Mgs Press
Joyce nel giardino di Svevo-Joyce in Svevo's garden
Stanislaus Joyce
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2025
pagine: 128
Stanislaus Joyce nacque a Dublino il 17 dicembre 1884, secondo figlio maschio di John e Mary Jane Joyce. Poco più che adolescente, ma già presago del suo destino, annotò nel diario: «È terribile avere un fratello maggiore più intelligente, raramente mi viene riconosciuta un po' di originalità». Stannie, come lo chiamavano i familiari, non sarebbe mai riuscito, infatti, a liberarsi dal peso di essere il fratello di James, tra l'altro quello a lui più vicino, anzi «l'unico fratello in grado di capirmi». Per quasi tutta la sua vita Stanislaus lo ha ascoltato, difeso e sostenuto moralmente e finanziariamente, trattando anche con i suoi creditori. Sarebbe sbagliato licenziarlo con la stessa facilità di James («Un fratello si dimentica facilmente quanto un ombrello»). Questo volume presenta la prima traduzione italiana dello scritto dedicato all'incontro tra Italo Svevo e James Joyce, che Stanislaus concluse solo poche settimane prima di morire, il 16 giugno (Bloomsday) 1955. Nel libro inoltre si analizza compiutamente la personalità di Stanislaus. -------- John and Mary Jane Joyce's second male child, Stanislaus Joyce, was born in Dublin on December 17, 1884. He was still very young when he premonitorily wrote in his diary «It is terrible to have a cleverer elder brother, I get small credit for originality». Stannie, as he was called in the family, would have never been able to rid himself of the burden of being James's brother, even though the only one «capable of understanding» him. Almost all lifelong Stanislaus listened to him, defended him and supported him, both morally and economically, even dealing with his creditors. It would be wrong to forget him as easily as James did («A brother is as easily forgotten as an umbrella»). This book includes the first Italian translation of the conference on the meeting of Italo Svevo and James Joyce, which Stanislaus held in Trieste only a few weeks before his death on June 16 (Bloomsday), 1955. Joyce in Svevo's Garden also offers a complete analysis of Stanislaus Joyce's personality.
Sofia, l'imperatrice nell'ombra
Daniela Lasagnini
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2025
pagine: 296
Nell'immaginario collettivo l'arciduchessa Sofia, madre dell'imperatore Francesco Giuseppe I, incarna l'archetipo della suocera scomoda e impicciona, superba e presuntuosa, così come l'hanno descritta i film e i testi diffusi con l'intento di mettere in luce la natura tormentata della mitica imperatrice d'Austria. L'inarrivabile Sissi - icona di bellezza, classe e stile - era nota anche per la sua mestizia, legata soprattutto alla perdita dei due figli e al clima che respirava a Corte: uno spirito libero prigioniero in una gabbia dorata di cui, si deduce, fosse proprio Sofia a detenere la chiave. Ma la storia, quella vera, ci racconta altro. Questo libro - prima biografia italiana sull'arciduchessa Sofia Federica, nata principessa di Baviera dai monarchi Massimiliano I e Federica Carolina nel 1805 - è stato scritto dopo un'attenta lettura delle parti del suo diario finora note e dei suoi epistolari e ne presenta al lettore un ritratto del tutto inedito. Emerge la figura di una donna dall'intelligenza singolare rispetto agli uomini del suo tempo, dotata di numerosi talenti, cultrice di tutte le arti, amante della politica e capace di rinunciare al trono in nome del figlio primogenito che volle imperatore. Sofia era anche genuina, affabile e di buon cuore. Andata in sposa nel 1824 all'arciduca Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena, fu subito ammirata dalla Corte viennese: per la sua eleganza era oggetto delle attenzioni dei signori della nobiltà, mentre le dame vedevano in lei un esempio da seguire. Ciò che più amava era riunire la famiglia per avere accanto i quattro figli, cui si era aggiunta la sua "amata bambina" (così chiamava Sissi, che per lei sarà sempre la figlia che il destino le negò), e tenere vivi i valori legati al focolare domestico: la spontaneità, l'intimità e la solidità dei legami tra congiunti. Ciò che più la fece soffrire fu la sincera e manifesta ostilità di Sissi nei suoi confronti, che però mai smise di amare e ammirare.
