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Moretti & Vitali

Pandemia e trasformazione. Un anno per rinascere

Pandemia e trasformazione. Un anno per rinascere

Marta Tibaldi, Simona Massa Ope

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 224

"Ricorderemo il 2020 come l'anno della pandemia da Covid-19 e sapremo di averlo vissuto." Con queste parole si apre il racconto dell'anno di pandemia di Marta Tibaldi che, insieme a Simona Massa Ope, ha scritto "Pandemia e trasformazione. Un anno per rinascere". Nel libro le autrici descrivono che cosa hanno fatto di un tempo eccezionale come quello della pandemia: più di dodici mesi che hanno sconvolto gli esseri umani, ma che hanno offerto, nel contempo, la possibilità di una trasformazione profonda del proprio modo di essere e di vivere, aprendo a nuove visioni di sé e del mondo. L'anno di Marta Tibaldi e la sua rinascita sono stati caratterizzati da una lettura inconsueta, ma molto utile dal punto di vista pratico, quale la mappa alchemica delle trasformazioni psichiche. Si tratta di una modalità che coglie con grande accuratezza psicologica i dinamismi del trauma pandemico, focalizzandone le potenzialità trasformative e offrendo gli strumenti per farne un'esperienza di rinascita. L'approccio di fondo di Simona Massa Ope è invece quello del finalismo psichico junghiano, secondo cui la pandemia può essere letta, sia in termini soggettivi che di rapporto con il mondo, come movimento compensatorio e progettuale orientato al cambiamento. Osservata da questa prospettiva, la pandemia indica molti sentieri trasformativi per una rinascita umana. Il libro ha un'Introduzione di Alessandra De Coro, Presidente dell'Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA) e una Postfazione di Andrea Pamparana, giornalista sensibile e attento alle tematiche junghiane e osservatore critico della complessità del vivere nel tempo attuale.
18,00 €

L'arte ci precede. Da Lascaux a Anselm Kiefer

L'arte ci precede. Da Lascaux a Anselm Kiefer

Christian Gaillard

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 288

Sulla scia della tradizione psicanalitica junghiana Christian Gaillard, con questo volume, ci accompagna in un appassionante viaggio nelle profondità dell'arte e di noi stessi. Profondità recondite, abissali, oscure, arcaiche, indifferenziate, inquietanti, persino sconvolgenti, popolate da fantasmi, da fantasie che ci agitano, ci tormentano ma nel contempo ci animano e ci convocano, chiedendoci di essere plasmate in una forma, di emergere, di avere voce in capitolo. Magistralmente guidati in una sorta di movimento regressivo, ci addentriamo quindi in quel mondo interiore che ferve in ognuno di noi e che troppo spesso tendiamo a ignorare. Dal freddo delle grotte e dei rifugi rupestri alle installazioni di Anselm Kiefer, dal "Giardino del Paradiso" di Francoforte ai grandi dripping di Jackson Pollock, le opere d'arte diventano l'occasione privilegiata per riconoscere, osservare, vivere intensamente ciò che abitualmente ci sfugge e tuttavia ci abita, ci ossessiona, ci spinge in avanti, verso un altro divenire, inducendoci a interrogarci su ciò che avviene di inatteso e imprevisto, nondimeno sospirato e intuito. L'autore ci prende per mano e ci conduce in una straordinaria avventura attraverso il tempo e lo spazio, nella consapevolezza che, come Jung nel suo "Libro rosso", procederemo a tentoni, opera dopo opera, incontro dopo incontro, senza sapere bene dove arriveremo, cosa troveremo. Da un secolo all'altro, scene, storie, personaggi, oggetti e paesaggi che credevamo di conoscere appaiono di fronte a noi sotto una luce diversa, drammatizzate: scorgiamo il mistero celato dietro un apparente equilibrio, i segreti racchiusi nei particolari, aprendoci in questo modo all'attesa, al cambiamento, alla percezione sensoriale, visionaria, all'ascolto immaginativo.
28,00 €

