Se due artisti riescono intimamente e segretamente a farsi luce uno con l’altro sono proprio Matteo Montani e Antonio Trimani. La luce dei monitor dell’uno sembra fatta della stessa densità immateriale della pittura dell’altro, le immagini in entrambi i casi scorrono dando l’impressione di esser ferme. Il movimento è un miraggio, ma i miraggi sono comunque realtà. Nel caso di Montani si legge ancora vibrante la storia, anzi le micro storie, dei passaggi di colore, delle colature, delle cadute di gocce liquide, dei movimenti del blu sulle invisibili e luccicanti asperità dei granelli della carta abrasiva, fantasmi di pittura che vogliono apparire per poter meglio scomparire. In quello di Trimani la fissità dell’immagine viene smentita da mutamenti e cambiamenti al limite della soglia del percepibile. I due insomma si scambiano senza volerlo l’essenza stessa del loro mezzo espressivo e tecnico. Montani ha dalla sua la visionarietà di chi deve creare il mondo che appare, Trimani deve prima vedere il mondo che già è apparso. Uno aspetta che accada il miracolo, l’altro ce l’ha già di fronte e lo deve solo ricreare attraverso la visione elettronica. [...]"
A lungo andare. Unmooring
Matteo Montani
Libro: Cartonato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 96
"Alla base del lavoro di Matteo Montani c’è la ricerca dell’identità di un segno espressivo forte. Ogni ciclo pittorico si fonda su segni che sembrano zampillare dalla forza della natura. I segni sono tantissimi e l’artista accelera la loro proliferazione. Secondo Rainer Maria Rilke siamo circondati da segni. Per Montani il segno è salvifico e attraverso segni costruisce una parete di dettagli, una messa a fuoco del particolare. Ma c’è un altro aspetto che emerge con evidenza: l’aspetto performativo della pittura. Nell’arte italiana non è raro che l’aspetto pittorico sia coniugato con la performance. Pensiamo alla ballerina che danza davanti al quadro rosa con lo spartito alla Documenta di Kassel nel 1972, sintesi straordinaria di Jannis Kounellis (Da inventare sul posto). Pensiamo al Mangiafuoco che sputa fiammate sulle fiamme di pittura del quadro di Pier Paolo Calzolari (1979)..."
We lost the sea. Ediz. italiana e inglese
Federica Di Carlo
Libro: Libro rilegato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 136
[...] We lost the sea è un'installazione cinetica concepita come dispositivo scenico, una macchina teatrale che non ha timore di mostrare i suoi trucchi e i suoi ingranaggi ma che, anzi, ricerca nell'artificiosità del teatro la sua dimensione poetica. La platea prende la forma di un pontile, elemento aggettante rispetto alla terraferma che consente di vivere un'esperienza ravvicinata, inclusiva, di relazione intima con l'opera e con l'universo naturale sintetizzato e sintetico che rappresenta. Sintetico è il materiale, la vetroresina, di cui sono fatte le cisterne per la raccolta dell'acqua piovana, qui utilizzate come contenitori di brani di mare palermitano. Sintetico è il soffio meccanico dei ventilatori; sintetici i fogli di mylar ancorati alle cisterne che, muovendosi e sventolando come altrettanti aquiloni, generano riflessi di luce provenienti dalle profondità marine. Sintetico, infine, è lo sguardo dell'artista che condensa entro i limiti dello spazio scenico il sistema fluido acqua-aria-luce, sistema generatore del respiro della terra, evidenziandone le costrizioni, i patimenti, le apnee. [...]
Guida breve alla collezione Chiomenti Vassalli
Claudio Crescentini, Federica Zalabra
Libro: Libro rilegato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 116
Questa Guida breve è volta ad accompagnare il visitatore nel suo percorso attraverso le varie sale della Collezione Chiomenti Vassalli esposta nel Museo del Monastero delle Orsoline nella cittadina di Calvi dell'Umbria, situato nello storico palazzo Ferrini (secc. XVII-XVIII) oggi di proprietà del Comune. Le descrizioni delle opere (dipinti, disegni, grafica, sculture, placche e medaglie) sono le sintesi delle analisi dettagliate di diversi studiosi pubblicate nel catalogo della collezione stessa, curato da Claudio Crescentini e da Federica Zalabra, patrocinato dai fratelli Chiomenti ed edito nel 2018 (Manfredi Edizioni, pp. 387).
Giuseppe Uncini / Termoli 2019
Gianluca Riccio, Arianna Rosica
Libro: Cartonato
editore: Manfredi Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 64
"La mostra Giuseppe Uncini/Termoli 2019 non è solo un omaggio al grande artista marchigiano, ma si collega idealmente anche alla storia del suo forte legame con la città di Termoli, a partire dagli anni Sessanta. È infatti nel 1962 che, mentre Uncini sperimenta ferro e cemento per una serie di nuovi lavori e fonda insieme ad Achille Pace, Gastone Biggi, Nicola Carrino e Pasquale Santoro il Gruppo Uno, il suo amico Pace lo invita a partecipare al Premio Termoli, momento che l’artista marchigiano ricorderà sempre con grande affetto. L’esperienza del Gruppo Uno si conclude nel 1967. Da quel momento tutti i componenti del gruppo portano avanti con modalità autonome le proprie ricerche negli ambiti della pittura e della scultura. Proprio la pittura è il primo amore di Uncini che, arrivato a Roma nel 1953, inizia a frequentare artisti come Burri, Capogrossi, Cagli, Colla, Perilli, Festa, Angeli e Lo Savio senza però farsi inglobare in nessuno dei gruppi o delle correnti artistiche che vanno formandosi in quel volgere di anni. "