PICCOLezze. Follie e nevrosi in redazione
Maurizio Cattaruzza
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2024
pagine: 124
Un collaboratore dello sport che diventa un principe saudita, un direttore che resta appeso alla rete di recinzione di un campetto di calcio, un nonno sorpreso dal benzinaio mentre sta gonfiando una bambola sexy per una festa, un prof. che odiava i calzini anche d'inverno, la sfida notturna con i quad, il calendario delle merende post-lavoro stabilito rigorosamente dall'Uefa, le imitazioni in redazione di Alberto Castagna, il pesecan fantasma di Abbazia, il balletto dei direttori, la tribù dei correttori: schegge di una vita al giornale raccolte in una ventina di storie strampalate e stralunate ma tutte incredibilmente vere. Sono il contenuto di "PICCOLezze", scritto dall'ex caporedattore del Piccolo Maurizio Cattaruzza per rappresentare l'altra faccia del giornalismo fatto di goliardate scherzi. Un gustoso "dietro la notizia", un viaggio a zig-zag che parte dalla storica redazione di via Silvio Pellico per arrivare all'ultima dimora di via Mazzini.
Il tallero di Maria Teresa
Anna Cecchini
Libro: Libro rilegato
editore: Mgs Press
anno edizione: 2023
pagine: 112
Questo libro rappresenta la genesi di un'opera che finalmente, dopo più di trecento anni, rende omaggio alla grande Maria Teresa, arciduchessa regnante d'Austria. Un percorso complesso, ma pieno di passione, portato a termine grazie all'impegno corale di uomini e donne che hanno espresso il valore artistico, le competenze tecniche, artigianali e industriali del nostro territorio. La sovrana che ha trasformato Trieste da piccolo borgo medievale a grande città portuale che guarda all'Europa e più in là, a Oriente, capace di accogliere lingue, culture e religioni diverse in un caleidoscopio d'identità, ora sta al centro del Borgo che porta il suo nome. In equilibrio tra memoria e immaginazione, il grande Tallero con la sua effigie da un lato racconta un'epoca, mentre dall'altro riflette il divenire architettonico, sociale e antropologico della città. La "Madre dei popoli" guarda finalmente la città che ha reso grande ma si specchia nell'Adriatico, passaporto per un futuro in cui l'altrove è sempre più vicino.
L'unica. La figlia più amata da Sissi. Notizie e curiosità
Patrick Poini
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2023
pagine: 216
Maria Valeria, la figlia più amata dall'imperatrice Elisabetta, è stata - come la madre - un personaggio dal carattere particolare con delle qualità inusuali ed innovative per la sua epoca. Bimba dotata e non superba (aveva amichette non aristocratiche), adolescente timida ma coraggiosa alpinista, donna e madre semplice e caritatevole. Da "piccola Signora" a "angelo di Wallsee", questo volume racconta l'arciduchessa dal primo vagito in Ungheria all'ultimo respiro nella sua adorata Austria. "Maria Valeria" - scrive nella prefazione il nipote della prediletta, l'arciduca Markus Salvator Habsburg Lothringen - "ebbe il privilegio di essere non solo cresciuta, ma anche educata dalla madre in prima persona. Insieme a Elisabetta, e poi da sola dal 1891 continuò a svolgere attività caritatevoli mentre cresceva i suoi nove figli". Tra queste pagine, ricche di notizie pubblicate dai giornali dell'epoca, conoscerete una Maria Valeria molto attenta ai bisogni delle persone che le vivevano accanto. Infatti, anche dopo la caduta dell'impero, ha continuato ad essere vicina concretamente a chi le chiedeva aiuto. E quando è morta - anche se parte della stampa post-imperiale ne faceva un ritratto modesto - la sua Wallsee le regalò un funerale degno dell'arciduchessa che era stata: migliaia di persone commosse e riconoscenti l'hanno accompagnata nella cripta di famiglia della chiesa parrocchiale di Sindelburg.
Maria Enrichetta. Da Vienna a Bruxelles un'Asburgo regina dei belgi
Daniela Lasagnini
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2023
pagine: 296
Maria Enrichetta d'Asburgo-Lorena - figlia dell'ultimo conte palatino d'Ungheria, moglie di re Leopoldo II del Belgio, cognata della sfortunata Carlotta (moglie di Massimiliano, imperatore del Messico), nonché madre di Stefania (consorte di Rodolfo, erede al trono d'Austria) - è comparsa nei libri di storia solo marginalmente in quanto moglie di… o madre di… Nata il 23 agosto 1836 a Buda, destinata a diventare imperatrice d'Austria al fianco del cugino Francesco Giuseppe, siederà, invece, sul trono del Belgio. Donna vigorosa e temeraria, d'intelligenza vivace e brillante, conquistò il suo popolo per la forza d'animo grazie alla quale fronteggiò le dure prove che il destino le impose. Costretta a sposare il duca di Brabante - un giovinetto che neppure conosceva - sarà vittima della sua incontenibile e plateale infedeltà e della sua brama di ricchezza, che lo porterà a conquistare il Congo dove fece uccidere metà della popolazione. Oltre a Stefania, "cancellata" dal padre perché voleva rifarsi una vita dopo la morte di Rodolfo, Maria Enrichetta ebbe altri tre figli: Luisa (ricordata per la vita indecorosa e spendacciona), Clementina e Leopoldo, unico erede maschio morto a soli 10 anni (la successione al trono alla morte di Leopoldo II passò a un altro ramo della famiglia). In questo libro - prima biografia italiana - l'autrice accompagna il lettore nel mondo della regina fino al suo ritiro a vita privata sulle Ardenne belghe, nel luogo che aveva imparato ad amare e che era la sua "Ungheria in Belgio": il paese di Spa.