La filosofia di Biancaneve. Spunti per i tempi che cambiano

La filosofia di Biancaneve. Spunti per i tempi che cambiano

Nicola Vitale

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 168

La diffusa percezione che si sia arrivati alla fine di un’epoca lascia disorientati. L’Occidente, e gran parte del mondo globalizzato, sembrano trovarsi in un’impasse, determinata dall’aver innescato un processo di competizione globale, basato esclusivamente sul profitto. La sfiducia in progetti e ideologie che possano costituire un senso alternativo vede una via plausibile sorgere dalle esigenze spontanee della collettività: il desiderio latente di un sapere e saper fare, radicati nell’esperienza umana. Sono le innumerevoli attività amatoriali che, superando sia l’intellettualismo vigente, sia la semplificazione spettacolare dell’intrattenimento, si aprono a un arricchimento interiore, alternativa all’ansia di conquiste materiali. Una cultura vissuta in modo diverso, in cui è privilegiata l’azione pratica volta a conciliare gli opposti, tra pulsione appassionata e approfondimento conoscitivo, riavvicinando razionalità e sentimento, maschile e femminile, divenire ed essere. Superamento degli egoismi individuali per aprirsi alle differenze come arricchimento reciproco. Si rivelano le tracce di una saggezza atavica, espressa in diverse epoche e culture: il processo alchemico applicato alla nostra contemporaneità, da cui affiorano archetipi, tracce originarie di senso che costituiscono un nuovo e antico fondamento. Ce ne parla la struttura simbolica della fiaba di Biancaneve, dove le fasi alchemiche sono percorse in modo dettagliato. Principio pratico di trasformazione, necessario ogni qualvolta si sono esaurite le possibilità di elaborazione cosciente del senso.
16,00 €

Ninfa in labirinto. Epifanie di una divinità in fuga

Ninfa in labirinto. Epifanie di una divinità in fuga

Susanna Mati

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 152

La ninfa. Il suo carattere inafferrabile emerge in questo libro da un excursus in cui si susseguono momenti filosofici e luoghi poetici. La sua figura misteriosa e appariscente si specchia nell'andamento narrativo del testo. Invasiva e maniacale, attratta verso il basso, mobilissima e incatturabile, di questa piccola semi-divinità è forse possibile reperire un "filosofia" grazie ai concetti platonici di vita e movimento, attribuiti all'anima mundi. Attraversando la distesa delle sue successive incarnazioni femminili (Kore, Clizia, Arianna...), inevitabilmente si leverà una voce lirica - cantata da Porfirio, Nietzsche, Warburg, Montale... - che condurrà alfine a scorgere la drammatica reciprocità tra Ninfa e Labirinto: tra solitudine dell'anima e luogo del transito e della perdita. Da sempre incline alla discesa cosmica, questa creatura attraversa oggi un'indubitabile decadenza materiale; ma, quale emblema della Ninfa demonica, riesce ancora a costituirsi come un'inudibile, immanente musica delle sfere: il canto e il moto stesso del mondo. Premessa di Sergio Givone.
16,00 €

Rinascere a questa vita. Perché la resilienza non basta

Rinascere a questa vita. Perché la resilienza non basta

Moreno Montanari

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 128

Il libro analizza dal punto di vista filosofico, psicoanalitico e spirituale i differenti scenari di senso in cui s’inscrivono i concetti di resilienza e di rinascita. Mentre la resilienza rimanda alla capacità di ritornare alla condizione antecedente all’evento che ha alterato un determinato equilibrio, la rinascita connota la capacità di agire un cambiamento in sostanziale discontinuità con il passato, che si rivela in grado di liberare forze e potenzialità d’essere precedentemente inespresse, perché imprigionate in visioni del mondo e stili di vita che ne inibivano l’emersione. Laddove la prima rischia di essere in odore di rimozione (non ci avete fatto niente, andrà tutto bene, tornerà tutto come prima) la seconda, rinascere a questa vita ma in forma nuova, fa leva sulla capacità di rielaborare l’esperienza che abbiamo attraversato grazie a un sapere dell’anima che, interrogandosi sul senso di ciò che ha vissuto, non si limita a promuovere un semplice cambiamento di mentalità, ma favorisce una vera e propria trasformazione del proprio modo di organizzare e decodificare l’esperienza esistenziale. Nuove possibilità di significato vengono così prodotte assieme a un diverso modo di sentire e di stare al mondo, maggiormente autentico e individuato. Si tratta di un processo che richiede innanzitutto di riparare le ferite originariamente inferte da un ambiente disfunzionale che, altrimenti, rischiano di confinarci ai margini della vita, in vere e proprie esistenze non vissute, emotivamente congelate, cronicamente sfiduciate, non di rado autodistruttive e sempre più spesso paralizzate da diffusi attacchi di panico, tutti fenomeni che l’autore propone di leggere alla luce della categoria clinica del trauma relazionale complesso, per provare a comprendere, e superare, il delirio d’impotenza che sembra attanagliare il nostro tempo. Prendendo avvio da un episodio autobiografico e dalla sua esperienza di analista l’autore ci guida attraverso un suggestivo percorso di morte e rinascita in questa vita che, rilanciando il senso del possibile e la cura delle sue possibilità inespresse, si rivela in grado di favorire una nuova fioritura dell’esistenza.
14,00 €

