Moretti & Vitali
Babbo non vuole mamma nemmeno
Ferruccio Cabibbe
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 192
. "...In quel palazzo, con i miei compagni di giochi, ho assorbito un conformismo da cui non mi libererò mai completamente. Le famiglie con bambini, come la mia, quella di Aldo, di Gianni e altre simili, erano "normali". Quelli che litigavano ad alta voce e, a volte, lanciavano piatti, erano "matti". Quelli che oggi chiameremmo single, spesso taciturni e non molto socievoli, erano "strani". Erano giudizi condivisi da tutti noi che facevamo parte dei normali e in questo modo si trasformavano in verità oggettive..." Le vicende quotidiane di quegli anni, le ristrettezze del dopoguerra, fino al boom degli anni '60, si alternano con le fantasie, soprattutto erotiche, dei protagonisti: la macchina fantascientifica dell'amore perfetto, la beatitudine del padrone dell'harem. E le angosce degli amori vissuti davvero. Le passioni di quel periodo sono tutte a tinte forti e con grandi contrasti. Le sfumature, invece, sono nello sguardo e nel ricordo di chi osserva e racconta.
L'ombra. Volume 9
BELLIA
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 415
La nuova serie della rivista l'Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
I quaderni di Eduardo Descondo
Gian Piero Quaglino
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 335
Invitato a un convegno sul tema del denaro, a Eduardo Descondo torna in mente il corso Sul buon uso del denaro a cui aveva partecipato, molti anni prima, all'Istituto Pesaventa. In quell'occasione aveva incontrato Carlos Albasuelo, Marcelo Malavista e Lumir Medana, e ne era nato un sodalizio inossidabile. I quattro avevano deciso che ogni anno avrebbero scelto insieme a quali altri corsi iscriversi, e che da quel momento sarebbero stati la Compagnia del Mitra, dal nome del caffè ai cui tavolini si ritrovavano a fine giornata per chiacchierare del più e del meno. Nella grande scatola verde sul suo tavolo di lavoro Descondo custodisce quelli che gli piace chiamare i Pesaventa Papers: ci sono i suoi Quaderni di Appunti dei vari corsi, seminari e conferenze a cui i quattro hanno partecipato e pure gli Scritti Improbabili che ciascuno di loro coltiva in segreto. Questo volume raccoglie i materiali dei primi due anni di avventure (e disavventure) della Compagnia del Mitra all'Istituto Pesaventa.
Radici teologiche della filosofia di María Zambrano
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 240
Nel dicembre 2016 si è tenuto un incontro di studio presso l'Università di Verona dal titolo "Presupposti teologici della filosofia di Maria Zambrano: "Lettere da La Pièce", nell'occasione dell'uscita del secondo volume dell'edizione italiana delle "Lettere da La Pièce" (Moretti & Vitali, 2 voll.) inviate da Maria Zambrano al teologo Agustin Andreu. Questo libro nasce da quell'incontro ma non raccoglie i consueti atti di un convegno, rappresenta invece un ulteriore tratto di cammino nello studio degli scritti di Maria Zambrano, con particolare riferimento alla relazione che si descrive nella sua opera tra teologia e filosofia. Nello scambio con Agustin Andreu si evidenzia l'affascinante tema comune della misteriosa Trinità cristiana e della circolazione dello Spirito Santo. Nel libro si studia la conoscenza di Maria Zambrano, il suo fuoco interiore, alimentato da sapienze antiche di ogni tempo e di ogni parte del mondo: dalla filosofia greca a Spinoza, a Leibniz, a Nietzsche, Eckhart, Bòhme, S. Giovanni della Croce, dai testi biblici a Ibn-'Arabi, dai vangeli "apocrifi" ai Padri della Chiesa, alle mistiche, da Goethe, Novalis, Hölderlin a Machado, dalla qabbalah ebraica al cammino orfico-pitagorico, al sufismo iraniano, ai Veda.
Per lumi sparsi. Narrazioni d'arte e di filosofia
Vincenzo Vitiello
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 197
Dal Canto di Orfeo alla Lira di Apollo, al sorgere della Città dell'uomo. Per lumi sparsi si costituisce come un intreccio di memoria e riflessione, di storia, poesia e mito, e di linguaggi diversi, dal dialogo al racconto, dall'esegesi alla filosofia, seguendo il libero movimento dell'immaginazione, che unisce nelle stesse "narrazioni" la pietà feroce di Giuditta e la sacra furia di Medea, la "celeste" pittura di Simone Martini e la "terrena" poesia di Mario Luzi. In questo intreccio lo spazio si fa tempo e il tempo spazio nella barocca, "corpulenta" scrittura di Vico, come nel puro concetto di Hegel; nella inquieta meditazione di Heidegger e nella sofferta poesia di Celan, come nella varietà dei racconti e delle poesie di Borges e nei plurali pensieri di Benjamin. Si estende, infine, lo spazio e si contrae il tempo nella rappresentazione kafkiana del "più grande teatro del Mondo", culmine e tramonto della Città dell'uomo, ove la moderna New York atlantica e l'antica Neapolis mediterranea sembrano riflettersi l'una nell'altra.
