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Mondadori

Discorso sul metodo

Discorso sul metodo

Renato Cartesio

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 120

Concepito come premessa metodologica a una serie di trattati scientifici, il Discorso sul metodo (1637) – primo testo dato alle stampe da Cartesio – segna l’avvento di un nuovo clima culturale e di un modo radicalmente originale di concepire, fare e diffondere la conoscenza: un sapere che cerca il proprio fondamento nell’uomo e nella sua razionalità. Con una prosa lucidissima e discorsiva, Cartesio ci presenta la storia della sua formazione spirituale, il cammino che lo ha condotto alla formulazione del metodo per ben condurre la propria ragione, sollevando il dubbio universale e sistematico. Una rivoluzione di pensiero che non solo influenzerà la riflessione filosofica, ma che determinerà anche l’impronta metodologica della ricerca scientifica fino ai giorni nostri.
10,00

Silicio. Dall'invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza

Silicio. Dall'invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza

Federico Faggin

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 336

"Scrivere la mia autobiografia mi ha fatto rivivere le esperienze più significative della mia vita e riflettere sulle molte persone che hanno avuto un impatto importante nel mio percorso. Mi sono così reso conto che ho imparato non solo da coloro che mi hanno voluto bene, ma anche dalle persone che mi hanno osteggiato." Federico Faggin è lo Steve Jobs italiano, un idolo, un eroe, per tutti gli scienziati e appassionati di tecnologia. Nato a Vicenza e poi trasferitosi nella Silicon Valley, con le sue invenzioni, dal microprocessore al touchscreen, ha contribuito a plasmare il presente che tutti conosciamo. In questa autobiografia racconta le sue quattro vite, dall'infanzia ai primi lavori, dalla controversia con Intel per l'attribuzione della paternità del microprocessore, fino al suo appassionato impegno nello studio scientifico della consapevolezza. Quattro vite densissime, di successi e battute d'arresto, di scoperte e cambiamenti, di amici e nemici, che Faggin ripercorre passo dopo passo e arricchisce di aneddoti riguardanti la sua vita privata e di approfondimenti sulle tecnologie inventate. "Sono nato a una nuova vita ogni volta che, osservando il mondo da insospettati punti di vista, la mia mente si è allargata a nuove comprensioni. Sono nato a nuove vite quando ho smesso di razionalizzare, ho ascoltato la mia intuizione e mi sono aperto al mistero."
14,00

La croce di fuoco. Outlander. Volume Vol. 5

La croce di fuoco. Outlander. Volume Vol. 5

Diana Gabaldon

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 1248

«Mi avete raccontato ciò che è successo qui, Sassenach. Tu e Brianna e MacKenzie, tutti e tre. Ribellione, e guerra, e stavolta... la vittoria.» Vittoria. Annuii stordita, ricordando ciò che sapevo delle guerre e del prezzo della vittoria. Nuovo Mondo, 1770: dopo aver attraversato oceani e secoli, Claire e Jamie sono riusciti a costruire il loro sogno d'amore nella colonia del North Carolina. Antiche e nuove tensioni, però, minacciano la loro felicità, e quella di tutto il clan, a partire dalla figlia Brianna, suo marito Roger, e il loro bambino Jemmy. Il governatore della colonia, infatti, ha incaricato Jamie di guidare una milizia contro la rivolta dei Regolatori, coloni ribelli che protestano per l'esosa tassazione della madrepatria. È l'inizio della Rivoluzione americana, e Claire sa bene a cosa stanno andando incontro: per Jamie rompere il giuramento fatto alla Corona vorrà dire essere considerato un traditore, rispettarlo significherà schierarsi dalla parte sbagliata della storia. Claire è combattuta tra la vita in un tempo al quale ormai sente di appartenere e la sua provenienza dal mondo moderno: la sua conoscenza degli eventi futuri potrebbe infatti essere una torcia in grado di illuminare il cammino di tutti coloro che ama, o di innescare un incendio che ridurrà le loro vite in cenere.
30,00

Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio

Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio

Gary Bass

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 864

Tra l'aprile 1946 e il novembre 1948, Tokyo fu teatro del più importante processo per crimini di guerra, insieme a quello di Norimberga. Il tribunale internazionale che portò a giudizio ventotto tra le più alte cariche della leadership giapponese rappresentò per le potenze alleate e vincitrici una duplice opportunità: non solo di giudicare i nemici sconfitti, ma anche di stabilire un quadro giuridico che consentisse di perseguire i crimini di guerra e proibire il ricorso alla guerra d'aggressione. Come per la negoziazione delle condizioni di pace per la Germania, la questione non riguardava però soltanto la punizione dei criminali di guerra, ma anche la creazione di un nuovo ordine postbellico. «Nella sua nascita, nel suo decorso e nelle sue conseguenze, il processo di Tokyo fu una sorta di rappresentazione degli enormi mutamenti militari e politici che hanno plasmato l'Asia moderna, oggi la regione strategicamente più importante del mondo.» Per oltre due anni, avvocati di entrambe le parti dibatterono di fronte a un collegio di giudici provenienti non solo da Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia, Canada e Paesi Bassi, ma anche dalle nazioni dell'Asia-Pacifico, come Australia, India, Cina, Nuova Zelanda e Filippine. Eppure, nonostante le montagne di documenti prodotti, anziché chiarezza e unanimità il processo portò divisioni e dilemmi. Nel suo dettagliato resoconto, sempre vivace e critico, il già finalista al Premio Pulitzer Gary J. Bass restituisce con grande precisione l'atmosfera di quei giorni e tratteggia i profili psicologici dei tanti protagonisti, mettendone in luce fragilità e contraddizioni. In un'opera ambiziosa e magistrale, frutto di un decennio di scrupolose ricerche che hanno interessato diciotto archivi in oltre sette paesi, Bass fonde con maestria il rigore accademico e una narrazione avvincente, suggerendo fondamentali spunti di riflessione per i dibattiti attuali e futuri sull'approccio della comunità internazionale ai crimini di guerra e al diritto internazionale.
32,00

A Merry victorian Christmas. Racconti gotici per un Natale da brivido

A Merry victorian Christmas. Racconti gotici per un Natale da brivido

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 864

«Dev'esserci qualcosa di spettrale nell'aria a Natale — qualcosa in quell'atmosfera chiusa, soffocante, che attira i fantasmi, come l'umidità delle piogge estive fa uscire le rane e le lumache.» Dickens è stato il primo, con il Canto di Natale, a unire fantasmi e buoni sentimenti. Ma non il solo: da Louisa May Alcott a Robert Stevenson, da Thomas Hardy a J.M. Barrie, molti autori vittoriani si sono cimentati con la ghost story natalizia. In questo volume, 38 dei racconti più belli e una raccolta di carole illustrate, da leggere e cantare rigorosamente a lume di candela. Per rabbrividire di paura, di freddo e d'emozione nella notte più lunga e sorprendente dell'anno.
28,00

Il sopralluogo

Il sopralluogo

Stanislaw Lem

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 384

Nel suo quattordicesimo viaggio nel Cosmo, accuratamente raccontato nelle Memorie di un viaggiatore spaziale, il capitano Ijon Tichy ha visitato il pianeta Enteropia, dove, tra le altre avventure, ha partecipato a una caccia ai mastodontici cordelli. Anni dopo, in Svizzera, all'Istituto di Macchine Storiche, scopre di essere stato vittima di un fraintendimento: quello che ha esplorato era solo un satellite allestito a scopi museali e ricreativi, una specie di parco a tema. E ora la Sciallania, la principale nazione di quel lontano mondo, chiede una rettifica. A Ijon non resta che imbarcarsi ancora una volta e tornare a Enteropia - che in realtà si chiama Entia - per rendersi conto di come stanno davvero le cose. Opera dalla straordinaria inventiva linguistica, in perfetto equilibrio tra serio e grottesco, Il sopralluogo (1982) vede la luce in italiano per la prima volta, nella traduzione di Luca Bernardini. Con i suoi molteplici significati e livelli di lettura, il romanzo adombra la contrapposizione politica e ancor più sociale tra un Occidente liberale, tecnologicamente avanzato ed economicamente prospero, e uno Stato totalitario arretrato. Ma ancor più si diverte a mettere in scena un futuro in cui, tra accelerazione tecnologica, intelligenza artificiale e bioingegneria, eticosfera e immortalizzazione, le macchine prendono sempre più il sopravvento sugli esseri umani.
16,00

L'immortale. Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi. Volume Vol. 3

L'immortale. Il sistema di salvataggio del peggiore dei cattivi. Volume Vol. 3

Mo Xiang Tong Xiu

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 468

Un maestro caduto in disgrazia. Un discepolo divenuto un oscuro sovrano. Per Shen Qingqiu non c'è via di fuga: dopo aver sacrificato la propria libertà per salvare la sua scuola di coltivazione, si ritrova prigioniero nelle mani di Luo Binghe, il giovane che lui stesso ha allevato e che ora domina il Regno dei Demoni. Ma al di là della forza temuta da tutti, Luo Binghe nutre per lo shizun una devozione assoluta e sentimenti che ormai è stanco di nascondere. E che Shen Qingqiu non può più ignorare. Ogni incontro tra i due si trasforma così in un duello silenzioso tra inganni e rivelazioni, tra verità e menzogne, e il loro legame prende una direzione sempre più ambigua, in bilico tra diffidenza e tenerezza. Mentre segreti sepolti e trame irrisolte emergono dalle ombre del Cammino del fiero demone immortale, Shen Qingqiu capisce che il passato dell'uomo di cui porta il volto è un enigma che potrebbe travolgerlo. E che, per sopravvivere, dovrà affrontare la prova più difficile: guardare Luo Binghe per ciò che è davvero e accettare che il loro destino non ammette più ritorno.
22,00

