Pagine d'Arte
Chardin e Rembrandt
Marcel Proust
Libro: Libro in brossura
editore: Pagine d'Arte
anno edizione: 2012
pagine: 48
"Se guardando un quadro di Chardin potete dire a voi stessi: tutto questo è intimo, confortevole, animato come una cucina, aggirandovi in una cucina penserete: tutto questo è straordinario, grande, bello come un quadro di Chardin. Chardin non sarà stato solo un uomo che si sentiva a proprio agio nella sua stanza da pranzo, ma un uomo dotato di una coscienza più acuta il cui piacere troppo intenso, incontenibile, si manifesterà in pennellate dense di materia, in colori che resteranno eterni." Marcel Proust
Alexandre Hollan. L'arbre de Alexandre Hollan
Audrey Bazin, Yves Bonnefoy, Jean P. Léger
Libro: Libro in brossura
editore: Pagine d'Arte
anno edizione: 2012
pagine: 64
La nostalgia della bellezza
Raffaele La Capria
Libro: Libro in brossura
editore: Pagine d'Arte
anno edizione: 2012
pagine: 56
Si può parlare di "bellezza", in un tempo come il nostro così poco propizio alla contemplazione e così indaffarato in guerre e massacri? La bellezza è roba da esteti, da privilegiati in grado di apprezzarla e godersela - dicono -, non è democratica. "Se si parla di Bellezza si è subito sospettati di kitsch" lo diceva un artista come Balthus. Oggi nessuno sa cos'è la bellezza, e prevale l'opinione corriva e corrente che "è bello quel che piace". Sì, certo, non è facile definire a parole cos'è la bellezza, da quando gli dèi son diventati idee e concetti, metafore e simboli, e non si rivelano più come epifanie. Ma che c'è, distribuita in modi multiformi, sofisticati o mercificati, è senso comune. E che scoprire "quel che piace" sia non proprio così semplice, e in molti casi richieda un senso non comune, su questo non c'è dubbio. "Beauty is difficult". Guardare un'opera d'arte dovrebbe essere una specie di innamoramento, e ci si può innamorare in tanti modi; di un amore intellettuale, sensuale, platonico, cerebrale, contemplativo, eccetera dunque non escludo che anche "capire" può essere una specie di amore. Ma amore dev'essere. E l'amore, anche quello fisico, non vuole troppi pensieri.
Il razzismo. Paura dell'altro e diritti della differenza
Albert Memmi
Libro: Libro in brossura
editore: Pagine d'Arte
anno edizione: 2012
pagine: 96
Ci sono uomini che hanno la fortuna, o la sfortuna, di nascere e vivere in un ambiente chiuso e omogeneo che si modifica appena nel corso della storia. Altri invece, il caso vuole che vivano in un ambiente multiculturale e in continua evoluzione. Non è per mia scelta, ma per un caso se sono nato a Tunisi, in una famiglia di artigiani ebrei, se a 200 metri da casa mia c'era il quartiere arabo e forse a 500 metri la chiesa protestante... e poi c'erano spagnoli, maltesi... Che l'abbia voluto o meno, quando ho cominciato a ragionare e a esercitare la mia professione di sociologo la multiculturalità religiosa, di costumi, la diversità di rivendicazioni politiche, di speranze sono diventate una costante del mio pensiero e del mio lavoro.
Capri non più Capri
Raffaele La Capria
Libro: Libro in brossura
editore: Pagine d'Arte
anno edizione: 2012
pagine: 64
"Anche la percezione estetica viene modificata dal degrado, e quando in una delle devastate città del Sud si arriva finalmente, dopo aver attraversato stradine e vicoli pieni di immondizia e desolazione, alla chiesa o al monumento che si voleva visitare, come si può ammirarne la bellezza con gli occhi ancora offuscati da immagini di miseria e d'abbandono? Il bello viene infettato dal brutto che c'è intorno, e anche se la bellezza c'è, una specie d'infelicità si frappone tra lei e lo sguardo del visitatore. Il mondo che amammo? Era quel mondo di colori e trasparenze di cui Pissarro, Manet, Monet, con la loro luminosa soleggiata pittura en plein air, e Renoir, Degas, o Matisse affacciandosi al balcone della sua stanza, pare abbiano voluto lasciare l'ultima e meravigliosa immagine, per farci sentire più forte il dolore di averla perduta." (Raffaele La Capria)