Atque. Volontà. Una sfida contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 222
Tra i concetti classici del pensiero filosofico e psicologico quello di "volontà" appare oggi uno dei concetti più interrogati e messi in questione nei suoi assetti tradizionali, a partire dallo stress e alla revisione cui tali assetti sono sottoposti da parte delle nuove scienze della mente e del cervello. Anzitutto, a essere posta in questione è proprio l'autonomia della volontà, il suo essere "causa sui" a differenza di ogni altro fenomeno naturale. Questo, sia nella concezione razionale (l'autonomia della volontà come effetto della ragione) sia nella versione per così dire decisionista e volontarista (l'autonomia della volontà come quanto riesce a sbloccare i dilemmi del puro pensare). Secondariamente, si osserva come la volontà tragga motivo e addirittura sorga da complessi e stati emozionali, talvolta in conflitto al loro interno. Come se l'autonomia della volontà non fosse altro che l'affermarsi di uno stato emozionale su altri. Un terzo aspetto di problematizzazione della volontà è quello relativo ai suoi correlati neurali e ai circuiti cerebrali che coinvolge. Qui uno dei temi più scottanti diviene quello del rapporto tra volontà e coscienza, nel presupposto che quest'ultima (come hanno mostrato i fondamentali studi di Libet) giunge sempre dopo che una decisione è stata presa. A questo punto diviene quanto mai attuale, per quanto difficile da tracciare, la distinzione tra il volontario e l'involontario: quanto siamo signori e responsabili delle nostre azioni e quanto, invece, queste sono conseguenza (mediata talvolta in maniera sofisticata) da processi ed eredità culturali, sollecitazioni ambientali e scelte "storiche" precedenti, non solo di tipo individuale. In pratica, a venir messa in questione è la stessa nozione di soggetto autonomo e responsabile, soprattutto perché si ritengono impraticabili le soluzioni dualiste e intrinsecamente aporetiche quelle riduzionistiche (...). Siamo così esposti a un duplice dilemma. Da un lato, la volontà pare traballare nella sua autocostituente autonomia fino a dissolversi in qualcosa di storicamente divenuto ovvero nella ricostruzione di un processo che si è alimentato di una pluralità di fattori sia endogeni (emozioni, impulsi, frustrazioni, desideri) sia esogeni (contesti, culture, determinazioni di ordine genetico e, più in generale, biologico). Dall'altro, il nesso concettualmente fondante tra volontà e intenzione consapevole pare dissolversi nel gioco pragmatico delle attribuzioni e linguistiche e delle negoziazioni sociali. E a partire da questo quadro problematico e da tali sollecitazioni, che il presente numero di Atque raccoglie contributi che intervengono sia sulla genealogia filosofica del concetto classico di volontà (...) sia sulla complessa soglia rappresentata dal modo con cui la questione della volontà è ripresa e revisionata in vari ambiti: dalla filosofia alle neuroscienze, dalle scienze cognitive alla filosofia della mente e ai saperi psicoanalitici.
L'anoressia
Marina Valcarenghi
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 129
Perché un'inconscia autocondanna a morte per fame? Perché questa sentenza riguarda quasi esclusivamente le donne? Esiste un denominatore comune all'origine dell'anoressia? Quali le differenze fra un'anoressia isterica e un'anoressia tipica? E infine: è possibile neutralizzare questo comportamento autodistruttivo attraverso la psicoanalisi? Senza recidive? E quali sono l'utilità e il senso del ricovero ospedaliero e dell'intervento psichiatrico? Nella prima parte del testo l'autrice si propone di esaminare questi interrogativi dal punto di vista storico, teorico e clinico, presentando quindi il suo metodo di intervento e di cura, fondato sulla ricerca di particolari cause inconsce, collettive e personali, del sintomo anoressico. Nella seconda parte è riassunto il lavoro psicoanalitico con quattro pazienti e il lavoro rimasto incompiuto in un quinto incontro, attraverso le diverse storie di ognuna, i dialoghi con l'analista e l'interpretazione dei sogni, alla ricerca della ferita ancora aperta che si nasconde dietro un autolesionismo così radicale.
L'inconscio fra realtà e virtualità. Dopo Jung. Visioni della comunicazione informatica
Letizia Oddo
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 232
«Il libro di Letizia Oddo - scrive Giuseppe O. Longo nella prefazione di questo libro - è di interesse straordinario: indagando i rapporti tra corpo, mente, coscienza e inconscio attraverso il prisma sfaccettato delle tecnologie dell'informazione, esso si articola in una serie di considerazioni di grande richiamo, che rivelano nell'autrice una rara padronanza di strumenti anche filosofici (sì la tecnologia reclama oggi una sua filosofia oltre che una sua mitologia) capaci di collegare tra loro temi problematici, al limite di ricerche specialistiche». La ricerca che percorre questo libro, in una prospettiva psicoanalitica, è volta a comprendere la dinamica psichica che si esprime nel mondo rarefatto della tecnologia informatica, in una dimensione che può definirsi magica, arcaica, tribale. Influenze, contagi sembrano emanare dalla comunicazione virtuale, nella sfera infinita dell'immateriale e del potenziale, oltre il tempo e lo spazio. Oggi sono le tecnologie del post-umano che permettono di progettare un nuovo ordine di realtà costituito da organismi sempre più ibridati con l'artificiale, avatar immersi in una rete di dati elettronici: corpi, pensieri, azioni possono essere clonati al di fuori della soggettività, disarticolarsi e proliferare nella loro riproducibilità. In questo contesto di realtà, la sofferenza psichica tiene aperto un varco, nell'ascolto del richiamo di un'umanità dolente, smarrita, sola.
L'inconscio e l'aporia del nulla
Gabriele Pulli
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 108
Se il non essere - per definizione - non è, esso è impensabile, oppure è pensabile come inesistente. Anche l'inconscio è di per sé la sfera dell'impensabile, anche se le teorie dell'inconscio, in quanto tali, mirano a pensarla in qualche modo. Il tema dell'impensabilità o pensabilità del nulla e il tema dell'impensabilità o pensabilità dell'inconscio sono strettamente connessi, al punto da essere forse lo stesso tema: un tema apparentemente astratto che corrisponde invece al senso del dolore, del desiderio, della nostalgia, della solidarietà e di tutto ciò che più intimamente ci riguarda.

