Mondadori
Principessa Laurentina
Bianca Pitzorno
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 224
Barbara è costretta a trasferirsi a Milano a causa del secondo matrimonio di sua madre, che per di più è incinta... Come se non bastasse, da qualche mese, lo specchio le rimanda l'immagine di un'adolescente goffa e in sovrappeso. Barbara è sempre più inquieta e ribelle, e la situazione peggiora quando nasce Laurentina, una rivale coccolata e vezzeggiata da tutti come una piccola principessa. Poi, all'improvviso, una tragedia più grande di lei la porterà a uscire dall'isolamento e a considerare anche il dolore degli altri. Età di lettura: da 11 anni.
La voce segreta
Bianca Pitzorno
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 224
La piccola Cora sa di una ricetta magica in cui servono: la polvere di tre farfalle impigrite dal sole che si lasciano stringere le ali e poi volano via, un fratellino appena nato che non pesa troppo e un po' di fortuna. Così al neonato Angelo spuntano un paio di ali che i grandi non possono vedere e che le procurano ansie terribili, perché lui non si comporta affatto come un angioletto! Ma quando Cora capiterà fra le grinfie della maestra Sforza sarà proprio il monello alato ad aiutarla... Età di lettura: a 9 anni.
Quando eravamo piccole
Bianca Pitzorno
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 112
Prisca ed Elisa, amiche per la pelle. Molti lettori le conoscono già come protagoniste di Ascolta il mio cuore. Ma anche chi non ha letto il celebre romanzo si divertirà a seguire le loro avventure di quando erano piccole. Di quando Prisca era una bambina preistorica alle prese col Diluvio Universale, di quando la bambinaia Ines imparò a scrivere dalla statua di un console romano, di quando Elisa decise di vivere per sempre sotto il letto della nonna e Prisca inghiottì per sbaglio un principe ranocchio... Età di lettura: da 11 anni.
Il sognatore. Storia del ragazzo che diventò Pablo Neruda
Pam Muñoz Ryan, Peter Sís
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 384
Neftalí è debole, timido e balbettante. Ma dentro di lui c'è una voce diversa: le sillabe sfilano perfette, le parole si liberano felici e lo portano lontano. La voce cresce sotto la volta piena di meraviglie della foresta pluviale, nell'oceano potente e spaventoso, attraverso l'ostinata pioggia cilena. Quella voce lo renderà forte e capace di scegliere il proprio destino, nonostante la feroce opposizione del padre, e continuerà a risuonare limpida nei versi di Pablo Neruda. Perché quella di Neftalí è la sua storia. Età di lettura: da 11 anni.
Fuori dal guscio
Jerry Spinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 208
David e Primrose sono come due uova mal riuscite, con il loro passato doloroso e i loro fragili segreti. Lui ha perso da poco la madre in uno stupido incidente e sta rivolgendo tutta la propria rabbia contro la nonna. Lei non ha mai visto il padre, se non in fotografia. Vive in un furgone per non stare nella minuscola casa con la madre, una sedicente chiromante, che prevede a tutti un futuro perfetto. Ma niente è perfetto in un'amicizia travolgente, dove si litiga, si scappa, si è costretti a cercarsi e a ritrovarsi. Età di lettura: da 11 anni.
A rapporto dal preside
Jerry Spinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 144
In segno di rispetto per i sentimenti degli studenti, il primo giorno di scuola lo scuolabus dovrebbe avvicinarsi lentamente, quasi strisciando. È così che la pensa Sunny. Ci sale anche Eddie, ma per farlo scendere sarà necessario che il preside Brimlow e l'aspirante scrittrice Salem vadano a tirarlo giù. E pensare che anche per il preside è il primo giorno di scuola! E deve ancora incontrare il famigerato Pepe Johnson... Età di lettura: da 9 anni.
Sulla strada
Jack Kerouac
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 432
Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli Stati Uniti. Postfazione di Fernanda Pivano.
