Libri di Maria Luisa Agostinelli
Qualcosa è cambiato
Maria Luisa Agostinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 128
Il lavoro dell'autrice nasce dalla constatazione che il pensiero del folle è un pensiero immaginale. Attraverso un "procedimento per sottrazione", così lo definisce, vengono asportate via via, come fa uno scultore davanti a blocco di marmo, tutte le componenti inessenziali all'immagine, all'emozione. Alla fine, il linguaggio del folle diviene quindi, paradossalmente, non verbale. Questa osservazione ci fa intendere come le immagini fotografiche che accompagnano le Storielle del testo siano in perfetta sintonia con il linguaggio immaginale della follia: bianco e nero, dissolvenze, evocazione di un oltre più intuito che percepito. Evocazione di significanti che rimandano indefinitamente ad altri significanti, ma anche struggimento per un approdo che, per quanto sia lontano, non è ancora impossibile. Ci accorgiamo al termine della lettura di queste pagine che alcuni dei più segreti significati delle contraddizioni in cui viviamo, se spesso sfuggono a chi è ufficialmente sano, non di rado emergono come tracce nell'oceano grazie alle illuminazioni di chi è ufficialmente diverso e, al di là del freddo armamentario di separazioni su cui poggia l'edificio della scienza, gli consentono di essere una volta l'interprete, un'altra il critico più acuto, onesto o semplicemente spietato della comune quotidianità. Fotografie di Francesca Bettera. Con un saggio di Ferruccio Vigna. Postfazione di Alessandro Vallarino.
Sussurri e grida
Maria Luisa Agostinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2012
pagine: 60
Questa è la sintesi di una ricerca personale lunga un decennio (1999-2009). Il volume offre un dialogo di riflessioni a chi nella poesia raccoglie il senso di apertura degli orizzonti che viviamo nel quotidiano. I versi riportati non sempre hanno una metrica definita, ma il loro senso lirico richiama quegli echi familiari e quei suoni che ci aprono ad una riflessione profonda. La poetessa nel suo cammino intrapreso evoca nei suoi versi e ci lascia intravedere nuove direzioni con metafore e allegorie che in un'amabile lettura schiudono la mente e il cuore a un'eterea dimensione.
E.T. Istantanee di normalità nei matti
Maria Luisa Agostinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Alpes Italia
anno edizione: 2010
pagine: 118
"Questo non è un libro, e sarebbe da matti pensare che lo sia. Non bisogna farsi trarre in inganno dalla carta, dall'inchiostro, da un'impostazione apparentemente strutturata, né pensare di accostarsi ad esso con la lettura, cercando la comprensione di quanto sembra proporre. Sarebbe tempo perso, e sappiamo che il tempo non va sprecato. Quindi non va letto, pagina dopo pagina, come siamo abituati a fare soltanto perché siamo convinti che la conoscenza sia un processo metodico, ordinato, progressivo. E non va nemmeno sentito, perché non è bello attribuire alle emozioni dei pensieri frutto solo della nostra immaginazione. E spero che nessuno speri di trovare scritto qui come sarebbe opportuno accostarsi ad esso, perché tanto questa non è un'introduzione." (Manuel Putto)
Non me lo ricordo. Istantanee di follia nei matti
Maria Luisa Agostinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2007
pagine: 135
"Non me lo ricordo" è un racconto sulla notte, su ciò che rappresenta la notte per gli esseri umani, dopo essersi spinti oltre l'ultima luce. E riguarda tutti, nudi e non salvi, colpiti dal caso, dalla natura, dal dolore. Il racconto ci parla di tredici matti in una casa e di una psichiatra che tenta di dare a ognuno di loro finalmente la "propria" voce: un po' stonata, forse, e un po' no. Di concertarle, invece, pare proprio che non le importi. Così come di riordinare i frammenti dei loro gesti. È venuto alla luce qualcosa che è esprimibile con difficoltà: il nostro vero essere, quello che sta all'"altro lato" della coscienza, quello "smarrito". Istantanee che trascendono il tempo, tanto da impedirgli di portarsi via chi da quel flusso pare essere avulso. Solo dal tempo? Davvero avulso? Solo loro? Loro chi? È un universo caotico quello che porta alla luce questo libro, ma non impedisce che una forza oscura e segreta, dotata di complicità indicibili e indivisibili, si venga a creare tra follia e normalità. Fino a imporre un nuovo diritto, l'amore. Ecco il senso di questo continuo dare e ricevere tra terapeuta e paziente nelle pagine di questo volume. Il vero banco di prova per quel lungo "colloquio che noi siamo".