Passigli
Vivo sul vivo
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 144
Il nome di Maksimilian Vološin (Kiev, 1877 – Koktebel’, Crimea, 1932) può suonare non molto familiare ai lettori italiani, anche agli appassionati di letteratura russa. Eppure Vološin, da sempre molto celebre in patria, è stato tra i più originali poeti del simbolismo russo, il movimento che ha avuto in Aleksandr Blok il suo più grande e influente esponente. Fu non solo poeta, ma anche pittore, filosofo e grande viaggiatore, e quando nel 1910 conobbe la giovane Marina Cvetaeva, di quindici anni più giovane e allora non ancora diciottenne, ne nacque da subito una solida amicizia letteraria. “Vivo sul vivo” è una narrazione incantevole: è l’incontro tra due grandi poeti, il passaggio di testimone da una generazione all’altra, sullo sfondo di una Russia che si avvia verso gli anni della rivoluzione. E come sempre, in queste prose di memoria di Marina Cvetaeva, la riflessione, anche critica, si allarga all’autobiografia: l’altro protagonista del racconto è infatti l’autrice stessa, i suoi ricordi che si riannodano quando a Parigi, nel 1932, viene a sapere della morte dell’amico.
Il Sessantotto. Il confronto tra PCI e movimento studentesco
Giorgio Amendola, Luigi Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 64
In tutto l’Occidente il Sessantotto ha rivoluzionato la società e la politica, modificando valori tradizionali e consolidati ruoli sociali e familiari, sino a incidere profondamente sui comportamenti sessuali e politici. Di fronte a un fenomeno che in Italia assumerà negli anni il volto di una vera e propria contestazione violenta, culminata nel tentativo di lotta armata delle Brigate Rosse con il suo carico di morti, due “mostri sacri” del comunismo italiano, l’allora segretario del PCI Luigi Longo, diretto erede di Togliatti, e Giorgio Amendola, figlio del leader liberale Giovanni, vittima del fascismo, si scontrano in due lunghi articoli su «Rinascita», la rivista degli intellettuali del PCI. In un inatteso rovesciamento di posizioni, Longo vede nel movimento studentesco istanze comuni con quelle del movimento operaio. Amendola, invece, vede gli studenti come figli di una borghesia che nulla aveva da spartire con la classe operaia, che allora si identificava ancora con il PCI, e teme che la loro agitazione si radicalizzi e si rivolti – come in effetti avvenne – contro lo stesso partito. Completa il volume la prefazione di Gianni Cuperlo, ultimo segretario della Federazione Giovanile del PCI, forse il più fine intellettuale tra i dirigenti dell’attuale Partito Democratico.
Il memoriale di Yalta
Palmiro Togliatti
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 80
Estate del 1964. Palmiro Togliatti, in vacanza in Crimea, in vista di un incontro con Krusciov, allora segretario del PCUS, prepara una memoria in cui per la prima volta si teorizzano le vie nazionali al socialismo. È un’implicita critica del ruolo dell’Unione Sovietica come Stato guida, e anche se non manca un’autocritica per quanto riguarda il PCI, è una prima rivendicazione dell’autonomia di tale partito rispetto alla teoria del “partito guida”. Eppure, fra la morte di Togliatti – avvenuta pochi giorni dopo la stesura di questo memoriale – e la Svolta della Bolognina operata da Achille Occhetto, che firma la prefazione di questo volume, dovevano passare ben venticinque anni, che Occhetto ripercorre criticamente offrendo una inedita lettura del divenire della sinistra italiana. Rileggere oggi queste pagine alla luce dei tanti e sconvolgenti avvenimenti successivi (tra i quali l’impensabile – allora – crollo dell’Unione Sovietica) significa ripercorrere uno dei processi politici più importanti dell’Italia del dopoguerra. Prefazione di Achille Occhetto
L'uomo pieno di donne
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 160
“L’uomo pieno di donne” (“L’homme couvert de femmes”, 1925) è un romanzo complesso, anche se apparentemente si presenta come una sorta di variazioni sul tema dell’amore. Il protagonista, Gille, viene invitato nella casa di campagna di una vedova piuttosto “libera”, Finette. Vorrebbe avere una relazione con lei, ma comincia invece a giocare con le sue amiche, tanto da sentire infine come una ripugnanza per l’entourage di Finette e per il modo di vivere da lei rappresentato. Se ne va, dunque, ma dopo un viaggio in cui si immerge ancor più nei piaceri viziosi di Parigi, ritorna e comincia la relazione con la padrona di casa, che diviene però sempre più una meditazione sull’amore, e quasi sulla mistica dell’amore. In questo romanzo, per la prima volta tradotto in italiano, Drieu La Rochelle si conferma scrittore dotato di grande sensibilità e di una sottigliezza davvero non comune nel delineare i tratti di una mondanità che attira e perde gli individui.