Lo squartatore di Trieste. Assassino o vittima?
Roberto Covaz
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2022
pagine: 80
"Dell'assassinio di Lucienne Fabry e del processo allo squartatore di Trieste - il fatto accadde nel rione di Roiano - si occuparono i giornali di mezza Europa, e "Il Piccolo" vi dedicò decine di pagine. Di queste, una in particolare attirò la mia attenzione: la prima pagina del giorno in cui venne data la notizia. Era esposta all'ingresso della sede del giornale in via Guido Reni. Ogni volta che ci passavo davanti mi fermavo a guardarla. Dello squartatore di Roiano hanno scritto in molti e ho particolarmente apprezzato la ricostruzione della vicenda fatta da Liliana Bamboschek ("Col coltello in seno"). Ci sono poi state anche commedie e canzoni. Addirittura, come scrivono Sergio Crechici e Paolo Lughi in "Trieste e il cinema", "Lo squartatore della canzonettista Lucienne Fabry" è stato il primo film prodotto a Trieste e realizzato da Salvatore Spina. Inoltre, in occasione della presentazione dell'archivio storico digitale de "Il Piccolo", i "letteraturisti" Niccolò Coscia, Alessandro Valenti, Enrica Milanese e Sofia Messina ne hanno presentato una bella lettura scenica. Non so di preciso quando mi è venuta l'idea di occuparmi di questa vicenda. So che è stato l'editore Carlo Giovanella a incoraggiarmi a scriverla, provvedendo lui stesso a cercare e fotocopiare le carte processuali conservate all'Archivio di Stato di Trieste. Quelle carte le ho lette e rilette un sacco di volte, in certi periodi mi hanno tormentato quasi volessero essere rilette ma con sempre maggior attenzione. E alla fine lo sforzo è stato ripagato. C'è molto che non torna in questa brutta storia: testimonianze contraddittorie, episodi improbabili, un processo celebrato, è il caso di dirlo, a furor di popolo. Resta infine l'amara constatazione che l'unica, tragica e dolorosa verità è la morte di una giovane donna." (R. C.)
Ultimissime su Sissi
Patrick Poini
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2022
pagine: 200
A 124 anni dalla morte, Elisabetta, imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria, non smette di fare notizia. Dopo Sissi in prima pagina, Patrick Poini regala alle "anime del futuro" altre notizie tratte da quotidiani e libri dell'epoca. Queste "ultimissime" - 34 capitoli che coprono 43 anni (il periodo dal fidanzamento alla morte) - arricchiscono di nuovi particolari la figura di uno dei personaggi storici più affascinanti. Leggendo questo volume si può viaggiare (non proprio comodamente) sul treno imperiale insieme alla mitica sovrana e accompagnarla nelle grotte di Postumia, dal veterinario e sulla tomba del figlio Rodolfo. Ampio lo spazio che l'autore ha voluto dare alle testimonianze di chi la incontrò personalmente: da una villeggiante di Kissingen a un famoso attore che ebbe l'onore di recitare per lei e per la famiglia imperiale, fino a un responsabile della sua sicurezza che riuscì a conquistarne la fiducia e a frenarne la "disobbedienza". Molto interessante e anche inedito il materiale dei giorni successivi all'assassinio a Ginevra: dai dimenticati disordini di Trieste ai messaggi di cordoglio inviati al vedovo Francesco Giuseppe dai potenti di tutto il mondo.
