Marsilio Arte
Enrico Baj. Catalogo ragionato delle opere ceramiche-Catalogue raisonné of ceramic works
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 272
Uno dei tratti distintivi e identificativi dell’opera di Enrico Baj (Milano, 1924-Vergiate, 2003) – considerata nell’ampio arco del suo sviluppo, che ha coinciso in sostanza con l’intera seconda metà del Novecento – è il ricorso alla manipolazione, all’assemblaggio, all’uso e al riuso di un’estesa gamma di immagini, materie e materiali. Da questo punto di vista la ceramica ha assunto un ruolo certamente importante, seppure trascurato rispetto alle numerosissime alternative espressive su cui l’artista, e di conseguenza la critica, si sono soffermati. L’esperienza di Baj con la ceramica inizia con le sculture e i rilievi realizzati ad Albissola Marina durante l’Incontro Internazionale della Ceramica dell’estate 1954, al quale partecipano anche Asger Jorn, Sergio Dangelo, Karel Appel, Corneille, Roberto Sebastian Matta. Il volume, promosso dall’Archivio Baj e dalla Fondazione Marconi, esce in edizione bilingue italiano e inglese e raccoglie la schedatura completa delle 120 opere in ceramica realizzate negli anni da Baj. Introduce il catalogo ragionato un saggio ampiamente illustrato a firma del curatore. Il testo analizza i processi storici, culturali, espressivi e tecnici alla base della realizzazione delle opere, stabilendo un imprescindibile collegamento tra il lavoro con la ceramica e quello realizzato da Baj con altri media; mette inoltre in luce quanto, negli stessi anni, avviene nella ricerca scultorea in ceramica in Italia e in un contesto internazionale, del quale Baj è sempre stato consapevole e del quale è stato egli stesso un protagonista indiscusso.
Dentro l'opera. Sessanta capolavori come non li avete mai visti
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 248
Osservare un'opera d'arte è un'esperienza sempre diversa, con una costante: ogni volta che ci concediamo il tempo di ammirare un dipinto o una scultura interroghiamo con il nostro sguardo le immagini che abbiamo davanti e ci aspettiamo, più o meno consapevolmente, delle risposte. Mi piace quello che vedo o piuttosto mi respinge? Mi interessa o mi annoia? Capisco ciò che osservo? Comprendo le scelte dell'artista? E quella scritta è veramente dell'autore dell'opera? L'ambizione di questo volume è quella di offrire al lettore uno stimolo a esplicitare le proprie domande, fornendo spunti di riflessione, o forse – con un pizzico di ambizione – un “metodo” per interrogare le opere d'arte, sempre applicabile e che possa essere di ulteriore stimolo. Lo sguardo è invitato a concentrarsi su alcuni dettagli selezionati: ora per la loro estrema qualità o tecnica esecutiva, ora perché raccontano e imprimono un senso alla narrazione, ora perché aiutano a comprendere la storia conservativa dell'opera. Una raccolta di storie intriganti e curiose che, grazie ai dettagli ad alta risoluzione, sarà possibile conoscere e apprezzare, integrando l'esperienza della visione dal vivo e invitando a vedere e rivedere le opere sempre con sguardo nuovo.
Inside the artwork. Sixty masterpieces as you have never seen them before
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 248
Osservare un'opera d'arte è un'esperienza sempre diversa, con una costante: ogni volta che ci concediamo il tempo di ammirare un dipinto o una scultura interroghiamo con il nostro sguardo le immagini che abbiamo davanti e ci aspettiamo, più o meno consapevolmente, delle risposte. Mi piace quello che vedo o piuttosto mi respinge? Mi interessa o mi annoia? Capisco ciò che osservo? Comprendo le scelte dell'artista? E quella scritta è veramente dell'autore dell'opera? L'ambizione di questo volume è quella di offrire al lettore uno stimolo a esplicitare le proprie domande, fornendo spunti di riflessione, o forse – con un pizzico di ambizione – un “metodo” per interrogare le opere d'arte, sempre applicabile e che possa essere di ulteriore stimolo. Lo sguardo è invitato a concentrarsi su alcuni dettagli selezionati: ora per la loro estrema qualità o tecnica esecutiva, ora perché raccontano e imprimono un senso alla narrazione, ora perché aiutano a comprendere la storia conservativa dell'opera. Una raccolta di storie intriganti e curiose che, grazie ai dettagli ad alta risoluzione, sarà possibile conoscere e apprezzare, integrando l'esperienza della visione dal vivo e invitando a vedere e rivedere le opere sempre con sguardo nuovo.
