Moretti & Vitali
La bambina
Cristiano Sormani Valli
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 184
La Bambina è chiusa in una soffitta. Il Padre, che l'ha cresciuta tenendola separata dal mondo, è sparito. Della Madre, mai conosciuta, resta solo una fotografia. Costretta a scappare, uscirà di casa per la prima volta, scoprendosi dotata di poteri misteriosi che solo una vecchia zingara, la Nonna, l'aiuterà a comprendere e controllare. Le insegnerà cos'è la Gran Voce che tutto muove e il Gran Sibilo che tutto spaventa. La metterà in guardia dalle terribili Gemelle che la vogliono morta, ma soprattutto la inviterà ad andare incontro al suo destino, che passa anche dal folgorante incontro con il giovane Gabriel. Solo allora la Bambina potrà scoprire la verità e trovare il suo vero nome. Romanzo di formazione, racconto fantasy, storia d'amore, questo libro è difficilmente catalogabile e attraversa i generi con una leggerezza poetica rara. La Bambina chiede al lettore, giovane o adulto che sia, di giocare con lei. Ed è difficile resistere all'invito.
La bellezza salva il mondo. Dalla favela, un percorso di sguardi che abbraccia l'umano
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 149
Un libro che non vuole celebrare la favela, ma che da una maniera di vivere ne ha tratto un metodo, diventato esperienza incisiva e quindi replicabile. Conveniente; perfino desiderabile. Infatti, chi non vuole il bello? Quando il vuoto viene riempito da un'umanità in atto, tutto cambia. Anche un luogo come la favela, che non fa audience ma che, vissuta come qui viene illustrato e descritto, sprona ad uscire da un pensiero collettivo oramai sterile e a ripopolare le nostre povertà, le nostre favelas di disagio, con la medesima vivacità e con lo stesso sguardo di speranza che molte opere silenziose coltivano ai quattro angoli del mondo. Chiedono tutte la stessa cosa: guardare, ascoltare, abbracciare; e lo fanno partendo da un'umanità riscoperta amica, alleata. Starci, quindi, per tornare a capire che una compiutezza lieta è possibile. "Ogni sguardo ha un sapore eterno", viene ricordato. Sia per estensione nel tempo, che come profondità dell'istante. Queste pagine rappresentano un breve viaggio fatto d'immagini, testimonianze e perfino note musicali, per rivelare un modo di vedere oltre, per riscoprire quel desiderio di bellezza che cova nel cuore e che ovunque si accende, non appena intravede - quasi presentendolo - ciò che gli corrisponde.
Oltrerosa
Sara Benaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2019
pagine: 260
"Oltrerosa" è un viaggio iniziatico per immagini, dentro un mutus liber, un percorso psichedelico, sapienziale ed esoterico, contemporaneo e arcaico al contempo. È una Hipnerotomachia attuale, un processo di liberazione dentro e oltre le questioni di genere. Tra il groviglio della libido e i bagliori sublimi prende vita una nuova consapevolezza. La passionalità non controllabile è resa dalla protagonista con disegni infantili. Sfogliando le pagine del libro si è testimoni di metamorfosi, di graduali distacchi dal corpo, di balzi della coscienza, di ritorni all'origine. L'anima oltregenere è ancora imprigionata in un corpo sessuato? "Oltrerosa" è un viaggio volto al discioglimento del confine dualista tra corpo e mente? A prescindere dalle interpretazioni, il percorso iniziatico appare come un'affascinante sequenza di proposte figurali e di neologismi iconologici, dall'imprevedibile lessico simbolico, un eterogeneo viaggio asimmetrico nella ricerca continua, per evocare qualcos'altro attraverso metalinguaggi.
Carnet. Annotare, immaginare, stupirsi
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 173
L'annotazione non è nient'altro che un'intersezione problematica all'interno del flusso del linguaggio, dei pensieri, della varietà ininterrotta delle visioni che ci accompagnano. È un momento in cui la nostra vita s'intreccia con qualcosa che vorremmo isolare dal suo fluente concatenamento per sentirla in tutta la forza della sua sovrapposizione, del suo ribadirsi tautologico per essere così com'è. Considerare come possibile il gesto dell'annotazione, ovvero l'uso di un carnet, significa ritornare a spirale sulla questione di quale sia l'intreccio per noi indecidibile tra l'inganno e la realtà. Annotazioni occasionali, appunti di viaggio, brandelli di autobiografia interrotta, intuizioni, resoconti di sogni scritti con impellenza, fotografie e disegni presi come annotazioni, pensieri a occhi aperti, descrizioni e osservazioni dirette, rimuginamenti, soprappensieri... e tutto quanto non è l'"opera" definitiva sono il contenuto di questo volume: dai disegni della Luna di Galileo Galilei alla pratica quotidiana dell'annotazione di Gianni Celati, passando per il Taccuino rosso di Paul Auster, la fotografia di Vivian Maier o di Daniel Blaufuks, il cinema di Wim Wenders o di Sylvain George, nonché estratti dai "carnet" di Luca Patella, Marco Belpoliti, Antonella Anedda.