Trieste occulta. Storie nere ai tempi degli asburgo
Lisa Deiuri, Francesca Pitacco
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2022
pagine: 168
Ogni città ha i suoi fantasmi, le sue dame bianche o nere, i suoi capitani decapitati e le sue sale di tortura. "Trieste occulta" racconta di figure losche e spiriti senza pace, di leggende e storie popolari inquadrate nel preciso momento storico e nei luoghi fisici della città. Case infestate da spiriti, e spiriti che vagano per le vie strette di Cittavecchia; case del diavolo e case dove invece gli spiriti vengono evocati; gente che perde la testa e gente che perde la vita se entra in contatto con i morti: sono molteplici le occasioni per incontrare un mondo nascosto, che non sembra appartenere a una città vivace di traffici e attività artistiche, eppure sta lì, proprio sotto la superficie, o più in profondità, in sotterranei ancor più inquietanti quando vi si accede da una chiesa… Il volto oscuro di Trieste viene svelato anche attraverso personalità di rilievo, che siano Italo Svevo, Nella Doria Cambon o sir Richard F. Burton, tutti appassionati di spiritismo, o attraverso i libri di autori come Charles Nodier; completano queste storie inquietanti le puntuali descrizioni storico-architettoniche dei luoghi in cui tali vicende si svolgono, che siano i castelli del circondario o le chiese della città, ma anche gli approfondimenti su personaggi in comune con altre regioni della Mitteleuropa, come i vampiri che diventano vukodlak in Dalmazia. Un viaggio quindi nel lato oscuro di Trieste, che cambierà per sempre il vostro sguardo su vicoli e palazzi, chiese e castelli di una città dalle mille sfaccettature.
Delitti a 33 giri
Furio Baldassi
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2021
pagine: 200
Una Trieste cupa e piena di segreti inconfessabili fa da sfondo alle gesta di un misterioso killer. Una catena di delitti che mette allo scoperto il ventre molle di una città tranquilla solo in superficie, gestita da una classe politica e imprenditoriale improbabile. Un borgo talvolta vittima dell’ipocrisia dilagante, di classi sociali più interessate agli affari personali che a quelli della collettività, di rancori stratificati e ormai quasi inscalfibili, imprevedibile sempre. Un bel rebus per il commissario Fierro e la sua squadra, ai quali l’assassino lascia solo dei criptici indizi a 33 giri. Tra un omicidio e l’altro, un’abbuffata e l’altra, facendo sfoggio di sagacia e bonomia, il poliziotto di origini partenopee tira fuori le piccole meschinità e i grandi valori, le storie nascoste e quelle che si vorrebbero nascondere, le persone stimabili e quelle detestabili, la vera anima di Trieste. Vicoli e buffet fanno da coreografia ideale a una storia incalzante, che trova soluzione solo nelle ultimissime righe.
Marco the penguin of Trieste
Roberto Covaz
Libro: Copertina morbida
editore: Mgs Press
anno edizione: 2021
pagine: 48
Mayerling. Il memoriale
Elena Vetsera
Libro: Libro in brossura
editore: Mgs Press
anno edizione: 2021
pagine: 80
Libri, articoli, film e lavori teatrali si occupano ancora oggi, a distanza di oltre 130 anni, della fine misteriosa dell'erede al trono d'Austria-Ungheria Rodolfo d'Asburgo-Lorena e della sua ultima amante Mary Vetsera, trovati morti nel castello di caccia di Mayerling all'alba del 30 gennaio 1889. Poco tempo dopo Elena Vetsera, madre di Mary, per difendersi da accuse infamanti, sospetti e malignità su di lei e sulla sua famiglia, scrive un memoriale di 92 pagine per raccontare la sua verità e anche per salvaguardare la reputazione della figlia e riabilitare se stessa. Una ragazza fortunata Mary, ricca, affascinante - un'enfant très sérieuse et bien educable come scrivono le suore salesiane - destinata a una vita di privilegi; ma si innamora del figlio dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'imperatrice Elisabetta con l'entusiasmo irrefrenabile di un'adolescente, persa a tal punto da mentire anche alla madre pur di coronare quel suo sogno che si rivelerà infine un terribile incubo. Il personaggio chiave della vicenda è la contessa Maria Luisa Larisch-Wallersee che Elena mette sotto accusa. È la nipote preferita di Sissi, ma suo padre l'ha avuta da una borghese, l'attrice Henriette Mendel, quindi Maria può accedere alle stanze e ai segreti della famiglia imperiale, ma non può farne parte e si presta così ai maneggi più esecrabili che le costeranno la cacciata dalla Corte. Sia lei, sia Mary sono come le falene che volano troppo vicine alla luce; la fanciulla morirà, la contessa farà una vita raminga da avventuriera. Le versioni su quanto accaduto a Mayerling si sono moltiplicate negli anni: avvelenamento, colpo apoplettico del principe, omicidio-suicidio, duplice omicidio politico, duplice omicidio per mano di un marito tradito… La fine di Rodolfo e Mary rimane ancora oggi sconosciuta e una frase di Francesco Giuseppe non fa che aumentarne il mistero: "Qualsiasi cosa è meglio della verità".