L'intuizionista
Colson Whitehead
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 288
Nell’Ispettorato Ascensori di una grande metropoli, cresciuta impetuosamente verso l’alto con i suoi mille grattacieli, arriva Lila Watson, prima ispettrice donna e di colore. Lila è la più celebre e affidabile esponente della scuola degli “intuizionisti”. Quando ispezionano gli ascensori, gli intuizionisti non usano manuali e utensili: li sentono. Quando un ascensore controllato da Lila precipita, per la scuola avversaria – quella degli “empiristi” – è una ghiotta occasione. Ma Lila non ha mai sbagliato un collaudo ed è certa di essere vittima di un sabotaggio. Indaga clandestinamente sull’incidente, fino a scoprire un segreto capace di rimettere in discussione la sua vita e il futuro dell’intera metropoli. Folgorante esordio, osannato dalla critica, di uno degli esponenti di punta del nuovo romanzo americano, L’intuizionista è un libro visionario, ironico e provocatorio, che gioca brillantemente con i generi più diversi, dal thriller al romanzo d’idee, alla science fiction.
Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 360
Di Mussolini la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra. Cazzullo ricorda invece che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza – non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici –, facendo centinaia di vittime. Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia – 40.000 morti tra i civili –, in Etiopia – dall'iprite al massacro dei monaci cristiani –, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser e dal loro figlio Benitino. La guerra non fu un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull'altro e di una razza sull'altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini.
Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 144
"Non ho nessuna nostalgia del tempo perduto. Non era meglio allora. È meglio adesso. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi. C'erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri. Era un Paese più semplice, senza tv a colori, computer, videogiochi. Però il futuro non era un problema; era un'opportunità." Aldo Cazzullo racconta ai ragazzi di oggi la storia della sua generazione e quella dei padri e dei nonni, "che non hanno trovato tutto facile; anzi, hanno superato prove che oggi non riusciamo neanche a immaginare. Hanno combattuto guerre, abbattuto dittature, ricostruito macerie. Hanno fatto di ogni piccola gioia un'assoluta felicità anche per conto dei commilitoni caduti nelle trincee di ghiaccio o nel deserto. Mia bisnonna sposò un uomo che non aveva mai visto: non era la persona giusta con cui lamentarmi per le prime pene d'amore. Mio nonno fece la Grande Guerra e vide i suoi amici morire di tifo: non potevo lamentarmi con lui per il morbillo. L'altro nonno da bambino faceva a piedi 15 chilometri per andare al lavoro perché non aveva i soldi per la corriera: come lamentarmi se non mi compravano il motorino?". I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame; ma sapevano che c'erano state. Hanno assorbito l'energia di un Paese che andava verso il più anziché verso il meno. Hanno letto il libro Cuore, i romanzi di Salgari, Pinocchio, i classici. Non hanno avuto le opportunità dell'era digitale...
Il tallone di ferro
Jack London
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 288
California, anno 419 della Fratellanza dell'Uomo, XXVI secolo dell'era volgare. Lo storico Anthony Meredith ritrova nascosto nel tronco di una quercia il Manoscritto che Avis, moglie e compagna del rivoluzionario Ernest Everhard, ha lasciato incompiuto nel 1932, prima di essere giustiziata dai Mercenari dell'Oligarchia. Nelle pagine scrupolosamente annotate da Meredith si narrano «gli anni turbolenti compresi fra il 1912 e il 1932», quando Stati Uniti, Canada, Messico e Cuba sono schiacciati sotto il "tallone di ferro" di una dittatura protofascista e un manipolo di coraggiosi rivoluzionari tenta, invano, di rovesciarla. Il momento culminante è la carneficina della Comune di Chicago (episodio in cui confluiscono le suggestioni della rivoluzione russa del 1905 e del terremoto di San Francisco del 1906). Sopravvissuta alla prigione e al massacro, protetta da una nuova identità, Avis rievoca gli astratti furori di Everhard e la violenza perfettamente orchestrata dell'Oligarchia in maniera vivida, con una totale adesione sentimentale che – chiosa Meredith – «restituisce la percezione in diretta di quell'epoca terribile». Capostipite dei grandi romanzi del Novecento utopico-distopici, "Il tallone di ferro" (1908) anticipa gli orrori dei totalitarismi che di lì a poco avrebbero segnato la storia mondiale, e se da un lato svela tutta l'ambiguità poetica del sogno socialista di Jack London, dall'altro è una lettura di notevole forza icastica, tuttora capace di lasciare senza fiato. Postfazione di Cinzia Scarpino.
Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 264
Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu "Via col vento". Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora. Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.

