Ombre Corte
L'etica della crudeltà. Antonin Artaud alle radici del contemporaneo
Mariafrancesca Moroni
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2011
pagine: 110
È lecito pensare che la crudeltà abbia un'etica? In quanto essere umani, l'etica dovrebbe appartenerci, dunque perché legittimarla attraverso la crudeltà? In Antonin Artaud il tema della crudeltà, a volte esplicito, a volte sotteso, è il filo rosso che segna la continuità della sua opera, che si snoda in una serie di ripetuti rimandi tra l'interesse metafisico-cosmogonico, artistico-linguistico ed etico. Muovendo da questo nodo tematico, il lavoro di Moroni intende fornire un contributo alla lettura di alcuni passaggi dell'opera e della vita di uno dei personaggi più discussi e controversi della prima metà del Novecento. I pensatori più originali della modernità hanno dialogato con Artaud in un gioco di interpretazioni, rimandi e costellazioni di senso. L'Artaud artista folle e l'Artaud teorico tragico si incontrano sul difficile terreno dell'etica, improntando lo sviluppo di essa e la conoscenza della natura umana sul controverso concetto di crudeltà: crudeltà fisica, mentale, subita o esercitata, crudeltà gioiosa, necessaria ombra della vita. L'arte e la sua teorizzazione coagulano questo gioco e lo innestano alle radici della consapevolezza del sentire contemporaneo, esplorandolo.
Il custode del vuoto. Contingenza e ideologia nel materialismo radicale di Louis Althusser
Fabio Raimondi
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2011
pagine: 347
Attraverso la produzione di una teoria dell'ideologia innovativa rispetto a quella di Marx, Engels e Gramsci, grazie a un impiego non ortodosso della psicanalisi lacaniana, Althusser ha cercato di contribuire alla costruzione di un marxismo in grado di rispondere in modo propositivo ai fallimenti della politica staliniana e alle sfide della guerra fredda. L'esito è l'abbozzo di una filosofia nuova, soprattutto in ambito politico, il cosiddetto "materialismo aleatorio", che è una filosofia della contingenza relativa. Combinando in particolare Lucrezio, Machiavelli, Spinoza, Marx, Engels, Lenin e Mao, ma anche Gueroult e Bachelard, Althusser ha proposto una spiegazione della nascita della società e dello Stato che non si richiama né al giusnaturalismo né al contrattualismo e che, senza limitarsi alla violenza, fa dell'ideologia (persuasione senza costrizione) un dispositivo necessario, il cui compito è trasformare gli individui in soggetti per far loro assumere i ruoli sociali indispensabili al funzionamento della macchina produttiva. Al di là di ogni funzionalismo però, questa pratica, attraversata dalla politica (lotta di classe), rende possibili delle deviazioni, occasioni per trasformazioni più o meno radicali.
Le isole del purgatorio. Il conflitto delle Falkland-Malvinas: una storia argentina
Fabio Gallina
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2011
pagine: 397
La guerra delle Falkland/Malvinas sembrerebbe non poter reggere il confronto con i grandi conflitti novecenteschi. Una guerra esauritasi nell'arco di poche settimane, nella primavera del 1982, tra Argentina e Gran Bretagna per un obiettivo territoriale minimo: il possesso di un arcipelago di dubbia rilevanza economica nel Sud dell'Atlantico. Eppure su quel territorio conteso combatterono e morirono uomini, soffiarono passioni nazionali, si consumarono fallimenti politici e si inaugurarono cambiamenti epocali. "Le isole del purgatorio" ricostruisce i retroscena e le vicende del conflitto, in parte sulla base di documenti ancora inediti, in parte attraverso un'accurata analisi della stampa argentina del periodo. E prova a imbastire un ragionamento attorno alle cause e agli effetti di tale guerra sul processo di transizione alla democrazia di una nazione martoriata da ripetuti golpe militari. Una ricostruzione che - incentrata su un evento storico circoscritto nel tempo - tenta di riprendere i fili di quelle dinamiche remote che avevano contribuito a disegnare l'identità nazionale argentina, dal peronismo sino all'ultima dittatura militare.
