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Moretti & Vitali

Atque. La parola che immagina

Atque. La parola che immagina

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 262

"Il dibattito sulle immagini si è sviluppato, negli ultimi anni, in modo molto intenso. In questo fascicolo di Atque vorremmo affrontare questo tema con un'angolazione particolare, occupandoci degli effetti di senso prodotti dalle intersezioni, nelle pratiche comprensive umane, di immagini e linguaggio. Come è tradizionale per la nostra rivista, svilupperemo questa riflessione attraverso il confronto tra coloro che frequentano le immagini nel dialogo psicoterapeutico e coloro che ne affrontano definizione e statuto sul piano della riflessione filosofica. Come psicoterapeuti, pratichiamo quotidianamente quei modi della comunicazione nei quali le immagini entrano ed escono dal linguaggio, producendo effetti di rilievo nella capacità delle persone di esprimere significati di difficile delimitazione, oltre a sentimenti e sensazioni d'intensità non riducibile. Le immagini si presentano con tali caratteristiche di ambiguità da imporre inevitabilmente il tema della loro incerta presenza a ogni coscienza interpretativa che voglia dirsi aperta. Paradigmatico è, in questa prospettiva, il modo in cui il sogno, con le sue concrete e dirompenti sensorialità, estranee all'ordinarietà del sentire, penetra nella nostra quotidianità e diviene elemento essenziale di comprensione e autocomprensione, di orientamento, di cura" (Mauro La Forgia, Maria llena Marozza).
16,00 €

La casa dei martiri

La casa dei martiri

Alberto Bellocchio

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 96

Giugno 1924, viene rapito e assassinato il deputato Giacomo Matteotti. Sono novant'anni. Nel poemetto "La casa dei martiri", Alberto Bellocchio, attraverso un'ampia carrellata che comprende il biennio rosso, il biennio nero, l'epopea del Milite Ignoto, gli arditi del popolo, la marcia su Roma, fino al tragico epilogo dell'uccisione di Matteotti, descrive la drammatica parabola che vive il nostro paese, scosso dalla carneficina della guerra del '15 e destabilizzato dallo scontro tra offensiva proletaria e la montante violenza nazionalista. La rivoluzione, profetizzata e promessa dai capi del proletariato accecati dalla prospettiva dei soviet, Mussolini la fa. Allo scopo getta spregiudicatamente sul piatto anche i martiri della sua parte; ogni città avrà una "Casa dei martiri", tempietto di culto dove sono venerati come eroi risorgimentali. Con l'eliminazione di Matteotti, il fascismo pone le basi per il passaggio dalla democrazia rappresentativa alla dittatura. Un'opera politico/celebrativa? Tutt'altro. Alberto Bellocchio osserva e racconta da una doppia visuale: quella commossa e partecipe della luttuosa caduta degli ideali del sole dell'avvenire; e quella di un'Italia che, scossa e disorientata, accetta il "santo manganello" e si consegna a chi promette ordine. La pacificazione degli animi propagandata dal duce convince e vince. Matteotti dovrà attendere vent'anni per rialzare il suo sguardo appassionato e intransigente, per riprendere parola e azione.
12,00 €

Pensare in ultimo. Merleau-Ponty dopo Merleau-Ponty

Pensare in ultimo. Merleau-Ponty dopo Merleau-Ponty

Sergio Vitale, Roberta Lanfredini

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 120

I saggi che compongono questo libro dedicato al pensiero di Maurice Merleau-Ponty muovono tutti dalla convinzione, espressa dallo stesso Merleau-Ponty, secondo cui c'è sempre un impensato che ogni filosofo si lascia alle spalle quando giunge al termine della propria vita, che appartiene a lui solo interamente, ma che nel contempo mette capo a qualcosa o a qualcun altro. Ciascun pensatore, in altre parole, circoscrive con la propria opera, attraverso gli aspetti frontali e manifesti della sua parola, un campo che è ancora da meditare, lasciando ad altri il compito di attraversarlo e di ampliarlo, di modo che la fedeltà alle proprie idee possa essere affermata nella maniera più autentica se non pensando di nuovo. Questo è quanto gli autori del presente volume si sono proposti di fare, mirando ad alcuni temi della filosofia di Merleau-Ponty che appartengono alla fase finale di un'esistenza prematuramente interrotta o che, per quanto vivi e operanti, sono però rimasti allo stato latente oppure confinati in manoscritti che solo di recente sono stati resi di dominio pubblico, costituendo quell'ombra che accompagna sempre le figure dei grandi filosofi, e in cui spesso risiede il loro lascito più fecondo e duraturo. Emerge così la ricchezza e la vitalità di un pensiero ben lontano dall'aver esaurito la profondità della propria portata e che continuerà a fecondare la ricerca filosofica ancora per molto tempo a venire.
14,00 €