Dans l’oeuvre. Soixante chefs-d’oeuvre comme vous ne les avez jamais vus
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 248
Osservare un'opera d'arte è un'esperienza sempre diversa, con una costante: ogni volta che ci concediamo il tempo di ammirare un dipinto o una scultura interroghiamo con il nostro sguardo le immagini che abbiamo davanti e ci aspettiamo, più o meno consapevolmente, delle risposte. Mi piace quello che vedo o piuttosto mi respinge? Mi interessa o mi annoia? Capisco ciò che osservo? Comprendo le scelte dell'artista? E quella scritta è veramente dell'autore dell'opera? L'ambizione di questo volume è quella di offrire al lettore uno stimolo a esplicitare le proprie domande, fornendo spunti di riflessione, o forse – con un pizzico di ambizione – un “metodo” per interrogare le opere d'arte, sempre applicabile e che possa essere di ulteriore stimolo. Lo sguardo è invitato a concentrarsi su alcuni dettagli selezionati: ora per la loro estrema qualità o tecnica esecutiva, ora perché raccontano e imprimono un senso alla narrazione, ora perché aiutano a comprendere la storia conservativa dell'opera. Una raccolta di storie intriganti e curiose che, grazie ai dettagli ad alta risoluzione, sarà possibile conoscere e apprezzare, integrando l'esperienza della visione dal vivo e invitando a vedere e rivedere le opere sempre con sguardo nuovo.
Imperdibili trenta. Ediz. inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 64
L'Orto botanico di Padova. Guida completa
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 144
Si tratta di una nuova edizione della guida completa dedicata all’Orto botanico di Padova uscita nel 2015 dopo il recente ampliamento con la costruzione delle serre del Giardino della biodiversità. Il linguaggio divulgativo e la ricchezza dell’apparato iconografico accompagnano il visitatore lungo un percorso di approfondimento dedicato alle varie sezioni che compongono il più antico orto botanico universitario al mondo. Fondato nel 1545 l’Orto botanico di Padova ha una caratteristica pianta a forma di quadrato inscritto nel cerchio. Il suo Orto antico, il Giardino della biodiversità e il Museo botanico inaugurato nel 2023 permettono di viaggiare tra 6.000 piante, attraversando cinque secoli di storia e cinque continenti. Dal 1997 fa parte del patrimonio UNESCO perché "è all'origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura"
The botanical garden of Padua. A comprehensive guide
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 144
Si tratta di una nuova edizione della guida completa dedicata all’Orto botanico di Padova uscita nel 2015 dopo il recente ampliamento con la costruzione delle serre del Giardino della biodiversità. Il linguaggio divulgativo e la ricchezza dell’apparato iconografico accompagnano il visitatore lungo un percorso di approfondimento dedicato alle varie sezioni che compongono il più antico orto botanico universitario al mondo. Fondato nel 1545 l’Orto botanico di Padova ha una caratteristica pianta a forma di quadrato inscritto nel cerchio. Il suo Orto antico, il Giardino della biodiversità e il Museo botanico inaugurato nel 2023 permettono di viaggiare tra 6.000 piante, attraversando cinque secoli di storia e cinque continenti. Dal 1997 fa parte del patrimonio UNESCO perché "è all'origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura"
Julie Mehretu. Ensemble. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 448
Lotte sociali, movimenti rivoluzionari, contemporaneità. Sono solo alcune delle tematiche che ispirano la sfaccettata arte di Julie Mehretu (Addis Abeba, Etiopia, 1970), protagonista dell’omonimo catalogo edito da Marsilio Arte con testi firmati da Caroline Bourgeois, Patricia Falguières, Hilton Als, Jason Moran, Lawrence Chua, Paul Pfeiffer e la stessa Mehretu. Il volume è pubblicato in occasione della grande mostra "Julie Mehretu. Ensemble", visitabile a Palazzo Grassi dal 17 marzo 2024 al 6 gennaio 2025, a cura di Caroline Bourgeois in collaborazione con l’artista. Definita dal direttore di Palazzo Grassi – Punta della Dogana Bruno Racine «la più importante esposizione di opere dell’artista in un museo europeo», la mostra riunisce la produzione di venticinque anni dell’arte di Julie Mehretu. Sono più di sessanta le opere esposte tra pittura, disegno e incisione, inclusi molti dipinti recenti provenienti dalla Collezione Pinault e da musei internazionali. I suoi lavori vengono presentati insieme a quelli di suoi cari amici artisti e scrittori come Nairy Baghramian, Huma Bhabha, Robin Coste Lewis, Tacita Dean, David Hammons, Paul Pfeiffer e Jessica Rankin. «La maggior parte di noi in questo ensemble appartiene alla generazione cresciuta durante il primo momento postcoloniale» spiega la stessa Mehretu «abbiamo affrontato le molte violenze che ne sono derivate». Portando il campo della pittura in dialogo con poesia, scultura, film, voce e musica, la mostra disegna in uno spazio corale e vivace un ritratto collettivo di una comunità in costante dialogo. L’arte di Mehretu è sempre stata contraddistinta dall’incontro e dal dialogo con l’altro. Questo tratto, nelle parole della curatrice Caroline Bourgeois, è «la manifestazione della profonda attenzione di Mehretu nei confronti di quelle relazioni intessute, del loro carattere determinante e del loro potere creativo». La sua creatività si è sempre nutrita di fotografia, storia, geografia e tematiche sociopolitiche. Tutte queste influenze vengono tradotte visivamente dall’artista in un linguaggio astratto che conferisce alle opere sperimentalismo ed emancipazione. Ad apertura del catalogo la curatrice Caroline Bourgeois e Julie Mehretu dialogano a tu per tu, facendo emergere gradualmente le idee e gli obiettivi che costituiscono il fil rouge della produzione dell’artista e della mostra stessa.