Offshore. Paradisi fiscali e sovranità criminale
Alain Deneault
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 153
I paradisi fiscali non sono un altrove della finanza, dove i capitali fuggono e i loro titolari evadono, come se questo esodo sfociasse in economie parallele che ci si ostina a presentare come marginali e anomale. Queste metafore non colgono la realtà dei paradisi fiscali, il loro essere organismi politici sovrani che si sviluppano offshore e concentrano la metà delle riserve mondiali di denaro. I fondi ammassati in questi luoghi non vanno più pensati come dei malloppi accumulati da finazieri rapaci e da imbroglioni della grande industria, né alla stregua degli avari che accumulano i soldi per poterli contemplare in segreto. Al contrario, questo denaro "lavora", e senza nessun ostacolo, dal momento che è contabilizzato offshore. Con queste nuove sfere di potere crescono fortune sospette e ibridazioni ambigue i cui effetti si fanno sentire direttamente nei nostri Stati cosiddetti democratici. Non si tratta semplicemente di evasione fiscale. Ridurre il problema offshore a questo fenomeno significa anzi trascurare il modo in cui le fughe di capitale consentono il finanziamento di organizzazioni, società, attori, così come di strutture attraverso le quali è sempre più facile dominare gli Stati di diritto e gestire fuori dalla legge le loro politiche private. Frodare il fisco non significa solo ridurre i costi per aumentare le rendite; significa anche colpire le istituzioni pubbliche, e di conseguenza la stessa nozione di bene pubblico, per costruire offshore dei poli di decisione occulta.
Operazione Alitalia. Affari e politica: un modello per il capitalismo
Luca Baiada
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 187
Luca Baiada ricostruisce minuziosamente retroscena, intrecci, protagonisti e comprimari di una vicenda che ha segnato un punto di svolta nelle relazioni sociali, nei rapporti tra interessi economici e affarismo politico, prospettandosi come un vero e proprio modello per altre imprese in difficoltà. Come leggere altrimenti il caso Tirrenia, se la stessa Corte dei conti, nell'esprimere le sue preoccupazioni, fa riferimento proprio all'Alitalia? E come non cogliere nelle intenzioni dell'amministratore delegato della Fiat, ossia nella volontà di costituire una nuova società per aggirare i contratti nazionali, l'ombra lunga della stessa vicenda Alitalia, ombra che oggi sembra minacciosamente allungarsi anche su altre crisi aziendali? Dentro la preoccupante congiuntura politica ed economica che da qualche anno deprime e devasta il nostro paese, l'operazione Alitalia sembra costituire un esito conseguente e una sorta di paradigma per un capitalismo sempre più assistito e in preda al cannibalismo. Ritornare su quella vicenda, dunque, non significa guardare indietro, ma cogliere ciò che ci potrebbe prospettare il futuro se non saremo in grado di invertire la rotta.
La produzione del genere. Ricerche etnografiche sul femminile e il maschile
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 180
Dalla diaspora, voci in contrappunto. Hannah Arendt ed Edward W. Said nel conflitto sionista-palestinese
Eugenia Parise
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 151
Attraverso le vicende biografiche, intellettuali e politiche di Hannah Arendt, un'ebrea tedesco-americana, e Edward Said, un palestinese americano, l'autrice ripercorre alcuni momenti significativi del conflitto che, fin dagli anni Venti del Novecento, ha contrapposto le aspirazioni sioniste (che porteranno nel 1948 alla nascita dello Stato di Israele in Palestina) alle reazioni del popolo palestinese alla espropriazione della propria terra. Con voci diverse, Arendt e Said hanno raccontato la storia di quel conflitto e la sua genesi, tragicamente intrecciata alle vicende europee di fine Ottocento (segnate da imperialismo, nazionalismo e antisemitismo) e della prima metà del Novecento (primo conflitto mondiale e nazismo). Alle profetiche previsioni di Arendt, che sin dagli anni Quaranta temette un esito catastrofico dell'avventura sionista, si affianca, in contrappunto, la voce di Said che, pur denunciando l'originaria ingiustizia storica subita dal popolo palestinese - che ancora attende almeno un risarcimento morale -, ritiene sia possibile arginare la catastrofe che abita in quel disgraziato lembo di terra mediorientale, purché la pace sia coniugata con la giustizia, al di là delle truffaldine formule degli accordi di Oslo che, costruite dagli israeliani e dagli americani, hanno fatto sì che il conflitto si incancrenisse e la tragedia del popolo palestinese si aggravasse. Un ammonimento per l'oggi?