La virtù della resistenza. Resistere, prendersi cura, non cedere

La virtù della resistenza. Resistere, prendersi cura, non cedere

Carol Gilligan

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 167

Carol Gilligan, psicologa e ricercatrice americana, è nota per il successo di "Con voce di donna. Etica e formazione della personalità", pubblicato nel 1987. Un testo che si è posto all'inizio di una rivoluzione dando voce ed espressione alla differenza che segna il sentire delle donne. Dopo più di vent'anni Carol Gilligan prosegue e approfondisce la ricerca precedente e mette in luce la dura resistenza che le ragazze adolescenti oppongono a un'iniziazione socialmente fissata e culturalmente definita che le vorrebbe assimilate al modello corrente di femminilità. Passive, sottomesse, pronte a dimenticare se stesse per non essere tacciate di egoismo, insensibilità e non diventare socialmente escluse. Per scoprire la voce più autentica delle ragazze Gilligan usa come sempre l'intervista e l'ascolto. Un ascolto molto particolare che non si limita alle parole, ma prende in considerazione anche il corpo, le esitazioni, gli occhi abbassati, i silenzi significativi. L'inclinazione a render conto delle relazioni, la vulnerabilità, l'empatia, la cura del vivente sono i valori che le giovani donne esprimono non senza fatica perché si contrappongono agli ideali di virilità, competizione e ricerca del proprio interesse che segnano i canoni riconosciuti. Introduzione di Federica Giardini.
16,00 €

Gli eredi di Babele. Rassegna dell'ASPI Associazione per lo Sviluppo dello Psicodramma Analitico

Gli eredi di Babele. Rassegna dell'ASPI Associazione per lo Sviluppo dello Psicodramma Analitico

Claudio Giacobbe, Giulio Gasca

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 240

Il testo, affrontando l'intreccio dei linguaggi, non certo con la pretesa di scioglierne tutti i nodi, ma soltanto di migliorarne un poco la comprensione reciproca tra le molte torri, ruderi di torri e abbozzi di torri cui si è divisa la psicologia e la psicoterapia, si propone di esporre e confrontare da un lato le tecniche, con le loro conseguenze sulla teoria ed il linguaggio usato, dall'altro le radici (dovute a precedenti opere costruttive), che in tali tecniche e teorie si sono fuse, rimescolandosi inestricabilmente. Il contributo di Paola Sabia esplora, rivelando tra l'altro molte informazioni ignote alla maggioranza degli psicodrammatisti, le radici del creatore del modello dello psicodramma classico. Luciana Silvestri e Melania Barbarello mostrano come le diverse matrici professionali e culturali di quattro psicodrammatisti, Navarro, Henche, Blobel, Brem, si siano intrecciate con i loro metodi di lavoro. Nel contributo di Alessandra Verri è centrale, nell'esporre il pensiero e l'opera di Anne Ancelin Schützemberger, la descrizione delle origini e dello sviluppo dello Psicodramma triadico. Rossella Della Pepa confronta, scegliendo come punto focale la modalità con cui affrontano il lavoro sul sogno, differenti scuole di psicoterapia, a partire dal loro modo di operare. Emanuela Gagliostro ha preso in esame l'applicazione del modello psicodrammatico nei setting di psicoterapia duale...
17,00 €

Figli e genitori. Note a margine di un mito amputato

Figli e genitori. Note a margine di un mito amputato

P. Claudio Devescovi, Camilla Albini Bravo

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 118

Facendo riferimento al pensiero junghiano, gli autori ritengono che il mito sia un'espressione dell'inconscio collettivo percepibile dalla coscienza. L'attenzione ai miti e la loro comprensione permette di cogliere il senso di alcune motivazioni profonde dell'agire collettivo. Vengono affrontati due miti importanti della cultura occidentale, con particolare riferimento a quella del nostro paese, il mito di Edipo e quello del presepe e ne vengono sottolineate le parti omesse, amputate che non possono così entrare a far parte della coscienza collettiva, con conseguenze di rilievo nel sentire e nell'agire della società civile.
14,00 €

