Mucchi Editore
Il poeta, la donnissima e il generale. Il grande amore di Giosue Carducci
Marco Sterpos
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 256
La storia d'amore tra Giosue Carducci e Lina Cristofori, moglie del generale Domenico Piva, ha sempre esercitato un notevole fascino sull'autore nei suoi molti anni di studi carducciani: personaggi divenuti così familiari da "costringerlo" a raccontare la loro storia in un libro che potrebbe collocarsi nella categoria manzoniana dei «componimenti misti di storia e d'invenzione». Il "corpus storico" è rappresentato dalle lettere rimaste, quasi seicento di Carducci e una settantina di Lina, e dalle poesie dedicate all'amata. L'invenzione colma i tasselli, spesso volutamente eliminati, di un legame scomodo, di cui si parlava con imbarazzata reticenza: basti pensare che nell'Edizione Nazionale dell'epistolario, tutte le lettere a Lina figurano indirizzate all'immaginaria Lidia delle poesie carducciane. Al centro della storia c'è naturalmente Carducci con la sua personalità vigorosa e passionale, espressa sia negli slanci d'amore più ardente, sia nelle esplosioni di gelosia frenetica, ma sua degna compagna è Lina, per Giosue la «donnissima», signora raffinata e colta che, pur avendo avuto certamente anche altri amori passeggeri, amò davvero soltanto il poeta. Molta attenzione è riservata anche al marito generale, Domenico Piva, persona non di eccelsa levatura che non riuscì mai a farsi amare dalla moglie, ma che seppe mostrarsi nobile e magnanimo, accettando questo legame per amore di lei, per lui degna solo di un amore sublime. Sullo sfondo della vicenda amorosa si intravede poi quell'Italia del secondo Ottocento che si avviava a diventare "umbertina", di cui Carducci sarebbe diventato il cantore riconosciuto e osannato: emergono soprattutto gli ambienti politici e militari con i quali il poeta si trovò ad avere frequenti contatti, specialmente durante la sua storia con Lina.
Essere un corpo
Roberto Marchesini
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 174
Nell'età della chirurgia estetica, delle biotecnologie, delle interfacce informatiche, del controllo farmacologico sulla performatività, la perfusione del corpo nella tecnosfera e parimenti l'infiltrazione della tecnologia nell'organismo assume oggi una rilevanza perspicua. Il volume mira a sondare il rapporto tra soma e techne, relazione che non ha certamente avuto origine oggi, poiché inevitabilmente ogni tecnopoiesi interviene sul vivente cambiando l'ordine dei fattori in gioco e retroagisce sul profilo di chi la utilizza. La tecnica dimensiona l'organo e gli fa intraprendere un nuovo percorso di strutturazione, vale a dire che come un retrovirus essa penetra il vivente e si integra nelle sue componenti. A questo punto, appare evidente come il corpo rappresenti nell'età contemporanea uno dei fulcri di discussione sia per quanto concerne lo sviluppo tecnoscientifico, sia per quanto concerne la sfera dei diritti umani e delle coordinate di interpretazione antropologica e sociale, come già intuito nel concetto foucaultiano di biopolitica. L'intento di questo volume è quello di delineare le differenze significative nell'ermeneutica del corpo tra il pensiero umanista e quello postumanista, differenze che meritano di essere conosciute perché stanno caratterizzando il dibattito odierno e sempre più daranno luogo a progetti antropo-poietici divergenti.
La costruzione del futuro. Il Bauhaus a cento anni dalla fondazione
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
Il Bauhaus è stato un movimento di avanguardia critica e di rinnovamento culturale dalla marcata cifra popolare, come traspare, tra luci e ombre, dalla sua apertura alla società, dalla relazione con la cultura industriale di massa, dalla considerazione del lavoro manuale e dalla qualità del mondo delle cose, non pensata più come elitaria. Questo volume a più voci vuole ricordarlo nel centenario della fondazione, per testimoniare l'attualità di una Scuola che, tra Weimar e Hitler, nel breve tempo della sua esistenza, ha promosso un grande progetto, un'inedita costruzione, un'ambiziosa prospettiva sull'arte e sulla società.