L'ordine del discorso economico. Linguaggio delle ricchezze e pratiche di governo in Michel Foucault
Adelino Zanini
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 130
I volti di Marte. Raymond Aron sociologo e teorico della guerra
Massimiliano Guareschi
Libro
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 231
Il lavoro invisibile. Intrecci e peripezie di un'alternativa alla logica manageriale
Giorgio Callea
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 262
Può un'impresa sociale cooperativa resistere alla sfida del mercato senza cedere alle lusinghe di un'organizzazione del lavoro incentrata sulla gestione manageriale delle risorse umane? Può un servizio qualsiasi rispondere ai criteri della qualità senza diventare anonimo, rispettando la soggettività e la dignità di ognuno, al di là della distinzione tra i paganti e i pagati? E la psicoterapia istituzionale, una pratica del secolo scorso incentrata sulla valorizzazione della responsabilità individuale nel funzionamento di un collettivo, è ancora proponibile in una situazione generale di concorrenza nel libero mercato? Partendo dal recupero di aree dismesse, una cooperativa in Franciacorta ha avviato un progetto di sviluppo economico locale finalizzato alla creazione di posti di lavoro e all'inserimento lavorativo di pazienti psichiatrici. Da vent'anni l'avventura procede tra alti e bassi, deviazioni e correzioni di percorso nel tentativo di ricreare ogni giorno un ambiente sufficientemente accogliente per garantire uno spazio di inclusione sociale, alla continua ricerca di un equilibrio tra economia di mercato e lavoro protetto.
Europa 2.0. Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 254
Scopo di questo libro è di offrire un panorama più ampio possibile delle diverse riflessioni, dei sogni, delle aspettative e delle visioni che sono maturate all'interno dei movimenti della società civile attorno alla costruzione dell'Unione europea. Nel mondo globalizzato, complesso e "liquido" in cui viviamo oggi, la prospettiva politica che forse può tenerle assieme è offerta dalla teoria federalista, che si propone di creare la cornice istituzionale all'interno della quale ogni idea innovativa, ogni piccolo "sogno europeo", potrà esprimersi liberamente e in tutta la sua creatività, godendo delle opportunità offerte da uno spazio pubblico di dimensioni continentali da riempire di contenuti partecipativi, sociali, ecologici. I cittadini europei si trovano di fronte a una scelta: da un lato, la chiusura identitaria e nazionalista che porta alla inevitabile decadenza della civiltà europea; dall'altro, l'apertura cosmopolita e federalista che conduce al progetto di un'Europa "libera e unita" indicata nel Manifesto di Ventotene. Così come l'avvento dei blog, del web partecipato e dei social networks ha rivoluzionato la realtà e la stessa struttura di Internet - tanto da far parlare di un Web 2.0 -, allo stesso modo una rinnovata partecipazione dei cittadini e dei movimenti alla costruzione europea può rilanciare su nuove basi quel progetto di pace che è stata l'integrazione economica e politica del Vecchio continente.
Dentro/contro il diritto sovrano. Dallo Stato dei partiti ai movimenti della governance
Antonio Negri
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2010
pagine: 160
"Il governo sovrano sul terreno nazionale non funziona più da decenni: per ristabilire un'effettività si affida allora a procedure di governance. Ma anche questo è insufficiente - lo stesso governo locale esige ormai qualcosa che vada al di là di uno Stato territoriale, qualcosa che sostituisca l'esclusività sovrana che lo Stato-nazione possedeva altrimenti. E quindi le forme di sovranità e di normatività che si producono non rispondono più a criteri di esclusività e di gerarchia; piuttosto troviamo delle procedure di governance che si determinano di volta in volta. Con capacità di innovazione costituente? Può essere immaginata la governance come capacità di creare potenze costituenti? E questa la questione su cui ragionare. Di contro, l'istituzionalismo pensato dentro la sovranità non ha più senso; come del resto non hanno più senso tutte le alternative normativiste e gerarchico-piramidali, tanto nella produzione del diritto, quanto nell'organizzazione dei poteri e nella difesa delle istituzioni. Ciò detto, siamo tuttavia consapevoli che la governance diffusa rappresenta un orizzonte tanto più oscuro quanto meno la sovranità è capace di agire; ed essa è assai frammentata: permetterà questo di trovarsi di fronte ad una maggiore capacità di rivendicare autonomia, giustizia, libertà, o ad una più limitata espressione di queste?" (Antonio Negri nella conversazione con il curatore)