Architetture inabitabili
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 248
Inabitabili, ma oniriche e capaci di aprire un varco nell’immaginazione di chi le osserva. Sono le otto Architetture inabitabili protagoniste del libro edito da Marsilio Arte, immortalate dallo sguardo di fotografi contemporanei come Silvia Camporesi e Francesco Jodice e raccontate dalla penna di scrittori e scrittrici del calibro di Edoardo Albinati, Stefania Auci, Gianni Biondillo, Andrea Canobbio, Andrea Di Consoli, Francesca Melandri, Tiziano Scarpa e Filippo Timi. In occasione dell’omonima mostra allestita a Roma alla Centrale Montemartini, promossa da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e realizzata da Archivio Luce Cinecittà, Marsilio Arte pubblica un volume a cura di Chiara Sbarigia, presidente di Istituto Luce Cinecittà, e Dario Dalla Lana, con saggi dei due curatori e di Marco Belpoliti. Grazie alle immagini suggestive e alla raffinatezza dei testi, il libro è un vero e proprio viaggio che accompagna il lettore nel Campanile di Curon nel lago di Resia a Curon Venosta (Bolzano), nel Memoriale Brion di Carlo Scarpa a San Vito di Altivole (Treviso), nella Torre Branca di Milano, nel Lingotto di Torino, negli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello (Perugia), nel Gazometro di Roma, nel Parco dei Palmenti di Pietragalla (Potenza) e nel Grande Cretto di Burri a Gibellina (Trapani). I saggi hanno la forza di rievocare l’origine di queste architetture, le leggende che ancora le animano e l’impatto nell’immaginario collettivo.
Cherubino Gambardella. Panorami apocrifi-Apocryphal Panoramas
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 128
«Oggetti che emergono dal mare come spuma di corallo e salsedine, a ricordarci che tutto è architettura e insieme vita naturale domata e ribelle. Ogni disegno è una rovina; ogni rovina è un montaggio di memorie liberate, impertinenti; ogni montaggio è un inno alla creazione e all’invenzione incosciente e colta insieme. Benvenuti nel mondo di Cherubino Gambardella, architetto, teorico, artista, educatore, polemista, tennista, il tutto mescolato insieme come in un’acqua pazza napoletana in cui non esiste distinzione tra progetto, scritto teorico e disegno, perché tutti nutrono un percorso interiore e necessario che porta a interrogare ossessivamente l’architettura e il mondo che lo circonda». Luca Molinari parla così dell’universo di Cherubino Gambardella, architetto e sperimentatore partenopeo che, da anni, spazia da una tecnica all’altra e da un supporto all’altro per giungere a delineare la dimensione spazio-temporale che caratterizza le sue opere. Collage e disegni fatti con biro, roller, pastelli o vernici, su basi che vanno dalla carta stampata ai fogli di giornale, sono gli strumenti che Gambardella utilizza per costruire il suo universo, fatto di quartieri popolari e architetture del passato dal sapore universale, che si affiancano a edifici contemporanei con vetrate e inserti metallici. I pannelli di Gambardella presentano disegni e collage che quasi mai si legano ad architetture che ambiscono a diventare reali: sono più vicini all’arte che a un progetto di architettura, del quale, nelle parole dello stesso artista, «ambiscono a essere un necessario contraltare privo di inutili ufficialità». Il catalogo include testi di Mariano Nuzzo e Luca Molinari, insieme a un saggio dello stesso Cherubino Gambardella.