Itinerari di riflessione da Pio XII e Giorgio La Pira. Per l'ottantesimo della Lumsa
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
Avviene non di rado che opere minori, talvolta occasionali, rivelino tratti della personalità dei loro autori non meno di altre opere assai note. È questo il caso, mi pare, dei due scritti che ora la prof. Maria Pia Baccari Vari propone alla nostra attenzione in un'unica pubblicazione, corredandole di sue interessanti riflessioni "romanistiche", quale autorevole studiosa del diritto romano, di cui è professore ordinario presso la LUMSA. Non so se i due testi sono stati prescelti anche per una singolare caratteristica, certo del tutto occasionale, che presentano, di essere cioè come una specie di "incrocio storico". Lo studio di Mons. Eugenio Pacelli, uomo di Chiesa, attinge anche a fonti del diritto romano, segnatamente dei giureconsulti Giulio Paolo e Emilio Paolo Papiniano (entrambi del II-III secolo d.C.): diritto di cui La Pira fu professore ordinario nell'Università di Firenze a partire dal 1934; mentre lo scritto del Prof. La Pira tratta di un dogma della Chiesa Cattolica, proclamato nel 1950 da Eugenio Pacelli come Papa Pio XII.
L'autorità dell'Anticorruzione
Antonio Riviezzo
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
L'istituzione progressiva, perfezionata solo nel 2014, nell'ordinamento italiano di un organo ad hoc per il contrasto alle pratiche di c.d. maladministration ha da subito animato un intenso dibattito, non solo in ambito scientifico ma anche nell'agone politico e nelle stanze - più o meno segrete - delle burocrazie statali. In effetti l'Anac - in virtù della consistente dotazione di poteri e dell'estrema ampiezza del suo mandato - è stata immediatamente percepita come un novum nel contesto del nostro sistema costituzionale, irriducibile persino a quella che si credeva fosse la frontiera estrema dell'elasticità organizzativa degli apparati pubblici, le c.d. Autorità indipendenti. Lo studio - che ambisce a presentarsi come una delle prime trattazioni organiche del fenomeno - mira a razionalizzare tale sensazione diffusa muovendo soprattutto dalle caratteristiche strutturali, più che funzionali, degli atti che tale apparato emana. In tale prospettiva analitica emerge infatti il nodo dell'autorità - intesa come aspettativa di obbedienza incondizionata - degli atti dell'Anticorruzione; autorità che riposa, in ultima analisi, non tanto sulla razionalità della legge quanto sulla credibilità garantita dal profilo personale dei commissari e dalla forza di un diffuso consenso sociale diretto - su impulso prevalente del diritto sovranazionale - a combattere la corruzione «ad ogni costo» e «costi quel che costi».
Tempo, prescrizione e Verwirkung
Salvatore Patti
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 80
Diritto e tempo hanno costituito oggetto di indagine soprattutto da parte di filosofi e storici del diritto, tra cui Martin Heidegger e Gerhard Husserl. Ma anche Maestri del diritto civile, come Salvatore Pugliatti, si sono soffermati sulla "continuità" e "discontinuità" del diritto nonché sulla dimensione temporale delle norme giuridiche, mettendo in luce la rilevanza del tempo in molteplici articoli del codice civile. Dopo una breve introduzione, relativa al diritto come realtà storica e alla "struttura temporale" dei fenomeni giuridici, il saggio si sofferma sull'istituto della prescrizione, che di recente ha costituito oggetto di riforma in diversi ordinamenti giuridici europei, i quali hanno radicalmente abbreviato il periodo di tempo previsto per la perdita del diritto a seguito dell'inerzia del titolare. Vengono altresì prese in esame le norme - che parimenti prevedono termini molto brevi - presenti nei Principi Unidroit e nel Draft Common Frame of Reference. Le pagine finali sono dedicate all'istituto della Verwirkung, che si distingue dalla prescrizione - tra l'altro - perché non è predeterminato il periodo di tempo necessario per l'estinzione del diritto, e che nell'ordinamento tedesco viene ancora frequentemente utilizzato nonostante l'abbreviazione del termine di prescrizione trentennale.
Il lato oscuro delle cose. Archeologia del fantastico e dei suoi oggetti
Ezio Puglia
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
Una ciocca di capelli, un velo nero, una somma di denaro, un fermacarte, un assortimento di occhiali, una gamba amputata, un mobile italiano d'epoca barocca: che cos'hanno in comune degli oggetti letterari così diversi tra loro? Tutti sono dotati di un'aura seducente e inquietante, che li rende ben diversi dai semplici oggetti del quotidiano. Le cose e le merci, nel fantastico ottocentesco, sanno esercitare un'attrazione irresistibile, paralizzare lo sguardo, soggiogare la volontà dei personaggi. Gli interni domestici appaiono trasfigurati dall'atmosfera prodotta da una presenza invisibile, spettrale; ed è per questa via che talvolta le cose più banali e familiari finiscono per mostrarci il loro rovescio segreto, il loro lato oscuro. Nel genere fantastico, le dimensioni dell'auratico e dello spettrale, che la critica stranamente non ha esplorato a sufficienza, hanno una centralità tematica indiscutibile. E perciò la narrativa fantastica di Hoffmann o Poe, Gautier o Hawthorne, Henry James o Maupassant, non può che apparirci fondamentale per ricostruire la genealogia dei concetti di aura e spettralità, così decisivi per comprendere la modernità industriale e iperindustriale. Questo libro non è soltanto un contributo per la storia dell'aura e della spettralità. Il suo obiettivo è anche quello di ripensare il genere ottocentesco considerandolo attraverso gli oggetti; e di mostrare in che modo abbia saputo sopravvivere nella letteratura più tarda (da Kafka a Cortázar, da Pirandello a Savinio). Si vedrà come il fantastico letterario, quando lo sguardo critico si concentra sui suoi oggetti, si riveli piuttosto diverso da come siamo abituati a vederlo.