Onde
Eduard von Keyserling
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 184
Doralice, moglie di un nobile baltico, abbandona il marito per fuggire assieme al pittore incaricato di farle un ritratto. Gli amanti viaggiano attraverso l’Europa destando grande scandalo, ma presto la bruciante passione che li ha spinti alla fuga inizia a spegnersi di fronte alla realtà della vita quotidiana. Ma mentre il pittore pare adattarsi a questa realtà fatta di un’esistenza semplice ma tutto sommato felice, nella donna inizia a manifestarsi un senso di crescente inquietudine… Capolavoro nascosto della letteratura tedesca del primo Novecento, “Onde” (“Wellen”, 1911) è certamente tra le migliori opere “tarde” di Eduard von Keyserling, in cui ancora una volta traspare quel senso di decadenza percepito dalla nobiltà baltica – un’aristocrazia stanca e prossima alla propria fine – in quei decenni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che hanno segnato la fine dell’”Europa Felix” e l’inizio delle grandi inquietudini del nostro tempo.
Poesia e verità 1942. Testo francese a fronte
Paul Éluard
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 104
Accade spesso con i poeti che il loro nome, la loro popolarità, venga associata a poche poesie o anche a una sola poesia in particolare. Nel caso di Paul Éluard questa poesia è senza dubbio Liberté, un testo di ventuno strofe, più il verso chiave finale, che si snoda come una litania. Questa bellissima poesia, apparsa per la prima volta nella raccolta clandestina Poésie et verité 1942, quando la Francia si trovava già da due anni sotto il giogo dell’occupazione tedesca, ha immediatamente rappresentato il grido di liberazione di un intero popolo, tanto da arrivare in quello stesso anno a essere paracadutata in migliaia di esemplari dalla Royal Air Force britannica sul suolo francese. A quell’epoca, Paul Éluard era già uno dei poeti più importanti di Francia, fin dall’inizio strettamente legato all’esperienza surrealista. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale e l’invasione della Francia lo hanno costretto alla clandestinità e ha cominciato a collaborare con la resistenza anti-nazista. Scrive Fabio Scotto nella prefazione che accompagna questa sua traduzione: «La bellezza e l’efficacia di questa poesia, una delle non poi così frequenti poesie “civili” riuscite e non inficiate dalla retorica e dalla rigidità ideologica, è dovuta principalmente al ricorso all’immagine surrealista, che lavora per associazioni d’idee sorprendenti e imprevedibili costruendo una crescente tensione che di quartina in quartina, con l’effetto litanico del refrain, e la fluidità legata alla mancanza di punteggiatura (lezione apollinairiana), produce una modulazione vocale da preghiera laica». E questa vocazione civile è ben presente anche nelle altre poesie che completano questa breve, ma fondamentale, raccolta, il cui titolo ripropone quello della famosa autobiografia di Goethe, vale a dire del più grande scrittore di quella stessa Germania di cui la Francia soffriva l’occupazione, quasi a testimoniare che esiste uno spirito di fratellanza ben al di sopra delle miserie umane.
Altri tempi
Edith Wharton
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 64
Mrs Lidcote da molti anni ha lasciato New York e si è rifugiata a Firenze per porre fine allo scandalo derivato dalla fine del suo matrimonio: la buona società newyorkese, infatti, non ha mai accettato questa sua scelta “non convenzionale”. Una lettera le annuncia che anche la figlia Leila ha divorziato, per cui decide di imbarcarsi sul primo transatlantico e tornare negli Stati Uniti per stare al suo fianco, temendo che possa ricevere lo stesso trattamento da lei subito anni prima. Mrs Lidcote non sa, però, che nel frattempo le abitudini della “vecchia” New York sono cambiate, dando luogo a nuove convenzioni sociali che rendono inutile il suo viaggio… Nel breve spazio di un racconto, Edith Wharton delinea in maniera perfetta il complesso rapporto tra madre e figlia, riassumendo mirabilmente tutta l’atmosfera, i personaggi e le trame dei suoi grandi romanzi
Industria dello spazio. Problemi e opportunità
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 180
Il settore spaziale è stato a lungo considerato di esclusivo interesse militare. Con il tempo, l’interesse si è esteso all’economia, con lo sviluppo di nuovi servizi e mercati. Si tratta della “classica” ricaduta che le tecnologie militari hanno nel sistema produttivo? Per l’industria dello spazio non è stato così, in virtù dello sviluppo di tecnologie e beni/servizi “nativi” nel settore privato. Sotto la spinta dell’integrazione fra economia digitale e industria dello spazio e tra ricerca e investimenti pubblici e privati, oggi la “nuova economia dello spazio” genera modelli di business, imprese e applicazioni innovative in molti settori: nell’Internet of Things, nel monitoraggio delle infrastrutture, del dissesto idrogeologico e della tutela dell’ambiente, nella ricerca geologica e mineraria, nell’integrazione delle reti di telecomunicazioni (e in particolare nella copertura delle aree meno popolate e nella garanzia di reti resilienti di fronte alle emergenze naturali o belliche), nei servizi di geolocalizzazione, nella prevenzione delle calamità, nella gestione degli interventi di protezione civile, nella gestione dei veicoli a guida autonoma o assistita, nella digitalizzazione delle produzioni agricole, nella guida da remoto (e nell’intercettazione) di aerei, droni, missili e obici di nuova generazione (come si è visto nella guerra in Ucraina). Nella crescente competizione geopolitica, tecnologica ed economica, l’industria dello spazio rappresenta un terreno cruciale. L’Europa e l’Italia sono ben posizionate. Ma non mancano i problemi. Sia nel rapporto fra le grandi potenze e aree mondiali, sia nel rapporto fra attori pubblici e privati, fra competizione e collaborazione. Anche in questo settore emerge la necessità di una visione strategica e di una efficace politica industriale, sia a livello nazionale che europeo e nell’ambito delle relazioni transatlantiche. E anche in questo settore l’Italia, che ha alcuni campioni nazionali, alcuni importanti poli regionali e molte piccole imprese innovative, soffre i limiti della frammentazione del suo sistema produttivo ed è alla ricerca di alleanze europee per difendere e consolidare le sue eccellenze.