Fortezza assediata

Fortezza assediata

Zhongshu Qian

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 528

Sul finire degli anni Trenta Fang Hongjian, giovane di buona famiglia, colto e intelligente ma incapace di prendere in mano il timone della propria vita, rientra nella Cina occupata dai giapponesi dopo un lungo "soggiorno di studi" in Occidente. In realtà ha bighellonato per l'Europa e tutto quello che è riuscito a procurarsi è un falso diploma di dottorato, acquistato per corrispondenza per soddisfare le aspettative di chi lo ha finanziato e della famiglia. Dal momento in cui sbarca dal transatlantico nel porto di Shanghai la sua vita è un susseguirsi di avventure professionali e sentimentali dalla tonalità tragicomica, in una perenne fuga da situazioni in buona parte create da lui stesso e dalla sua inettitudine. Capolavoro di narrativa parodistica e di finezza psicologica, Fortezza assediata (1947) gioca con le tradizioni letterarie e la filosofia sia orientali sia occidentali, satireggiando la classe media e gli intellettuali cinesi in un periodo di profonda trasformazione. Irriverente e coltissimo, dietro l'andamento picaresco nasconde una riflessione universale sulla condizione dell'uomo, sospeso tra idealismo e realismo, dentro e fuori la "fortezza assediata" della propria esistenza e delle relazioni sociali. Tutto ciò in una lingua brillante e dai molteplici registri, che alterna acute metafore, citazioni erudite e giochi di parole, efficacemente resa da Maria Gottardo e Monica Morzenti in questa prima versione italiana di un testo fondamentale della letteratura cinese del Novecento.
20,00

Cosa si prova

Cosa si prova

Sophie Kinsella

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 128

Eve, una famosa scrittrice, un giorno si sveglia in un letto di ospedale senza ricordare come ci sia finita. Il marito, sempre presente, le spiega che è stata sottoposta a un intervento chirurgico per rimuovere un grosso tumore al cervello. Mentre impara nuovamente a camminare, parlare e scrivere, Eve deve fare i conti con la sua diagnosi e affrontare la malattia trovando anche il modo di spiegare quanto le sta accadendo ai suoi amati figli. Inizia a rendersi conto di cosa per lei sia più importante. Cosa si prova è una gemma preziosa sul valore della vita che spezzerà il cuore del lettore e lo ricomporrà al tempo stesso.
12,00

Una casa di bambola

Una casa di bambola

Henrik Ibsen

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 224

«Bisogna avere qualcosa su cui creare, un contenuto esistenziale. Se non se ne ha, non si crea, si scrivono solo dei libri. […] Si vede più chiaramente a grande distanza; i dettagli ci confondono; dobbiamo allontanarci da ciò che vogliamo giudicare; l’estate vien descritta meglio in un giorno invernale. […] La cosa essenziale è essere onesti e fedeli a se stessi. Non è questione di volere questo o quello, ma di volere ciò che si deve fare assolutamente, perché siamo quelli che siamo, e non possiamo altro. Il resto mena solo alla menzogna»: così diceva Henrik Ibsen a Laura Petersen, scrittrice norvegese che gli ispirò la vicenda di Una casa di bambola. Progettato già nei primi mesi del 1878, subito dopo il grande successo di Le colonne della società, e messo in scena per la prima volta al Teatro Reale di Copenaghen nel dicembre 1879, questo dramma è ad oggi il più rappresentato in assoluto della sua produzione e la protagonista, Nora, è ormai considerata alla stregua dei grandi personaggi della drammaturgia classica: una figura archetipica che ha ispirato – come rileva Franco Perrelli nella Nota all’edizione scritta per questo volume – trasposizioni teatrali e filmiche di grande suggestione in contesti culturali lontani dai luoghi di Ibsen, e che quindi si fa carico di quel «contenuto esistenziale» di cui si sostanziano le idee e, più in generale, la nostra stessa vita.
Oltre alla nuova traduzione di Perrelli già proposta nel Meridiano dedicato ai Drammi borghesi, il lettore trova qui, in una veste filologicamente accurata, l’apparato di documenti – per lo più inediti in italiano – che contribuiscono a inquadrare l’opera, oltre al primo abbozzo completo risalente alla metà del 1879.
22,00