Edizione Nazionale delle Opere di Lazzaro Spallanzani. Parte sesta
Lazzaro Spallanzani
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 327
Costituzione, pluralismo solidaristico e terzo settore
Emanuele Rossi
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 80
Nella società italiana, in cui forte è sempre stata la presenza di organizzazioni private espressione del principio pluralistico sancito dalla Costituzione, particolare sviluppo hanno avuto quegli enti che, senza scopo di lucro, sono stati costituiti al fine di realizzare attività di interesse generale per spirito di solidarietà. La legislazione, sviluppatasi soprattutto a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, ha favorito ed incentivato tali organizzazioni, mediante alcuni interventi che da un lato hanno disciplinato specifiche tipologie di enti (organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, ecc.), e dall'altro ne hanno previsto un coinvolgimento nelle attività affidate alla responsabilità delle pubbliche amministrazioni. Più recentemente, il legislatore ha realizzato una riforma complessiva della materia, adottando un «Codice del Terzo settore» (adottato con decreto legislativo n. 117 del 2017), oggetto specifico di analisi nel presente volume. Tale Codice ha in primo luogo definito la categoria dell'«ente del Terzo settore» (che raccoglie al proprio interno ed al contempo supera le diverse tipologie sopra indicate), dotandolo di una propria soggettività giuridica e disciplinando le misure di vantaggio e i relativi oneri. Il lavoro, oltre ad analizzare tali profili, mira a inquadrare la disciplina complessiva nell'ambito dei principi costituzionali, allo scopo di valorizzarne la funzione promozionale e, al contempo, di metterne in luce i possibili profili critici.
Ius, potestas e ratio in Guglielmo di Ockham
Leonardo Marchettoni
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 122
Guglielmo di Ockham, dopo aver trascorso più di metà della sua vita in Inghilterra, occupandosi di tematiche teologiche, metafisiche, logiche ed epistemologiche, si trovò coinvolto nella "disputa sulla povertà francescana", che opponeva il Ministro generale dell'Ordine, Michele da Cesena, a papa Giovanni XXII. Questo evento lo porterà ad abbandonare la carriera accademica e a trasferirsi presso la corte di Ludovico il Bavaro, ove si dedicherà alla redazione di un imponente corpus di opere giuridiche e politiche. In uno di questi lavori si trova anche una definizione di ius come potestas, che da alcuni autori è stata vista come uno snodo cruciale nella storia della nozione di diritto soggettivo, anticipando i tratti individualistici della concezione moderna. In questo volume Leonardo Marchettoni sostiene che la modernità della definizione ockhamiana non va sopravvalutata, sottolineando piuttosto il legame con l'elaborazione giurisprudenziale e il dibattito filosofico precedente. Ne emerge un'immagine del Venerabilis Inceptor particolarmente attenta al ruolo giocato dai diversi contesti in cui il francescano si trovò a operare.
Il battello ebbro
Arthur Rimbaud
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 80
Il componimento di Arthur Rimbaud preferito da Verlaine, il poème de la mer che avrebbe dovuto aprire al giovanissimo poeta le porte dell'ambiente letterario parigino: Le Bateau ivre (Il battello ebbro) è una vorticosa giostra di visioni, una traversata straordinaria in cui scompare ogni similitudine e l'imbarcazione diventa la personificazione dell'io lirico. Allegoria a più livelli, Le Bateau ivre è stato proposto in oltre 30 traduzioni italiane: l'esplorazione delle dieci qui presentate, attraverso un arco cronologico di quasi un secolo, costituisce un viaggio fra poetiche diverse, approcci traduttivi, tendenze ed evoluzioni lessicali; un modo nuovo di avvicinarsi o di addentrarsi nell'opera del poeta veggente.