Da una trincea di vento
Lorenzo Mullon
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 151
Fra le piazze, le vie e gli incroci, sempre più gremiti, della poesia, tra i flussi e riflussi delle migliaia di uomini che si volgono oggi all'esercizio dei versi come a un'ultima spiaggia, Lorenzo Mullon si muove con la grazia di un danzatore, la forza d'un guerriero e la leggerezza di un funambolo. Da anni egli trascrive i suoi versi su dei foglietti sparsi o su degli smilzi fascicoletti e li offre ai passanti, ai frequentatori di parchi, a chiunque incontri mentre vaga tra Venezia (dove abita) e Milano. Benché privi di ogni alone da "poeta laureato", lontani mille miglia dal gusto dell'invenzione inusitata, rarefatta o preziosa, i suoi testi non sono certo opera di un naïf: la voce che in essi parla ha un timbro schietto e umano ma per nulla propenso alla retorica del genuino, al rito dei sentimenti facili, popolari. Nella sua apparente semplicità si annidano semi di una verità da scoprire lentamente, scintille di una bellezza segreta, profonda. "Da una trincea di vento" è la sua prima raccolta "ufficiale". Percorrendola in lungo e in largo i lettori saranno colpiti dalla forza sapiente di questi versi, di queste immagini in continuo movimento, degne di un maestro taoista. Il punto ideale d'approdo dell'opera di Mullon è un inno delicatissimo e forte alla leggerezza. Sentirsi leggeri significa per lui, anzitutto, comprendere che "grande" e "piccolo" come "semplice" e "complesso", e perfino "male" e "bene", sono soltanto parole con cui cerchiamo di possedere l'inafferrabile: il vento dello spirito che percorre senza tregua noi e il mondo. Se ci arrendiamo al vento, e arrendendoci ci svuotiamo del peso delle idee unilaterali e capziose, la nostra visione delle cose si dilata immensamente. Mentre possiamo finalmente riconoscere che "nulla di nostro / è nostro veramente / tranne / un filo di voce / e una radice / nel mare", riusciamo anche a sentire le voci che "abitano sotto le pietre / si nascondono / dietro le nuvole" o dimorano "nel silenzio dei boschi / nelle acque ferme / della laguna"; mentre ci è concesso capire che nessuno di noi è meglio di un mendicante (non siamo forse arrivati su questa terra nudi, privi di tutto?), in modo altrettanto chiaro ci si rivela la nostra fantastica ricchezza, il nocciolo sacro, immortale del nostro essere, quel quid irriducibile alle miserie storiche che ci colloca altrove, che fa di ognuno di noi, potenzialmente, un dio: "è il nostro respiro a muovere il vento / siamo noi a far tremolare le stelle..."
Tasàr. Animale sotto la neve
Ida Travi
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 139
In un campo ai bordi di un'autostrada, alcuni esseri umani si trovano a vivere la loro condizione di parlanti. Parlano una lingua ridotta all'osso. Sono i Tolki. Con loro vive Tasàr, alterego di Balthazar, asinello celebrato da Robert Bresson nel cinema. Nel campo c'è fango e neve. C'è un rifugio e uno schermo. Una corda. Una palizzata. Tasàr è il quinto libro della sequenza poetica sui Tolki, con cui Ida Travi ha inaugurato la sua poetica epopea contemporanea, dove campeggiano non le grandi gesta degli eroi, ma i minimi gesti dei sopravvissuti. Chi sono i Tolki? Scrive Ida Travi:"Penso a un Tolki come a un parlétre, un essere marchiato dal linguaggio. Parlétre è un neologismo di Lacan che fonde l'essere al linguaggio. Vedo i Tolki come lavoranti o non lavoranti, esseri che nello scontro con la poesia assumono in se stessi il peso d'una lingua povera, dura come una colpa, leggera come una liberazione".
Ascoltando il corpo. Nuove vie per il gioco della sabbia
Martin Kalff
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 240
Il Gioco della sabbia (Sandplay therapy) è una terapia psicologica creata da Dora Kalff, oggi diffusa in tutto il mondo. Al paziente viene proposto di giocare con la sabbia e di osservare le immagini che nascono spontaneamente dal gioco. Dora Kalff ha riconosciuto in quelle immagini l'emergere del processo di individuazione, descritto da Carl Gustav Jung seguendo le tracce dei sogni e dell'immaginazione attiva. In questo libro il figlio Martin sviluppa in modo originale il metodo confrontandosi con le più recenti acquisizioni delle neuroscienze e introducendo tecniche creative (meditazione, danza, pittura, musica e poesia) che partono dall'ascolto del corpo. Il nuovo metodo viene poi illustrato, anche attraverso la presentazione di alcuni casi clinici, da alcuni terapeuti italiani che dal 2007 partecipano al Gruppo di supervisione di Zollikon condotto da Martin Kalff.
Severino e Matte Blanco
Gabriele Pulli
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 92
"Pagine, queste di Gabriele Pulli, di grande spessore filosofico-culturale. E sostanziosamente originali. Intendono approfondire la relazione tra la psicoanalisi e il pensiero di Parmenide attraverso la comprensione del rapporto tra i miei scritti e quelli di Ignacio Matte Blanco. Il più celebre dei quali, "L'inconscio come insiemi infiniti. Saggio sulla bi-logica" (1975; trad. it. Einaudi, 1981), è anche il primo dove nel modo più consapevole egli mette a tema il rapporto tra la psicoanalisi e Parmenide. «È singolare - scrive - che sia stata proprio la psicoanalisi ad aver contribuito a una rivalutazione delle concezioni apparentemente fantastiche ed altamente metafisiche di Parmenide». Il tratto che rende possibile questa "rivalutazione" è la tesi di Freud dell'"atemporalità" dell'inconscio: stando al di fuori del tempo, l'inconscio è eterno, come l'Essere di Parmenide. E se Matte Blanco trova nella matematica di Cantor un alleato, va aggiunto che nella fisica moderna (Einstein in testa) egli avrebbe potuto trovare altri grandi "alleati". Ma il problema decisivo è il senso e la consistenza della "rivalutazione". Problema che Pulli ha ben presente anche in questo suo libro, dove egli intende approfondire l'indagine da lui avviata nello scritto "Freud e Severino" (Moretti&Vitali, 2009)." (Dalla Prefazione di Emanuele Severino)