Salvare il futuro. Dall'homo hybris all'Homo pathos

Salvare il futuro. Dall'homo hybris all'Homo pathos

Marco Manzoni

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 168

L'uomo può vivere senza anima e senza un senso? Ben prima della pandemia, nel mondo imperversavano cinque virus che avevano contagiato la mente e l'anima dell'uomo. L'uomo, dominato da sentimenti distruttivi quali l'avidità e l'arroganza, pensava di poter soggiogare il creato ma la pandemia ha mostrato la sua intrinseca fragilità. Un sogno, che si sta rivelando come il prossimo incubo, si è impossessato della mente umana: l'onnipotenza, la perfezione assoluta, il controllo totalizzante. Il Post Uomo, che si sostituisce a Dio e che sottomette la Terra e il Cielo: l'Homo hybris. Ma è ineluttabile la supremazia del post umano e del disumano? La crisi sociale, ambientale, sanitaria ci chiama a una conversione interiore per salvare il pianeta e la comunità umana. Si avvicina un confronto tra il lato oscuro della Forza, l'Homo hybris, e il lato chiaro, l'Homo pathos. Homo pathos è l'uomo che sa tenere insieme mente, corpo, anima e che pone al centro della sua esistenza la relazione armoniosa - e non più il dominio - con la Terra, il Cielo, l'altro. Il libro è ispirato a questa prospettiva ed è animato da un ricco concerto di pensatori e autori tra cui Jung, Bateson, Capra, Hillman, Morin, Panikkar, papa Francesco, Màdera, Magatti, Magris, Veca, Zoja, Hillesum, Kristeva, Ortese, Vegetti Finzi, Zambrano, che, in un dialogo di senso con l'autore, orientano verso il nuovo paradigma.
16,00 €

Sottovuoto. Cinquantadue sonetti

Sottovuoto. Cinquantadue sonetti

Marcello Marciani

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 128

Abbattendo le convenzioni dello spazio-tempo, l'autore si rivolge alla sua donna scomparsa e ne resuscita la presenza con la "grazia" di una parola possente e insieme tenera, che cesella un canzoniere di sonetti uniti fra loro in compatta tensione poematica, dove lo slancio lirico non solo ripercorre le stagioni private dell'amore e del dolore ma riflette sull'esperienza vitale collettiva ad esse successiva o precedente. In tal modo la memoria amorosa diventa indagine etica sul presente, sguardo critico su parvenze e ritualità sociali, connessioni virtuali e paralisi da pandemia, ma anche condivisione di drammatiche vicende storiche e proiezione panica di fenomeni naturali, colti nella cangiante bellezza delle stagioni. La lingua usata, fitta di elementi gergali, neologismi e dialettismi, e la varietà degli schemi e delle infrazioni sperimentali in cui la forma classica del sonetto viene sottoposta, riflettono, a livello linguistico e metrico, l'incessante ricerca di quella "oltranza" di natura esistenziale e metafisica che prova a sconfiggere lo strazio della morte con le armi affilate di una poesia che conserva "sottovuoto", nella precisione geometrica della gabbia del sonetto, quell'alimento interiore necessario a nutrire la memoria e la vita futura.
14,00 €

Il violino di Anassimandro

Il violino di Anassimandro

Paolo Barbieri

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 104

Una dedica, un segnalibro e alcune note musicali disegnate sui margini delle pagine con i frammenti di Anassimandro nel primo volume dei "Presocratici" di Diels e Kranz, acquistato su una bancarella di libri usati, attirano l'attenzione di uno studioso. Perché invece di una sottolineatura lo sconosciuto possessore del libro ha usato le note musicali? E perché proprio nella pagina dove è riportata la famosa sentenza del filosofo greco tramandata da Simplicio: «Anassimandro... ha detto... che principio degli esseri è l'infinito (ápeiron) ... da dove infatti gli esseri hanno l'origine, lì hanno anche la distruzione secondo necessità, poiché essi pagano l'uno all'altro la pena e l'espiazione dell'ingiustizia secondo l'ordine del tempo»? Il protagonista del romanzo si interroga sui possibili legami tra la musica e la filosofia senza dimenticare la poesia e, soprattutto, l'amato Leopardi. Inizia così la ricerca dell'autore di quelle strane sottolineature partendo dalla dedica attraverso la quale è possibile conoscere nome e cognome e da un vecchio segnalibro con l'orario scolastico che induce a credere sia stato un docente di liceo. L'indagine che segue si trasforma anche in un percorso della memoria attraverso le strade e i luoghi di una città dove il protagonista aveva vissuto in gioventù e dove solo da pochi anni ha fatto ritorno. Il volume è completato da un testo teatrale "La strana passeggiata di un flâneur".
10,00 €