In punta di piedi

In punta di piedi

Giuseppe Remuzzi

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 144

«Le persone che stanno per morire devono poter scegliere» ricordava l’arcivescovo Desmond Tutu quando sentì avvicinarsi il momento di lasciare questa terra. «Anch’io in passato, come tanti vescovi, mi ero opposto alla possibilità che qualcuno fosse aiutato a morire. Poi ho cambiato idea.» La vita, come si sente dire spesso, è sacra; ma anche la morte è parte della vita, e riconoscerlo è il primo passo per restituirle dignità. Da qui prende avvio la riflessione di Giuseppe Remuzzi su un confine che riguarda tutti, ma che continuiamo a considerare estraneo. Viene dunque da domandarsi: perché, se possiamo disporre della nostra esistenza in tutto e per tutto, non dovremmo poter disporre anche della nostra morte? Perché si possono rifiutare le terapie per le malattie curabili, ma non la respirazione forzata, l’idratazione, l’alimentazione e tutte quelle pratiche che trasformano i momenti più intimi della vita in un tormento? «Di medico non c’è più nulla» ha scritto Gustavo Zagrebelsky a proposito delle leggi che cercano di normare ciò che appartiene invece all’intimità delle persone. La legge, d’altronde, è il luogo meno adatto per depositare le nostre ultime volontà: gli ultimi momenti della vita devono restare tra il paziente, il suo medico e chi gli è caro. Anche il grande cardiochirurgo Michael DeBakey, operato a novantasette anni, diceva che «medici bravi, che conoscono i loro ammalati, devono poter decidere senza bisogno di comitati». È in quella relazione di fiducia, nella conoscenza reciproca, che la medicina ritrova la sua verità più profonda. In queste pagine lucide e piene di compassione, Remuzzi parla con rispetto della vita proprio perché osa parlare, senza paura, della morte. Ci invita così a guardare ciò che più ci spaventa, ma solo per scoprire che anche nell’ultimo tratto dell’esistenza può esserci consapevolezza, libertà, e perfino pace.
18,00

L'invenzione del cuoco. Contro le bugie degli chef

L'invenzione del cuoco. Contro le bugie degli chef

Alberto Grandi

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 192

"Per molti secoli l'alimentazione degli italiani è stata segnata dalla scarsità e da una fortissima frammentazione territoriale. Il concetto stesso di 'cucina italiana' è, a ben vedere, un prodotto del Novecento. E lo è non solo per ragioni economiche e sociali, ma anche - e soprattutto - mediatiche. Alla fine delle mie ricerche posso dire che la cucina italiana è stata inventata dalla televisione a partire dagli anni Sessanta." Alberto Grandi, che insegna Storia dell'alimentazione all'Università di Parma, con questo saggio afferma due intuizioni storico-scientifiche, è la cucina che ha fatto gli italiani (e non viceversa) ed è la televisione che l'ha inventata e raccontata corredandola dei suoi archetipi: ricette, forchettate in diretta, nutrizionisti, chef con pose da star. Come è accaduto? Nell'Italia degli anni Sessanta, mentre è in via di esaurimento il boom economico, il cibo inizia a essere narrato, rappresentato, spettacolarizzato dai media, acquisendo una dimensione simbolica e pian piano un ruolo identitario: in breve gli italiani diventano anche quello che cucinano. In questa narrazione è la televisione a svolgere un ruolo decisivo, allevando schiere di consumatori secondo la leggenda che succulenti piatti regionali costituiscano da sempre il desinare quotidiano nelle poverissime mense dei contadini fino al dopoguerra, addirittura perfezionati e tramandati di madre in figlia. A partire dal mitico "Carosello", e poi attraverso trasmissioni e personaggi di variegata competenza, da Ave Ninchi a Luigi Veronelli fino ad Antonella Clerici o a Benedetta Parodi, la televisione contribuisce a creare un immaginario gastronomico condiviso e identitario, con la codificazione popolare di ricette, riti, regole e figure archetipiche che oggi noi consideriamo giustamente un patrimonio nazionale. Ciò che noi chiamiamo con orgoglio "cucina italiana", spiega Grandi, non è altro che la narrazione partecipata di un intero paese che verso la fine degli anni Sessanta si trova di fronte a una notevole disponibilità e varietà di prodotti alimentari e che, grazie a un innato talento per i fornelli e per la soddisfazione del gusto, la costruisce prima per il consumo interno, usando la tv, e poi la racconta in tutto il mondo con straordinaria efficacia e un pizzico di gastro-spocchia.
19,00

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