Moretti & Vitali
Labirinto veneziano
Marina Gasparini Lagrange
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 119
Con "Labirinto veneziano", Marina Gasparini Lagrange ci induce a meditare su ciò che noi effettivamente siamo; sul "mistero" che la nostra persona - ben al di là di ogni apparenza - cela tra le sue intricate vie. È nostro compito, ci segnala l'autrice, spingerci oltre lo spazio fisiopsichico che ci trattiene e - affidandoci di volta in volta alla scalarità logica o al balzo emozionale incontrare finalmente noi stessi, quel "mistero", che ci affascina e insieme ci sgomenta. L'esperienza del labirinto non può essere elusa dalla sensibilità umana. E l'autrice ce lo dimostra in questo suo viaggio "veneziano" che conosce brevi soste, mai permanenze. Un viaggio che ci stimola all'interrogazione ininterrotta con esiti sorprendenti. Annota con precisione Marina Gasparini Lagrange: "L'esperienza del labirinto è un errare tra le ombre con un fragile filo tra le mani". Quel "fragile filo" a cui aggrapparsi lungo il tortuoso e tenebroso percorso è di volta in volta la poesia, la narrazione, l'arte, l'architettura... Ce lo indicano le figure reali, mitiche o immaginarie che l'autrice convoca nel suo libro: Piranesi, Tiziano e Marsia, Watteau e Pierrot, Rilke e Malte, Lotto e Guardi, Brodskij, Orfeo ed Euridice. Queste figure hanno il compito di rivelarci che tutto quello di cui abbiamo bisogno per essere liberi è dentro di noi. Con un saggio di Flavio Ermini.
Il mondo senza Benjamin
Massimo Morasso
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 365
"Nei libri di Morasso è possibile cogliere in filigrana un pensiero, ordinato entro un vasto, bizzarro campionario di voci e atteggiamenti stilistici, che insegue la realtà fin dentro ai suoi livelli sottili. Questa opera articolatissima, insieme zibaldone e auto-antologia modellata sul principio di costruzione a mosaico, è un libro di meditazione e di memoria in cui convivono testi di diversa natura e provenienza qui per la prima volta raccolti in volume. Nell'ombra, spesso, dell'alto magistero di Walter Benjamin, Morasso assembla materiali saggistici, memorie sue o apocrife, aforismi, note critiche, divertissements, tesi filosofiche più o meno travestite, carteggi, poesie, narrazioni e pseudo-narrazioni, esplorando i meandri del proprio sogno del mondo con l'antimetodo di un flâneur dell'interiorità. Ciò che ne nasce è un libro avventuroso, letteralmente sui generis, una raccolta di testi ad alta densità metaforica e concettuale che non ha quasi nulla del carattere organico, e spesso soporifero, del saggio letterario. Strateghi delle forme ibride, in queste pagine l'autore e il suo alter ego M. presentano i singoli frammenti del loro discorso come se lambissero le ombre riflesse nello specchio di una smisurata, perturbante Wunderkammer immaginale."
Sussurrare ai cammelli. Intrecci di vita in una comunità psichiatrica
Maurizio Ferruccio Franco
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 165
"Sono attratto dalle crepe nel muro, dalle sconnessioni dell'asfalto. Mi sorprende la vita che vi germina, mi appassiona la strada silenziosa che una radice ostinata si apre nel buio del cemento fino a spaccarlo, emergendo alla luce. Amo gli umili fiori del marciapiede che resistono alla suola delle scarpe, alla pioggia e alla calura. Vite tenaci e inconsapevoli, forse tanto più tenaci, quanto più inconsapevoli. Non ho vissuto le mura del manicomio, il loro potere di segregazione. Per fare lo psichiatra ho scelto le mura di una comunità che al manicomio resta più vicina solo per il fatto di convivere con la psicosi giorno e notte. So dell'inesorabile proprietà corrosiva di uno sguardo che si è fatto estraneo, che sulla realtà stende una patina opaca e sporca. Conosco la forza quieta della cronicità che sbriciola le architetture più solide. Mi occupo di malattie che ancora non so chiamare malattie. Di certo la nostra normalità non è così normale. La poesia non è uno zuccherino per addolcire la follia, forse è solo un modo più efficace di descriverla condividendone il linguaggio. Risponde all'urgenza insensata del dire, dà sfogo all'oscuro ruminare di un sogno, di un grumo di parole che devono esser dette per poter tornare finalmente a dormire."