L'assassinio di via Belpoggio
Italo Svevo
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 80
Con “L’assassinio di via Belpoggio” (1890), che precede di due anni il primo dei suoi grandi romanzi, “Una vita”, Svevo ci offre una narrazione intensa e serrata che rappresenta uno dei primi esempi di “noir” psicologico della letteratura italiana. Giorgio, giovane squattrinato della Trieste di fine Ottocento, uccide un suo conoscente per sottrargli del denaro. Dopo aver nascosto la refurtiva nel letto dell’amico che condivide con lui il misero appartamento in cui vive, pensa a come mettersi in salvo, ma qualcosa sembra trattenerlo. Proprio come per il Raskol’nikov di “Delitto e castigo”, quel qualcosa è fatto soprattutto di angoscia e senso di colpa; ma, diversamente dal grande personaggio dostoevskijano, Giorgio uccide quasi per caso, non ha nulla da dimostrare a se stesso, e in questo possiede almeno in parte già i tratti dell’inetto sveviano; in fondo, la sua incapacità di sottrarsi al proprio destino è più figlia di questa sua inconcludenza che non del suo rimorso. In questo novero di personaggi rientra anche il signor Maier della novella “Proditoriamente”, imprenditore rovinato da una truffa, che non sa risolversi a domandare un prestito all’amico di sempre – Reveni, al contrario di lui imprenditore di successo – per timore di essere umiliato da un rifiuto. Accadrà però qualcosa che renderà del tutto inutile questo suo rimuginare: «Il mondo continuava ma quell’avventura ne dimostrava l’intera nullità».
Antologia personale
Sergio Zavoli
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 290
Le poesie raccolte in questa antologia sono frutto della scelta personale compiuta da Sergio Zavoli negli ultimi anni della sua vita, e rappresentano quanto l’autore ha ritenuto essere il frutto migliore delle sue opere, tutte pubblicate da Mondadori: Un cauto guardare (1995), In parole strette (2000), L’orlo delle cose (2004), La parte in ombra (2009), L’infinito istante (2012) e La strategia dell’ombra (2017).
Omicidi col Santo
Mauro Brazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 224
La confessione in punto di morte di un’anziana donna ricoverata in una casa di riposo scatena una serie di efferati omicidi. Le vittime sembrano non avere nulla in comune, ma la firma che l’assassino lascia accanto ai loro corpi è sempre la stessa: una medaglietta d’argento che raffigura San Giuseppe. Le indagini vengono affidate al commissario Raul Bevilacqua, gay dichiarato, che muovendosi tra false piste, curiosi personaggi della nobiltà fiorentina e agenti segreti vaticani, si ritrova coinvolto in una storia che riporta le lancette dell’orologio indietro di quarant’anni, in un mondo che ormai non esiste più. Almeno in apparenza...
In bilico
Sauro Albisani
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 160
«… Risuona lo stile di Albisani, tra i nostri migliori e più autentici poeti, ancora nitido. Si mostra erede quasi scanzonato, cioè libero, del miglior Novecento italiano, fa stare dentro la sua poesia le mosse di certe imprendibili sfumature luziane o uno “spietato tango” montaliano a far rima con “piango”. Certo Caproni risuona non poco, quello di Res Amissa, che compare pure esplicitamente, come se ci fosse anche qui forse qualcosa di perduto, o nascosto. Ma mai Albisani ricade dentro la sola letteratura. La sua poesia, anche in questi territori dove le ombre si addensano, dove il sentimento del tempo si fa smagato e quasi arido, è pur sempre poesia bambina. L’infanzia non abbandona l’Albisani che si sente invecchiante e amaro e abitato da stupori bizzarri, obliqui. Un che di infantile non abbandona questa poesia che comunque ha negli occhi e nel cuore la tensione a una osservazione del vivente come segno, come alfabeto di un discorso da decifrare, lingua da imparare ancora e ancora…» Dalla prefazione di Davide Rondoni