Libertà dell'amore

Libertà dell'amore

Guido Brivio

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 88

Quali sono i confini dell'amore? Il volto della persona amata sembra disegnarli e al tempo stesso dissolverli, rendendo impossibile alle nostre carezze di afferrarli. Eppure in quell'istante si produce in noi qualcosa che va al di là dei confini di quella mano e di quel volto, qualcosa che ci permette di sfiorare i confini dell'amore, mentre le onde che provengono dalla sua riva ci risvegliano a questo volto segreto ed evidente il cui "sorriso e le lacrime si possono vedere soltanto in filigrana, come per effetto di trasparenza". In un viaggio autobiografico, narrativo e filosofico Guido Brivio esplora instancabilmente le pieghe di un volto lungamente amato, ritratto in "cinque immagini che non si vedranno mai". Le parole e le immagini che ne risultano, che sono la traccia di quell'amore, costituiscono una sorta di diario spirituale di un'esperienza estrema che si inscrive nel solco di una tradizione antica, l'amore platonico, rinnovata al di là dello stereotipo della negazione del corpo, nella scoperta lancinante che "l'amante e l'amato si dissolvono nell'amore stesso".
12,00 €

Apprendista stregone. Note sul rovesciamento di mezzi e fini nel mondo contemporaneo

Apprendista stregone. Note sul rovesciamento di mezzi e fini nel mondo contemporaneo

Daniele Lorusso

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 336

Tecnica e capitalismo determinano in misura sempre più decisiva ogni ambito della nostra vita. Mezzi che dovrebbero mettere le società umane nelle condizioni di migliorare la qualità della vita, si sono trasformati in fini che hanno nel potenziamento quantitativo lo scopo ultimo della loro esistenza. Rispetto ad essi gli stessi esseri umani sono diventati mezzi che concorrono a questo accrescimento. Nessuna immagine migliore, allora, per descrivere questo stato di cose, di quella dell'apprendista stregone, di un soggetto che, nella pretesa di ergersi a signore del cosmo, si lascia sfuggire il controllo di quegli strumenti con cui doveva realizzare il suo incantesimo. Da centocinquant'anni la filosofia, autentica Cassandra, ha impiegato, da Nietzsche a Marx, da Adorno a Heidegger, molte delle sue energie migliori, a svelare il complesso intreccio. In questo libro, a questo tema fondamentale, altri inevitabilmente se ne aggiungono, la relazione dell'Occidente con il suo Altro o la tragedia delle guerre mondiali. Ma è sempre il problema dell'apprendista stregone a costituire il fulcro tematico con cui i nostri destini sono implicati e da cui sono condizionati. Problema che in nessun modo è possibile liquidare con la considerazione relativa alla neutralità dello strumento tecnico che si tratterebbe di utilizzare in senso positivo o negativo.
20,00 €

Filosofia della sensibilità. Per un'estetica come pensiero mitologico

Filosofia della sensibilità. Per un'estetica come pensiero mitologico

Susanna Mati

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 120

"Il disastro è all'ordine del giorno nel pensiero filosofico. Accade ogni volta che il pensiero rimuove il sensibile e, con il sensibile, il mitologico, l'immaginativo, l'individuale. Questo libro ci parla di un pensiero che vuole indagare l'ombra che fin dal principio alberga in noi; un pensiero aperto a istanze ultra-filosofiche. Con 'Filosofia della sensibilità' Susanna Mati mette in opera la volontà del pensiero di inoltrarsi nella vita, seguendo 'il tragitto solitario dell'anima'. In tale tragitto la sensibilità è lasciata essere come qualcosa di appropriato in tutti i sensi: precisamente come esito di un ritorno ai sensi. 'Filosofia della sensibilità' manifesta l'idea che il pensiero debba separarsi dai tradizionali linguaggi filosofici. Ma indica altresì che rifondare gli etimi e portare a nuova vita il vocabolario filosofico non è ancora sufficiente. Come non basta opporsi agli imponenti sistemi filosofici e alla loro luce accecante. È esplicita Susanna Mati: 'Occorre un nuovo pensiero patico e immaginativo: una filosofia della sensibilità'. Occorre dire poeticamente quel medesimo che, manifestatosi nella physis, si è poi ritirato nel nascondimento. Grazie al dire della sensibilità, va tracciata una nuova via per prendere la parola, per dare voce al pensiero: aprire un varco, rompere un equilibrio, spezzare una linea, separare per ricongiungere." (dalla postfazione di Flavio Ermini)
14,00 €