L'ombra
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 201
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
Dharma aperto
Fabrizio Petri
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 245
L'Oriente e l'Occidente, due mondi così lontani eppure così collegati. La riflessione di Fabrizio Petri, diplomatico e profondo conoscitore del mondo orientale, lungi dallo strutturarsi in modo astrattamente concettuale si dipana attraverso il racconto di incontri speciali. Bentham e sulla sua scia Mill danno appuntamento a Londra a un Muni indiano, Tagore e Jung chiacchierano lungo le rive del lago di Zurigo o ancora i pionieri della Beat Generation, Ginsberg e Snyder, sono alle prese con l'insegnamento di Gandhi proprio nella sua patria, l'India. Si tratta di incontri accaduti solo nell'immaginazione dell'autore, ma l'immaginazione creativa, nella suggestione di Jung e Hillman, è quella realmente produttiva di nuovi mondi e di nuove realtà, capace di disvelare significati profondi e collegamenti vivi tra dimensioni diverse. Così il pacifismo indiano incontra la ricerca della libertà nell'America del Sessantotto, il pensiero junghiano si carica di misticismo poetico incrociando la traiettoria dei versi di Tagore e ancora la compassata riflessione dei filosofi inglesi si riveste di antichi saperi sulla natura umana. Ecco che il Dharma, l'Essenza e la Legge Naturale, si collega a riflessioni politiche e sociali. L'analisi dell'autore si muove tra letture psicologiche e sociologiche della realtà fino a mostrare le radici della moderna società in rete proprio nell'esperienza avanguardistica della Beat Generation.
Sulla cattiva strada. La spiritualità di Fabrizio De André
Fabrizio Filiberti, Milena Simonotti
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 216
Il libro vuole ripercorrere l'opera di Fabrizio De André facendo affiorare le radici della sua sensibilità certamente laica, ma unita a dimensioni proprie del sentire religioso e cristiano, in particolare. Non per "battezzare" Fabrizio - che rimane estraneo ad ogni appartenenza - ma per raccogliere motivi senza i quali riteniamo non si può adeguatamente comprenderlo. Una religiosità, in fondo, mai negata, sviluppata in quella forma liminare al religioso e all'etico che appartiene ad una visione complessiva e profonda della realtà vicina alla mistica. Una laicità mistica, dove l'ultimo termine è aggettivo, modalità di esercizio della laicità. Al di là del bene e del male, sulla cattiva strada. Questa dimensione - che crediamo ultimamente propria di ciascuno - lo fa trasversale ad ogni appartenenza religiosa, morale, politica, rendendolo affine e connaturale a tanti, credenti e non credenti, a uomini di diversa convinzione morale e politica. A generazioni diverse. Il nostro sforzo è, dunque, quello di motivare questa lettura, certi che costituisca almeno l'indicazione di un percorso finora quasi del tutto trascurato. Dobbiamo a Fabrizio un grazie particolare, non solo per aver accompagnato - e non smetterà mai di esserci - l'intera nostra esistenza, ma soprattutto per averci permesso di crescere insieme a tutti quegli uomini e donne che si sono ritrovati attorno alla sua chitarra, che hanno sussultato appena la sua voce irrompeva magicamente tra le mura delle case...
Arte come rimedio. L'armonizzazione delle facoltà umane nei processi espressivi
Nicola Vitale
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 176
Una visita agli affreschi di Giotto, che introduce con tono narrativo il percorso di questo libro, offre lo spunto per interrogarsi sul senso ultimo dell'arte tra conoscenze storico-filosofiche e percezione spontanea delle qualità estetiche. Cercando indizi circa le origini dell'arte, e ponendo ipotesi sulle esigenze primarie da cui hanno preso corpo le prime forme espressive, emerge con una certa evidenza una necessità di potenziamento e di unità. L'arte sembra rispondere a un istinto primordiale necessario per riportare la coscienza dell'uomo a quell'unità e vitalità che, sin dalle origini, le sue facoltà razionali e pratiche dividono e indeboliscono. Nicola Vitale, muovendosi tra l'esperienza dell'artista e del fruitore con riferimento costante ad un affresco di Giotto, traccia una mappa della struttura originaria dell'arte, disegnando una sorta di "fisiologia" della pittura, cogliendo nell'attività pratica dell'artista l'attivarsi di diverse funzioni psichiche in una progressiva coordinazione unitaria. L'impiego di alcune categorie junghiane, utili a mettere in evidenza tali passaggi, esula tuttavia da un'interpretazione psicoanalitica dell'arte; emerge piuttosto il carattere "prospettico" dell'esperienza estetica, la cui percezione si sviluppa, nei diversi osservatori, da un punto di vista soggettivo verso un orizzonte di conoscenza universale che apre a una sfera più ampia di rivelazione.
Interporto Est
Annalisa Macchia
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 62
"'Interporto est' di Annalisa Macchia è una specie di trepido e commosso romanzo per flash, sovrapposizioni, contrappunti, rapidi accostamenti memoriali, cammini e soste, fughe e risalite dal presente al passato e viceversa. Tornare dove si è vissuta la stagione mitica dell'infanzia (una frazione della campagna livornese) significa osservare tutto quanto si è perso e continua a perdersi, a sfarinarsi, a sgretolarsi come il cimitero assediato dall'interporto o la chiesa la cui campana fu messa in vendita, come i terreni invasi dai container o da 'alberi scheletrici', come il ricordo stesso delle chiacchiere femminili en 'plein air' che un tempo innervavano i giorni." Postfazione di Luigi Fontanella.