James Lee Byars
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 272
«Tutti i fenomeni condizionati sono come un sogno, un’illusione, una bolla, un’ombra, come la rugiada o un lampo: così li percepiremo» Sutra del Diamante, tra i versi preferiti di James Lee Byars. Buddismo Zen, religione scintoista, cerimonia del tè e calligrafia: sono soltanto alcune delle influenze orientali che plasmarono la poetica di James Lee Byars. Il libro, edito da Marsilio Arte, esce in occasione della mostra James Lee Byars curata da Vicente Todolì , la più rilevante retrospettiva mai realizzata in Italia dopo la scomparsa dell’artista, avvenuta nel 1997 al Cairo. La pubblicazione raccoglie contributi del curatore dell’esposizione, un saggio di Jordan Carter sul rapporto tra le opere di Byars e la performance, un testo di Alexandra Munroe sulle corrispondenze dell’artista nel contesto dell’estetica Fluxus e un saggio di Shinobu Sakagami sul rapporto tra James Lee Byars e la cultura giapponese. Completa il catalogo un testo dell’artista Maurizio Nannucci, scritto in collaborazione con Gabriele Detterer, sulla sua profonda amicizia e collaborazione con Byars. Nato nel 1932 a Detroit, Byars appare sulla scena newyorchese alla fine degli anni Sessanta, in uno dei momenti di massima fibrillazione artistica. La sua poetica viene plasmata durante i suoi numerosi soggiorni in Giappone tra il 1958 e il 1967 Come scrive Shinobu Sakagami, Byars fino all’ultimo applicò alla sua arte quella ricerca che aveva appreso in Giappone e che indicava come «intuitività sovrarazionale». Quello di Byars è uno sguardo alla ricerca della bellezza del ‘mu’, acquisito dalla familiarità con i giardini e i templi Zen. Per ‘mu’ s’intende la non esistenza, il nulla, ma anche lo stato di vuoto che evoca l’infinito. La retrospettiva milanese riunisce in un unico spazio espositivo più di venti installazioni monumentali e iconiche del celebre artista americano, realizzate in un arco temporale che va dal 1974 al 1997. L’allestimento, strutturato secondo l’approccio concettuale dell’artista, ripercorre in modo singolare le indagini condotte da Byars sul confine tra corpo e spirito e sui concetti di perfezione e misticismo, come dimostrano le opere The Golden Tower o l’iconica Red Angel of Marseille. La sua continua ricerca viene evocata anche nel saggio di Carter che ricorda la nascita del World Question Center a nord dello Stato di New York dove Byars «formulava e trasmetteva domande in tutte le discipline a un’ampia gamma di persone». Munroe sottolinea come l’artista infatti non fu mai interessato «all’oggettività indipendente di un’opera d’arte, ma all’azione di un oggetto come trasmettitore di coscienza». È del 1975 la sua perfomance The Holy Ghost: Opening of the Celibatarian Machine per la Biennale di Venezia , durante la quale una gigantesca sagoma di un uomo venne sollevata da quasi un migliaio di persone in piazza San Marco. Attraverso l’uso di molteplici media– quali l’installazione, la scultura, la performance, il disegno e la parola – James Lee Byars ha esplorato i confini tra corpo e spirito con azioni effimere, il coinvolgimento diretto del pubblico e interventi su larga scala, in una riflessione instancabile sui concetti di comunità e misticismo.
Il paesaggio tutelato. Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
Ginevra Lamberti, Filippo Romano
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2024
pagine: 176
Il concetto di “paesaggio” sta sempre più diventando un valore che rispecchia il nostro tempo, capace di tenere dentro di sé città, architetture, natura, storie, persone, identità differenti, in un’ottica circolare e inclusiva. L’intento è quello di costruire una vasta consapevolezza sull’importanza che ogni ecosistema ha nella nostra vita quotidiana e portare a una forma di cura diffusa che preservi i luoghi dal loro consumo, facendoli crescere e rafforzare come risorsa per il nostro futuro. Obiettivo di questa nuova collana dedicata ai siti Unesco della Regione del Veneto, che ne conta ben nove, è quello di offrire al pubblico una narrazione inedita, contemporanea ed emozionale che abbia la capacità di sollecitare, attraverso racconti e immagini originali, prodotte vivendo e ascoltando i luoghi e le loro comunità, quel senso di meraviglia di cui abbiamo tutti bisogno per tornare ad amare i nostri paesaggi e a prendercene cura. Il progetto prevede tre volumi, in uscita nei prossimi tre anni, dedicati ai siti Unesco: le colline del prosecco, la laguna di Venezia, le Dolomiti. Ogni volume è affidato a un narratore e a un fotografo che, insieme, lavorano per offrire un ritratto di paesaggi, luoghi, manufatti e comunità che illustri l’unicità del sito Unesco e insieme la sua importanza come bene comune da preservare.