Le vie del ritorno. Letteratura, pensiero, caducità

Le vie del ritorno. Letteratura, pensiero, caducità

Stefano Guglielmin

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 135

"I passi che noi compiamo per inoltrarci nella vita non si rivolgono a un progredire, a un gettarci in avanti. Il nostro progredire cessa con la nascita, quella nascita che darà l'avvio al dolore dell'esilio e che finirà con l'indurci al 'ritorno'. Ecco quanto registra questo libro. Nascita come esilio, dunque; un esilio doloroso e massimamente insicuro. Principio come dolore: tale è l'evento che Stefano Guglielmin tratteggia sotto i nostri occhi. Alle 'vie' del ritorno dall'esilio è dedicato questo libro, non senza qualche avvertenza. A iniziare da quel plurale: 'vie'. Con quel plurale l'autore annuncia che non unica è la via che porta al ritorno. Giungendo a precisare, fin dalle prime pagine dell'opera, che 'ciascuna via del ritorno è già sempre sviata dalla morte, s-centrata, depotenziata o esaltata, e comunque porta altrove'. L'avvertenza è chiara: il cammino che ci aspetta è labirintico. E non potrebbe essere altrimenti se, come Guglielmin chiarisce, la destinazione del ritorno non è mai l'indiviso della metafisica, o il principio incausato delle religioni, o una storica età dell'oro. La terra da raggiungere con il ritorno è sempre una 'terra abitabile': 'un'heimat in cui situarsi se non altro da nomadi, da viandanti', come registra l'autore nel prefiggersi di indagare a questo proposito le vie indicate dall'Orestea di Eschilo, dalle Rime di Cecco Angiolieri, dalle opere di Diderot, Rousseau e Voltaire..." (Dalla postfazione di Flavio Ermini)
15,00 €

Qualcosa è cambiato

Qualcosa è cambiato

Maria Luisa Agostinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 128

Il lavoro dell'autrice nasce dalla constatazione che il pensiero del folle è un pensiero immaginale. Attraverso un "procedimento per sottrazione", così lo definisce, vengono asportate via via, come fa uno scultore davanti a blocco di marmo, tutte le componenti inessenziali all'immagine, all'emozione. Alla fine, il linguaggio del folle diviene quindi, paradossalmente, non verbale. Questa osservazione ci fa intendere come le immagini fotografiche che accompagnano le Storielle del testo siano in perfetta sintonia con il linguaggio immaginale della follia: bianco e nero, dissolvenze, evocazione di un oltre più intuito che percepito. Evocazione di significanti che rimandano indefinitamente ad altri significanti, ma anche struggimento per un approdo che, per quanto sia lontano, non è ancora impossibile. Ci accorgiamo al termine della lettura di queste pagine che alcuni dei più segreti significati delle contraddizioni in cui viviamo, se spesso sfuggono a chi è ufficialmente sano, non di rado emergono come tracce nell'oceano grazie alle illuminazioni di chi è ufficialmente diverso e, al di là del freddo armamentario di separazioni su cui poggia l'edificio della scienza, gli consentono di essere una volta l'interprete, un'altra il critico più acuto, onesto o semplicemente spietato della comune quotidianità. Fotografie di Francesca Bettera. Con un saggio di Ferruccio Vigna. Postfazione di Alessandro Vallarino.
14,00 €

Lettere da La Pièce. Corrispondenza con Agustín Andreu

Lettere da La Pièce. Corrispondenza con Agustín Andreu

María Zambrano

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2014

pagine: 216

Le lettere qui raccolte, note come Cartas de La Pièce, rappresentano uno dei fondamentali epistolari dell'immensa produzione della filosofa Maria Zambrano, la quale intrattenne una lunga corrispondenza con il teologo Agustín Andreu. Iniziato negli anni '50 intorno alle ferite lasciate dalla Guerra Civile, lo scambio profondo tra il giovane teologo e la già autorevole pensatrice, si intensificò soprattutto negli anni '70, quando Andreu inizia a elaborare una teologia "del Logos e dello Spirito nelle loro reciproche relazioni". Il tema del Logos e dello Spirito rappresentava allora un nuovo modo di sentire e concepire il divino., con molte e decisive conseguenze, ed è il vero tema dell'epistolario; in questo tema Maria Zambrano trova un congeniale terreno di lotta filosofica, e un'affine esperienza teologico-metafisica. Dall'esilio a La Pièce (tra Francia e Svizzera), grazie allo scambio con Andreu, la filosofa ha modo di scrivere intorno a sant'Agostino, alla natura, alla gnosi, al matrimonio, alla syzygia (piccola comunità), all'amicizia, all'esilio, ai Maestri, alla Ragione Vitale... facendo affiorare tutto il suo mondo spirituale. L'epistolario è costituito dalle sole lettere di Maria Zambrano e copre il periodo dal 1973 al 1976. In questo primo volume si arriva al febbraio '75. L'opera sarà completata con un secondo volume contenente anche un'Appendice critica curata da Agustín Andreu e un Indice dei nomi. Introduzioni di Lucia Vantini e Agustín Andreu.
16,00 €

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