Maestri a confronto
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 125
In queste pagine sono raccolte le relazioni presentate nel convegno Maestri a Confronto, organizzato congiuntamente da AIPA, ARPA e CIPA a Torino il 13 ottobre 2012 in ricordo di James Hillman e Mario Trevi, recentemente scomparsi. Un convegno che rappresenta il punto di partenza dello sforzo congiunto delle tre principali associazioni junghiane italiane aderenti allo IAAP nel ricreare le condizioni per un dialogo costruttivo, che parta proprio dall'accettazione delle diversità esistenti nel panorama junghiano e le accolga come un valore aggiunto, una possibilità di molteplici letture, da punti di vista differenti, della medesima realtà. È questo il back ground del confronto, qui proposto, tra due maestri che hanno declinato la loro identità junghiana in modo molto diverso, restando però sempre fedeli ai valori che ci definiscono. In particolare, ambedue gli autori rimandano a un modo di essere junghiani dopo Jung: essi hanno aperto prospettive nuove e significative, sviluppando aspetti parziali del complesso e a volte contraddittorio corpus teorico del Maestro. Ambedue hanno cercato, pur in modi diversi, di traghettare il pensiero junghiano nel terzo millennio, rimodulando gli aspetti che fanno di Jung un pensatore del Novecento. Hillman e Trevi parlano all'uomo postmoderno, un uomo cioè che ha perso fiducia in ogni verità assoluta, ed è costretto a convivere con verità parziali, contestuali.
Katrin. Saluti dalla casa di nessuno
Ida Travi
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 160
L'ambiguità del patire. Quando la psicopatologia svela le radici culturali del presente
Enrico Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 258
Quale aria si respira oggi negli studi di psicoterapia? È l'aria dei problemi di sempre, oppure un'aria viziata da nuove forme di inquinamento? Le storie di vita degli uomini e delle donne che bussano alla porta delle stanze d'analisi e di psicoterapia non raccontano solo di un disagio individuale, cresciuto nelle mura di casa. Esse raccontano anche di un nuovo disagio della civiltà, dove la speranza nel futuro ha perso cittadinanza, la cultura ha delegittimato la natura e la perdita di senso non si accompagna all'aspettativa di un tempo migliore. Il libro analizza i modi della sofferenza oggi più eloquenti, in quei pazienti che scelgono di ricavarsi un tempo e uno spazio nei luoghi della cura psicologica, osando chiedere un ascolto che i farmaci non possono e non sanno dare. Pazienti che soffrono lo smarrimento del panico, l'inimicizia anoressica con il proprio corpo, la noia che opacizza il quotidiano, la rabbia che non tollera il limite, la colpa che rende pesante ogni separazione. Forme di sofferenza individuale, ma che svelano anche nuovi stili collettivi di vivere il tempo, lo spazio, le relazioni. Dentro questo scenario la richiesta di aiuto si fa socialmente più pressante e non si accontenta di anestetizzare il dolore. Per questo le psicologie, come quella di ispirazione fenomenologica e psicoanalitica, che si interessano all'interiorità del paziente e a ciò che si cela oltre la loro coscienza, hanno ancora un irrinunciabile ruolo terapeutico e sociale.
Matrimonio manicomio
Ferruccio Cabibbe
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2014
pagine: 200
Nel 1978 la "Legge Basaglia" ha cambiato la psichiatria in Italia. È stata una delle poche riforme "vere" e profonde che si sono verificate nel nostro paese. Nel corso di pochissimi anni la vita dei pazienti psichiatrici, soprattutto quelli più gravi, e di coloro che li curavano, è radicalmente mutata. In questo libro la complessità di quelle vicende e di quel periodo, l'intersecarsi di temi che hanno appassionato una generazione - psichiatria, psicoanalisi, contestazione giovanile - si svolge attraverso il racconto delle storie dei protagonisti filtrato da un particolare punto di vista: quello della testimonianza personale e della reazione affettiva, molto meno quello della riflessione teorica, che pure non manca, ma fa da interpunzione. Da un capitolo all'altro la vita e le storie dell'Ospedale Psichiatrico e delle strutture che l'hanno sostituito si snodano sotto i nostri occhi per così dire spogliate delle tante teorie che ad esse si sono sovrapposte e collocate invece in stretta corrispondenza con le vicende umane di coloro che quella vita e quella storia hanno vissuto. Pazienti e psichiatri, infermieri, direttori di manicomi, psicologi, professori e assessori. Molte migliaia di persone sono state coinvolte in quella esperienza rivoluzionaria. Sono stati protagonisti o sono stati trascinati dagli eventi?