Risposta a Dante. Inventio 1

Risposta a Dante. Inventio 1

Giorgio Moschetti

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 104

Ogni incontro, letterario ma non solo, se davvero è un incontro, è generativo. Se qualcosa abbiamo ricevuto, qualcosa dobbiamo restituire, lo dobbiamo alla fatica dell’Autore. Questa Risposta a Dante di Giorgio Moschetti è una minuscola risposta all’insegnamento del Poeta, alla luce di quanto lui stesso scrive a Cangrande della Scala nella Epistola XIII: ...il fine di tutto l’insieme e della parte consiste nell’allontanare i viventi in questa vita dallo stato di infelicità e condurli allo stato di felicità. Possiamo opporci con protervia al pieno fiorire della persona, possiamo volerci perdere a tutti i costi. La condizione inferno potrebbe essere un radicale, orgoglioso e impenitente no alla vita. Raro, ma non troppo. Più spesso l’amore per la vita è presente in noi, ma ne siamo poco accorti, ce ne dimentichiamo, lo trascuriamo. La condizione purgatorio potrebbe essere la nostra vita quotidiana. Infine, talvolta, per merito o forse per fortuna, accediamo alla pienezza, viventi usciamo dal tempo, accediamo al reale, alle “cose come stanno”, al “sacro sì” di cui parla Nietzsche, talvolta addirittura alla felicità: la condizione paradiso. Quindi Inferno, Purgatorio e Paradiso come nostre possibilità in hac vita. L’Autore, memore dell’insegnamento impartitogli in giovinezza dalle Invenzioni a due voci di Johann Sebastian Bach, intitola Inventio ogni capitolo della sua Risposta a Dante. Non sa dire altro sulla forma che essa assumerà. Non sa fin dove gli sarà concesso spingersi. Comincia e ringrazia di poterlo fare. Il resto non è nelle sue mani.
10,00 €

L'amore che precede

L'amore che precede

Sergio Finzi

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 184

I due culmini della sessualità umana, nell'infanzia e nella maturità, pongono al soggetto il problema del suo confronto con il tema della generazione. Questo confronto è traumatico. A quattro anni la struttura del "luogo della fobia" ne tempera il primo impatto. L'epoca dell'adolescenza fa paradossalmente emergere la permanenza di un'istanza di conservazione e restaurazione delle "teorie sessuali dei bambini" alle quali la psicoanalisi consente di guardare come a una Scienza segreta dell'Amore che salva l'errore dalla tirannia della verità. L'autore sottolinea come una psicoanalisi capace d'intendere il significato delle teorie sessuali dei bambini, così come la centralità del luogo della fobia, fondamenti della strutturazione del soggetto, sia utile per la comprensione di modalità psicotiche da cui tutti siamo abitati.
18,00 €

Jacques Lacan e la passe

Jacques Lacan e la passe

Francis Hofstein

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

16,00 €

La via labirintica. Percorsi iniziatici nel mito, nel rito e nella clinica psicoanalitica

La via labirintica. Percorsi iniziatici nel mito, nel rito e nella clinica psicoanalitica

Andrea Calvi

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2021

pagine: 200

Nella “Villa dei Misteri”, a Pompei, è conservato un affresco meraviglioso e misterioso, che sembra illustrare una iniziazione orfica. Osservando le immagini arriviamo a scorgere un ragazzo assorto, con lo sguardo perduto dentro a uno specchio concavo. Dietro di lui una maschera che raffigura Dioniso si riflette in quello specchio e negli occhi del ragazzo, dando vita all’identificazione col dio. Passa il tempo ma l’immagine di quel rispecchiamento continua a interrogarci: cosa vediamo quando ci guardiamo dentro? Quali presenze, quali energie animano l’inconscio rispecchiandosi, deformate, sulla superficie dei nostri pensieri? Esiste una via percorsa da tempo immemorabile, una via che comprende in sé l’intuizione che tutto è vivo e tutto può riguardarci, una via che chiede attenzione, responsabilità e cura del circostante. È la via labirintica, il percorso iniziatico che conduce all’esperienza psicologica, che è continuo e creativo rispecchiamento del sostrato inconscio emotivo e immaginale.
15,00 €

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